Giro D'Italia 2022, le 6 tappe di media montagna e la Diamante-Potenza - QuiCosenza.it
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Giro D’Italia 2022, le 6 tappe di media montagna e la Diamante-Potenza

Dopo aver svelato tutte le tappe adatte alle ruote veloci del gruppo, ecco le sei tappe che potrebbero risolversi con attacchi da lontano o con sprint ristretti, quindi adatte ai finisseur

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ROMA – Tre volte Campione del Mondo e vincitore della Maglia Ciclamino 2021, Peter Sagan le ha definite “sei tappe molto interessanti perché aperte a più soluzioni, fughe da lontano, attacchi nel finale o volate ristrette. Sicuramente saranno frazioni importanti per la Classifica a Punti della Maglia Ciclamino ma qualora dovessero muoversi gli uomini di classifica potrebbero diventare importanti anche per la generale. Proprio su una tappa mossa come queste ho ottenuto il mio primo successo al Giro d’Italia 2020: questi percorsi mi piacciono molto e sono adatti alle mie caratteristiche”.

Ecco nel dettaglio le sei tappe

DIAMANTE – POTENZA: 198 km – 4490 m – ****
Tappa molto mossa attraverso le montagne calabro-lucane con un dislivello complessivo degno di una tappa Dolomitica. L’avvio lungo il mare costituisce l’unica parte pianeggiante o quasi. Dopo Maratea la sequenza di asperità, più o meno impegnative, è ininterrotta. Si scala il passo della Colla che porta a Lauria dove si affronta il Monte Sirino, vecchia conoscenza del Giro che lo ritrova dopo 23 anni. Dopo l’attraversamento di Viggiano si scala la Montagna grande di Viggiano, salita inedita molto impegnativa per giungere a Potenza dopo l’ultima salita della Sellata.

Potenza_altimetria

NAPOLI – NAPOLI (Procida Capitale Italiana della Cultura): 149 km – 2130 m – **
Tappa breve e intensa tutta tra il capoluogo campano e la penisola flegrea. Da Napoli la corsa si porta a Bacoli e inizia un circuito impegnativo di circa 19 km tra Bacoli e Monte di Procida da percorrere cinque volte. Al termine dell’ultima tornata si rientra a Napoli dove sul lungomare di via Caracciolo si presenterà probabilmente un gruppo ridotto per la volata finale

Napoli_altimetria

PESCARA – JESI: 194 km – 1730 m – ***
Tappa mista con la prima parte pianeggiante e costiera e la seconda ondulata lungo i Muri della zona di Jesi. Dopo Civitanova Marche, infatti, non ci sono evidenti tratti di riposo. Si scalano Civitanova Alta, Sant’Ignazio di Montelupone, Recanati, Filottrano, Santa Maria Nova e Monsano. Tutte salite impegnative, con alcuni tratti molto ripidi, che porteranno a Jesi un gruppetto selezionato per lo sprint finale.

Jesi_altimetria

PARMA – GENOVA: 186 km – 2840 m – ***
Tappa di media montagna adatta alle fughe. Prima parte in costante ascesa fino a entrare in Liguria dal passo del Bocco. Veloce discesa su Chiavari e una volta raggiunta la costa iniziano le difficoltà altimetriche maggiori con Ruta affrontata questa volta dal versante di Chiesa Vecchia e soprattutto del Monte Becco, salita inedita molto impegnativa, che collegandosi al Monte Fasce sfoltirà parecchio il gruppetto che si presenterà a Genova per disputarsi la vittoria.

Genova_altimetria

SANTENA – TORINO: 153 km – 3470 m – ****
Tappa breve e molto intensa senza un momento di respiro. Il dislivello complessivo se rapportato ai chilometri percorsi è quello di un tappone alpino. I primi dieci chilometri pianeggianti da Santena fino a Chieri sono gli unici senza salita o discesa. Si percorre infatti per due volte e mezza un circuito che prevede la salita al Colle della Maddalena e dopo Moncalieri lo strappo di Santa Brigida. Si passa sulla linea del traguardo alla Gran Madre e si scala la salita di Superga per giungere nuovamente ai piedi della Maddalena e ricominciare. Nel complesso si scaleranno due volte Superga e tre volte a Maddalena e Santa Brigida per un finale molto intenso.

Torino_altimetria

MARANO LAGUNARE – SANTUARIO DI CASTELMONTE: 178 km – 3230 m – ****
Tappa di media montagna con insidie, arrivo in salita e sconfinamento. Partenza da Marano Lagunare per risalire tutta la bassa fino alle colline moreniche udinesi tra Fagagna e Majano. Attraversata Buja si raggiungono le prealpi giulie con le Grotte di Villanova seguite dal Passo di Tanamea. Ingresso in Slovenia dal valico di Uccea che porta direttamente a Kobarid (notissima in Italia con il nome di Caporetto). Inizia lì una delle salite inedite del Giro 2022: il Monte Kolovrat, 10 km praticamente al 10% (la pendenza si abbassa per un piccolo pianerottolo a metà salita). Lungo falsopiano a scendere per il rientro in Italia e da Cividale del Friuli si attacca la salita che porta al Santuario di Castelmonte che sovrasta il cividalese da quasi 1000 anni.

