Dopo 3 mesi di silenzio il Cosenza batte un colpo "pronta la fideiussione per la B" - QuiCosenza.it
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Dopo 3 mesi di silenzio il Cosenza batte un colpo “pronta la fideiussione per la B”

“lo scenario che si apre per il Cosenza è il risultato di una gestione societaria decennale improntata sui legalità, trasparenza, rispetto delle norme e dell’equilibrio economico”

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COSENZA  – C’è vita al Marulla. Dopo la notizia arrivata dal consiglio federale della FIGC che ha confermato l’esclusione del Chievo dal prossimo campionato di Serie B, e a quasi 3 mesi di distanza dall’ultimo comunicato prima che il Presidente Guarascio decidesse di chiudersi nel mutismo più assoluto, il Cosenza Calcio torna a farsi sentire con un comunicato, annunciando che non solo che è pronta tutta la documentazione con la fideiussione da 800mila euro per la riammissione al campionato cadetto (dovrà essere presentata entro lunedì), ma che il nuovo scenario che si apre per i rossoblu è “frutto di un lavoro societario decennale improntato ai principi di legalità, trasparenza a sul rispetto delle norme oltre che dell’equilibrio economico”.

“La Società Cosenza Calcio – si legge nella nota – in seguito alle determinazioni del Consiglio Federale che si è tenuto in data odierna, comunica di essere in procinto di depositare tutta la documentazione necessaria per la riammissione al Campionato di Serie B 2021/2022 comprensiva della fideiussione di € 800.000. Lo scenario che si apre oggi per il Cosenza Calcio è il risultato di una gestione societaria decennale improntata sui principi di legalità, trasparenza e sul rispetto delle norme e dell’equilibrio economico”.

Cosenza nel cuore “una gioia effimera, Guarascio vada via”

“L’ associazione Cosenza nel Cuore prende atto della decisione del Consiglio Federale, che ha confermato oggi l’esclusione del Chievo dalla Serie B . Ora è aperta la strada per la riammissione del Cosenza in serie B. L‘ ennesimo evento terzo a vantaggio del Cosenza, che consente di non perdere un patrimonio calcistico importantissimo per la città, per la provincia e per tutti i tifosi rossoblu lontani dalla Calabria. Una gioia effimera, purtroppo, in quanto dopo oltre 2 mesi dalla retrocessione, nulla riguardo al rilancio sbandierato da Guarascio è stato fatto. Una società completamente immobile, priva al 15 luglio di un’area tecnica, di un allenatore e di una rosa. Incomprensibile tutto ciò, se si pensa che lo stesso Guarascio ha creduto fortemente nella riammissione sin dall’inizio, ma di fatto non si è per niente adoperato per far trovare pronto il Cosenza per la cadetteria, dovendo affrontare comunque un campionato di serie C a vincere, molto impegnativo. Ora ci troviamo a un mese dall’inizio del campionato senza nulla in mano e un ritiro programmato ormai inutile. L’immobilismo, dunque, ha certificato che niente è cambiato dalle passate stagioni. Poniamo, pertanto, delle domande, le solite e ennesime, al sig. Guarascio, visto che non dice e non fa da ormai tempi remoti, ma le risposte, che non riceveremo mai, gliele diamo già noi. Un progetto calcistico “casuale e giornaliero” che si fonda più su eventi fortuiti che altro. Una continua presa in giro alla tifoseria e alla carta stampata.  Se ne vada al più presto sig. Guarascio, altrimenti dimostri di tenere stretto questo patrimonio importante che è la serie B, non a parole ma con fatti concreti, perché fin qui a tenerci al Cosenza siamo rimasti solo noi tifosi! Questa volta, si preoccupi, non rimarrà solo a fare quello che le pare ma avrà tutti i giorni il fiato sul collo da chi ama il Cosenza, I TIFOSI! Invitiamo tutta la tifoseria a presidiare tutti i giorni la sede del Cosenza Calcio in via degli stadi. Contestazione ad oltranza!”
Direttivo Cosenza Nel Cuore

