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Cosenza, un tris per tornare a correre! Como battuto 3 a 1 al Marulla

Tre punti di platino per il Cosenza che batte un Como in crisi nera. D’urso, Rigione e Vignato a segno nel primo tempo. Nella ripesa Merola chiude il match

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COSENZA – Il Cosenza torna ad assoparare il gusto dolce del successo conquistando tre punti di platino contro il Como, batutto 3 a 1 al Marulla, al termine di una gara combattuta dove i rossoblu, nonostante la differente caratura tecnica, hanno messo in campo grinta, sacrificio e tanto cuore, portando a casa un successo bello e meritato. Primo tempo pieno di emozioni ma anche di errori difensivi, chiuso sul 2 a 1 per i rossoblu che nel giro di 4′ minuti, dal 37′ al 41′, vanno sul doppio vantaggio prima con la sberla al volo di D’Urso sul secondo palo (prima rete stagionale per lui) e poi con la conclusione (sempre al volo) di Rigione che sfrutta l’uscita a farfalla del portiere Ghidotti. Dall’altra parte Matosevic non è impeccabile sulla conclusione di Vignali sul primo palo che trova la rete e riapre il match. Nella ripresa il Como attacca a testa bassa, ma i rossoblu resistono, lottando su tutti i palloni e sfruttando anche gli spazi che i lariani lasciano in difesa per cercare la rete del pari. A 10′ dal termine il Como resta in dieci per il doppio giallo a Binks e il Cosenza affonda il colpo, prima sfiorando il tris con la conclusione di Brescianini e poi trovando la rete del 3 a 1 con il colpo di testa di Meroni che di fatto chiude il match e permette al Cosenza di portare a casa il successo e prepararsi al derby di sabato prossimo contro la Reggina.

 

Bisoli deve rinunciare agli infortunati Vaisanen e Florenzi e sceglie un undici offensivo con una sopresa in attacco. Terminale offensivo il giovane Marco Nasti, all’esordio con i rossoblu preferito a Butic e Larrivey. Inzio subito arrembante del Como che già al 2′ minuto va alla conclusione con la stilettata dalla distanza di Faragò (deviata) che esce di poco alla destra di Matosevic. Al minuto 7′ Rispoli si scontra con Ghidotti sugli sviluppi di un calcio piazzato e rimane a terra stordito. Dopo alcuni minuti la panchina del Cosenza decide per il cambio, con l’ingresso di Martino. Il Como fa la partita ed ha enrome qualità a centrocampo, ma il Cosenza non resta a guardare. Quando possono Brescianini e compagni si buttano negli spazi e crerando qualche grattacapo alla difesa lariana che non è proprio un muro insormontabile. I rossoblu pian pianino iniziano a provarci con più convizione, sbagliano un paio di potenziali occasioni ma al 31′ trovano la rete del vantaggio con una sberla al volo di D’Urso da posizione defilata, che batte Ghidotti e fa esplodere il Marulla. Il Como schiuma rabbia e nel giro di un paio di miniti crea due grandi occasioni. La prima con Faragò, che prova ad uccellare Matosevic, lontano dai pali, ma la sua conclusione esce di poco alta. La seconda ancora più clamorosa con Macuso, che da due passi spedice alto. Ma per la legge non scritta del calcio goal sbagliato goal subito, visto che al 37′ il Cosenza raddoppia approfttando di una clamorosa uscita a vuoto del portiere Ghidotti. Il pallone finisce sui piedi di Rigione che calcia al volo e insacca nonostante il disperato tenatativo di Mancuso sulla linea. Le emozioni non finisconoi visto che al 41′ il Como riapre il match con la rete di Vignali. Il terzino entra in area e scarica un destro sul primo primo palo soprendendo Matosevic, apparso non proprio impeccabile nell’occasione. Il portiere del Cosenza si riscatta volando a deviare la conclusione di Baselli. Il primo tempo si chiuse con le proteste del Cosena per una spinta in area su Brescianini che il signor Pezzuto (e il successivo check del Var) non giudida da rigore.

Foto Francesco Donato

La ripresa si apre senza cambi, sotto il diluvio improvviso che si abbate sul Marulla e con una grande occasione creata subito dal Como con Mancuso. L’attaccante si fionda su un lungo lanciuo dalla retrvoie e conclude verso la porta di Matosevic bravissimo a bloccare la conclusione nonostante la deviazione di Rigione. Dionigi inserisce subito Meroni e Vallocchia per avere più copertura, ma il Como continua a martellare in attaco creando pericoli alla retroguardia del Cosenza. Al 61′ un miracoloso intervento difensivo di Rigione evita a Balnco di concludere a non più di un paio di metri dalla porta. Il Cosenza ci mette la cazzima lottando su ogni pallone e provando comunque a fare male in contropiede perchè i larianio lasciano parecchi spazi. A 10′ dal terime Binks, già ammonito, stende Vallocchia e rimedia il secondo cartellino e la conseguente espulsione. Como in dieci e Cosenza che prima sfiora la rete con una conclusione di Brescianini deviata in angolo, poi all’85’ trova la rete del 3 a 1 con Meroni. Il difensore stacca di testa incornado un cross di Vallocchia e facendo nuovamente esplodere il Marulla. L’ultima emozione è la traversa colpita da Vittorio Parigini! Poi il triplice fischio che chiude il match.

