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Vela: terzo atto del Trofeo Manfredi a Cetraro, tra adrenalina e divertimento

Il Trofeo Manfredi Sailing Cup Cetraro ha visto barche ed equipaggi di Reggio Calabria, Tropea, Vibo e Cetraro sfidarsi nelle acque della cittadina del Tirreno cosentino

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CETRARO (CS) – Disputate altre due regate che iniziano a delineare la classifica finale per conquistare il prestigioso Trofeo Manfredi Sailing Cup. Nel weekend appena trascorso è andato in scena il terzo atto del Trofeo Manfredi, manifestazione organizzata dal Centro Velico Lampetia di Cetraro, valida per la classifica del VIX Campionato di Vela d’altura regionale coorganizzato con il Circolo Velico Santa Venere e il Reggio Calabria Yachting Club.

Due giornate impegnative per gli equipaggi presenti sul campo di regata, visto l’impeto di Eolo ma soprattutto quello di Nettuno che, però, tutti hanno saputo domare con grande destrezza. Le alte onde, infatti, si solo lasciate fendere dalle prue delle barche seppur con qualche difficoltà. I timonieri, infatti, hanno dovuto assecondare con il timone il moto ondoso senza perdere il ritmo soprattutto durante l’andatura di bolina, navigazione quasi contro vento e con mare in prua.

Ma una volta raggiunta la boa al largo, la musica cambia e gli equipaggi iniziano a lavorare in sintonia per iniziare le manovre che portano velocemente la barca a navigare col vento in poppa. A bordo il silenzio lascia spazio alla voce del tattico che dà il la a tutte le operazioni coordinando le manovre per issare lo spinnaker, la grande vela di prua che aiuterà le barche a planare sulle onde verso la boa posizionata a riva. Momenti concitati e carichi di adrenalina che si ripetono più volte, tanti quanti sono i giri di boa e i cambi di rotta e per poterle raggiungerle alla massima velocità e nel minor tempo possibile. Gli equipaggi più affiatati riescono a svolgere le manovre in perfetta sincronia e navigare subito con le vele gonfie di vento all’andatura di poppa, altri un po’ meno velocemente. Tutti gli equipaggi, però, riescono a far planare le barche sulle onde per arrivare presto a destinazione.

Il Comitato di Regata (CdR), presieduto dal palermitano Macaluso, coadiuvato da Rizzuti e Buonavolontà del CVL di Cetraro, ha costruito un campo di regata in modo da ottimizzare i tempi e gli arrivi di tutte le categorie (Crociera/Regata, Gran Crociere, Vele Bianche) e dare così più partenze. La strategia si è rivelata ancora una volta vincente e ha quindi consentito a tutti gli equipaggi di divertirsi.

Nella classe più numerosa, la Gran Crociera, dopo quattro prove, è in testa alla classifica Katchupitchu di Massimo Senatore (Centro Velico Lampetia), seguito da Reelax di Corrado Gabriele (CVL), Ariel di Sandro Fabiano (CVL), Nonchalance di Enzo Comi (Reggio Calabria Yacht Club), Anna di Salvatore Canonaco e da The Song Is You di Francesco Murmura (Circolo Velico Santa Venere) che nell’ultima giornata è dovuta rientrare in porto per problemi tecnici.

A dominare la categoria Crociera/Regata, è Essenza-Nature Med armato dal Centro Velico Lampetia di Cetraro, seguito dal piccolo ma pungente Mordilla di Antonio Principato (CVL), e dai potenti Damanhur di Rosa Ferrone (Circolo Velico Santa Venere) e Drake di Marco Aiello (CVSV). Giornata di stop per Perseide di Massimo Garofalo.

Nella categoria Vele Bianche il momentaneo ex aequo per il primo posto tra Cocoon, degli armatori Gianni Turco e Sergio Rizzuti, e Alfran di Oscar Serafini che regata in doppio. Terzo posto per Champagne di Giorgio Lo Feudo.

