Cosenza, Curva Nord Catena "Sabato senza vessilli. Anello alto della curva vuoto" - QuiCosenza.it
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Cosenza, Curva Nord Catena “Sabato senza vessilli. Anello alto della curva vuoto”

La Curva Nord Catena “La sua gestione disastrosa resiste imperterrita alle contestazioni, alle intemperie e allo scorrere del tempo”

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Curva Nord anni 80

COSENZA – Durissimo il comunicato degli ultras che affollano tutta la Curva Nord Massimiliano Catena contro il presidente Guarascio per quella che viene definita “l’ennesima figuraccia di un presidente spilorcio che si è sempre altamente infischiato dei sentimenti dei tifosi”. I tifosi hanno annunciato una protesta simbolica in occasione del match di sabato contro il Palemo,  ma che non farà comunque mancare l’apporto alla squadra come sempre fatto. In curva Nord  Catena non ci saranno i soliti vessilli e l’anello alto sarà lasciato vuoto dai tifosi che si posizioneranno in quello sotto.

“Ci risiamo. Passano gli anni  e cambiano le stagioni – si legge nel comunicato – ma la gestione disastrosa di Eugenio Guarascio resiste imperterrita alle contestazioni, alle intemperie e allo scorrere del tempo. All’inizio della stagione qualcuno si era illuso che le cose potessero andare diversamente, solo perché il Cosenza dopo alcune stagioni è tornato – addirittura! – a svolgere il ritiro estivo e perché nelle prime partite la squadra aveva dato l’impressione di poter, quantomeno, evitare ai tifosi le sofferenze e le umiliazioni degli anni passati.

“A novembre la situazione è sotto gli occhi di tutti: un allenatore già esonerato e una squadra in caduta libera che sembra un corpo estraneo rispetto alle altre diciannove della serie cadetta. L’ennesimo casting per la sostituzione di Dionigi e gli svariati rifiuti ricevuti da parte degli allenatori contattati fanno capire qual è la considerazione di questa società a livello nazionale. L’ennesima figuraccia di un presidente spilorcio che si è sempre altamente infischiato dei sentimenti dei tifosi. Quei tifosi che anche quest’anno stanno dimostrando tutto il loro attaccamento e il loro amore per questi colori, presentandosi in numero massiccio in qualsiasi stadio giochi il Cosenza e non facendo mai mancare il sostegno e il supporto alla squadra, in maniera quasi commovente”.

“Sostegno  – spiegano ancora i tifosi – che da parte nostra non mancherà neanche in questo momento delicato della stagione. Per l’occasione, però, vogliamo lanciare l’ennesimo messaggio a questa società: lasceremo vuoto il settore che occupiamo abitualmente in curva “Catena” e ci posizioneremo in basso al primo anello senza i nostri soliti vessilli. Chiediamo a tutto il popolo della Curva Nord “Massimiliano Catena” di fare altrettanto, posizionandosi in basso insieme a noi e lasciando vuoto l’anello superiore. Un vuoto simbolico come vuota per noi è la poltrona del presidente del Cosenza, nella speranza che prima o poi arrivi il giorno in cui Guarascio, i suoi lecchini e i suoi pessimi consiglieri levino finalmente le tende da questa città. SEMPRE CON IL COSENZA, MAI PER QUESTA DIRIGENZA!”

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Rissa in campo durante il match di 1^ categoria, tre giocatori in ospedale

A scatenare la follia sarebbe stato un fallo di gioco. La rissa è stata anche ripresa con immagini video

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ROSARNO (RC) – E’ finita con una violenta rissa tra i calciatori in campo la partita di Prima categoria, girone C, tra Virtus Rosarno e Real Pizzo. Il bilancio è di tre persone finite in ospedale. La gara è stata poi sospesa al 15° del secondo tempo mentre era sullo 0 a 0. A scatenare la follia sarebbe stato un fallo di gioco. E sono volati spintoni, pugni e calci ai danni dei giocatori della squadra ospite che ha coinvolto più persone. Tre calciatori, Beniamino Baratta, Andrea Michienzi e Joaquin Mottura, hanno riportato diverse contusioni e persino una commozione cerebrale e sono stati portati in ospedale. Il direttore di gara è stato costretto a sospendere la partita sul risultato di parità a reti inviolate e mandare tutti negli spogliatoi. La situazione è tornata poi alla normalità e il pubblico presente sugli spalti è defluito fuori dallo stadio con tranquillità anche grazie all’intervento di carabinieri e polizia. Si attendono adesso le decisioni del Giudice sportivo. La rissa è stata anche ripresa con alcuni video.
 

L’ASD Virtus Rosarno ha poi diramato una nota ufficiale: “La società ASD Virtus Rosarno – si legge – vorrebbe esprimersi in merito alla partita di oggi, considerata la quantità di materiale che sta circolando. Le vicende accadute sono sicuramente spiacevoli ma mal documentate, a spese della nostra squadra e dei ragazzi in campo. Tutto è partito da un brutto calcio dietro la schiena tirato a gioco fermo dal numero 10 della Real Pizzo, di cui naturalmente non è stato riportato nulla sul web”.

