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Cosenza, primo ko casalingo. Cheddira gela il Marulla e regala il successo al Bari

Primo tempo vibrante con occasioni da una parte e dell’altra compreso un rigore sbagliato dal Bari che passa con Cheddira

Marco Garofalo

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COSENZA – Il Cosenza rimedia la prima sconfitta casalinga della stagione, cadendo al Marulla per mano di un ottimo Bari che gioca una partita a viso aperto, sfruttando nel migliore dei modi, con un colpo di testa du Cheddira, una delle tante occasioni create, compreso un calcio di rigore calciato in curva da Antenucci in avvio di match. Il Cosenza deve invece fare mea culpa per aver sprecato almeno 4 nitide occasioni da rete (tutte nel primo tempo) inclusa la traversa colpita da Brignola.  Primo tempo emozionante con occasioni da una parte e dell’altra ma chiuso in vantaggio dal Bari in goal con la girata di testa di Cheddira all’ultimo secondo dei 4′ di recupero concessi. Si partire con il botto e con Antenucci calcia in curva un calcio di rigore dopo appena 6′ minuti. Caprile si supera su Merola che poi si vede ribattuta sulla linea da Terranova la ribattuta in mezza rovesciata. Brignola si divora il vantaggio spedendo fuori di sinistro con Florenzi tutto solo mentre al 37′ la sua girata di sinistro dl limite si stampa sulla traversa. Matosevic respinge la botta di Terranova ma appare incerto sul colpo di testa dell’attaccante biancorosso. Fatta eccezione per una conclusione di Merola terminata fuori, nella ripresa il Cosenza non riesce praticamente mai a rendersi pericoloso con il Bari che chiude tutti gli spazi e si rende pericoloso con un destro al volo di Antenucci. Nel finale di gara il doppio giallo di Florenzi chiude un match amaro per i rossoblu, dolcissimo per i biancorossi che restano imbattuti.

Bisoli lancia dal primo minuto Merola al posto di D’Urso mentre con Panico acciaccato sulla corsia di sinistra c’è Martino. Partita subito bollente non solo per la temperatura praticamente estiva e il tifo delle due tifoserie, ma per quanto accaduto già al 3′ di gioco con un calcio di rigore assegnato al Bari per un tocco di mani in area di Rigione. L’arbitro in un primo momento fa proseguire l’azione ma poi, su richiamo del Var, concede il penalty dopo averlo rivisti. Dopo altre 3 minuti di attesa e proteste sul dischetto si presenta Antenucci che calcia fortissimo, ma spara alto sopra la traversa. Bari decisamente più propositivo in avvio con le conclusioni di Botta (deviata) e dello stesso Antenucci (fuori). I rossoblu che ci mettono un pò a carburare ma attorno al 20′ prendono possesso del centrocampo e al 27′ costruiscono una doppia colossale occasione da rete con Merola: la prima su cross di Florenzi con l’attaccate conclude  sottomisura ma trova la strepitosa respinta di Caprile. Sulla respinta è ancora l’attaccante a colpire in rovesciata, ma questa volta il pallone viene deviato sulla linea da Terranova. Al 34′ nuova grandissima occasione per il Cosenza. Brescianini lancia in profondità Brignola che si invola verso l’area di rigore. L’ex attaccante del Benevento non vede Florenzi appostato tutto solo sul secondo palo e calcia con un improbabile esterno sinistro che si perde sul fondo per la disperazione del compagno di sqaudra e dei tifosi. Il Cosenza adesso è padrone del campo e al 37′ è la traversa a negare il vantaggio risputando in campo il bellissimo sinistro a giro di Brignola dal limite. Al 42′ è il Bari invece a rendersi pericolosissimo con una botta di Terranova dal limite che Matosevic vola a deviare in angolo. Il primo tempo sembra concludersi sul nulla di fatto quando, nell’ultimo dei 4′ minuti di recupero concessi Cheddira porta in vantaggio il Bari girando di testa nell’angolino un cross dalla sinistra di Ricci, con Matosevic non proprio impeccabile.