La serata di sabato si è conclusa con un terzo tempo all’insegna della convivialità e del gusto, prima tra le vie del centro storico di Cetraro molto apprezzato dai velisti calabresi, poi in noto locale che ha premiato tutti. Domenica, viste le avverse condizioni meteomarine, il CdR ha deciso di annullare tutte le prove in programma optando per un briefing svolto nella sede del Centro Velico Lampetia, discutendo di regolamento di regata e delle regate svolte il giorno precedente.

Tutto può ancora accadere nel gran finale in programma sabato 3 dicembre per aggiudicarsi il prestigioso Trofeo Manfredi Sailing Cup. Le classifiche sono ancora tutte aperte non solo nella categoria Vele Bianche, ma anche in Regata/Crociera, dove le prime tre barche sono raggruppate in 5 punti, e in Gran Crociera dove soli 6 punti separano la prima dalla quinta in classifica. La fase finale del Trofeo Manfredi è in programma il primo weekend di dicembre.

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Cosenza-Perugia termina senza reti. Non basta ai rossoblu un finale all’arrembaggio

Rossoblu appannati e mai pericolosi nel primo tempo. Meglio la ripresa dove nel finale di gara arriva l’occasionissima di Venturi e il palo colpito da Calò

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Cosena Perugia Serie B

COSENZA  – Non basta al Cosenza un’ultima parte di gara all’arrembaggio, l’incredibile occasione fallita da Venturi a porta quasi vuota, e un palo clamoroso colpito da Calò, per avere la meglio su un buon Perugia che nonostante la sua ultima posizione in classifica, gioca un’ottima gara, riuscendo ad imbrigliare la manovra dei rossoblu soprattutto nel primo tempo, quando Zilli e compagni girano a vuoto e non riescono praticamente mai a creare nitide occasioni da rete, mentre il Perugia gioca più sciolto e si rende assai pericoloso con le conclusioni di Di Carmine, Paz e Kuam.

Nella ripresa, complici anche i cambi, i rossoblu giocano decisamente meglio anche se, come detto, le migliori occasioni arrivano negli ultimi 10 minuti. Troppo poco per portare a casa un successo che sarebbe servito come il pane. Ora tre giorni di risposo e poi si torna il campo giovedì con la seconda gara consecutiva al Marulla contro il Brescia.

 

Cosenza Perugia Serie B

Foto Donato

Primo tempo opaco dei rossoblu: Perugia più pericoloso

Florenzi si riprende il posto a centrocampo dopo il forfait di Cittadella, mentre in attacco Viali lancia dal primo minuto Zilli che, con Larrivey e D’urso, forma il tridente offensivo. In difesa out sulla corsia di sinistra Martino, al suo posto c’è Gozzi. Si gioca in un Marulla con ampi spazi vuoti e una bella giornata di sole. Gara che inizia subito su buoni ritmi, con due squadre assetate di punti che si affrontano a viso aperto. La prima conclusione pericolosa è del Perugia al minuto 11′. Veloce contropiede di Di Carmine che arriva al limite e calcia a giro sul secondo palo mandando alto da buona posizione. Al 13′ rasoterra di Bartolomei bloccato a terra da Marson. Il Cosenza prova a manovrare ma ha difficoltà a trovare le linee di passaggio con Zilli e Larrivey che si danno un gran da fare ma girano spesso spalle alla porta. Il Perugia invece è meno contratto e al 27′ va vicino al vantaggio con un piattone al volo di Di Carmine, su assist di Santoro, che Marson abbranca in presa. Al 32′ nuova occasione per i grifoni con un bel destro da fuori aera di Paz che termina di poco alto.

Il Cosenza si fa vedere al 35′ con un cross velenoso di Florenzi per Zilli che non riesce a deviare la sfera. Al 40′ nuovo pericolo con la conclusione ravvicinata di Kouan che Marson disinnesca con un grande intervento. Ma l’occasione migliore del primo tempo capita sui piedi di Voca, che si ritrova il pallone all’altezza del dischetto del rigore e calcia a botta sicura trovando la grandissima risposta di Gori. L’arbitro però, ferma tutto per un fallo in attacco di Zilli. Si va al riposo sul nulla di fatto.