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Calcio, anche per la serie B sarà attivata la Var

La video assistenza arbitrale sarà attiva dalla prima giornata della stagione 2021-22 del campionato di calcio 

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COSENZA – In attesa della riammissione definitiva del Cosenza calcio nel campionato di Serie B, intanto c’è una novità che riguarda proprio il campionato cadetto: nella sua informativa ai componenti del Consiglio Federale, il segretario generale della Figc, Marco Brunelli, ha annunciato che è stata completata la formazione degli arbitri Var e Avar per attivare la tecnologia anche nel campionato di Serie B. Di conseguenza, il consiglio odierno ha approvato all’unanimità la delibera che certifica l’utilizzo del Var – video assistenza arbitrale – dalla prima giornata della stagione 2021-22.

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Cosenza, Serie B in stand-by. La FIGC vuole aspettare motivazioni e ricorsi al Tar

La federazione vuole aspettare a ufficializzare gli organigrammi a attendere la decisione del Tar al quale il Chievo si è appellato

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ROMA – L’ennesima bocciatura del Chievo, arrivata ieri sera anche dalla sentenza del consiglio di garanzia del Coni, sembrava aver spalancato definitivamente le porte della Serie B al Cosenza, che attendeva questa mattina solo la riammissione ufficiale nel campionato cadetto da parte del consiglio federale della FIGC, in Via Allegri, presieduto dal presidente Gabriele Gravina, riunito per deliberare ‘il tavolo di lavoro per la riforma dei campionati’, le domande di riammissione e di ripescaggio nei tornei professionistici 2021/2022, quelle di sostituzione nel prossimo campionato di Serie C dopo le bocciature del Collegio di Garanzia del Coni per i ricorsi di Carpi, Novara, Casertana e Samb (salva in C solo la Paganese) ma soprattutto la Figc doveva rarificherà anche l’esclusione del Chievo dalla Serie B e riammettere il Cosenza.

Ma quanto tutti i tasselli sembravano oramai sistemati al posto giusto, ecco arrivare la doccia fredda. La FIGC ha deciso di aspettare la sentenza del Tar, al quale si è appellato il Chievo Verona ed alcuni club di Serie C, prima di delineare ufficialmente gli organici che disputeranno il prossimo campionato. Questo perché si vuole evitare che, in caso di sentenza positiva per i veneti, vi siano squadre in sovrannumero, cosa che la Federazione vuole evitare a tutti i costi e nonostante la stessa federazione si era data come tempo limite proprio il 27 luglio. Dunque, per la composizione definitiva degli organici, bisognerà aspettare a dopo la sentenza del TAR del Lazio in programma il prossimo 2 agosto. Unica decisione del Consiglio Figc sugli organici arriva in Serie C, ed è la sostituzione del Gozzano, che dopo aver vinto la D aveva rinunciato, con il Picerno.

La nota della FIGC

Il Consiglio ha dato delega al presidente federale, insieme ai presidenti delle componenti, per procedere al completamento delle vacanze di organico attese le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni e le eventuali impugnazioni al Tar con richiesta di provvedimento monocratico. In applicazione del Comunicato Ufficiale n.288/A del 14 giugno sono arrivate due domande di riammissione in Serie B da parte delle società Cosenza e Reggiana. Il Consiglio ha preso atto del parere delle Commissioni e dei criteri del Comunicato Ufficiale n.279/A del 14 giugno per l’integrazione dell’organico e ha indicato il Cosenza quale società con priorità per la riammissione al campionato di Serie B.

In applicazione del Comunicato Ufficiale n.293/A del 14 giugno sono arrivate domande di integrazione di organico dai seguenti Club: Arezzo, Alma Juventus Fano, Cavese, Fidelis Andria, Latina, Lucchese, Pistoiese e Siena. Il Bisceglie ha presentato domanda di riammissione, ma non essendosi verificata alcuna situazione prevista dall’art.49, comma 5 bis delle NOIF, la domanda è stata ritenuta inammissibile.

