Ripescaggi: Nuova Cosenza Calcio, c’è ancora speranza?

COSENZA – Chi entra, chi esce.

Il Consiglio Direttivo della Lega Pro dopo aver esaminato le domande di iscrizione al campionato delle 69 società di Prima e Seconda Divisione ha stilato un bilancio provvisorio di quella che sarà la prossima stagione calcistica. Quattro le squadre tagliate fuori: Andria, Borgo, Campobasso e Treviso. Le prime due sarebbero state escluse per non aver presentato la domanda per accedere al campionato, il Borgo in particolare pare vi abbia rinunciato in quanto non disporrebbe di uno stadio adeguato ad ospitare i match disputati la scorsa stagione dalle strutture di Lucca e Pontedera. Le altre per non aver allegato alla documentazione gli assegni necessari per pagare le tasse di iscrizione, cui situazione economica è stata reputata insanabile dal Direttivo. Altre otto restano in forse per questioni legate alla presentazione della fideiussione bancaria necessaria per accedere al campionato. Si tratta di: Nocerina, Aurora Pro Patria, Tritium e Vicenza in Prima Divisione; Bellaria Igea Marina, Chieti, Rimini e Portogruaro in Seconda Divisione. Squadre che se allo stato attuale risulterebbero ‘fuori campo’ per lacune nella documentazione, entro i prossimi quindici giorni potrebbero fare ricorso alla Cosovic e depositare le garanzie finanziarie richieste dal regolamento. L’elenco è così stato ufficializzato. Il 19 luglio il consiglio federale stabilirà gli organici di tutti i campionati professionistici nazionali della stagione 2013-2014. Per il Nuova Cosenza Calcio non è ancora tutto perso. Considerato il numero totale delle squadre non ammesse e di quelle da ammettere in Seconda Divisione non è da escludere che la compagine silana potrebbe assurgere al salto di categoria tanto agognato. Il ripescaggio secondo regolamento avviene attingendo alternativamente in base alle classifiche a finaliste e semifinaliste di play out e play off. I lupi in questo turbinio dovrebbero rientrare orientativamente tra le prime cinque squadre di serie D. Non è quindi scontato che il Cosenza Calcio dovrà festeggiare il proprio centenario da ‘dilettanti’. A meno che Guarascio non voglia rinunciare a fare un regalo ai tifosi e alla città non presentando le fideiussioni e i documenti necessari all’iscrizione in Seconda Divisione. Un’eventualità verosimile, studiata a tavolino che potrebbe indurre i vertici del Cosenza Calcio a preferire la serie D alla promozione in C in vista della rivoluzione che avverrà il prossimo anno quando Prima e Seconda Divisione verrano fuse in un’unica categoria. Il nuovo regolamento prevederebbe nove squadre promosse e nove retrocesse. Un pericolo per i lupi che potrebbero ritrovarsi a distanza di un anno ripiombare in serie D. Un pericolo che però una squadra forte potrebbe arginare “per amore della maglia”.