Foto Francesco Donato

La ripresa si apre senza cambi e con il Cosenza costretto a risalire la china dopo aver sprecato tanto nel primo tempo. Ci prova subito Merola al 48′ con una girata in area sul primo palo che termina fuori. Decisamente più pericoloso il destro al volo dal limite di Antenucci al minuti 53′, con il pallone che esce di un nulla alla sinistra di Matosevic. Il caldo non concede stregua con i calciatori costretti a dissetarsi spesso per combattere le alte temperature. Mentre Il Bari chiede un nuovo calcio di rigore per una caduta di Cheddira in area, Dionigi inserisce Gozzi e D’Urso per Rispoli e Brignola. Ma nonostante il possesso palla i rossoblu non riescono a sfondare mentre gli ospiti trovani ampi spazi per colpire in contropiede come al minuto 69′ quando Matosevic respinge una conclusione di Ricci da posizione decentrata. Il tecnico del Cosenza prova il tutto per tutto inserendo a metà ripresa anche Zilli e Butic ma la musica non cambia, anche perchè i ritmi calano e il Bari chiude tutti i varchi. A poco meno di 5′ dal termine Zilli frana in area ma si becca il cartellino giallo per simulazione. Pesante invece a 2′ dal termine il doppio giallo rimediato da Florenzi che lascia i rossoblu in dieci. Dopo 7′ minuti di recupero il triplice fischio che decreta la seconda sconfitta stagionale del Cosenza, la prima al Marulla.

 

La gallery del match a cura di Francesco Donato (QUI tutte le foto)

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COSENZA CALCIO (4-3-3): Matosevic; Rispoli (61′ Gozzi), Rigione, Vaisanen, Martino; Florenzi, Voca (79′ Calò), Brescianini (71′ Butic); Brignola, Larrivey (71′ Zilli), Merola (61′ D’Urso)
Panchina: Marson, Meroni, Caimigliano, Venturi, Gozzi, Calò, Kornvig, Vallocchia, Prestianni, Butic, Zilli, D’Urso, Sidibe
 Allenatore: Davide Dionigi

SSC BARI (4-3-1-2): Caprile; Pucino, Terranova, Di Cesare, Ricci; Mallamo (79′ Benedetti), Maiello, Folorunsho; Botta (76′ Salcedo); Antenucci (79′ Cangiano), Cheddira (92′ Vicari)
Panchina: Frattali, Polverino, D’Errico, Gigliotti, Vicari, Galano, Bosisio, Bellomo, Cangiano, Dorval, Benedetti, Zuzek
Allenatore: Michele Mignani

Arbitro: Signor Matteo Gariglio di Pinerolo
Assistenti: 
Signori Andrea Zingarelli di Siena e Thomas Miniutti di Maniago
IV Uomo: Signor Andrea Ancora di Roma 1
VAR: Signori Federico La Penna di Roma 1 e Valerio Vecchi di Lamezia Terme

Ammoniti: Florenzi (C), Di Cesare (B), Zilli (C), Cangiano (B)
Espulsi: Florenzi (C)

Angoli: 3-3
Recupero: 4′ p.t. – 7′ s.t.

NOTE: Pomeriggio soleggiato ed estivo a Cosenza con una temperatura di 33 gradi. Terreno del Marulla in buone condizioni. Presenti poco più di 9mila spettatori compresi un migliaio tifosi del Bari sistemati nel settore ospiti

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Cosenza, un tris per tornare a correre! Como battuto 3 a 1 al Marulla

Tre punti di platino per il Cosenza che batte un Como in crisi nera. D’urso, Rigione e Vignato a segno nel primo tempo. Nella ripesa Merola chiude il match

Marco Garofalo

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COSENZA – Il Cosenza torna ad assoparare il gusto dolce del successo conquistando tre punti di platino contro il Como, batutto 3 a 1 al Marulla, al termine di una gara combattuta dove i rossoblu, nonostante la differente caratura tecnica, hanno messo in campo grinta, sacrificio e tanto cuore, portando a casa un successo bello e meritato. Primo tempo pieno di emozioni ma anche di errori difensivi, chiuso sul 2 a 1 per i rossoblu che nel giro di 4′ minuti, dal 37′ al 41′, vanno sul doppio vantaggio prima con la sberla al volo di D’Urso sul secondo palo (prima rete stagionale per lui) e poi con la conclusione (sempre al volo) di Rigione che sfrutta l’uscita a farfalla del portiere Ghidotti. Dall’altra parte Matosevic non è impeccabile sulla conclusione di Vignali sul primo palo che trova la rete e riapre il match. Nella ripresa il Como attacca a testa bassa, ma i rossoblu resistono, lottando su tutti i palloni e sfruttando anche gli spazi che i lariani lasciano in difesa per cercare la rete del pari. A 10′ dal termine il Como resta in dieci per il doppio giallo a Binks e il Cosenza affonda il colpo, prima sfiorando il tris con la conclusione di Brescianini e poi trovando la rete del 3 a 1 con il colpo di testa di Meroni che di fatto chiude il match e permette al Cosenza di portare a casa il successo e prepararsi al derby di sabato prossimo contro la Reggina.

