Cosenza sempre più giù. Il Pisa vince 3 a 1, quinto KO consecutivo per i rossoblu - QuiCosenza.it
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Cosenza sempre più giù. Il Pisa vince 3 a 1, quinto KO consecutivo per i rossoblu

Esordio con sconfitta per il neo tecnico del Cosenza Viali. Pisa avanti tre a zero, solo nel finale il goal della bandiera di D’Urso

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Pisa Cosenza

PISA – Il Cosenza sprofonda perdendo anche a Pisa. I nerazzurri rifilano la quinta sconfitta consecutiva ai rossoblu, che precipitano al quart’ultimo posto in classifica con numeri assai preoccupanti: difesa più perforata del campionato e secondo peggior attacco. Una prima terribile per Viali, che si presentava sulla panchina del Cosenza all’esordio assoluto alla guida tecnica in serie B. Dopo appena 3 giorni dal suo arrivo non si potevano chiedere i miracoli, ma dopo la nuova scoppola di questo pomeriggio, per il tecnico milanese ci sarà tanto da lavorare sopratutto sul morale dei calciatori finito sotto i tacchi e con i tifosi del Cosenza (erano 450) che hanno nuovamente contestato duramente il presidente Guarascio.

Contro un Pisa in salute, reduce da sei risultati utili consevutivi, i rossoblu vanno subito sotto al 12′ per il goal realizzato da Marutan. Il centrocampista raccoglie un cross dalla sinistra di Masucci, si libera di Brescianini e fulmina Marson sul primo palo. In un primo tempo dove si è giocato davvero poco, il Cosenza non riesce praticamente mai a calciare in porta. Il Pisa si limita a controllare le (poche) sortite offensive dei rossoblu e all’ultimo dei 5′ minuti di recupero concessi nel primo tempo, colpisce nuovamente con capitan Masucci che si fionda su un pallone deviato da Vaisanen per scaraventarlo alle spalle del portiere del Cosenza.

Pisa Cosenza tifosi

Foto Donato

Il Cosenza inizia anche discretamente il secondo tempo, ma dopo aver sfiorato la rete del 2 a 1 con il colpo di testa di Vaisanen, il solito imprendibile Marutan chiude il match al 62‘, approfiddando anche del solito erroraccio in disimpegno dei rossoblu per presentarsi in area davanti a Marson e batterlo per la terza volta con un preciso esterno sinistro. Una mazzata per le speranze di rimonta del Cosenza che ci mette comunque un pizzico di orgoglio, riescendo a trovare il goal della bandiera al minuto 82′ con il colpo di testa di D’Urso su preciso traversone dalla sinistra di Martino e sfiorando il 3 a 2 con la conclusione ravvicinata di Brignola deviata da un grande intervento di Lieviri.

Pisa subito avanti con Morutan. Raddoppia Masucci

Nei primi dieci minuti non succede praticamente nulla, se non uno scontro di gioco tra Torregrossa e Martino con gioco fermo per diversi minuti e calciatori rinetrati in campo con una vistosta fasciatura alla testa. Poi, alla prima vera occasione il Pisa sbloccca la gara con Morutan. Il centrocampista rumeno raccoglie un traversone di Masucci dalla sinistra, supera Brescianini e fa secco Marson con un sinistro sul primo palo. Nell’occasione proteste vibranti di Martino (poi ammonito) per una trattenuta in area. Il vantaggio galvanizza i nerazzurri che continuano ad attaccare e creano altre due occasioni. La più pericolosa una sventola dalla distanza di Beruatto al 17′ che Marson devia in angolo mentre sulla conclusione rasoterra di Marin il portiere rossoblu blocca a terra. Il Cosenza sembra accusare il colpo e per diversi minuti fatica a costruire gioco. Poi, pian piano, la squadra di Viali alza il baricentro e prova a farsi vedere dalle parti di Livieri. Ma fatta eccezzione per qualche cross in area, di tiri in porta neanche l’ombra. Ai rossoblu non bastano neanche i 5 corner per riuscire a calciare in porta e riequilibrare una gara brutta e spezzettata, con il gioco più volte sospeso per infortuni a questo o quel giocatotore. L’unica mezza occasione del Cosenza è una svirgolata di Voca dalla distanza. Al 41′ si rivede il Pisa: accelerazione di Morutan sulla sinitra e cross in area per l’acrobazia di Masucci che riesce solo a sfioare la sfera. Il capitano nerazzutto, però, si rifà con gli interessi in pieno recupero quando raccatta in area un pallone deviato da Vaisanen e lo scaraventao alle spalle di Marson per la rete del due a zero che chiude un primo tempo che sorride solo al Pisa.