La fotogallery del match a cura di Francesco Donato (qui tutte le foto)

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COSENZA CALCIO (4-2-3-1): Matosevic; Rispoli (10′ Martino), Rigione, Venturi, Panico (68′ Gozzi); Voca, Brescianini; Merola, D’Urso (68′ Butic), Merola (54′ Meroni), Brignola (54′ Vallocchia), Nasti
Panchina: Marson, Calò, Kornving, LArrivey, Meroni, Camigliano, Vallocchia, Gozzi, Martino, Sibide, Butic, Zilli
Allenatore: Davide Dionigi

COMO 1907 (4-3-1-2): Ghidotti; Vignali, Scaglia, Binks, Cagnano (80′ Parigini); Faragò (69′ Da Riva), Baselli, Blanco (69 Chajia); Fabregas; Cutrone (80′ Gabrielloni), Mancuso (62′ Cerri)
Panchina: Vigorito, Da Riva, Iovine, Chajia, Gabrielloni, Parigini, Solini, Arrigoni, Celeghin, Odenthal, Cerri, Delli Carri
Allenatore: Moreno Longo

Arbitro: Signor Ivano Pezzuto di Lecce
Assistenti: Signori Luca Mondin di Treviso e Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore
IV Uomo: Signor Luca Angelucci di Foligno
VAR: Signori Daniele Doveri di Roma e Giacomo Paganessi di Bergamo

Ammoniti: Voca (CS), Rigione (CS), Binks (CO), Nasti (CS), Fàbregas (CO)
Espulsi: Binks (CO)

Angoli: 4-4
Recupero: 2′ p.t. – 4. s.t

NOTE: Serata gradevole con scrosci di pioggia a Cosenza e una temperatura di circa 20 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni. Presenti 6.076 spettatori: 4.480 paganti + 1.427 abbonati. Ospiti: 62. Incasso: 60.762 €

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Cosenza-Perugia termina senza reti. Non basta ai rossoblu un finale all’arrembaggio

Rossoblu appannati e mai pericolosi nel primo tempo. Meglio la ripresa dove nel finale di gara arriva l’occasionissima di Venturi e il palo colpito da Calò

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Cosena Perugia Serie B

COSENZA  – Non basta al Cosenza un’ultima parte di gara all’arrembaggio, l’incredibile occasione fallita da Venturi a porta quasi vuota, e un palo clamoroso colpito da Calò, per avere la meglio su un buon Perugia che nonostante la sua ultima posizione in classifica, gioca un’ottima gara, riuscendo ad imbrigliare la manovra dei rossoblu soprattutto nel primo tempo, quando Zilli e compagni girano a vuoto e non riescono praticamente mai a creare nitide occasioni da rete, mentre il Perugia gioca più sciolto e si rende assai pericoloso con le conclusioni di Di Carmine, Paz e Kuam.

Nella ripresa, complici anche i cambi, i rossoblu giocano decisamente meglio anche se, come detto, le migliori occasioni arrivano negli ultimi 10 minuti. Troppo poco per portare a casa un successo che sarebbe servito come il pane. Ora tre giorni di risposo e poi si torna il campo giovedì con la seconda gara consecutiva al Marulla contro il Brescia.

 

Cosenza Perugia Serie B

Foto Donato

Primo tempo opaco dei rossoblu: Perugia più pericoloso

Florenzi si riprende il posto a centrocampo dopo il forfait di Cittadella, mentre in attacco Viali lancia dal primo minuto Zilli che, con Larrivey e D’urso, forma il tridente offensivo. In difesa out sulla corsia di sinistra Martino, al suo posto c’è Gozzi. Si gioca in un Marulla con ampi spazi vuoti e una bella giornata di sole. Gara che inizia subito su buoni ritmi, con due squadre assetate di punti che si affrontano a viso aperto. La prima conclusione pericolosa è del Perugia al minuto 11′. Veloce contropiede di Di Carmine che arriva al limite e calcia a giro sul secondo palo mandando alto da buona posizione. Al 13′ rasoterra di Bartolomei bloccato a terra da Marson. Il Cosenza prova a manovrare ma ha difficoltà a trovare le linee di passaggio con Zilli e Larrivey che si danno un gran da fare ma girano spesso spalle alla porta. Il Perugia invece è meno contratto e al 27′ va vicino al vantaggio con un piattone al volo di Di Carmine, su assist di Santoro, che Marson abbranca in presa. Al 32′ nuova occasione per i grifoni con un bel destro da fuori aera di Paz che termina di poco alto.

