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Al Vicenza il match di andata dei play-out. Ma al Cosenza tolto un goal regolare

Decide una zampata di Maggio al 90′ dopo una gara combattuta ed equilibrata, ma rovinata dalla pessima direzione del signor Maresca. Venerdì prossimo il ritorno al Marulla

Marco Garofalo

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VICENZA – Una zampata di Maggio in zona cesarini, permette al Vicenza di vincere il match di andata dei play-out per la permenenza in Serie B e sconfiggere un Cosenza comunque combattivo, decimato dagli infortuni e che esce a testa alta dal Menti dopo aver lottato fino all’ultimo secondo. Cosenza penalizzato dalla pessima direzione di gara del signor Maresca che ha annullato, dopo oltre 5 minuti di consulto Var e dopo aver rivisto l’immagine al monitor, una rete di Caso per fuorigioco che ha lasciato perplessi e scatenato le roventi polemiche della panchina del Cosenza. Va detto che anche la Vicenza, nel secondo tempo, il Var ha annullato un goal, ma in questo caso nessun dubbio visto che Diaw spinge in pallone in rete con una mano. Cosenza pericoloso soprattutto con le conclusioni di Caso, di gran lunga il migliore dei rossoblu, che resiste difendendosi con ordine fino al 90′ quando Dal Monte calcia da posizione impossibile colpendo il palo. Il pallone finisce sui piedi di Maggio che anticipa anche Liotti (che non riesce a rinviare) e lo spinge in rete facendo esplodere il Menti. Adesso ai rossoblu occorre un Marulla furente e un successo tra un settimana, per ribaltare il risultato e restare in Serie B.

La Cronaca  – Bisoli in grande emergenza è costretto a fare la conta dei presenti, anche per un virus influenzale che ha ulteriormente assottigliato la lista dei disponibili. Nel 3 5 2 in campo questa sera, ecco allora un centrocampo assolutamente inedito, con Venturi adattato in mediana visto che sia Gerbo che Palmiero figurano in panchina ma non sono al meglio. In difesa torna titolare Camporese mentre in avanti la coppia d’attacco è quella collaudata e formata da Caso e Larrivey. Si gioca in un Menti gremito in ogni ordine di posti con 1.400 tifosi del Cosenza. Squadra di Bisoli che nei primi minuti punzecchia la difesa biancorossa, con l’incursione di Liotti che non riesce a intercettare un cross dalla destra e il tiro sul primo palo di Caso bloccato da Contini. Ma per il Cosenza piove sul bagnato visto che dopo appena 6 minuti Boultam  avverte un fastidio muscolare ed è costretto a lasciare il campo sostituito da Vallocchia. Proprio il centrocampista ex Juve Stabia al minuto 8 scalda le mani a Contini con un diagonale dal limite dell’area. Al 15 si vede il Vicenza con un gran tiro di Brosco dai 25 metri che termina alto sulla traversa. Si gioca su ritmi elevati con i veneti che provano a prendere possesso del centrocampo e a schiacciare i rossoblu nella propria metà campo. Al 24 Bruscagin impegna Matosevic che blocca in due tempi la conclusione dalla distanza. Due minuti dopo è invece la traversa a salvare Matosevic respingendo la conclusione al volo di destro di Cavion. Il Cosenza non concede nulla e alla mezz’ora, approfittando di un erroraccio di De Maio, Caso si invola verso la porta di Contini e insacca la rete del vantaggio. Ma dopo oltre 5 minuti di consulto Var, il signor Maresca va a controllare al monitor e annulla la rete per posizione irregolare in partenza dell’attaccante che avrebbe portato ad influenzare la giocata del difensore. Una decisione che porta alle veementi proteste della panchina rossoblu. A farne le spese sono Kevin Marulla e Goretti espulsi e Gerbo ammonito. Cosenza penalizzato ma ad una decisione che lascia molto perplessi ma che nel lungo recupero del primo tempo va nuovamente vicino al vantaggio con una sforbiciata in area di Rigione murata sulla linea di porta.