Foto Donato

Tris di Marutan e gara chiusa. Goal della bandiera di D’urso

La ripresa si apre senza cambi e la la prima vera occasione da goal costruita dal Cosenza al 50‘: sponda di Rigione per l’inzuccata di Vaisanen che spedice fuori di poco. Vaisanen che sul capovolgimento di fronte è determinante nel deviare in angolo una conclusione a botta sicura del solito Morutan.  Al 55′ triplo cambio ordinanto da Viali con gli ingressi di Brignola, D’Urso e Nasti. Proprio l’attaccante di proprietà del Milan gira di testa un cross di Matinom che finisce tra le braccia di Livieri. Ma al 62′ arriva il tre a zero e la mazzata finale per il Cosenza con la doppietta di Morutan, per distanza il migliore in campo, che approfitta di un errore difensivo per involarsi in area e con un colpo di esterno sinistro infilare la palla sul secondo palo. Gara praticamente in cassaforte per il Pisa. Il Cosenza crea un paio di occasioni con Larrivey e il colpo di testa di D’urso che sfiora il palo. Dall’altra parter l’ex Gliozzi prima spara sopra la traversa da ottima posizione e poi si divora il poker calciando tra le braccia di Marson. Allora è il Cosenza a trovare il goal della bandiera al minuto 82‘ con il colpo di testa di D’Urso che intercetta un cross di Martino dalla sinistra. Marson si supera sul destro a giro di Sibilli ma anche il Cosenza ha un’altra ottima occasione con una conclusione volante di Brignola disinnescata da Livieri.

La fotogallery di Cosenza Pisa a cura di Francesco Donato (qui tutte le fotoqui tutte le foto)

 

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PISA SPOTING CLUB 1909 (4-3-1-2): Livieri; Esteves, Hermannsson, Barba, Beruatto (83′ De Vitis); Marin, Nagy, Ionita (59′ Mastinu); Morutan (68′ Tramoni); Torregrossa (68′ Sibilli), Masucci (59′ Gliozzi)
Panchina:  Dekic, Canestrelli, Jureskin, Sibilli, Mastinu, Tremoni, Calabresi, Gliozzi, De Vitis, Piccinini, Tourè, Calabresi, Rus
Allenatore: Luca D’Angelo

COSENZA CALCIO (4-3-1-2): Marson; Rispoli, Rigione, Vaisanen, Martino; Vallocchia (55′ Nasti), Voca (64′ Calò), Brescianini; Merola (55′ Brignola); Butic (55′ D’Urso), Larrivey (83′ Zilli)
Panchina: Matosevic, Venturi, Panico, Zilli, Meroni, La Vardera, Kornvig, Calò, Sidibe, D’Urso, Nasti, Brignola
Allenatore: William Viali

Arbitro: Signor Daniene Paterna di Teramo
Assistenti: Signori Domenico Palermo di Bari e Domenico Fontemurato di Roma 2
IV Uomo: Signor Paride Tremolada di Monza
Sala VAR: Signori Federico La Penna di Roma 1 e Alberto Santoro di Messina

Ammoniti: Martino (C), Vaisanen (C), Beruatto (P)
Espulsi: 

Angoli: 4-11
Recupero: 5′ p.t. – 5′ s.t.