Il Cosenza si fa vedere al 35′ con un cross velenoso di Florenzi per Zilli che non riesce a deviare la sfera. Al 40′ nuovo pericolo con la conclusione ravvicinata di Kouan che Marson disinnesca con un grande intervento. Ma l’occasione migliore del primo tempo capita sui piedi di Voca, che si ritrova il pallone all’altezza del dischetto del rigore e calcia a botta sicura trovando la grandissima risposta di Gori. L’arbitro però, ferma tutto per un fallo in attacco di Zilli. Si va al riposo sul nulla di fatto.

 

Occasionissima di Venturi, palo di Calò: Cosenza-Perugia finisce 0 a 0

La ripresa si apre con due cambi operati dal Perugia con gli ingressi di Beghetto e Strizzolo. Nessun cambio per il Cosenza che al 50′ si salva in corner sulla pericolosa incursione di Casasola, sventata da un’ottima diagonale di Venturi. Al 57′ si rivede il Cosenza con una spizzata in area di Vaisanen per Zilli che in scivolata non riesce a deviare la sfera. Al 60′ finisce la gara di Zilli e inizia quella di Brignola chiamato a dare più dinamicità all’attacco dei rossoblu. Ma è ancora il Perugia a creare pericoli: al 64′ Vaisanen per poco non provoca un’autogoal anticipando di testa Di Carmine sostituito poco dopo da Melchiorri. Due minuti dopo Larrivey si fionda su un pallone pasticciato da Gori e Cuardo, ma la conclusione da posizione impossibile e svirgolata, e termina fuori. La gara diventa bruttina con il Perugia che non concede campo al Cosenza che al 72′ ci prova con un rasoterra di Brignola ma non impensierisce Gori, mentre due minuti dopo la conclusione di Gozzi è troppo centrale. Al 75′ percussione di Florenzi che entra in area e offre a Venturi il più facile dei palloni. Ma la conclusione finisce incredibilmente fuori tra la disperazione del Marulla. L’ultima parte di gara è tutta del Cosenza che al minuto 82′ impreca anche contro la sfortuna per la conclusione di Calò che si stampa sul palo dopo una serpentina in area e un colpo morbido. È l’ultima occasione di un match che termina senza reti e con un risultato che fa più comodo al Perugia.

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COSENZA CALCIO (4-3-1-2): Marson; Gozzi (84′ Camigliano), Rigione, Vaisanen, Venturi; Voca (84′ Brescianini), Calò, Florenzi; D’Urso (75′ Butic); Zilli (60′ Brignola), Larrivey
Panchina: Matosevic, Brescianini, Kornvig, Brignola, Panico, Merola, Camigliano, Nasti, Vallocchia, Sidibe, Butic, La Vadera
Allenatore: William Viali

AC PERUGIA CALCIO (3-4-1-2):  Gori; Sgarbi, Curado, Dell’Orco; Casasola, Santoro, Bartolomei (75′ Iannone), Paz (46′ Beghetto); Kouan (61′ Luperini); Di Carmine (66′ Melchiorri), Di Serio (36′ Strizzolo)
Panchina: Furlan, Abibi, Vulikic, Rosi, Lisi, Beghetto, Iannoni, Luperini, Melchiorri, Strizzolo
Allenatore: Fabrizio Castori

Arbitro: Signor Ermanno Feliciani di Teramo
Assistenti: Signori Vito Mastrodonato di Molfetta e Marco Scatragli di Arezzo
IV Uomo: Signor Livio Marinelli di Tivoli
SALA VAR: Signori Antonio Di Martino di Teramo e Alessandro Prontera di Bologna

Ammoniti: Voca (C), Venturi (C), Iannoni (P), Camigliano (C)
Espulsi: 

Angoli: 3-3
Recupero: 2′ p.t. – 4. s.t –

NOTE: Pomeriggio soleggiato e anche gradevole a Cosenza con una temperatura di circa 22 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni nonostante la pioggia di ieri. Presenti 4.334 spettatori (2.599 paganti +  1453 abbonati) per un incasso di 26.780€. compresi 95 tifosi del Perugia sistemati nel settore ospiti. Prima del fischio di inizio è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Ischia. Al  minuto 86′ espulso il secondo di Viali, Baroncelli, per proteste.

