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Cosenza, secondo tempo sontuoso e pareggio strettissimo a Parma

I rossoblu vanno sotto, poi dominano la ripresa e pareggiano con Tiritiello al 73′. Solo Buffon e l’imprecisione negano la vittoria ai lupi

Marco Garofalo

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PARMA – Solo le grandissime parate di Buffon, l’imprecisione degli attaccanti ed un pizzico si sfortuna hanno impedito, a un Cosenza dal doppio volto, di portare a casa il primo successo esterno della stagione, che alla luce della mole di gioco creata e delle occasioni dilapidate, sarebbe stato più che meritato, contro un Parma discreto nel primo tempo chiuso in vantaggio per la rete realizzata da Juric al 12‘, letteralmente scomparso dal campo nella ripresa, surclassato da un Cosenza voglioso e determinato al cospetto dei 1.300 tifosi presenti al Tardini che non hanno smesso un secondo di incitare i lupi che, dopo aver sprecato l’impossibile con Caso e aver trovato un super Buffon, trovano il meritato pareggio con Tiritiello al 73′ che incorna di testa un angolo di Carraro, vanno vicinissimi al raddoppio ancora con Caso e Gori e sprecano proprio all’ultimo secondo la rete del 2 a 1 con Gerbo che al termine di una ripartenza fulmiena, dal limite dell’area lascia partire un destro che scheggia la traversa. Un pareggio che da comunque morale ad una squadra che ha mostrato di saper giocare e combattere ma che vede ancora mettere nel cassetto paure e timori.

La Cronaca – Zaffaroni sceglie Vallocchia a centrocampo e Anderson sulla corsia di destra mentre in difesa Venturi è preferito a Pirrello. Per il resto poche novità con la coppia d’attacco formata da Caso e Gori. Dopo una decina di minuti si studio a centrocampo e con i rossoblu al tiro con una conclusione di Caso bloccata in due tempi da Buffon,  alla prima azione offensiva il Parma passa in vantaggio. Tutino imbuca in area per Inglese che taglia l’area con un pallone rasoterra che premia l’inserimento di Juric che anticipa Tiritiello e batte Vigorito. I rossoblu accusano il colpo e al 28′ rischiano di subire il raddoppio con il colpo di testa di Inglese che da due passi spedisce alto. Poi la sqaudra di Zaffaroni pian piano si riorganizza, alza il proprio baricentro e inizia a proporsi con costanza nella metà campo dei crociati, anche se l’unico pericolo per Buffon arriva da un diagonale di Vallocchia deviato che esce di poco alla sinistra del portiere. Si va al riposo con il Parma avanti.

La ripresa si apre senza cambi e con il gran tiro di Del Prato dai 30 metri che Vigorito respinge in tuffo. Ma quello che scende in campo è un altro Cosenza che attacca a spron battuto nel giro di 5′ minuti costruisce e spreca quattro grandissime occasioni tutte con Caso. La prima al 52′: Palmiero è lesto a battere subito una punizione servendo in area l’attaccante che si vede respingere la conclusione da Buffon. Passa un minuto e lo stesso Caso ci prova con un destro a giro da posizione defilata che esce di pochissimo. Al 55′ la più ghiotta delle occasione, quando ancora Caso si fionda su un cross in area di Anderson ma da due passi la sua girata finisce fuori con la porta praticamente spalancata. Il Parma è alle corde, mentre i rossoblu corrono il doppio e con Caso sprecano una nuova occasione quando l‘attaccante scuola Genoa  si ritrova a tu per tu con Buffon ma il portiere del Parma chiude lo specchio della porta anche se la sensazione è che in caso di rete il VAR avrebbe annullato per fuorigioco. C’è solo il Cosenza in campo, ma Buffon sembra un muro invalicabile. L‘ex portiere della Juventus si ripete con un doppio miracolo al 69′ prima respingendo la conclusione su punizione di Boultam e poi con un super riflesso togliendo il pallone dal piede di Tiritiello pronto al tap-in. Ma il difensore si rifà con gli interessi al 73′, trovando il meritato pareggio con un gran colpo di di testa su angolo di Carraro, che questa volta non lascia scampo a Buffon e fa esplodere il settore ospiti. I rossoblu creano altre due buone occasioni con il destro (fuori) di Caso e un sinistro a giro di Gori che Buffon smanaccia in angolo. Poi proprio sul gong il pallone giusto è sui piedi di Gerbo che dal limite scheggia la traversa.