 

Bisoli deve rinunciare agli infortunati Vaisanen e Florenzi e sceglie un undici offensivo con una sopresa in attacco. Terminale offensivo il giovane Marco Nasti, all’esordio con i rossoblu preferito a Butic e Larrivey. Inzio subito arrembante del Como che già al 2′ minuto va alla conclusione con la stilettata dalla distanza di Faragò (deviata) che esce di poco alla destra di Matosevic. Al minuto 7′ Rispoli si scontra con Ghidotti sugli sviluppi di un calcio piazzato e rimane a terra stordito. Dopo alcuni minuti la panchina del Cosenza decide per il cambio, con l’ingresso di Martino. Il Como fa la partita ed ha enrome qualità a centrocampo, ma il Cosenza non resta a guardare. Quando possono Brescianini e compagni si buttano negli spazi e crerando qualche grattacapo alla difesa lariana che non è proprio un muro insormontabile. I rossoblu pian pianino iniziano a provarci con più convizione, sbagliano un paio di potenziali occasioni ma al 31′ trovano la rete del vantaggio con una sberla al volo di D’Urso da posizione defilata, che batte Ghidotti e fa esplodere il Marulla. Il Como schiuma rabbia e nel giro di un paio di miniti crea due grandi occasioni. La prima con Faragò, che prova ad uccellare Matosevic, lontano dai pali, ma la sua conclusione esce di poco alta. La seconda ancora più clamorosa con Macuso, che da due passi spedice alto. Ma per la legge non scritta del calcio goal sbagliato goal subito, visto che al 37′ il Cosenza raddoppia approfttando di una clamorosa uscita a vuoto del portiere Ghidotti. Il pallone finisce sui piedi di Rigione che calcia al volo e insacca nonostante il disperato tenatativo di Mancuso sulla linea. Le emozioni non finisconoi visto che al 41′ il Como riapre il match con la rete di Vignali. Il terzino entra in area e scarica un destro sul primo primo palo soprendendo Matosevic, apparso non proprio impeccabile nell’occasione. Il portiere del Cosenza si riscatta volando a deviare la conclusione di Baselli. Il primo tempo si chiuse con le proteste del Cosena per una spinta in area su Brescianini che il signor Pezzuto (e il successivo check del Var) non giudida da rigore.

Foto Francesco Donato

La ripresa si apre senza cambi, sotto il diluvio improvviso che si abbate sul Marulla e con una grande occasione creata subito dal Como con Mancuso. L’attaccante si fionda su un lungo lanciuo dalla retrvoie e conclude verso la porta di Matosevic bravissimo a bloccare la conclusione nonostante la deviazione di Rigione. Dionigi inserisce subito Meroni e Vallocchia per avere più copertura, ma il Como continua a martellare in attaco creando pericoli alla retroguardia del Cosenza. Al 61′ un miracoloso intervento difensivo di Rigione evita a Balnco di concludere a non più di un paio di metri dalla porta. Il Cosenza ci mette la cazzima lottando su ogni pallone e provando comunque a fare male in contropiede perchè i larianio lasciano parecchi spazi. A 10′ dal terime Binks, già ammonito, stende Vallocchia e rimedia il secondo cartellino e la conseguente espulsione. Como in dieci e Cosenza che prima sfiora la rete con una conclusione di Brescianini deviata in angolo, poi all’85’ trova la rete del 3 a 1 con Meroni. Il difensore stacca di testa incornado un cross di Vallocchia e facendo nuovamente esplodere il Marulla. L’ultima emozione è la traversa colpita da Vittorio Parigini! Poi il triplice fischio che chiude il match.

La fotogallery del match a cura di Francesco Donato (qui tutte le foto)

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COSENZA CALCIO (4-2-3-1): Matosevic; Rispoli (10′ Martino), Rigione, Venturi, Panico (68′ Gozzi); Voca, Brescianini; Merola, D’Urso (68′ Butic), Merola (54′ Meroni), Brignola (54′ Vallocchia), Nasti
Panchina: Marson, Calò, Kornving, LArrivey, Meroni, Camigliano, Vallocchia, Gozzi, Martino, Sibide, Butic, Zilli
Allenatore: Davide Dionigi

COMO 1907 (4-3-1-2): Ghidotti; Vignali, Scaglia, Binks, Cagnano (80′ Parigini); Faragò (69′ Da Riva), Baselli, Blanco (69 Chajia); Fabregas; Cutrone (80′ Gabrielloni), Mancuso (62′ Cerri)
Panchina: Vigorito, Da Riva, Iovine, Chajia, Gabrielloni, Parigini, Solini, Arrigoni, Celeghin, Odenthal, Cerri, Delli Carri
Allenatore: Moreno Longo

Arbitro: Signor Ivano Pezzuto di Lecce
Assistenti: Signori Luca Mondin di Treviso e Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore
IV Uomo: Signor Luca Angelucci di Foligno
VAR: Signori Daniele Doveri di Roma e Giacomo Paganessi di Bergamo

