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Il Cosenza calcio ha il suo nuovo direttore sportivo. Ufficiale Roberto Goretti

Roberto Goretti è il nuovo direttore sportivo del Cosenza e succede a Stefano Trinchera. Contratto fino al 30 giugno 2022

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COSENZA – Roberto Goretti è il nuovo direttore sportivo del Cosenza e succede a Stefano Trinchera. L’ex dirigente del Perugia ha firmato un contratto fino al 30 giugno del prossimo anno. È il primo vero movimento di mercato del Cosenza che, in attesa di conoscere la categoria di appartenenza per il prossimo campionato, dovrà adesso sciogliere il nodo allenatore.

Questo il comunicato del club rossoblu “La Società Cosenza Calcio comunica di aver affidato il ruolo di Direttore Sportivo al Signor Roberto Goretti. Nato a Perugia il 28 maggio 1976, ex calciatore di Serie A e B, comincia la sua carriera da direttore sportivo nel novembre del 2012 con la squadra della sua città natale. Nella stagione 2013/2014 è artefice della promozione in Serie B del Perugia e, nell’anno successivo, della partecipazione ai play off per la promozione nella massima serie. Negli anni successivi come responsabile dell’area tecnica scopre e valorizza numerosi talenti, collezionando altre tre partecipazioni ai play off di Serie B. A Roberto Goretti, che ha siglato un accordo valido fino al 30 giugno 2022, il benvenuto della Società nella famiglia rossoblu”.

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Calcio, anche per la serie B sarà attivata la Var

La video assistenza arbitrale sarà attiva dalla prima giornata della stagione 2021-22 del campionato di calcio 

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COSENZA – In attesa della riammissione definitiva del Cosenza calcio nel campionato di Serie B, intanto c’è una novità che riguarda proprio il campionato cadetto: nella sua informativa ai componenti del Consiglio Federale, il segretario generale della Figc, Marco Brunelli, ha annunciato che è stata completata la formazione degli arbitri Var e Avar per attivare la tecnologia anche nel campionato di Serie B. Di conseguenza, il consiglio odierno ha approvato all’unanimità la delibera che certifica l’utilizzo del Var – video assistenza arbitrale – dalla prima giornata della stagione 2021-22.

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Cosenza, Serie B in stand-by. La FIGC vuole aspettare motivazioni e ricorsi al Tar

La federazione vuole aspettare a ufficializzare gli organigrammi a attendere la decisione del Tar al quale il Chievo si è appellato

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ROMA – L’ennesima bocciatura del Chievo, arrivata ieri sera anche dalla sentenza del consiglio di garanzia del Coni, sembrava aver spalancato definitivamente le porte della Serie B al Cosenza, che attendeva questa mattina solo la riammissione ufficiale nel campionato cadetto da parte del consiglio federale della FIGC, in Via Allegri, presieduto dal presidente Gabriele Gravina, riunito per deliberare ‘il tavolo di lavoro per la riforma dei campionati’, le domande di riammissione e di ripescaggio nei tornei professionistici 2021/2022, quelle di sostituzione nel prossimo campionato di Serie C dopo le bocciature del Collegio di Garanzia del Coni per i ricorsi di Carpi, Novara, Casertana e Samb (salva in C solo la Paganese) ma soprattutto la Figc doveva rarificherà anche l’esclusione del Chievo dalla Serie B e riammettere il Cosenza.

Ma quanto tutti i tasselli sembravano oramai sistemati al posto giusto, ecco arrivare la doccia fredda. La FIGC ha deciso di aspettare la sentenza del Tar, al quale si è appellato il Chievo Verona ed alcuni club di Serie C, prima di delineare ufficialmente gli organici che disputeranno il prossimo campionato. Questo perché si vuole evitare che, in caso di sentenza positiva per i veneti, vi siano squadre in sovrannumero, cosa che la Federazione vuole evitare a tutti i costi e nonostante la stessa federazione si era data come tempo limite proprio il 27 luglio. Dunque, per la composizione definitiva degli organici, bisognerà aspettare a dopo la sentenza del TAR del Lazio in programma il prossimo 2 agosto. Unica decisione del Consiglio Figc sugli organici arriva in Serie C, ed è la sostituzione del Gozzano, che dopo aver vinto la D aveva rinunciato, con il Picerno.