“È facile basarsi su spezzoni di video (che rappresentano senza dubbio delle scene spiacevoli), ma non è corretto diffondere una versione sbagliata dei fatti mettendo in cattiva luce i ragazzi e l’intera società, senza considerare il contesto in cui tutto si è verificato e il fattore scatenante che non è dipeso da noi. Dispiace che l’ambiente e il clima di festa che si erano costruiti siano stati rovinati così. Chiediamo scusa agli spettatori venuti a sostenere la squadra per il pessimo spettacolo, riconosciamo la gravità dell’accaduto. Speriamo che tutto si possa risolvere e che i fatti accaduti vengano riportati e analizzati in maniera corretta e veritiera”.

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Cosenza, pari in exstremis a Cittadella con la zampata di Brignola. Ma che fatica

Un guizzo nei minuti finali del neo entrato Brignola pareggia la rete di Antonucci nel primo tempo e permette ai rossoblu di strappari un pari

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CITTADELLA (PD) – Un guizzo nei minuti finali del neo entrato Brignola, con la compicità del portiere Kastrati, salva il Cosenza dalla sconfitta e permette ai rossoblu di strappare un punticino prezioso dal Tombolato, al termine di un match giocato in perenne sofferenza, con poche idee nel primo tempo ma che nei minuti finali avrebbe permesso ai rossoblu anche di portare a casa l’intera posta in palio con l‘occasionissima divorata da Kornving e la grande parata di Kastrati sul colpo di testa a botta sicura di Vaisanen. Ma sarebbe stata una punizione eccessiva per un ottimio Cittadella, che ha tenuto il match in mano per 80 e passa minuti, agevolato anche dalle amnesie di un Cosenza irriconoscibile e che ha sofferto in mezzo al campo l’assessa di Florenzi, KO per uno stato influenzale. Veneti in vantaggio al 25′ con la girata di Antonucci che fa secco Marson che si supera sullo stesso Antonucci negando la rete del 2 a 1. Nella rirpresa traversa spizzicata da Vaisanen prima del pari dell’ex Benevento a pochi minuti dal termine.

La cronaca

Assenza dell’ultim’ora per mister Viali costretto a rinunciare a Florenzi per un attacco influenzale. Per il resto poche novità rispetto alla formazione che due settimane fa ha battuto il Palermo al Marulla con Voca, Calò e Brescianini a centrocampo a supporto del tridente formato da Merola, D’Urso e da Larrivey terminale offensivo. La prima occasione del match arriva dopo 6′ minuti e la costruisce il Cittadella che sfiora il vantaggio con la bella girata in area di Tounkara che aggancia la sfera e lascia partire un destro che si stampa sulla traversa. Fase iniziale a favore del Cittadella che tre minuti dopo ci prova ancora con un sinistro di Antonucci dai 25 metri che si spegne sul fondo. L’attaccante scuola Roma ci riprova al 12′ ma il risultato è lo stesso: conclusione fuori misura. Ma al 25′, al terzo tentantivo, il 23enne trova il goal che sblocca la gara. Assist di Tounkara per l’attaccante che controlla la sfera in area di rigore e, in torsione, lascia partire un diagonale che fa secco Marson on i rossoblu che protestano per una spinta (giudicata regolare dal Var) di Tounkara su Martino. Male, anzi malissimo il Cosenza, totalmente assente dalla partita e mai pericoloso dalle parti di Kastrati. Al 36′ si fa male Martino costretto a uscire dal campo. Al suo posto Gozzi. Il Cittadella invece è in fiducia, e al 37′ si rende ancora pericoloso con il destro in controbalzo di Pavan che termina di poco alto sulla traversa. Il primo tempo si chiude con il meritato vantaggio dei padroni di casa e un Cosenza senza mordente in evidente difficoltà nella costruzione della manovra.

Viali prova a cambiare qualcosa e la ripresa si apre con l’ingresso di Zilli e Vaisanen per Merola e Meroni. Ma le idee restano confuse e la squadra in affanno, anche se al 62′ arriva la proma occasione per i rossoblu con la traversa colpita da Sauli Väisänen che riece a colpire di testa la sfera su un calcio di punizione. Entra in campo anche Brignola che al minuto 80′, in una delle rarissime azioni offensie del Cosenza, riesce a trovare il pareggio. Sponda di Zilli in area, conclusione al volo non irresistibile che Kastrati riesce solo ma sfiorare con la palla che lemme lemme si insacca nell’angolino. Passano due minuti e Marson si supera nel respingere la conclusione ravvicinata di Antonucci. Ma anche il Cosenza ha due grandi occasioni per portare a casa il successo. La prima con il neo entrato Kornving che si involta verso la posta ma lascia iptonizzare da Kastrati che sul susseguente corner vola a deviare il colpo di testa di Vaisanen. In pratica è l’ultimo sussulto di una partita che il Cosenza riesce a riequilibrare nel finale con un guizzo di Brignola.

