Gravina in Calabria "verso la capienza negli stadi al 75% da ottobre e poi al 100%" - QuiCosenza.it
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Gravina in Calabria “verso la capienza negli stadi al 75% da ottobre e poi al 100%”

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, a Catanzaro dove è stata esposta la Coppa europea vinta dagli azzurri

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CATANZARO – “Ci stiamo impegnando, oggi c’è il Cts e tra oggi e domani dovrebbe venir fuori una nuova disposizione. Credo che gradualmente, per essere abbastanza realisti, si dovrebbe passare al 75% dai primi di ottobre per arrivare a breve al 100%”. Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, nel corso di una conferenza stampa a Catanzaro, dove è stata esposta oggi la Coppa d’Europa 2021 vinta dagli azzurri di Roberto Mancini. Il riferimento è al tema del possibile aumento della capienza negli stadi. “Sul tema delle curve ammassate – ha poi spiegato Gravina – la risposta è semplicissima: se stiamo parlando del 100% vuol dire che le curve saranno ammassate anche tra 10 giorni. Io voglio portare dei dati oggettivi: i campionati sono iniziati il 22 agosto al serie A e il 29 agosto gli altri campionati e prima ci sono state partite di Coppa Italia. Utilizzando sistema di controlli all’ingresso, con il green pass, la curva dei contagi è scesa drasticamente. Quindi la dimostrazione è che se lo sviluppo della pandemia, del virus ha un tempo tecnico di 7-10 giorni e dal 22 agosto c’è stata una diminuzione evidentemente – ha concluso il presidente della Figc – quella sorta di assembramento non genera effetti negativi, e io continuerei a essere particolarmente ottimista”.

“Riforma del calcio italiano necessaria”

“L’idea di fondo è legata a un’esigenza: il nostro calcio oggi è un calcio surriscaldato, si spende troppo perché il divario all’interno delle diverse categorie a livello di mutualità è altissimo” ha detto ancora il presidente della Figc Gabriele Gravina parlando della riforma del calcio italiano. “Tutti pensano – ha spiegato Gravina – che la riforma del calcio italiano passi dalla riforma dei campionati. La riforma dei campionati è indispensabile, ma se la riduciamo a una semplice operazione algebrica o matematica, non serve, basta trovare un ragioniere e un uomo di buon senso che taglia le società che riteniamo in maniera semplicistica eccessive rispetto al sistema professionistico o dilettantistico e la riforma è fatta. Non è la mia riforma: la mia riforma – ha aggiunto il presidente della Figc – è culturale. La cultura nel mondo dello sport e del calcio è uno degli elementi più complessi da costruire e su questo sto investendo energie. E’ chiaro che la riforma dei campionati serve. L’idea di fondo è legata a un’esigenza: il nostro calcio oggi è un calcio surriscaldato, si spende troppo perché il divario all’interno delle diverse categorie a livello di mutualità è altissimo, se pensiamo al rapporto 1 a 20 tra serie A e serie B, 1 a 10 tra B e C e infinito tra C e dilettanti. Si può andare avanti con una mutualità di questo divario assoluto tra le diverse componenti?” Secondo Gravina “il rischio è retrocedere e se retrocedi fallisci, la storia insegna che se retrocedi dalla B alla C su 4 società tre in un anno o due falliscono. Ora purtroppo questo virus sta cominciando a contaminare e contagiare la Lega di B, forse contamina la Lega di A. Allora – ha aggiunto il presidente della Figc – la preoccupazione è raffreddare il sistema con alcune fasce intermedie, e arrivare dal 2024-25 alla fusione che costituiremo con l’approvazione, spero, nel Consiglio federale di ottobre della riforma che prevede una C élite e una D élite, con una fusione nel 2024-25 tra la C élite e la serie B, per arrivare a una A, due B, poi la D élite che si fonde con la C, poi un mondo semiprofessionismo abbastanza allargato e poi il mondo del dilettantismo che sarà un dilettantismo vero e non più un professionismo di fatto. C’è la possibilità che ì man mano che si retrocede si ammortizzano una serie di oneri collegati alla mutualità, e il vantaggio sarà che la Federazione metterà a disposizione delle risorse ma chiederemo comunque un intervento governativo, perché serve una modifica della 91 per il semiprofessionismo e soprattutto da parte del governo – ha concluso Gravina – servono una serie di interventi a partire dall’apprendistato che noi rivendichiamo”.