La ripresa riparte con gli stessi 22 del primo tempo ed ancora un nugolo di polemiche per la rete annullata a Caso. L’attaccante del Cosenza al 46 prova a fare tutto da solo ma la sua conclusione viene murata dalla difesa del Lane. Al 50 ancora Caso pericoloso. La punta di proprietà del Genoa rientra sul destro e poi calcia a giro in diagonale chiamando Contini alla respinta in tuffo. Capovolgimento di fronte e contropiede pericolosissimo del Vicenza, concluso con un destro velenoso in area di Diaw che termina di pochissimo alto sulla traversa. Si gioca a viso aperto con continui capovolgimenti di fronte. Al 54 su un cross di Diaw, Cavion di testa non riesce ad inquadrare la porta da ottima posizione. Ma é Caso l’uomo in più del Cosenza. Il numero 10 ci riprova al 56 con una conclusione sul secondo palo che esce di pochissimo. Minuto 62 e Vicenza che torna a farsi vedere in attacco, con un rasoterra insidioso di Cavion sul primo palo deviato in angolo da Matosevic. Al 69 la gara ha un nuovo sussulto quando, sul lancio di Cavion in area, Diaw anticipa Vaisanen e in scivolata batte Matosevic. Ma l’attaccante del Vicenza spinge la palla in rete con un chiaro tocco di mano. Il Var interviene e annulla giustamente la rete del Vicenza. Si resta sullo zero a zero e con il Vicenza ancora pericoloso al 77 con un colpo di testa di Diaw che da ottima posizione spedisce alto sulla traversa. Il Cosenza accusa la stanchezza ma prova a stringere i denti lottando su ogni pallone e cercando di resistere strenuamente agli attacchi dei biancorossi che al 90 trovano la rete del vantaggio con Maggio che sottoporta riesce a spingere in rete un pallone sporco e rimasto a ballonzolare sulla linea di porta dopo la conclusione di Dal Monte e il palo interno. Goal che in pratica decide il match di andata.

 

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L.R. VICENZA (3-4-2-1): Contini; Brosco, De Maio, Bruscagin; Maggio, Cavion, Bikel, Lukaku; Ranocchia, Da Cruz; Diaw
A disposizione: Grandi, Confente, Pasini, Padella, Cappelletti, Boli, Zonta, Greco, Cester, Dalmonte, Giacomelli, Meggiorini, Teodorczyk
Allenatore: Francesco Baldini

COSENZA CALCIO (3-5-2): Matosevic; Vaisanen, Rigione, Camporese; Bittante, Liotti, Boultam, Venturi, Kongolo; Caso, Larrivey
A disposizione: Sarri, Vigorito, Palmiero, Vallocchia, Gerbo, Zilli, Voca, Arioli, Hristov, Laura
Allenatore: Pierpaolo Bisoli

Arbitro: Signor Fabio Maresca di Napoli
Assistenti: Signori Marco Bresmes di Bergamo e Alessio Berti di Prato
IV Uomo: Signor Manuel Volpi di Arezzo
SALA VAR: Signori Maurizio Mariani di Aprilia e Daniele Bindoni di Venezia

Ammoniti: Liotti (C), Matosevic (C), Contini (V), Maggio (V), Vallocchia (C), Meggiorini (V)
Espulsi: 

Angoli: 6-3
Recupero: 5′ p.t. – 5′ s.t.

Note: Serata gradevole a Vicenza con una temperatura di circa 18 gradi. Terreno del Menti in perfette condizioni. Stadio praticamente esaurito con circa 11.000 spettatori compresi i circa 1.400 tifosi del Cosenza.

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Cosenza resta in B, Guarascio “risultato raggiunto”. Caruso “ora programmare il futuro”

I ringraziamenti del presidente Guarascio e l’emozione del sindaco Caruso: “Un pubblico così, straordinario, corretto, esemplare, merita senz’altro, ancora di più”

