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Cosenza primo ko al Marulla. Il derby alla Reggina con un gran goal di Montalto

Primo tempo equilibrato, poi a inizio ripresa il gran goal dell’attaccate che decide il match. Vani e sterili gli attacchi dei rossoblu

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COSENZA – Di Onorio Ferraro

Grazie ad un gran goal di Montalto al 54′, la Reggina sbanca il Marulla e condanna il Cosenza alla prima sconfitta interna della stagione, la seconda consecutiva dopo Lecce. Gara spigolosa e con poche emozioni nel primo tempo, dove comunque si è visto un buon Cosenza, nonostante le assenze. Rossoblu vicini al goal con Corsi e Caso anche se la migliore occasione è degli amaranto con un colpo di testa di Cionek deviato da Vigorito. A inizio ripresa la svolta, con la rete dell’attaccante che approfitta di un errore in uscita della difesa rossoblu e con un sinistro micidiale insacca la palla nel sette dove Vigorito non può nulla. Il goal mette in discesa la gara per gli ospiti che legittimano il vantaggio creando un altro paio di occasioni con Bellomo, Di Chiara e Cortinovis, ma soprattutto mostrando grande qualità a centrocampo, mentre il Cosenza, nonostante gli ingressi di Millico, Pandolfi e Cristoffersen non riesce praticamente mai a rendersi pericoloso. Adesso la sosta con la speranza che Zaffaroni possa recuperare qualche pedina.

La cronaca – Zaffaroni cambia strategia e affida la corsia di sinistra a Corsi, con Florenzi a fare da spalla all’intoccabile Palmiero. In avanti invece, confermata la coppia Caso-Gori, con Millico pronto ad entrare a gara in corso. Dopo appena nove minuti, ci prova la Reggina con Liotti che col sinistro non è molto preciso e la palla si perde sul fondo. Dopo due minuti il primo squillo del Cosenza. Cross di Situm sul secondo palo, Corsi di testa devia la traiettoria ma non riesce a indirizzare in porta. Al 18’ gli amaranto sfiorano il gol: corner in area, Cionek di testa incorna bene la palla ma Vigorito è bravo a chiudere in angolo. Alla mezz’ora tornano a farsi vedere i lupi. Conclusione da posizione angolata di Caso ma Turati respinge con i pugni. Nel finale è sempre a Caso a rendersi pericoloso nella metà campo dei reggini. Prima ci prova con una sforbiciata in piena area ma la palla termina in curva, poi una girata respinta da Stravropoulos.

La ripresa inizia con gli stessi ventidue in campo e con i padroni di casa più propostivi come nell’inizio della prima frazione. Al 49’ ci prova Rigione con un’incornata che si spegne di poco al lato. Al 55’ invece arriva il vantaggio della Reggina. Montalto controlla dal limite dell’area dopo un’apertura di Bianchi, sinistro micidiale e palla imprendibile per Vigorito. La reazione dei rossoblu è sterile e arriva con il solito Gori, sinistro dal limite dell’area ma la conclusione si spegne sul fondo. Al 76’ ancora la Reggina a rendersi pericolosa con una doppia occasione. Prima Bellomo con il destro impegna Vigorito, poi Di Chiara entra in area ma di sinistro spedisce in curva. Negli ultimi dieci minuti, sono sempre gli ospiti a rendersi pericolosi nonostante il Cosenza faccia praticamente ruotare tutti gli attaccanti. Nel finale è il neo-entrato Cortinovis a sfiorare il raddoppio con una conclusione dal limite che lambisce il palo e sfiora il raddoppio. Nel finale pressing alto del Cosenza che però non riesce a trovare la via del pareggio.

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COSENZA CALCIO (3-5-2): Vigorito; Venturi, Rigione, Pirrello; Situm (85’ Kristoffersen), Carraro, Palmiero (76’ Gerbo), Florenzi (69’ Florenzi), Corsi (80’ Sy); Gori (76’ Pandolfi), Caso
Panchina: Saracco, Matosevic, Panico, Pandolfi, Kristoffersen, Sy, Vallocchia, Millico, Minelli, Gerbo, Seueva
Allenatore: Marco Zaffaroni

REGGINA 1914 (4-4-2): Turati; Lakicevic, Cionek, Stavropoulos, Di Chiara; Bellomo (80’ Ricci), Bianchi (69’ Hetemaj), Crisetig, Liotti (68’ Laribi); Galabinov (80’ Tumminello), Montalto (62’ Cortinovis)
Panchina:Micai, mione, Loiacono, Menez, Ricci, Regini, Denis, Laribi, Adjapong, Hetemaj, Cortinovis, Tumminello
Allenatore: Alfredo Aglietti