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PARMA CALCIO 1913 (4-1-4-1): Buffon, Danilo, Brunetta (57′ Chiattarella), Juric, Delprato, Cobbaut, Coulibaly, Vazquez, Mihaila (79′ Man), Tutino (71′ Sohm), Inglese (57′ Benedyczak)
Panchina: Turk, Colombi, Balogh, Iacoponi, Benedyczak, Sohm, Schiattarella, Osorio, Busi, Traore, Bonny, Mann
Allenatore: Enzo Maresca

COSENZA CALCIO (3-5-2): Vigorito; Tiritiello, Rigione, Venturi; Situm, Vallocchia (63′ Boultam), Carraro, Palmiero, Anderson (63′ Florenzi); Gori, Caso (79′ Millico)
Panchina: Saracco, Matosevic, Corsi, Pandolfi, Kristoffersen, Boultam, Millico, Pirrello, Minelli, Gerbo, Florenzi
Allenatore: Marco Zaffaroni

Arbitro: Signor Gianpiero Miele di Nola
Assistenti: Signori Ciro Carbone di Napoli e Damiano Margani di Latina
IV Uomo: Signor Gioele Iacobellis di Pisa
SALA VAR: Signori Fabio Maresca di Napoli ed Emanuele Prenna di Molfetta

Ammoniti: Brunetta (P), Coulibaly (P), Vazquez (P), Palmiero (C), Schiattarella (P)
Espulsi:

Angoli: 2-6
Recupero: 0′ p.t. – 4′ s.t.

Note: Pomeriggio quasi invernale a Parma con cielo velato, foschia e una temperatura di circa 8 gradi. Terreno del “Tardini” in ottime condizioni, presenti poco più di 7.000 spettatori, 1.300 tifosi del Cosenza

 

Area Urbana

Fotografo bullizzato al Marulla, il Cosenza Calcio sospende lo steward

La società rossoblù rende nota la sospensione dello steward che si è reso protagonista dello “spiacevole” episodio nei confronti del fotografo “aspettiamo Pasquale per la prossima gara”

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COSENZA – “Pasquale Golia è il benvenuto allo stadio San Vito – Gigi Marulla”. Così esordisce sui social la società Cosenza calcio prendendo posizione in merito alla denuncia di Pasquale Golia, il fotografo bullizzato per il suo aspetto fisico.

“Il fotografo, – scrive il Cosenza calcio – ha denunciato uno spiacevole episodio avvenuto in occasione dell’ultima gara di campionato, è stato ricevuto dal Cosenza Calcio e gli è stata consegnata una maglia a lui dedicata dall’intera squadra. La Società si è sin da subito impegnata per fare chiarezza sull’accaduto e ha provveduto a sospendere dalle proprie mansioni lo steward che si sarebbe reso protagonista dell’episodio. Noi lo aspettiamo per la prossima gara del Cosenza, al suo solito posto, per scattare le foto dei nostri lupi”, conclude la società rossoblù.

Pasquale Golia ringrazia con un post dalla propria pagina Facebook il Cosenza Calcio “ancora una volta si è dimostrato in prima linea contro possibili soprusi e discriminazioni”

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Sport

Ufficiale, il Cosenza esonera Zaffaroni. Nelle prossime ore il nuovo allenatore

Fatali le ultime deludenti prestazioni (un solo punto in sei partite) culminate con la sconfitta interna contro la Cremonese e le successive contestazioni

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COSENZA – Adesso c’è anche l’ufficialità della società rossoblu, che ha sollevato dall’incarico il tecnico Marco Zaffaroni. Fatali le ultime deludenti prestazioni (un solo punto in sei partite) e l’involuzione della squadra, culminate con la sconfitta interna contro la Cremonese e le successive contestazioni veementi della tifoseria. Come sempre accade, paga per tutti il tecnico, che era stato chiamato sulla panchina rossoblu dopo l’esclusione del Chievo e che bene aveva fatto nelle prime giornate soprattutto al Marulla. Nelle prossime ore la società, che ha sollevato dall’incarico anche il collaboratore Moretti e il preparatore atletico Cunzi, sceglierà il nuovo allenatore. In pole c’è Roberto Stellone, ex tecnico del Frosinone, ma circolano anche i nomi di Padalino e Dionigi.

Questo il comunicato della società “la Società Cosenza Calcio comunica di avere sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il Sig. Marco Zaffaroni. Contestualmente viene interrotto il rapporto di lavoro con il collaboratore tecnico Simone Pietro Moretti e il preparatore atletico Andrea Curzi. Al tecnico, che ha collezionato 17 panchine in rossoblù e allo staff, vanno i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto. La sedute di allenamento sarà affidata all’allenatore in seconda Antonio Gatto, fino all’insediamento del nuovo tecnico che sarà ufficializzato nelle prossime ore.