Castelmonte_altimetria

Magorno: “Diamante città di tappa, tante iniziative in programma”

“Sono felice di poter annunciare che una tappa del Giro d’Italia 2022 partirà da Diamante. La Corsa Rosa tornerà nella nostra città che, come sempre, riserverà grande calore ai corridori. Il Giro è un pilastro della storia d’Italia, è un evento che unisce le generazioni, è un momento di straordinario entusiasmo. Diamante, che coltiva il sogno di diventare Capitale della Cultura 2024, continua a essere una grande agorà culturale atta a ospitare importanti manifestazioni, ci prepareremo con tante iniziative che coinvolgeranno, in quello che è lo spirito del Giro, tutte le persone che vorranno partecipare. Come atto iniziale, questa sera, per celebrare illumineremo di rosa uno dei simboli della nostra città la “Torre del Semaforo”.

Area Urbana

Fotografo bullizzato al Marulla, il Cosenza Calcio sospende lo steward

La società rossoblù rende nota la sospensione dello steward che si è reso protagonista dello “spiacevole” episodio nei confronti del fotografo “aspettiamo Pasquale per la prossima gara”

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COSENZA – “Pasquale Golia è il benvenuto allo stadio San Vito – Gigi Marulla”. Così esordisce sui social la società Cosenza calcio prendendo posizione in merito alla denuncia di Pasquale Golia, il fotografo bullizzato per il suo aspetto fisico.

“Il fotografo, – scrive il Cosenza calcio – ha denunciato uno spiacevole episodio avvenuto in occasione dell’ultima gara di campionato, è stato ricevuto dal Cosenza Calcio e gli è stata consegnata una maglia a lui dedicata dall’intera squadra. La Società si è sin da subito impegnata per fare chiarezza sull’accaduto e ha provveduto a sospendere dalle proprie mansioni lo steward che si sarebbe reso protagonista dell’episodio. Noi lo aspettiamo per la prossima gara del Cosenza, al suo solito posto, per scattare le foto dei nostri lupi”, conclude la società rossoblù.

Pasquale Golia ringrazia con un post dalla propria pagina Facebook il Cosenza Calcio “ancora una volta si è dimostrato in prima linea contro possibili soprusi e discriminazioni”

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Sport

Ufficiale, il Cosenza esonera Zaffaroni. Nelle prossime ore il nuovo allenatore

Fatali le ultime deludenti prestazioni (un solo punto in sei partite) culminate con la sconfitta interna contro la Cremonese e le successive contestazioni

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COSENZA – Adesso c’è anche l’ufficialità della società rossoblu, che ha sollevato dall’incarico il tecnico Marco Zaffaroni. Fatali le ultime deludenti prestazioni (un solo punto in sei partite) e l’involuzione della squadra, culminate con la sconfitta interna contro la Cremonese e le successive contestazioni veementi della tifoseria. Come sempre accade, paga per tutti il tecnico, che era stato chiamato sulla panchina rossoblu dopo l’esclusione del Chievo e che bene aveva fatto nelle prime giornate soprattutto al Marulla. Nelle prossime ore la società, che ha sollevato dall’incarico anche il collaboratore Moretti e il preparatore atletico Cunzi, sceglierà il nuovo allenatore. In pole c’è Roberto Stellone, ex tecnico del Frosinone, ma circolano anche i nomi di Padalino e Dionigi.

Questo il comunicato della società “la Società Cosenza Calcio comunica di avere sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il Sig. Marco Zaffaroni. Contestualmente viene interrotto il rapporto di lavoro con il collaboratore tecnico Simone Pietro Moretti e il preparatore atletico Andrea Curzi. Al tecnico, che ha collezionato 17 panchine in rossoblù e allo staff, vanno i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto. La sedute di allenamento sarà affidata all’allenatore in seconda Antonio Gatto, fino all’insediamento del nuovo tecnico che sarà ufficializzato nelle prossime ore.