“Ripristiniamo il divieto alla multiproprietà”

“Ripristineremo il principio dello Statuto federale che vieta qualunque forma non di controllo ma di partecipazione, anche dell’1%, così risolviamo definitivamente questo problema”  ha affermato il presidente della Figc rispondendo a una domanda sulle multiproprietà nel calcio. “Il 30 in Consiglio federale – ha riferito Gravina – noi porteremo una nuova norma. Daremo il tempo tecnico. Oggi ci sono solo due situazioni, potrebbero essercene altre ma non ce ne possono più essere. La Salernitana è già andata, quindi la Salernitana ormai deve risolvere il problema in tempi rapidi, e glielo auguro. Per quanto riguarda le due situazioni, che sono Verona-Mantova e Napoli-Bari, daremo un tempo tecnico – ha spiegato il presidente della Figc – per risolvere subito questo problema: comprendiamo che hanno già fatto degli investimenti quindi hanno avuto delle deroghe, non ci potranno più essere deroghe, non ci saranno deroghe. Ci sarà solo la possibilità di avere squadre nel mondo dilettantistico e nel professionismo, ma ripristineremo il principio dello Statuto federale che vieta qualunque forma non di controllo ma di partecipazione, anche dell’1%, così risolviamo definitivamente questo problema”.

“La Nazionale è un modello di attenzione ai giovani”

“C’è una norma internazionale sulla quale possiamo fare poco, possiamo solo lavorare per convincere le nostre proprietà, come lo stanno facendo, che è fondamentale valorizzare i nostri vivai” ha detto ancora il presidente della Figc, Gabriele Gravina con riferimento alla possibilità di porre un limite al numero degli stranieri nelle squadre di serie A. “La Nazionale – ha aggiunto Gravina – lo sta facendo, noi lanciamo tantissimi giovani: credo che oggi la Nazionale italiana sia un modello, un modello che ha convinto tantissime squadre oggi a cambiare approccio e atteggiamento nella loro programmazione a livello di investimenti. Purtroppo noi possiamo agire solo in una direzione, d’accordo con il governo e con il Coni, limitare gli extracomunitari, ma a livello di comunitari – ha sostenuto il presidente della Figc – possiamo fare molto, molto poco”.

“Folle che il calcio sia ancora governato da una legge dell’81”

“Può il calcio, uno dei settori più importanti del nostro paese, essere governato dalla sua legge fondamentale che ha 40 anni?” Ha chiosato il presidente della Figc.”Noi – ha aggiunto Gravina – non dovremmo neanche chiederli, gli aiuti di Stato, perché quando un settore come quello del calcio impatta sul Prodotto interno lordo in maniera così decisa, quando perde 1,2 miliardi, quando ha un impatto negativo da pandemia, pari al 18%, che è il doppio della media degli altri settori economici che è dell’8,9, capite che non dovremmo neanche chiederglielo. Dovremmo soltanto dire: ‘siamo qui, siamo in difficoltà, aiutateci’. Non abbiamo chiesto aiuto, come sapete, sotto il profilo del ristoro, noi abbiamo chiesto gli studenti tecnici legislativi per poterci autodeterminare“. Gravina ha poi osservato: “Noi abbiamo chiesto di modificare la legge 91, una legge del 1981: ma può il calcio, uno dei settori più importanti del nostro paese, essere governato dalla sua legge fondamentale che ha 40 anni? A me sembra una follia, e non è per il calcio, quella disciplina lo sport: ma vi sembra normale? Allora qualcuno forse dovrebbe un attimo avere un sussulto di orgoglio e pensare non di concentrare l’attenzione sul lavoro sportivo: non si risolve il problema dello sport italiano abolendo il vincolo sportivo. Noi siamo i primi ad andare incontro alle esigenze dei nostri tesserati come fa il Coni ma il problema non è lì, il problema è complessivo: il mondo del calcio, il mondo dello sport oggi versa 1,3 miliardi di gettito fiscale al nostro governo, quindi – ha rilevato il presidente della Figc – il calcio italiano riceve un euro di contributo e gliene restituiamo 17,3. Questa è la situazione. Abbiamo chiesto al governo di non bearci soldi ma di metterci nelle condizioni di lavorare, dio poter dare una risposta concreta alle forme di investimento. Vi sembra norma che in tutt’Italia ci sono progetti per gli stadi ci vogliono anni? A me non mi sembra normale bloccare gli investimenti. Gli investimenti è ricchezza per il Paese, significa rimettere in moto il paese. Noi chiediamo solo una cortesia: fateci lavorare, fateci investire, dateci gli assumenti perché possiamo autoriformarci. Perché non devo avere la figura del semi-professionista? Questa – ha concluso Gravina – è la sveglia che dobbiamo consegnare ai nostri interlocutori”.