 

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Sport

Cosenza nel baratro, vince la Cremonese. Tifosi contro Guarascio “perdente, vai via”

Cosenza sconfitto 2 a 0 dalla Cremonese e contestato dai tifosi. Il tecnico Zaffaroni al capolinea

Marco Garofalo

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COSENZA – Quella che doveva essere la partita per cancellare la debacle di Monza, si è trasformata nell’ennesima caporetto per un Cosenza in stato comatoso, apparso davvero poca cosa e sconfitto 2 a 0 da un’ottima Cremonese che realizza un goal per tempo e si porta a casa i tre punti. I rossoblu, alla quarta sconfitta in cinque gare (la terza consecutiva al Marulla) le briciole e le contestazioni pesantissime dei tifosi che hanno beccato pesantemente anche il Presidente Guarascio costretto a lasciare lo stadio prima del fischio finale. Quella di questo pomeriggio sarà stata probabilmente anche l’ultima gara del tecnico Zaffaroni, oramai anche lui in sto confusionale e al capolinea. Partita senza storia quella del Marulla con il Cosenza che dopo aver sprecato l’occasionissima del vantaggio con Caso a inizio gara, ha subito in lungo e largo il gioco della Cremonese che sblocca con Strizzolo al 34′ e raddoppia con una gran punizione di Valeri a inizio secondo tempo. Poi più nulla se non le contestazioni dei tifosi contro giocatori e presidente.

 

Zaffaroni deve rinunciare all’ultimo minuto alla corsa di Situm, bloccato da un problema muscolare. Sull’out di sinistra c’è Anderson mentre a destra si rivede Corsi. Occasione a centrocampo per Gerbo, mentre in attacco Caso torna titolare a fare coppia con Gori. E proprio il piccolo attaccante di proprietà del Genoa al minuto 3′ cestina una clamorosa occasione da goal. Sponda di testa perfetta di Gori, Caso raccoglie la sfera e in velocità entra in area presentandosi a tu per tu con Carnesecchi, ma allarga troppo il piattone e il pallone finisce fuori. La partita è bella e vivace, con la Cremonese a fare più possesso palla, mantenendo la linea della difesa sempre molto alta per mettere in fuorigioco gli attaccanti del Cosenza che faticano a imbucarsi negli spazi. Dopo il 25′ il pallino del gioco finisce saldamente in mano alla Cremonese che al 33′ sblocca la gara. Percussione sull’out di destra di Bonaiuto (perso da Corsi) che dopo un uno/due con Gaetano, crossa rasoterra sul secondo palo per l’accorrente Strizzolo che anticipa Tiritiello, con Venturi e Rigione fuori posizione, e con il piattone insacca. Cosenza sotto di un goal e Marulla che fischia i calciatori del Cosenza che faticano a costruire azioni manovrate affidandosi ai lanci lunghi che non sortiscono effetto. Sul finale di primo tempo occasionissima per Bonaiuto che si si presenta davanti a Vigorito ma spedisce fuori graziando i rossoblu che al 45′ protestano per un atterramento in area di Gerbo. Per il signor Maggioni non c’è nulla. Si va al riposo con i fischi dei tifosi e un Cosenza frastonato.

La ripresa non porta buone nuove perchè la Cremonese al 52′ trova il raddoppio con una gran punizione di Valeri che lascia partire un missile terra aria che non lascia scampo a Vigorito e si insacca nell’angolo basso. Esplode la contestazione dello stadio contro i giocatori e il presidente Guarascio mentre Zaffaroni inserisce Boultam, Millico e Kristoffersen ma non serve a nulla perchè i rossoblu non riescono mai a tirare verso la porta della Cremonese che gestisce senza affanni la gara sfiorendo il tris con Gaetano e Ciofani.

 

 

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COSENZA CALCIO (3-5-2): Vigorito; Venturi, Tiritiello, Rigione; Anderson (53′ Millico), Carraro, Palmiero (58′ Kristoffersen), Gerbo, Corsi; Gori (53′ Boultam), Caso
Panchina: Saracco, Matosevic, Panico, Boultam, Pandolfi, Kristoffersen, Pirrello, Sy, Vallocchia, Millico, Minelli, Florenzi
Allenatore: Marco Zaffaroni

US CREMONESE (4-3-1-2): Carnesecchi, Valeri, Ravanelli, Boinaiuto (68′ Ciofani), Baez, Strizzolo (68′ Zanimacchia), Bianchetti, Bartolomei (48′ Valzania), Fagioli, Crescenzi (46′ Sernicola), Gaetano
Panchina: Ciezkowski, Sarr, Fiordaliso, Nardi, Ciofani, Merononi, Valzania, Sernicola, Di Carmine, Okol, Deli, Zanimacchia
Allenatore: Fabio Pecchia

Arbitro: Signor Lorenzo Maggioni di Lecco
Assistenti: Signori Marco Trinchieri di Milano e Claudio Barone di Roma 1
IV Uomo: Signor Davide Di Marco di Ciampino
SALA VAR: Signori Ivano Pezzuto di Lecce e Luigi Lanotte di Barletta

Ammoniti: Crescenzi (CR), Carraro (CS), Rigione (CS), Valeri (CR)
Espulsi:

Angoli: 2-3
Recupero: 1′ p.t. –

Note: Pomeriggio soleggiato a Cosenza con una temperatura di circa 15 gradi. Terreno del Marulla in perfette condizioni. Presenti poco più di 2.000 spettatori con una ventina di tifosi ospiti

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