Arbitro: Signor Antonio Di Martino di Teramo
Assistenti: Signori Valerio Colarossi di Roma 2 e Damiano Iorio di Verbania Cusio Ossola
IV Uomo: Signor Domenico Leone di Barletta
SALA VAR: Signori Livio Marinelli di Tivoli e Niccolò Pagliardini di Arezzo

Ammoniti: Situm (C), Liotti (R), Bianchi (R), Cortinovic (R), Hatemaj (R), Di Chiara (R)
Espulsi:
Angoli:
7-5

Recupero: 1’ pt; 4’ st

Note: Serata autunnale ma gradevole a Cosenza con una temperatura di circa 18 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni, presenti poco più di 8.000 spettatori compresi 350 tifosi amaranto sistemati nel settore ospiti

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Fotografo bullizzato al Marulla, il Cosenza Calcio sospende lo steward

La società rossoblù rende nota la sospensione dello steward che si è reso protagonista dello “spiacevole” episodio nei confronti del fotografo “aspettiamo Pasquale per la prossima gara”

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COSENZA – “Pasquale Golia è il benvenuto allo stadio San Vito – Gigi Marulla”. Così esordisce sui social la società Cosenza calcio prendendo posizione in merito alla denuncia di Pasquale Golia, il fotografo bullizzato per il suo aspetto fisico.

“Il fotografo, – scrive il Cosenza calcio – ha denunciato uno spiacevole episodio avvenuto in occasione dell’ultima gara di campionato, è stato ricevuto dal Cosenza Calcio e gli è stata consegnata una maglia a lui dedicata dall’intera squadra. La Società si è sin da subito impegnata per fare chiarezza sull’accaduto e ha provveduto a sospendere dalle proprie mansioni lo steward che si sarebbe reso protagonista dell’episodio. Noi lo aspettiamo per la prossima gara del Cosenza, al suo solito posto, per scattare le foto dei nostri lupi”, conclude la società rossoblù.

Pasquale Golia ringrazia con un post dalla propria pagina Facebook il Cosenza Calcio “ancora una volta si è dimostrato in prima linea contro possibili soprusi e discriminazioni”

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Ufficiale, il Cosenza esonera Zaffaroni. Nelle prossime ore il nuovo allenatore

Fatali le ultime deludenti prestazioni (un solo punto in sei partite) culminate con la sconfitta interna contro la Cremonese e le successive contestazioni

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COSENZA – Adesso c’è anche l’ufficialità della società rossoblu, che ha sollevato dall’incarico il tecnico Marco Zaffaroni. Fatali le ultime deludenti prestazioni (un solo punto in sei partite) e l’involuzione della squadra, culminate con la sconfitta interna contro la Cremonese e le successive contestazioni veementi della tifoseria. Come sempre accade, paga per tutti il tecnico, che era stato chiamato sulla panchina rossoblu dopo l’esclusione del Chievo e che bene aveva fatto nelle prime giornate soprattutto al Marulla. Nelle prossime ore la società, che ha sollevato dall’incarico anche il collaboratore Moretti e il preparatore atletico Cunzi, sceglierà il nuovo allenatore. In pole c’è Roberto Stellone, ex tecnico del Frosinone, ma circolano anche i nomi di Padalino e Dionigi.

Questo il comunicato della società “la Società Cosenza Calcio comunica di avere sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il Sig. Marco Zaffaroni. Contestualmente viene interrotto il rapporto di lavoro con il collaboratore tecnico Simone Pietro Moretti e il preparatore atletico Andrea Curzi. Al tecnico, che ha collezionato 17 panchine in rossoblù e allo staff, vanno i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto. La sedute di allenamento sarà affidata all’allenatore in seconda Antonio Gatto, fino all’insediamento del nuovo tecnico che sarà ufficializzato nelle prossime ore.

 

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Cosenza nel baratro, vince la Cremonese. Tifosi contro Guarascio “perdente, vai via”

Cosenza sconfitto 2 a 0 dalla Cremonese e contestato dai tifosi. Il tecnico Zaffaroni al capolinea

Marco Garofalo

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COSENZA – Quella che doveva essere la partita per cancellare la debacle di Monza, si è trasformata nell’ennesima caporetto per un Cosenza in stato comatoso, apparso davvero poca cosa e sconfitto 2 a 0 da un’ottima Cremonese che realizza un goal per tempo e si porta a casa i tre punti. I rossoblu, alla quarta sconfitta in cinque gare (la terza consecutiva al Marulla) le briciole e le contestazioni pesantissime dei tifosi che hanno beccato pesantemente anche il Presidente Guarascio costretto a lasciare lo stadio prima del fischio finale. Quella di questo pomeriggio sarà stata probabilmente anche l’ultima gara del tecnico Zaffaroni, oramai anche lui in sto confusionale e al capolinea. Partita senza storia quella del Marulla con il Cosenza che dopo aver sprecato l’occasionissima del vantaggio con Caso a inizio gara, ha subito in lungo e largo il gioco della Cremonese che sblocca con Strizzolo al 34′ e raddoppia con una gran punizione di Valeri a inizio secondo tempo. Poi più nulla se non le contestazioni dei tifosi contro giocatori e presidente.