 

Foto Cittadella Calcio

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AS CITTADELLA (3-4-1-2):  Kastrati; Cassandro, Perticone, Frare; Carriero (68′ Mazzocco), Vita, Pavan (87′ Varela), Branca; Antonucci; Beretta (68′ Magrassi) , Tounkara
Panchina: Maniero, Mattioli, Visentin, Ciriello, Mastrantonio, Donnarumma, Del Fabro, Danzi, Mazzocco, Varela, Magrassi
Allenatore: Edoardo Gorini

COSENZA CALCIO (4-3-2-1):  Marson; Rispoli, Rigione, Meroni (46’Vaisanen), Martino (37′ Gozzi); Voca, Calò, Brescianini (69′ Brignola) ; Merola (46′ Zilli), D’Urso, Larrivey (83′ Kornving)
Panchina: Matosevic, Panico, Venturi, Zilli, Vaisanen, Camigliano, Gozzi, Kornvig, La Vardera, Sidibe, Brignola, Nasti
Allenatore: William Viali

Arbitro: Signor Daniele Perenzoni di Rovereto
Assistenti: Signori Mauro Galletto di Rovigo e Pietro Dei Giudici di Latina
IV Uomo: Signor Matteo Gariglio di Pinerolo
SALA VAR: Signori Eugenio Abbattista di Bari e Matteo Marcenaro di Genova

Ammoniti: Calò (Co), Carriero (Ci), Frare (Ci), Beretta (Ci), Larrivey (Co)
Espulsi: 

Angoli: 4-4
Recupero: 3′ p.t. –

NOTE: Pomeriggio  soleggiato e autunnale a Cittadella con una temperatura di circa 12 gradi. Terreno del Tombolato in perfette condizioni. Presenti poco più di 2.500 spettatori compresi i circa 420 tifosi del Coseza presenti nel settore ospiti

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Ginnastica ritmica, otto campionesse cosentine Kodokan volano alle nazionali

Tutte le atlete, dall’8 all’11 dicembre, disputeranno a Rimini, dove si terra la fase nazionale “Ginnastica in Festa Winter Edition”

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COSENZA – Otto campionesse regionali e tre vice campionesse, per l’Asd Kodokan 1973 ai campionati regionali (torneo “Winter Club) di Ginnastica Ritmica, che si sono disputati a Catanzaro, presso la Palestra Coni e organizzata dalla società Kines di Catanzaro. Tutte le atlete, dall’8 all’11 dicembre, disputeranno a Rimini, la fase nazionale.

Le medaglie Asd Kodokan

A conquistare il titolo regionale e, quindi, la medaglia d’oro nella categoria Open sono state Ambra Marie Palermo (Livello LA), Aurora Chiodo (Livello LA), Micol Giordano (Livello LC), Elisabetta Palermo (Livello LC), Giorgia Montemurro (Livello LC). Nella categoria Allieve, invece, si sono imposte Ilaria Pugliano (Livello LD), Silvia Reda (Livello LD), Serena De Luca (Livello LD). Medaglia d’argento e vice campionesse nella categoria Open Elisa Ricca (Livello LD), Mia Passarelli (Livello LD) e Chiara Rovito (Livello LD). Ufficiale di gara Yevheniia Markevych dell’Asd Kodokan, convocata dalla direttrice tecnica regionale Maria Luisa Davoli.

«Le ragazze hanno fatto una buona gara, ma si può sempre migliorare, anzi devono migliorare. Soprattutto nella recettività di quello che gli viene insegnato giornalmente negli allenamenti. È la parte forse più importante per un’atleta. Auguro loro, di avere sempre più sicurezza sulla pedana, maggiore e migliore espressività in gara. Le atlete – continua il tecnico federale e ufficiale di gara – devono saper conciliare la parte tecnica con la parte espressiva per esprimersi al meglio e regalare emozioni ai giudici, ma anche al pubblico presente. Devono essere come una spugna – conclude la Markevych – nell’apprendere le tecniche degli esercizi che ogni giorno effettuano negli allenamenti».

Presente alla gara anche il tecnico Viktoriia Hromyk, che ha sostenuto e incoraggiato le sue ragazze a dare il massimo. «Buon risultato, ma c’è tanto da migliorare, nonostante i risultati fin qui conseguiti. Dobbiamo imparare a gestire – continua la Hromyk – le emozioni. Siamo sulla strada giusta ma ripeto, c’è ancora tanto da lavorare». Ma l’Asd Kodokan non si ferma certo qui. Il prossimo appuntamento per le atlete dell’Asd Kodokan 1973 è a Rimini, dall’8 all’11 dicembre, dove si terra la fase nazionale “Ginnastica in Festa Winter Edition”. È l’ultimo appuntamento dell’anno, dove si concentreranno ancor di più gli sforzi dei tecnici e delle atlete per chiudere bene un 2022 che ha dato grosse soddisfazioni all’associazione sportiva di Sandro Mangiarano, ma anche ai tecnici stessi che con i loro insegnamenti hanno ottenuto ottimi risultati. L’associazione cosentina, parteciperà con la Ginnasti Artistica maschile e femminile e con la Ginnastica Ritmica femminile. «Questa è l’ultima gara dell’anno – ammette Yevheniia Markevych -. L’augurio è quello di fare il massimo da parte di tutti i ginnasti che parteciperanno alla gara».

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