 

Occasionissima di Venturi, palo di Calò: Cosenza-Perugia finisce 0 a 0

La ripresa si apre con due cambi operati dal Perugia con gli ingressi di Beghetto e Strizzolo. Nessun cambio per il Cosenza che al 50′ si salva in corner sulla pericolosa incursione di Casasola, sventata da un’ottima diagonale di Venturi. Al 57′ si rivede il Cosenza con una spizzata in area di Vaisanen per Zilli che in scivolata non riesce a deviare la sfera. Al 60′ finisce la gara di Zilli e inizia quella di Brignola chiamato a dare più dinamicità all’attacco dei rossoblu. Ma è ancora il Perugia a creare pericoli: al 64′ Vaisanen per poco non provoca un’autogoal anticipando di testa Di Carmine sostituito poco dopo da Melchiorri. Due minuti dopo Larrivey si fionda su un pallone pasticciato da Gori e Cuardo, ma la conclusione da posizione impossibile e svirgolata, e termina fuori. La gara diventa bruttina con il Perugia che non concede campo al Cosenza che al 72′ ci prova con un rasoterra di Brignola ma non impensierisce Gori, mentre due minuti dopo la conclusione di Gozzi è troppo centrale. Al 75′ percussione di Florenzi che entra in area e offre a Venturi il più facile dei palloni. Ma la conclusione finisce incredibilmente fuori tra la disperazione del Marulla. L’ultima parte di gara è tutta del Cosenza che al minuto 82′ impreca anche contro la sfortuna per la conclusione di Calò che si stampa sul palo dopo una serpentina in area e un colpo morbido. È l’ultima occasione di un match che termina senza reti e con un risultato che fa più comodo al Perugia.

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COSENZA CALCIO (4-3-1-2): Marson; Gozzi (84′ Camigliano), Rigione, Vaisanen, Venturi; Voca (84′ Brescianini), Calò, Florenzi; D’Urso (75′ Butic); Zilli (60′ Brignola), Larrivey
Panchina: Matosevic, Brescianini, Kornvig, Brignola, Panico, Merola, Camigliano, Nasti, Vallocchia, Sidibe, Butic, La Vadera
Allenatore: William Viali

AC PERUGIA CALCIO (3-4-1-2):  Gori; Sgarbi, Curado, Dell’Orco; Casasola, Santoro, Bartolomei (75′ Iannone), Paz (46′ Beghetto); Kouan (61′ Luperini); Di Carmine (66′ Melchiorri), Di Serio (36′ Strizzolo)
Panchina: Furlan, Abibi, Vulikic, Rosi, Lisi, Beghetto, Iannoni, Luperini, Melchiorri, Strizzolo
Allenatore: Fabrizio Castori

Arbitro: Signor Ermanno Feliciani di Teramo
Assistenti: Signori Vito Mastrodonato di Molfetta e Marco Scatragli di Arezzo
IV Uomo: Signor Livio Marinelli di Tivoli
SALA VAR: Signori Antonio Di Martino di Teramo e Alessandro Prontera di Bologna

Ammoniti: Voca (C), Venturi (C), Iannoni (P), Camigliano (C)
Espulsi: 

Angoli: 3-3
Recupero: 2′ p.t. – 4. s.t –

NOTE: Pomeriggio soleggiato e anche gradevole a Cosenza con una temperatura di circa 22 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni nonostante la pioggia di ieri. Presenti 4.334 spettatori (2.599 paganti +  1453 abbonati) per un incasso di 26.780€. compresi 95 tifosi del Perugia sistemati nel settore ospiti. Prima del fischio di inizio è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Ischia. Al  minuto 86′ espulso il secondo di Viali, Baroncelli, per proteste.

 

La gallery di Cosenza Perugia di Francesco Donato (QUI TUTTE LE FOTO)

TIfosi Cosenza
D'Urso Cosenza Perugia


 

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Vela, Eliana Colella convocata al Raduno Nazionale giovanile della FIV

Colella si è distinta nel 2022 e fa parte di un gruppo di quindici timonieri italiani scelti tra i più importanti circoli nazionali

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REGGIO CALABRIA – Riscoprire il mare; è questa la carta vincente di Reggio Calabria. Giovanissimi avviati alla vela sin dai primi anni, la riscoperta dell’ambiente naturale nel quale si adagia una della più belle città marinare di Italia, questi gli ingredienti di un progetto vincente. Sono trascorsi ben 40 anni da quella data, quei bambini, oggi sono uomini e donne hanno preso in mano il timone di questo vascello, accanto alla pattuglia qualificata di appassionati, si è aggiunta la città che ha scoperto il mare e ha la volontà di farne un vanto e una scommessa che si coniuga con la bleu economy.

