Cosenza è il solito triste e amaro copione. Il Parma passa 3 a 1 al Marulla - QuiCosenza.it
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Cosenza è il solito triste e amaro copione. Il Parma passa 3 a 1 al Marulla

Nuova pesante sconfitta per il Cosenza sconfitto dalla doppietta di Bernabè e dal goal di Danilo. In mezzo l’inutile goal di Larrivey su calcio di rigore

Marco Garofalo

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COSENZA – Ennesimo boccone amaro per il Cosenza sconfitto 3 a 1 in casa dal Parma che, con il minimo sforzo  e capitalizzando al 100% le occasioni create, porta a casa l’intera posta in palio lasciando i rossoblu in fondo alla classifica e a recriminare ancora una volta su un match assurdo che poteva avere epilogo diverso. Un film già visto quello di questo pomeriggio al Marulla, con una squadra (il Cosenza) che commette le solite incredibili ingenuità difensive e subisce tre goal su tre tiri e mezzo subiti da un Parma apparso tutt’altro che irresistibile, sbagliando tutto quello che si piò sbagliare in avanti. Una squadra oramai prigioniera delle proprie paure che sembra destinata ad un triste epilogo. Match deciso dalla doppietta di Bernabè e dal goal di Danilo. In mezzo il goal di Larrivey su calcio di rigore.

Subito Bernabè, Cosenza vicino al pari con Vaisanen

Bisoli deve fare a meno a centrocampo di Rigione per squalifica all’infortunati Kongolo. In mezzo ci sono Carraro, con Vallocchia e Palmiero interni, mentre Situm e Caso andranno sulle corsie laterali. Davanti, fermo Millico, la coppia d’attacco è formata da Laura e Larrivey. Si gioca sotto una pioggia battente e davanti a poco più di 2mila spettatori. Primo minuti di studio con il Parma a fare possesso palla mentre i rossoblu si limitano a controllare nella propria metà campo. Ma al 10′, alla prima accelerazione, il Parma passa in vantaggio. Scatto in velocità di Bernabè vanamente inseguito da Vallocchia, Il centrocampista spagnolo chiede e riceve l’uno due da Pandev, si presenta davanti a Motesovic e lo batte con un preciso sinistro che va a insaccarsi nell’angolo. Partita subito in salita per i rossoblu che si fanno vedere al 15′ con un’azione di forza di Laura anticipato dall’uscita tempestiva di Turk. Al 21′ Palmiero scodella in area un punizione sulla quale si avventa Vaisanen, deviazione che termina larga. Un minuto dopo bella combinazione dei rossoblu sulla corsia di destra. Cross di Carraro per la testa di Larrivey che anticipa Balogh ma spedisce sul fondo da ottima posizione. Minuto 33 Situm crossa rasoterra per Laura, il francese viene a contatto con il portiere Turk. Il signor Marini, dopo aver rivisto l’azione al Var, fischia fallo in attacco all’attaccante. Il Cosenza, seppur in modo disordinato, attacca e costruisce occasioni. Al 41′ inzuccata di Vaisanen che sembra vincente, ma sulla linea si porta c’è Man che in modo provvidenziale devia sopra la traversa. Il Parma soffre in difesa ma riesce sempre a metterci una pezza e a salvarsi su due cross velenosi di Situm prima e Vallocchia poi. Dopo 3′ di recupero si chiude un primo tempo che penalizza oltremodo i rossoblu puniti al primo tiro in porta.