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COSENZA – Dal presidente del Cosenza Calcio, Eugenio Guarascio al sindaco della città, Franz Caruso, all’indomani della vittoria del Cosenza sul Vicenza e la permanenza in serie B, sono tante le emozioni e la gioia. “Il risultato è stato raggiunto – dichiara Eugenio Guarascio – Grazie Cosenza e grazie popolo rossoblù. È stata una prova durissima ma di grande carattere, orgoglio e coraggio e che ha regalato a tutti noi emozioni indescrivibili. Abbiamo conosciuto la paura e le difficoltà ma l’abbiamo dominate grazie alla fatica, all’impegno e al lavoro di squadra. In questo momento carico di gioia ed entusiasmo è mio dovere ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa impresa. A partire da mister Bisoli, un trascinatore, che con passione e determinazione ha creato le condizioni affinché la squadra conquistasse il risultato della permanenza in serie B. Grazie ancora ai giocatori, a tutti i componenti dello staff e della società, e ai meravigliosi tifosi rossoblù che ieri hanno riempito lo stadio San Vito-Marulla e sono stati determinanti per centrare la vittoria”.

Il sindaco Caruso  “Provo grande soddisfazione e  gioia, da tifoso e da sindaco della città”

“Essere ieri sera al San Vito-Marulla – dichiara Caruso – mi ha fatto comprendere una volta di più che la Cosenza sportiva ha tutte le carte in regola per aspirare a palcoscenici ancora più ambiziosi. La tanto sospirata permanenza in serie B – ha aggiunto Franz Caruso – è il frutto di una felice alchimia che ha unito diverse componenti: la squadra, ritrovatasi attorno ad un tecnico capace e determinato, il pubblico sugli spalti, che definire encomiabile potrebbe risultare persino riduttivo, la società che con il suo Presidente e la sua dirigenza, nonostante un avvio di campionato incerto, ha saputo risalire la china, e la città che ieri sera e fino a tarda ora, ha risposto alla sua maniera, con caroselli di auto e manifestazioni di entusiasmo per il traguardo raggiunto, che hanno evocato le scene delle storiche promozioni in serie B”.

“Voglio, però – ha aggiunto il sindaco – rivolgere un ringraziamento speciale ai giocatori che sono stati superlativi e corretti ed hanno interpretato la partita in maniera perfetta. Tutta la squadra, dal giovanissimo Zilli al veterano Larrivey, autore della magnifica doppietta che ha regalato la vittoria e la permanenza in serie B al Cosenza, ha dato il suo decisivo contributo, impegnandosi dal primo all’ultimo minuto, seguendo alla lettera le indicazioni dell’allenatore Pierpaolo Bisoli, un vero condottiero, che, grazie alla sua tenacia e caparbietà, ha svolto un ottimo lavoro, centrando l’obiettivo salvezza. La serie B – lo avevamo detto a più riprese – era un patrimonio da difendere e tutta la Cosenza sportiva che ha sostenuto incessantemente la squadra rossoblu, ha saputo tenerselo stretto”.

“Ora è il momento di assaporare questo risultato, nella consapevolezza, però, che per il Cosenza occorrerà pensare ad una programmazione futura che ambisca a guardare anche avanti, verso traguardi ancora più prestigiosi. I 20 mila del San Vito-Marulla lo rivendicano a giusta ragione, rappresentando il valore aggiunto che ha saputo costruire questo nuovo autentico miracolo. Un pubblico così, straordinario, corretto, esemplare, merita senz’altro, ancora di più”.

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Cosenza impazzisce di gioia. Vicenza battuto, i rossoblu restano in Serie B

Una doppietta di Larrivey stende il Vicenza e regala al Cosenza la vittoria più importante della stagione. Vittoria che significa permanenza in Serie B

Marco Garofalo

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COSENZA – Una doppietta nel secondo tempo del “Bati” Larrivey fa esplodere i 20mila del Marulla e regala al Cosenza il successo nel return match dei playout salvezza contro il Vicenza. Successo che permette al Cosenza di rimanere in Serie B per il quinto anno di fila mentre il Vicenza retrocede in serie C. Partita tesa e sentita quella andata in scena questa sera, con il Cosenza che soffre per almeno 20 minuti, rischiando anche di subire goal. Poi i rossoblu iniziano ad accelerare e a stringere d’assedio la retroguardia del Vicenza che crolla dopo 20 secondi dall’inizio del secondo tempo quando Larrivey ribadisce in rete il pallone deviato da Contini sul colpo di testa del neo entrato Zilli. Poi, a metà secondo tempo l’attaccante argentino trasforma il calcio di rigore fischiato da Massa per un netto tocco di mani in area di Brosco. Per l’argentino é l’ottavo centro in praticamente merá stagione. Il doppio vantaggio carica i rossoblu e annichilice le speranze del Vicenza che crolla, mentre il Cosenza gestisce il doppio vantaggio e porta a casa il successo che significa ancora una volta Serie B.