 

Zaffaroni deve rinunciare all’ultimo minuto alla corsa di Situm, bloccato da un problema muscolare. Sull’out di sinistra c’è Anderson mentre a destra si rivede Corsi. Occasione a centrocampo per Gerbo, mentre in attacco Caso torna titolare a fare coppia con Gori. E proprio il piccolo attaccante di proprietà del Genoa al minuto 3′ cestina una clamorosa occasione da goal. Sponda di testa perfetta di Gori, Caso raccoglie la sfera e in velocità entra in area presentandosi a tu per tu con Carnesecchi, ma allarga troppo il piattone e il pallone finisce fuori. La partita è bella e vivace, con la Cremonese a fare più possesso palla, mantenendo la linea della difesa sempre molto alta per mettere in fuorigioco gli attaccanti del Cosenza che faticano a imbucarsi negli spazi. Dopo il 25′ il pallino del gioco finisce saldamente in mano alla Cremonese che al 33′ sblocca la gara. Percussione sull’out di destra di Bonaiuto (perso da Corsi) che dopo un uno/due con Gaetano, crossa rasoterra sul secondo palo per l’accorrente Strizzolo che anticipa Tiritiello, con Venturi e Rigione fuori posizione, e con il piattone insacca. Cosenza sotto di un goal e Marulla che fischia i calciatori del Cosenza che faticano a costruire azioni manovrate affidandosi ai lanci lunghi che non sortiscono effetto. Sul finale di primo tempo occasionissima per Bonaiuto che si si presenta davanti a Vigorito ma spedisce fuori graziando i rossoblu che al 45′ protestano per un atterramento in area di Gerbo. Per il signor Maggioni non c’è nulla. Si va al riposo con i fischi dei tifosi e un Cosenza frastonato.

La ripresa non porta buone nuove perchè la Cremonese al 52′ trova il raddoppio con una gran punizione di Valeri che lascia partire un missile terra aria che non lascia scampo a Vigorito e si insacca nell’angolo basso. Esplode la contestazione dello stadio contro i giocatori e il presidente Guarascio mentre Zaffaroni inserisce Boultam, Millico e Kristoffersen ma non serve a nulla perchè i rossoblu non riescono mai a tirare verso la porta della Cremonese che gestisce senza affanni la gara sfiorendo il tris con Gaetano e Ciofani.

 

 

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COSENZA CALCIO (3-5-2): Vigorito; Venturi, Tiritiello, Rigione; Anderson (53′ Millico), Carraro, Palmiero (58′ Kristoffersen), Gerbo, Corsi; Gori (53′ Boultam), Caso
Panchina: Saracco, Matosevic, Panico, Boultam, Pandolfi, Kristoffersen, Pirrello, Sy, Vallocchia, Millico, Minelli, Florenzi
Allenatore: Marco Zaffaroni

US CREMONESE (4-3-1-2): Carnesecchi, Valeri, Ravanelli, Boinaiuto (68′ Ciofani), Baez, Strizzolo (68′ Zanimacchia), Bianchetti, Bartolomei (48′ Valzania), Fagioli, Crescenzi (46′ Sernicola), Gaetano
Panchina: Ciezkowski, Sarr, Fiordaliso, Nardi, Ciofani, Merononi, Valzania, Sernicola, Di Carmine, Okol, Deli, Zanimacchia
Allenatore: Fabio Pecchia

Arbitro: Signor Lorenzo Maggioni di Lecco
Assistenti: Signori Marco Trinchieri di Milano e Claudio Barone di Roma 1
IV Uomo: Signor Davide Di Marco di Ciampino
SALA VAR: Signori Ivano Pezzuto di Lecce e Luigi Lanotte di Barletta

Ammoniti: Crescenzi (CR), Carraro (CS), Rigione (CS), Valeri (CR)
Espulsi:

Angoli: 2-3
Recupero: 1′ p.t. –

Note: Pomeriggio soleggiato a Cosenza con una temperatura di circa 15 gradi. Terreno del Marulla in perfette condizioni. Presenti poco più di 2.000 spettatori con una ventina di tifosi ospiti

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