Danilo raddoppia, accorcia Larrivey su rigore ma Berbabè la chiude

La ripresa si apre con una sostituzione per parte. Nel parma fuori un evanescente Turin per Benedyczak mentre nel Cosenza Florenzi rileva Vallocchia. Nemmeno il tempo di sistemarsi in campo e il Parma raddoppia con Danilo. Il neo entrato Benedyczak riceva palla tra le linee e crossa sul secondo palo per Danilo dimenticato dalla difesa del Cosenza. Sinistro a incrociare e pallone nell’angolino basso. Una mazzata per le speranze del Cosenza che al 48′ si presenta in area con Palmiero ma la sua conclusione sul primo palo trova la deviazione proprio di Danilo che salva il Parma. I rossoblu si riversano disperatamente in avanti ma lasciano spazi enormi alle ripartenze dei gialloblu che al 55′ sfiorano il tris con un diagonale di Man deviato da un provvidenziale intervento di Matosevic. Bisoli butta nella mischia Pandolfi e Liotti per Caso e Carraro ma serve una conclusione di un difensore (Venturi) per impegnare Turk al 64′. Gran tiro dal limite deviato in angolo dal portiere. I rossoblu continuano ad attaccare ma il pallone non ne vuole sapere proprio di entrare. Arrivano cross da tutte le parti, ma manca sempre il guizzo vincente. Servirebbe un episodio per riaprire la gara. Episodio che arriva al 72′, Florenzi si fionda su un pallone in area e viene sgambettato da Benedyczak. Calcio di rigore netto che Larrivey trasforma con un destro forte e potente alla destra del portiere. Si gioca nella metà campo del Parma con il Cosenza che sembra decisamente averne di più. Liotti sfiora la traversa su punizione mentre al minuto 85′ dopo un infinito batti e ribatti in area la conclusione di Palmiero finisce tra le braccia del portiere. L’occasione giusta capita sui piedi di Pandolfi che sull’uscita di Turk riesce a spedire clamorosamente fuori. Simy, dall’altra parte, fa la stessa cosa scivolando davanti a Matosevic. A due dal termine il Parma ipoteca la gara con la doppietta di  Berbabè che come Aberto Tomba dei bei tempi, supera un slalom quattro difensori e insacca alla destra di Matosovic.

 

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COSENZA CALCIO (3-5-2): Matosevic; Venturi, Camporese, Vaisanen (67′ Di Pardo), Situm, Carraro (57′ Liotti), Palmiero (83′ Ndoj), Vallocchia (46′ Florenzi), Caso (57′ Pandolfi), Laura, Larrivey
Panchina: Sarri, Vigorito, Pandolfi, Gerbo, Florenzi, Voca, Zilli, Arioli, Hristov, Ndoj, Liotti, Di Pardo
Allenatore: Pierpaolo Bisoli

PARMA CALCIO 1913 (3-5-2): Turk; Del Prato, Danilo, Balogh (24′ Circati); Rispoli (82′ Coulibaly) , Juric, Bernabè, Vazquez (67′ Brunetta), Man; Pandev (67′ Simy), Tutino (46′ Benedyczak)
Panchina: Rossi, Brunetta, Benedyczak, Sohm, Camara, Coulibaly, Valenti, Bonny, Circati, Oosterwolde, Correia, Simy
Allenatore: Giuseppe Iachini

Arbitro: Signor Valerio Marini di Roma 1
Assistenti: Signor Marco Della Croce di Rimini e signor Claudio Gualtieri di Asti
IV Uomo
: Signor Luigi Carella di Bari
SALA VAR: Signori Juan Luca Sacchi di Macerata e Matteo Bottegoni di Terni

Ammoniti: Tutino (P), Vallocchia (C), Circati (P), Del Prato (P), Pandolfi (C), Benedyczak (P)
Espulsi: 

Angoli: 7-4
Recupero: 3′ p.t. – 4′.s.t.

Note: Pomeriggio dal clima quasi invernale a Cosenza con pioggia battente a tratti e una temperatura di circa 9 gradi. Terreno del Marulla allentato dalla pioggia ma in buone condizioni. Presenti poco meno di 2.500 spettatori con una cinquantina di tifosi del Parma sistemati nel settore ospiti.

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Il Cosenza blinda il portiere Matosevic. Contratto fino a giugno 2024

Il portiere sloveno, nato a Capodistria il 5 giugno 1997, ha firmato un accordo fino al 30 giugno 2024

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COSENZA – La Società Cosenza Calcio comunica di aver rinnovato l’accordo per il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Kristjan Matoševič. Il portiere, nato a Capodistria (Slovenia) il 5 giugno 1997, ha firmato un accordo fino al 30 giugno 2024. L’estremo difensore giunto nel Cosenza nell’ottobre 2020 dalla Triestina, finora ha collezionato 22 presenze in maglia rossoblù tra campionato, play out e Coppa Italia. Complimenti Kristjan!