Foto Francesco Donato

La CRONACA

Bisoli recupera diversi calciatori rispetto alla sfida di andata e si affida in attacco alla coppia collaudata, formata da Larrivey e Caso, fresco di convocazione in nazionale nello stage di Coverciano voluto da Mancini. Si gioca in un Marulla gremito da 20mila spettatori e da un tripudio di colori e tifo da parte dei supporter rossoblu. Primi minuti di assoluto equilibrio  e con buoni ritmi da parte di tutte e due le squadre. La prima conclusione è del Cosenza con un tiraccio dalla distanza di Venturi che finisce in curva Sud. Dall’altra parte gran conclusione di Ranocchia dal limite e bella parata di Matosevic che si distende e devia la sfera. Al 12′ ci prova ancora il Vicenza con Lukako: destro in area ciabattato che termina largo. I rossoblu faticano a fare gioco anche perchè il Vicenza copre bene tutti gli spazi senza concedere nulla. Al 22′ terza occasione per i veneti con la zampata di Diaw, che si fionda un un pallone scodellato in area che termina di poco fuori. Bisoli si sbraccia ma i rossoblu continuano a faticare in mezzo al campo e rischiano nuovamente su un’incursione di Dal Monte con il pallone salvato praticamente sulla linea di porta. Solo nel finale di tempo la squadra di Bisoli riesce finalmente ad accelerare la manovra e a schiacciare nella propria metà campo il Vicenza. Ma tutto quello che arriva sono un paio di mischie pericolose ma niente di più. Si va al riposo sullo zero a zero.

La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Zilli al posto di Carraro. E la mossa di Bisoli paga, perché dopo appena 20 secondi di gioco arriva il vantaggio del Cosenza con la zampata di Larrivey che approfitta della corta risposta di Contini dopo il colpo di testa proprio del neo entrato Zilli. Esplode il Marulla per un risultato che vedrebbe i rossoblu salvi. Il Vicenza replica al 49′ con un destro di Maggio dal limite che termina largo. Al 54′ incursione in area di Caso e conclusione sul primo palo deviato da Contini in angolo. L’attaccante del Cosenza ci riprova al 60′ con un destro dal limite bloccato dal portiere del Vicenza. Al 64′ Brosco colpisce con un mano il pallone crossato in area da Liotti.

Calcio di rigore netto per il Cosenza che Larrivey trasforma spiazzando Contini. Lo stadio impazzisce con i calciatori sotto la Nord. Al 72′ si rivede il Vicenza con un colpo alto di testa di Diaw da ottima posizione. Il Cosenza stringe le maglie e chiude tutti i varchi arginando la manovra della squadra di Baldini che butta dentro altri 3 attaccanti. Ma i rossoblu non soffrono praticamente mai e dopo 6′ di recupero possono far esplodere la festa.

La gallery del match di Francesco Donato (qui tutte le fotoqui tutte le foto)

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COSENZA CALCIO (3-5-2): Matosevic; Rigione, Camporese, Venturi; Di Pardo, Florenzi, Carraro, Kongolo, Liotti; Larrivey, Caso
Panchina: Vigorito, Sarri, Venturi, Hristov, Situm, Gerbo, Bittante, Palmiero, Voca Vallocchia, Zilli, Laura, Millico
Allenatore: Pierpaolo Bisoli

L.R. VICENZA (3-4-2-1): Contini; Brosco, De Maio, Bruscagin; Maggio, Cavion, Bikel, Lukaku; Ranocchia, Diaw, Dalmonte
Panchina: Grandi, Zonta, Pasini, Padella, Boli, Cappelletti, Giacomelli, Da Cruz, Meggiorini, Greco, Cester, Teodorczyk
Allenatore: Francesco Baldini

Arbitro: Signor Davide Massa di Imperia
Assistenti: Signori Stefano Alassi di Imperia e Niccolo Pagliardi di Arezzo
IV Uomo: Signor Valerio Marini di Roma
SALA VAR: Signori Aleandro Di Paolo di Avezzano e Pasquale De Meo di Foggia

Ammoniti: Carraro (C), Larrivey (C), Diaw (V), Florenzi (C)
Espulsi: 

Angoli: 4-2
Recupero: 1′ p.t. – 6′ s.t.