NOTE: Pomeriggio soleggiato a Pisa con una temperatura di circa 20 gradi. Terreno dell’Arena Garibaldi in ottime condizioni. Presenti poco più di 7.000 spettatori compresi 450 tifosi del Cosenza sistemati nel settore ospiti di Curva Sud

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Cosenza, tifosi in piazza contro Guarascio “da 5 anni ultimi e umiliati. Vada via”

La protesta dei tifosi del Cosenza contro il presidente Guarascio “Non daremo più soldi a chi sta umiliando una città con arroganza e propotenza”

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Cosenza protesta tifosi Guarascio

COSENZA – Al grido di “Guarascio Vattane” e “Solo per i nostri colori“, frasi impresse anche su due grandi striscioni, centinaia di tifosi del Cosenza e i gruppi organizzati di Curva Nord e Sud, si sono ritorvati (tutti uniti) questo pomeriggio a Piazza Bilotti, per partecipare alla manifestazione di protesta, organizzata proprio dal cuore pulsante del tifo rossoblu, contro il presidente del club Eugenio Guarascio, additato dagli stessi come l’unico e assoluto responsabile della disastrosa sitazione sportiva in cui versa la squadra rossoblu da 5 anni a questa parte, ma anche per come viene gestito il club. Prima i cori e il ritrovo in piazza, poi il corteo lungo Corso Mazzini. “Da cinque anni siamo ultimi in classifica, ci sentiamo umiliati – racconta un tifoso presente in piazza – Guarascio è riuscito nell’impresa di far passare il Marulla da 20mila persone alle Curve vuote, è un vero record”. L’accusa è quella di guidare, da oramai un decennio, una società sportiva senza un briciolo di programmazione, con direttori sportivi, allenatori e calciatori cambiati ogni anno e con i risultati, sopratutto quelli della serie B, assolutamente deludenti.

Tutti insieme, Curva Nord e Sud, hanno deciso dunque disertare lo stadio anche nella prossima gara interna contro il Parma, e dire ancora una volta “no” al suo presidente accusato anche di non avere rispetto proprio verso i tifosi e con le distanze che si sono ulteriormente allaragate dopo le ultimi vicissitudini legate alle multe e ai Daspo. L’invito, dunque, è chiaro ed eloquente “Non daremo più soldi a Guarascio. Non daremo pià soldi a chi sta umiliando la città con la sua arroganza e prepotenza” racconta un altro tifoso. “Speriamo vada via suibito perchè oramai non è più gradito alla città di Cosenza e questa manifestazione alla quale partecipano tantissimi tifosi lo ne è la dimostrazione”.

 

La gallery di Francesco Donato

 

 

 

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Mercato, il ritorno di D’Orazio. L’esterno sinistro è un calciatore del Cosenza

Con il Cosenza D’Orazio ha conquistato la Serie B e disputato due stagioni nei cadetti collezionando 53 presenze

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D'Orazio

COSENZA –  Il Cosenza copre l’imporante casella della corsia di sinistra con il ritorno in rossoblu di Tommaso D’Orazio che arriva dal Sudtirol con la formula del presitito con obbligo di riscatto. Questo il comunicato della società rossoblu che ha riabracciato il calciatore (premiato nel 2018 con il Pallone d’oro abruzzese) che è stato tra i protagonista della cavalcata dalla Serie C alla B con Braglia e autore, in cinque stagioni nelle quali ha vestito la maglia dei lupi, di cinque reti in 98 presenze totali tra Serie C e serie cadetta.

“La Società Cosenza Calcio comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Tommaso D’Orazio, proveniente dall’FC Sudtirol, con la formula del trasferimento temporaneo con obbligo di riscatto. Il 32enne difensore esterno di fascia sinistra, nato a Guardiagrele in provincia di Chieti, con i biancorossi ha disputato sedici gare nel corso del girone d’andata del campionato in corso, mentre nelle scorse stagioni aveva indossato le maglie dell’Ascoli (43 presenze, un gol e 4 assist) e del Bari (16 presenze, una rete e 5 assist). Quello di Tommaso è un gradito ritorno in maglia rossoblù, con il Cosenza ha conquistato la Serie B nella stagione 2017/2018 e disputato due stagioni da protagonista collezionando 53 presenze in campionato”. Da oggi D’Orazio è un calciatore del Cosenza!”.