La nota della FIGC

Il Consiglio ha dato delega al presidente federale, insieme ai presidenti delle componenti, per procedere al completamento delle vacanze di organico attese le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni e le eventuali impugnazioni al Tar con richiesta di provvedimento monocratico. In applicazione del Comunicato Ufficiale n.288/A del 14 giugno sono arrivate due domande di riammissione in Serie B da parte delle società Cosenza e Reggiana. Il Consiglio ha preso atto del parere delle Commissioni e dei criteri del Comunicato Ufficiale n.279/A del 14 giugno per l’integrazione dell’organico e ha indicato il Cosenza quale società con priorità per la riammissione al campionato di Serie B.

In applicazione del Comunicato Ufficiale n.293/A del 14 giugno sono arrivate domande di integrazione di organico dai seguenti Club: Arezzo, Alma Juventus Fano, Cavese, Fidelis Andria, Latina, Lucchese, Pistoiese e Siena. Il Bisceglie ha presentato domanda di riammissione, ma non essendosi verificata alcuna situazione prevista dall’art.49, comma 5 bis delle NOIF, la domanda è stata ritenuta inammissibile.

Preso atto del parere delle Commissioni e dei criteri fissati dal Comunicato Ufficiale 285/A del 14 giugno, il Consiglio ha votato la seguente graduatoria per l’integrazione dell’organico in Serie C: Latina, Fidelis Andria e Siena provenienti dalla Serie D e Lucchese, Alma Juventus Fano e Pistoiese dalla Lega Pro (gli eventuali ripescaggi avvengono in maniera alternata, quest’anno con priorità alle società di Interregionale).

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Anche il Coni boccia il ricorso del Chievo. Veneti esclusi, la Serie B è del Cosenza

Il collegio di garanzia del Coni ha confermato l’esclusione del Chievo Verona aprendo le porte della Serie B al Cosenza. L’ufficialità domani nel consiglio federale

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ROMA – L’atteso giorno del giudizio è arrivato ed ha sciolto definitivamente qualsiasi dubbio. Sarà il Cosenza a disputare il prossimo campionato di Serie B 2021/2022 al posto del Chievo. La sezione sulle competizioni professionistiche del Collegio di Garanzia del Coni, dopo aver discusso il ricorso presentato dal Chievo Verona, avverso la non ammissione della società al relativo campionato, ha confermato la decisione della Covisoc e del Consiglio federale arrivata in seconda battuta, che avevano ravvisato irregolarità nella rateizzazione dei debiti con il fisco e per non aver pagato diverse alcune rate. In particolare la mancanza di decine di rateazione sull’Iva dal 2014 al 2018, e 2 rateazioni sull’Iva per il primo e il secondo trimestre del 2019. Cosa duramente contestata dai gialloblu che durante la discussione, durata poco più di 40 minuti, hanno detto chiaramente che “nulla era dovuto sostanzialmente a causa dell’emergenza coronavirus“.

Il Cosenza “riammissione sarebbe cortocircuito ordinamentale “

Dal canto suo il Cosenza Calcio, presentando una memoria difensiva e replicando a quelle che erano le deduzioni del Chievo Verona, aveva invece evidenziato in modo netto e perentorio che “un’eventuale riammissione del Chievo, creerebbe un vero e proprio cortocircuito ordinamentale contrario ai più basilari principi della correttezza, buonafede, leale collaborazione e par condicio tra i partecipanti alla competizione sportiva, che contrariamente alla ricorrente (il Chievo Verona n.d.r.) hanno tempestivamente adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalle licenze nazionali“.

A Roma era presente anche il Presidente Eugenio Guarascio che ha seguito la discussione e l’udienza al Coni dove erano presenti gli avvocati della FIGC, Chievo e del Cosenza. Per Covisoc prima e FIGC dopo, la società del presidente Campedelli non ha “ritualmente adempiuto all’obbligo di pagamento dei debiti fiscali e l’analisi normativa condotta dalla Società nella propria impugnazione – ad avviso della Co.Vi.So.C. – non elide l’oggettività dell’inadempimento contestato e da cui trae origine la decadenze delle procedure di rateizzazione già in itinere per le quali non sono stati adempiuti tutti gli obblighi di pagamento prescritti” aveva messo nero si bianco nelle motivazioni il Consiglio Federale sull’esclusione e che il Collegio di garanzia del Coni, una sorta di “Cassazione” sportiva, non ha sovvertito spalancando le porte della Serie B al Cosenza. A dire il vero ai veneti resterebbe un ulteriore ricorso alla giustizia ordinaria, ovvero al Tar e al Consiglio di Stato, ma i gradi di giudizio della giustizia sportiva sono finiti mettendo la parola fine alla questione. Domani mattina, alle ore 11, è previsto il Consiglio Federale che ratificherà la riammissione del Cosenza Calcio al posto del Chievo e procederà alla definizione degli organici.

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