Note: Serata praticamente estiva a Cosenza con una temperatura di circa 23 gradi. Terreno del Marulla in perfette condizioni. Stadio praticamente esaurito con circa 20.000 spettatori, compresi i circa 600 tifosi del Vicenza.

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Cosenza-Vicenza, niente da fare per la tribuna B coperta “Rao”. Resterà chiusa

il Gos avrebbe negato l’autorizzazione per l’apertura al pubblico della tribuna B coperta “Giancarlo Rao”

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COSENZA – Nonostante le sollecitazioni arrivate da Palazzo dei Bruzi, con un incontro tra il Sindaco Caruso ed il Presidente del Cosenza Calcio Guarascio, il Gos (Gruppo operativo sicurezza) ha negato l’autorizzazione per l’apertura al pubblico della tribuna B coperta “Giancarlo Rao” in vista dell’importantissima sfida di domani sera tra il Cosenza e il Vicenza per la permanenza in Seire B. Si è tentato fino all’ultimo minuto di riaprire il settore dello stadio Marulla chiuso da tempo per poblemi relativi alla caduta di alcuni calcinacci e di alcuni interventi di messa in sicurezza (non strutturali), ma il poco tempo a disposizione non avrebbe consetito di effettuare tutti i lavori necessari per rendere agibile il settore, con la successiva la messa in vendita di ulteriori mille tagliandi, dopo che nel giro di pochi giorni sono andati letteralmente esauriti i circa 19mila biglietti messi a disposizione ai tifosi del Cosenza. Dunque la capienza del Marulla per domani sera resterà quella attuale nonostante le tantissime richieste arrivate da tutta la provincia. La decisione è stata assunta dopo una lunga riunione della stessa Commissione, terminata in serata, alla quale ha partecipato personalmente il Sindaco Franz Caruso.

 

Caruso “scelta per tutelare l’incolumità delle persone”

“E’ prevalso l’orientamento teso a tutelare la pubblica incolumità – ha commentato il primo cittadino. Prendiamo atto e rispettiamo, come è giusto che sia, la decisione della Commissione di vigilanza. Ciò nondimeno – ha aggiunto Franz Caruso – non possiamo fare a meno di registrare a malincuore la delusione di quanti, nella tifoseria rossoblù, attendevano notizie dallo stadio in quanto speravano, così come lo speravamo anche noi, di poter contare sulla riapertura della Tribuna Rao in vista dell’importantissima partita di domani. Non abbiamo lasciato nulla di intentato, insieme al Presidente della società di calcio, ed era stata data anche la disponibilità ad individuare qualsiasi soluzione per superare da un punto di vista tecnico gli ostacoli alla riapertura. A questo punto, pur comprendendo pienamente la legittima aspirazione dei tifosi rimasti senza biglietto per assecondare la quale l’Amministrazione comunale si è impegnata fino in fondo, non serve recriminare. Diventa importante, in questo momento – ha aggiunto il Sindaco Franz Caruso – invitare tutta la nostra tifoseria presente sugli spalti del San Vito-Marulla ad incitare fino alla fine la squadra rossoblu che ha bisogno del sostegno di tutti, nessuno escluso, per raggiungere la tanto sospirata salvezza. E’ di tutta evidenza che l’Amministrazione comunale, sin da subito, si impegnerà, di concerto con la Società del Cosenza Calcio, a garantire la realizzazione di quei lavori necessari perché la Tribuna Rao torni fruibile prima dell’inizio del prossimo campionato, tenendo presente che per 4 lunghi anni la tribuna in questione è stata lasciata in questo stato, senza che si intervenisse in alcun modo”.

 

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