Ammoniti: Voca (CS), Rigione (CS), Binks (CO), Nasti (CS), Fàbregas (CO)
Espulsi: Binks (CO)

Angoli: 4-4
Recupero: 2′ p.t. – 4. s.t

NOTE: Serata gradevole con scrosci di pioggia a Cosenza e una temperatura di circa 20 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni. Presenti 6.076 spettatori: 4.480 paganti + 1.427 abbonati. Ospiti: 62. Incasso: 60.762 €

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Ginnastica ritmica: primo e secondo posto per le atlete dell’Asd Kodokan

Questo il risultato conseguito dalle atlete dell’Asd Kodokan 1973, Oleksandria Besedina e Samuela Guido ai campionati regionali di ginnastica ritmica

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COSENZA – Questo il risultato conseguito dalle atlete dell’Asd Kodokan 1973, Oleksandria Besedina e Samuela Guido ai campionati regionali di ginnastica ritmica. Per quanto riguarda la Guido (classe 1999, categoria Senior), ha partecipato al campionato specialità Gold, sbaragliando la concorrenza e diventando due volte campionessa regionale sia nel Cerchio che nelle Clavette. Soddisfatto il tecnico regionale Viktoriia Hromyk. «È una ginnasta molto esperta, Per noi è un onore averla nella nostra società. Riesce a trasmettere entusiasmo e passione a tutte le atlete».  La Guido accede direttamente ai campionati nazionali che si terranno a Catania dal 4 al 6 novembre. «Sa che deve lavorare ancora sodo, nonostante diversi impegni di studio – continua la Markevych -. Ha una grande voglia di fare bene e lavora con grande umiltà, seguendo alla lettera i nostri consigli. In più, in questa settimana ha superato l’esame di tecnico societario».

Conquista un ottimo secondo posto, invece, Oleksandria Besedina ai campionati di Ginnastica Ritmica (Corpo libero, Fune e Cerchio), al campionato individuale Allieve Gold tenutosi al Centro Coni di Catanzaro. Oleksandria è una profuga ucraina, accolta dall’Asd Kodokan 1973 e dai suoi soci. Il secondo posto consente all’ateta ucraina di partecipare al campionato interregionale che si terrà ad Acicastello dal 21 al 23 ottobre, dove si confronterà con atlete del Centro Sud, con la speranza di staccare il pass per la fase nazionale. «È una ragazza piena di doti – afferma il tecnico federale Markevych -. È una promessa della nazionale ucraina, anche grazie al lavoro dei suoi tecnici Anna e Diana Kolokot. «Ha grandi capacità – afferma il tecnico regionale Viktoriia Hromyk, che ha avuto modo di lavorare con lei e di prepararla per la gara -. È un esempio per tutti. Ha ricevuto tanti complimenti dalla direttrice tecnica Maria Luisa Davoli che ci ha dato anche dei preziosi consigli su come migliorare le sue performance e quella degli altre ginnaste. Stiamo lavorando per farla crescere di più, con la speranza che un giorno possa tornare in Ucraina per allenarsi in tutta serenità. Un grazie va alla Federazione ginnastica Italia per aver concesso alle ginnaste ucraine di non fermare l’attività e la propria crescita».

Infine, un ringraziamento all’Asd Kodokan 1973: «Tutto lo staff tecnico lavora con grande entusiasmo. Cerchiamo sempre di dare il massimo con impegno, dedizione e costanza – concludono la Markevych e la Hromyk – rimanendo sempre a disposizione di una società che ci consente di lavorare al meglio». Complimenti, infine, dal tecnico Sandro Mangiarano: «Un primo ed un secondo posto da applausi. Complimenti ai tecnici e alle due ragazze che continuano a portare in alto il nome della Kodokan che sta registrando un vero e proprio boom di iscrizioni, grazie all’ottimo lavoro di tutta la famiglia Kodokan».

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Un successo la 4′ tappa del campionato Enduro Calabria disputata a Monte Cocuzzo

Oltre 120 i piloti che hanno partecipato alla 4′ tappa del campionato enduro e provenienti anche da tante regioni del Sud Italia

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MEDICINO (CS) – Grande successo per la tappa calabrese del campionato interregionale di Enduro che si è disputata domenica scorsa con la 4′ tappa nella bellissima cornice di Monte Cocuzzo, in località Volpicchie, nel territorio di Mendicino. Uno straordinario successo anche presenze, grazie anche ai tantissimi piloti che hanno partecipato alla competizione: oltre 120 provenienti anche da tante regioni del Sud Italia. La gara di enduro, organizzata dal MC 1816 e supportata dalla concessionaria “Officine borboniche” di Cosenza, ha permesso anche la partecipazione di tanti piccoli piloti che si sono cimentati con le prove cronometrate.

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