 

La gallery di Cosenza Perugia di Francesco Donato (QUI TUTTE LE FOTO)

TIfosi Cosenza
D'Urso Cosenza Perugia


 

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Vela, Eliana Colella convocata al Raduno Nazionale giovanile della FIV

Colella si è distinta nel 2022 e fa parte di un gruppo di quindici timonieri italiani scelti tra i più importanti circoli nazionali

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REGGIO CALABRIA – Riscoprire il mare; è questa la carta vincente di Reggio Calabria. Giovanissimi avviati alla vela sin dai primi anni, la riscoperta dell’ambiente naturale nel quale si adagia una della più belle città marinare di Italia, questi gli ingredienti di un progetto vincente. Sono trascorsi ben 40 anni da quella data, quei bambini, oggi sono uomini e donne hanno preso in mano il timone di questo vascello, accanto alla pattuglia qualificata di appassionati, si è aggiunta la città che ha scoperto il mare e ha la volontà di farne un vanto e una scommessa che si coniuga con la bleu economy.

Reduci dal successo della Mediterranean Cup, dove lo spettacolo erano le vele e il palcoscenico la città, è intensa l’attività agonistica dei giovanissimi del circolo velico di Reggio Calabria che ricalcano le scene di coloro che si affermarono diversi decenni fa. Quando vi sono queste premesse, portate avanti con costanza, è inevitabile che ci si affermi come eccellenza nel territorio nazionale, impegnati, come sempre, nella promozione della vela a tutti i livelli grazie al tecnico Danilo Suppa.

Nei giorni scorsi è giunta la conferma dell’eccellenza con la convocazione al raduno nazionale giovanile dell’Aico Fiv di Marsala dal 19 al 22 Gennaio 2023 della giovanissima Eliana Colella che si è distinta nel 2022 e fa parte di un gruppo di quindici timonieri italiani scelti tra i più importanti circoli nazionali. E’ il caso di sottolineare che questo traguardo è il risultato di un impegno della attività giovanile del velico che è portato avanti con competenza da parte dei tecnici e sostenuta da una squadra agonistica che affina ogni giorno di più l’esperienza nautica.

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Rissa in campo durante il match di 1^ categoria, tre giocatori in ospedale

A scatenare la follia sarebbe stato un fallo di gioco. La rissa è stata anche ripresa con immagini video

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ROSARNO (RC) – E’ finita con una violenta rissa tra i calciatori in campo la partita di Prima categoria, girone C, tra Virtus Rosarno e Real Pizzo. Il bilancio è di tre persone finite in ospedale. La gara è stata poi sospesa al 15° del secondo tempo mentre era sullo 0 a 0. A scatenare la follia sarebbe stato un fallo di gioco. E sono volati spintoni, pugni e calci ai danni dei giocatori della squadra ospite che ha coinvolto più persone. Tre calciatori, Beniamino Baratta, Andrea Michienzi e Joaquin Mottura, hanno riportato diverse contusioni e persino una commozione cerebrale e sono stati portati in ospedale. Il direttore di gara è stato costretto a sospendere la partita sul risultato di parità a reti inviolate e mandare tutti negli spogliatoi. La situazione è tornata poi alla normalità e il pubblico presente sugli spalti è defluito fuori dallo stadio con tranquillità anche grazie all’intervento di carabinieri e polizia. Si attendono adesso le decisioni del Giudice sportivo. La rissa è stata anche ripresa con alcuni video.
 

L’ASD Virtus Rosarno ha poi diramato una nota ufficiale: “La società ASD Virtus Rosarno – si legge – vorrebbe esprimersi in merito alla partita di oggi, considerata la quantità di materiale che sta circolando. Le vicende accadute sono sicuramente spiacevoli ma mal documentate, a spese della nostra squadra e dei ragazzi in campo. Tutto è partito da un brutto calcio dietro la schiena tirato a gioco fermo dal numero 10 della Real Pizzo, di cui naturalmente non è stato riportato nulla sul web”.

“È facile basarsi su spezzoni di video (che rappresentano senza dubbio delle scene spiacevoli), ma non è corretto diffondere una versione sbagliata dei fatti mettendo in cattiva luce i ragazzi e l’intera società, senza considerare il contesto in cui tutto si è verificato e il fattore scatenante che non è dipeso da noi. Dispiace che l’ambiente e il clima di festa che si erano costruiti siano stati rovinati così. Chiediamo scusa agli spettatori venuti a sostenere la squadra per il pessimo spettacolo, riconosciamo la gravità dell’accaduto. Speriamo che tutto si possa risolvere e che i fatti accaduti vengano riportati e analizzati in maniera corretta e veritiera”.

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