 

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Sport

Cosenza nel baratro, vince la Cremonese. Tifosi contro Guarascio “perdente, vai via”

Cosenza sconfitto 2 a 0 dalla Cremonese e contestato dai tifosi. Il tecnico Zaffaroni al capolinea

Marco Garofalo

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COSENZA – Quella che doveva essere la partita per cancellare la debacle di Monza, si è trasformata nell’ennesima caporetto per un Cosenza in stato comatoso, apparso davvero poca cosa e sconfitto 2 a 0 da un’ottima Cremonese che realizza un goal per tempo e si porta a casa i tre punti. I rossoblu, alla quarta sconfitta in cinque gare (la terza consecutiva al Marulla) le briciole e le contestazioni pesantissime dei tifosi che hanno beccato pesantemente anche il Presidente Guarascio costretto a lasciare lo stadio prima del fischio finale. Quella di questo pomeriggio sarà stata probabilmente anche l’ultima gara del tecnico Zaffaroni, oramai anche lui in sto confusionale e al capolinea. Partita senza storia quella del Marulla con il Cosenza che dopo aver sprecato l’occasionissima del vantaggio con Caso a inizio gara, ha subito in lungo e largo il gioco della Cremonese che sblocca con Strizzolo al 34′ e raddoppia con una gran punizione di Valeri a inizio secondo tempo. Poi più nulla se non le contestazioni dei tifosi contro giocatori e presidente.

 

Zaffaroni deve rinunciare all’ultimo minuto alla corsa di Situm, bloccato da un problema muscolare. Sull’out di sinistra c’è Anderson mentre a destra si rivede Corsi. Occasione a centrocampo per Gerbo, mentre in attacco Caso torna titolare a fare coppia con Gori. E proprio il piccolo attaccante di proprietà del Genoa al minuto 3′ cestina una clamorosa occasione da goal. Sponda di testa perfetta di Gori, Caso raccoglie la sfera e in velocità entra in area presentandosi a tu per tu con Carnesecchi, ma allarga troppo il piattone e il pallone finisce fuori. La partita è bella e vivace, con la Cremonese a fare più possesso palla, mantenendo la linea della difesa sempre molto alta per mettere in fuorigioco gli attaccanti del Cosenza che faticano a imbucarsi negli spazi. Dopo il 25′ il pallino del gioco finisce saldamente in mano alla Cremonese che al 33′ sblocca la gara. Percussione sull’out di destra di Bonaiuto (perso da Corsi) che dopo un uno/due con Gaetano, crossa rasoterra sul secondo palo per l’accorrente Strizzolo che anticipa Tiritiello, con Venturi e Rigione fuori posizione, e con il piattone insacca. Cosenza sotto di un goal e Marulla che fischia i calciatori del Cosenza che faticano a costruire azioni manovrate affidandosi ai lanci lunghi che non sortiscono effetto. Sul finale di primo tempo occasionissima per Bonaiuto che si si presenta davanti a Vigorito ma spedisce fuori graziando i rossoblu che al 45′ protestano per un atterramento in area di Gerbo. Per il signor Maggioni non c’è nulla. Si va al riposo con i fischi dei tifosi e un Cosenza frastonato.

La ripresa non porta buone nuove perchè la Cremonese al 52′ trova il raddoppio con una gran punizione di Valeri che lascia partire un missile terra aria che non lascia scampo a Vigorito e si insacca nell’angolo basso. Esplode la contestazione dello stadio contro i giocatori e il presidente Guarascio mentre Zaffaroni inserisce Boultam, Millico e Kristoffersen ma non serve a nulla perchè i rossoblu non riescono mai a tirare verso la porta della Cremonese che gestisce senza affanni la gara sfiorendo il tris con Gaetano e Ciofani.

 

 

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COSENZA CALCIO (3-5-2): Vigorito; Venturi, Tiritiello, Rigione; Anderson (53′ Millico), Carraro, Palmiero (58′ Kristoffersen), Gerbo, Corsi; Gori (53′ Boultam), Caso
Panchina: Saracco, Matosevic, Panico, Boultam, Pandolfi, Kristoffersen, Pirrello, Sy, Vallocchia, Millico, Minelli, Florenzi
Allenatore: Marco Zaffaroni

US CREMONESE (4-3-1-2): Carnesecchi, Valeri, Ravanelli, Boinaiuto (68′ Ciofani), Baez, Strizzolo (68′ Zanimacchia), Bianchetti, Bartolomei (48′ Valzania), Fagioli, Crescenzi (46′ Sernicola), Gaetano
Panchina: Ciezkowski, Sarr, Fiordaliso, Nardi, Ciofani, Merononi, Valzania, Sernicola, Di Carmine, Okol, Deli, Zanimacchia
Allenatore: Fabio Pecchia

Arbitro: Signor Lorenzo Maggioni di Lecco
Assistenti: Signori Marco Trinchieri di Milano e Claudio Barone di Roma 1
IV Uomo: Signor Davide Di Marco di Ciampino
SALA VAR: Signori Ivano Pezzuto di Lecce e Luigi Lanotte di Barletta

Ammoniti: Crescenzi (CR), Carraro (CS), Rigione (CS), Valeri (CR)
Espulsi:

Angoli: 2-3
Recupero: 1′ p.t. –

Note: Pomeriggio soleggiato a Cosenza con una temperatura di circa 15 gradi. Terreno del Marulla in perfette condizioni. Presenti poco più di 2.000 spettatori con una ventina di tifosi ospiti

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