 

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Cosenza, Guarascio augura buon lavoro a Franz Caruso

Le prime parole del presidente dei rossoblù al neo sindaco della città Bruzia

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COSENZA – A poche ore dall’elezione del nuovo sindaco di Cosenza Franz Caruso, che ieri al turno di ballottaggio ha superato, di circa 15 punti, il rivale di centrodestra, arrivano le prime attestazioni di stima dal mondo civile. Tra i primi a formulare gli auguri di buon lavoro  è il presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio che ha rivolto le proprie congratulazioni.  “Da parte mia- ha commentato Guarascio – assicuro un dialogo fattivo e costruttivo con il primo cittadino e l’amministrazione”.

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Sport

Basket: tragedia sul campo a Reggio, giocatore muore dopo un malore

Momenti di terrore quando il giocatore ha accusato un malore in campo. Il 32enne Haitem Jabeur Fathallah, di 32 anni, in forza alla Fortitudo Messina è morto in ospedale

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REGGIO CALABRIA – Un giocatore di basket, Haitem Jabeur Fathallah, di 32 anni, in forza alla Fortitudo Messina, é morto nell’ospedale di Reggio Calabria dove era stato portato a seguito di un malore che lo ha colpito nel corso di un incontro tra la sua squadra, la Fortitudo Messina, e la Dierre Reggio, valido per il campionato di Serie C Gold. Fathallah, mentre era impegnato in una fase di gioco, si é accasciato ed ha perso i sensi. Subito sono scattati i soccorsi e sono anche intervenuti alcuni medici che assistevano alla gara dagli spalti che hanno tentato inutilmente di rianimare il giocatore.

I sanitari, dopo essersi resi conto della gravità della situazione, hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza attrezzata per la rianimazione. Il giocatore, dopo il malore che lo ha colpito e durante il trasporto in ospedale, é rimasto sempre incosciente ed è morto poco dopo il ricovero. Fathallah vantava oltre 250 presenze nei campionati senior di basket. Nato ad Agrigento, dopo avere giocato con Porto Empedocle, Racalmuto e Licata, era arrivato a Messina nella stagione 2016/2017, militando prima nella Basket School e successivamente nella Fortitudo Messina.

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Riparte da Cetraro il campionato di vela d’altura

Il format prevede una sequenzialità da nord a sud, per rendere il Campionato Invernale sempre più “del Tirreno Meridionale”

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CETRARO (CS) – Sette weekend di regate per un totale di almeno 12 prove. Si inizia da Cetraro, che ospiterà tutta la prima parte del campionato, con la Cetraro Sailing Cup organizzata dal Centro Velico Lampetia, in collaborazione con la Lega navale, in programma dal 24 ottobre al 21 novembre. Le prove saranno precedute da un interessante Seminario formativo ORC (23 ottobre al CVL di Cetraro) a cura dello stazzatore napoletano Gaetano Aveta.

Nel 2022 la flotta farà rotta verso sud per spostarsi dalla Riviera dei Cedri alla Costa degli Dei e disputare ben due eventi in programma dal 13 marzo al 10 aprile. Le barche raggiungeranno prima Vibo, per il Trofeo Marina Carmelo, poi Tropea, per il Trofeo Challenge Marina Yacht Club, entrambi organizzati dal Circolo Velico Santa Venere.

L’ultimo week-end di campionato (23-24 aprile) si apre con una storica lunga, la Tropea-Reggio Calabria, preludio alle regate organizzate dai circoli velici reggini che si disputeranno il giorno successivo nello Stretto di Messina per assegnare la Beneteau Cup Spartivento. Si regata anche per il Trofeo Challange Manfredi per Club che viene assegnato al circolo le cui barche realizzano i migliori piazzamenti in tutte le categorie.

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