Preso atto del parere delle Commissioni e dei criteri fissati dal Comunicato Ufficiale 285/A del 14 giugno, il Consiglio ha votato la seguente graduatoria per l’integrazione dell’organico in Serie C: Latina, Fidelis Andria e Siena provenienti dalla Serie D e Lucchese, Alma Juventus Fano e Pistoiese dalla Lega Pro (gli eventuali ripescaggi avvengono in maniera alternata, quest’anno con priorità alle società di Interregionale).

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Anche il Coni boccia il ricorso del Chievo. Veneti esclusi, la Serie B è del Cosenza

Il collegio di garanzia del Coni ha confermato l’esclusione del Chievo Verona aprendo le porte della Serie B al Cosenza. L’ufficialità domani nel consiglio federale

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ROMA – L’atteso giorno del giudizio è arrivato ed ha sciolto definitivamente qualsiasi dubbio. Sarà il Cosenza a disputare il prossimo campionato di Serie B 2021/2022 al posto del Chievo. La sezione sulle competizioni professionistiche del Collegio di Garanzia del Coni, dopo aver discusso il ricorso presentato dal Chievo Verona, avverso la non ammissione della società al relativo campionato, ha confermato la decisione della Covisoc e del Consiglio federale arrivata in seconda battuta, che avevano ravvisato irregolarità nella rateizzazione dei debiti con il fisco e per non aver pagato diverse alcune rate. In particolare la mancanza di decine di rateazione sull’Iva dal 2014 al 2018, e 2 rateazioni sull’Iva per il primo e il secondo trimestre del 2019. Cosa duramente contestata dai gialloblu che durante la discussione, durata poco più di 40 minuti, hanno detto chiaramente che “nulla era dovuto sostanzialmente a causa dell’emergenza coronavirus“.

Il Cosenza “riammissione sarebbe cortocircuito ordinamentale “

Dal canto suo il Cosenza Calcio, presentando una memoria difensiva e replicando a quelle che erano le deduzioni del Chievo Verona, aveva invece evidenziato in modo netto e perentorio che “un’eventuale riammissione del Chievo, creerebbe un vero e proprio cortocircuito ordinamentale contrario ai più basilari principi della correttezza, buonafede, leale collaborazione e par condicio tra i partecipanti alla competizione sportiva, che contrariamente alla ricorrente (il Chievo Verona n.d.r.) hanno tempestivamente adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalle licenze nazionali“.

A Roma era presente anche il Presidente Eugenio Guarascio che ha seguito la discussione e l’udienza al Coni dove erano presenti gli avvocati della FIGC, Chievo e del Cosenza. Per Covisoc prima e FIGC dopo, la società del presidente Campedelli non ha “ritualmente adempiuto all’obbligo di pagamento dei debiti fiscali e l’analisi normativa condotta dalla Società nella propria impugnazione – ad avviso della Co.Vi.So.C. – non elide l’oggettività dell’inadempimento contestato e da cui trae origine la decadenze delle procedure di rateizzazione già in itinere per le quali non sono stati adempiuti tutti gli obblighi di pagamento prescritti” aveva messo nero si bianco nelle motivazioni il Consiglio Federale sull’esclusione e che il Collegio di garanzia del Coni, una sorta di “Cassazione” sportiva, non ha sovvertito spalancando le porte della Serie B al Cosenza. A dire il vero ai veneti resterebbe un ulteriore ricorso alla giustizia ordinaria, ovvero al Tar e al Consiglio di Stato, ma i gradi di giudizio della giustizia sportiva sono finiti mettendo la parola fine alla questione. Domani mattina, alle ore 11, è previsto il Consiglio Federale che ratificherà la riammissione del Cosenza Calcio al posto del Chievo e procederà alla definizione degli organici.

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