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Cosenza, Curva Nord e Sud diserteranno il Marulla anche contro il Parma

Nessun passo indietro da parte degli ultras Cosenza di Curva Sud e Nord che hanno annunicato la loro assenza dagli spalti anche nella gara contro il Parma

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Cosenza guarascio

COSENZA – Nessun passo indietro da partre dei gruppi organizzati di Curva Nord e Sud che hanno comunicato la loro assenza dagli spalti anche nella prossima gara tra Cosenza e Parma. Insanabile, oramai, la frattura con il patron Guarascio che pure aveva chiesto, durante l’incontro di ieri in Comune voluto dal Sindaco, di sostenere la squadra per tentare di salvare la Serie B e promuovendo l’iniziativa del biglietto ad 1 euro proprio nelle due curve. Decisione aspramente criticata dagli ultras, che per tutta risposta hanno tappezzato la città di volantini sarcastici parlando di squallida provocazione: “nel corso degli anni abbiamo chiesto un prezzo popolare del biglietto ed una politica societaria meno predatoria a riguardo, ora che le curve sono vuote arriva questa squallida provocazione“. Dunque niente da fare, gli ultras non mollano di un centimentro e con un comunicato congiunto, i gruppi della Curva Sud Bergamini e quelli della Curva Nord Catena, hanno annunciato la loro assenza dal Marulla, rimarcando la loro assoluta distanza dal Presidente, invitato ad andare via e confermando la manifestazione di protesta per venerdì pomeriggio.

Cosenza ultras

Cosenza, il duro comunicato degli ultras

 

“Da ultrà abbiamo la responsabilità di difendere la nostra città dai suoi nemici. Le mancanze di rispetto e le offese verso il popolo rossoblù – scrivono nel comunicato – sono state troppe in questi anni. La misura adesso è colma. Pretendiamo rispetto per la nostra gloriosa maglia e la nostra gente, siamo stufi degli atteggiamenti di un presidente per cui il Cosenza è solo un hobby. La mancanza di programmazione rischia di portarci alla retrocessione. La serie B rappresenta un patrimonio per tutta la città e per la provincia. Siamo un popolo di emigranti, durante le trasferte sono centinaia gli emigrati al nord che ritroviamo nei settori ospiti, l’aggregazione sociale che si crea attorno al Cosenza rischia di andare persa. Un aggregazione che costa tanti sacrifici a chi fa i chilometri lasciandosi alle spalle i problemi della vita quotidiana. Il Cosenza è un bene collettivo che non possiamo lasciare alla merce di presidenti inesistenti, la nostra socialità vale molto di più degli interessi personali di società per azioni che lucrano sulla passione dei tifosi. Guarascio non c’entra niente con lo spirito e con l’identità di Cosenza. È un corpo estraneo alla città e al popolo rossoblù”.

“Il presidente, la società e chi gestisce l’ordine pubblico  – scrivono ancora – sono riusciti nell’impresa di fare disinnamorare una città ed una provincia intera. Come potrà mai un bambino innamorarsi del Cosenza se, quando entra in uno stadio, gli vengono messe le mani addosso da parte delle forze dell’ordine? È con questa logica che nel corso degli anni sono state sequestrate coreografie e sono partite numerose diffide per l’accensione di fumogeni, come se uno strumento utilizzato per colorare la curva rappresentasse un problema di ordine pubblico. Tutto questo deve finire, come deve finire l’atteggiamento di arroganza e strafottenza da parte di Guarascio. In tutti questi anni questo vigliacco non si è mai degnato di metterci la faccia, si sente intoccabile e minaccia con daspo societari e multe chiunque osi contestarlo legittimamente”.

“Dopo essere stati in silenzio per 15 minuti contro l’Ascoli ed essere rimasti fuori contro il Benevento intendiamo farci sentire anche per le strade della città. Guarascio il pallone a Cosenza non è tuo. Cosenza e la sua gente meritano rispetto. Pretendiamo un cambio di rotta ed una gestione diversa del Cosenza. Per questo motivo chiamiamo a raccolta tutto il popolo rossoblù e chiunque ami il Cosenza Calcio. Invitiamo tutto il popolo rossoblù a disertare lo stadio in occasione di Cosenza – Parma. Guarascio non vali un euro”.

Curva Sud Bergamini
Curva Nord Catena

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