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Le lacrime di Di Marzio per i lupi di papà Gianni e l’amore dei tifosi. Presentato il Cosenza

Una serata dai brividi, gioiosa e colorata che ha avuto come ospite d’onore Gianluca Di Marzio. A suo papà Gianni sarà dedicato il piazzale del Marulla

Marco Garofalo

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COSENZA – Erano almeno 4mila i tifosi a accorsi ieri sera in Piazza dei Bruzi per assistere alla presentazione del Cosenza Calcio edizione 2022-2023. Una serata dai brividi che ha avuto come ospite d’onore Gianluca Di Marzio, figlio dell’indimenticato allenatore del Gianni, artefice della storica promozione in Serie B nella stagione 1987-1988. E Gianluca, oggi affermato giornalista sportivo, quella stagione l’ha voluta ricordare e rivivere, leggendo una lunga lettera con i ricordi di un 14enne. L’età che aveva in quella lontana stagione di Serie C, quando suo papà Gianni entrò di diritto nel cuore di tutti i tifosi del Cosenza grazie a quella indimenticabile cavalcata ed una squadra straordinaria. Gianluca legge e ripercorre tutti i momenti vissuti con suo padre, i tanti aneddoti, una città colorata e goliardica, tutti i calciatori, i tifosi storici e gli amici che oggi non ci sono più. I presenti accorsi a Piazza dei Bruzi si spellano le mani e omaggiano Gianni con cori e un eloquente striscione “Di Marzio nel cuore”.

Gianluca piange e si commuove, anche quando il Sindaco Caruso annuncia che a suo padre sarà dedicato il piazzale antistante lo stadio Marulla. E dopo il saluto del DS Gemmi, che annuncia altri arrivi in organico, quello del presidente Guarascio (qualche fischio per lui), tocca ai protagonisti salire sul palco. Vengono chiamati tutti i calciatori che ricevono gli applausi e i cori dei tifosi. Applausi che fanno ancora più fragorosi per bomber Larrivey, per il portiere Matosevic ma soprattutto per i due gioielli Florenzi e Zilli. L’ultimo a salire sul palco e il tecnico Davide Dionigi che ringrazia tutti i tifosi e promette impegno e dedizione. Il resto è colore e festa per una tifoseria pronta ad acclamare i lupi in questa nuova difficile stagione di Serie B oramai alle porte.

 

 

 

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Coppia Italia, Cosenza eliminato dal Bologna. Decide un gran goal di Sansone nella ripresa

Dopo un primo tempo chiuso sullo zero a zero decide un goal di Sansone che batte Matosevic con un destro da fuori area

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BOLOGNA – Il Bologna ricomincia come aveva finito la scorsa stagione: faticando a trovare la via del gol, per merito di un buon Cosenza, bravo a difendersi con ordine anche se dalla cintola su, la truppa di Dionigi ha faticato molto, non riuscendo praticamente  mai a rendersi pericolosa. La differenza di categoria si è vista tutta, con i padroni di casa costantemente nella metà campo del Cosenza a cercare la via della rete, che arriva solo nel secondo tempo e che permette al Bologna di strappare il pass per i sedicesimi di Coppa Italia (i felsinei affronteranno il Cagliari). La squadra di Mihajlovic ha concretizzato un predominio di gioco e occasioni che vede però De Silvestri divorarsi tre occasioni, Arnautovic un paio. Al festival delle occasioni mancate partecipano anche Dominguez, e Sansone, che poi si fa perdonare a metà del secondo tempo con un destro da fuori area all’angolino basso al 65′. Da lì al triplice fischio non succede praticamente più nulla. Per il Cosenza c’è ancora molto da lavorare nonostante si veda la mano del tecnico. La squadra tiene il campo grazie, occupa bene gli spazi, ma manca ancora di qualità e di innesti importanti.

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BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski; Soumaoro, Medel, Bonifazi; De Silvestri (36’ st Cambiaso), Dominguez(26’ st Aebischer), Schouten, Lykogiannis; Soriano (36’ st Vignato), Sansone (26’ st Barrow); Arnautovic
A disposizione: Bagnolini, Bardi, Motolese, Amey, Angeli, Stivanello, Kasius, Mbaye, Urbanski, Raimondo, Orsolini
Allenatore: Mihajlovic

COSENZA (4-3-3): Matosevic; Rispoli (21’ st Martino), Vaisanen, Rigione, Panico; Florenzi, Voca, Vallocchia (33’ st Zilli); Brignola (39’ st Prestianni), Larrivey (21’ st Butic), D’Urso (33’ st D’Urso)
A disposizione: Sibilano, Lai, Meroni, Venturi, Hristov, La Vardera, Brescianini, Kongolo, Zilli, Arioli. Allenatore: Dionigi 6.

RETE: 20’ st Sansone.

ARBITRO: Camplone di Pescara

NOTE: Spettatori: 10706; Incasso: 99.021

Ammoniti: Schouten, Panico, Arnautovic, Venturi

Recupero: 2′ pt; 4′ st.

Angoli: 6-5 per il Bologna.

Recupero: 2’ pt, 4’ st.

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