Reduci dal successo della Mediterranean Cup, dove lo spettacolo erano le vele e il palcoscenico la città, è intensa l’attività agonistica dei giovanissimi del circolo velico di Reggio Calabria che ricalcano le scene di coloro che si affermarono diversi decenni fa. Quando vi sono queste premesse, portate avanti con costanza, è inevitabile che ci si affermi come eccellenza nel territorio nazionale, impegnati, come sempre, nella promozione della vela a tutti i livelli grazie al tecnico Danilo Suppa.

Nei giorni scorsi è giunta la conferma dell’eccellenza con la convocazione al raduno nazionale giovanile dell’Aico Fiv di Marsala dal 19 al 22 Gennaio 2023 della giovanissima Eliana Colella che si è distinta nel 2022 e fa parte di un gruppo di quindici timonieri italiani scelti tra i più importanti circoli nazionali. E’ il caso di sottolineare che questo traguardo è il risultato di un impegno della attività giovanile del velico che è portato avanti con competenza da parte dei tecnici e sostenuta da una squadra agonistica che affina ogni giorno di più l’esperienza nautica.

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Rissa in campo durante il match di 1^ categoria, tre giocatori in ospedale

A scatenare la follia sarebbe stato un fallo di gioco. La rissa è stata anche ripresa con immagini video

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ROSARNO (RC) – E’ finita con una violenta rissa tra i calciatori in campo la partita di Prima categoria, girone C, tra Virtus Rosarno e Real Pizzo. Il bilancio è di tre persone finite in ospedale. La gara è stata poi sospesa al 15° del secondo tempo mentre era sullo 0 a 0. A scatenare la follia sarebbe stato un fallo di gioco. E sono volati spintoni, pugni e calci ai danni dei giocatori della squadra ospite che ha coinvolto più persone. Tre calciatori, Beniamino Baratta, Andrea Michienzi e Joaquin Mottura, hanno riportato diverse contusioni e persino una commozione cerebrale e sono stati portati in ospedale. Il direttore di gara è stato costretto a sospendere la partita sul risultato di parità a reti inviolate e mandare tutti negli spogliatoi. La situazione è tornata poi alla normalità e il pubblico presente sugli spalti è defluito fuori dallo stadio con tranquillità anche grazie all’intervento di carabinieri e polizia. Si attendono adesso le decisioni del Giudice sportivo. La rissa è stata anche ripresa con alcuni video.
 

L’ASD Virtus Rosarno ha poi diramato una nota ufficiale: “La società ASD Virtus Rosarno – si legge – vorrebbe esprimersi in merito alla partita di oggi, considerata la quantità di materiale che sta circolando. Le vicende accadute sono sicuramente spiacevoli ma mal documentate, a spese della nostra squadra e dei ragazzi in campo. Tutto è partito da un brutto calcio dietro la schiena tirato a gioco fermo dal numero 10 della Real Pizzo, di cui naturalmente non è stato riportato nulla sul web”.

“È facile basarsi su spezzoni di video (che rappresentano senza dubbio delle scene spiacevoli), ma non è corretto diffondere una versione sbagliata dei fatti mettendo in cattiva luce i ragazzi e l’intera società, senza considerare il contesto in cui tutto si è verificato e il fattore scatenante che non è dipeso da noi. Dispiace che l’ambiente e il clima di festa che si erano costruiti siano stati rovinati così. Chiediamo scusa agli spettatori venuti a sostenere la squadra per il pessimo spettacolo, riconosciamo la gravità dell’accaduto. Speriamo che tutto si possa risolvere e che i fatti accaduti vengano riportati e analizzati in maniera corretta e veritiera”.

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