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Da Cosenza a Vulcano, 21 Anzianotti all’Italian Open Water Tour 2021

Da Cosenza gli Anzianotti parteciperanno alla prima tappa dell’Italian Open Water Tour 2021. Saranno 15 le regioni e circa 500 gli atleti provenienti da ogni parte d’Italia

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COSENZA – Con il mood “Think different. Be swimmer” prende ufficialmente vita l’Italian Open Water Tour organizzata da I Glaciali ASD con l’obiettivo di riunire i gruppi di nuoto di acque libere dando loro la possibilità di interagire ed organizzare allenamenti, nuotate e trasferte mantenendo la specificità e i simboli di ogni singolo Team, nata con l’obiettivo di fare sport senza mai perdere di vista 2 aspetti… l’amicizia e il divertimento. Il suono delle onde, il profumo della salsedine e il fantastico scenario delle Isole Eolie è pronto ad accogliere tutti gli appassionati di Open Water.

Quanta bellezza nel vedere rappresentate ben 57 Squadre da Trento a Ragusa, passando per Firenze e Benevento, che si contenderanno i Trofei Best Team e Big Team. Sono ben 9 i Team che superano gli 8 alfieri di squadra e 15 le regioni, sono circa 500 gli atleti provenienti da ogni parte d’Italia iscritti alle 4 gare in programma:

– 5/6/2021 Super smile swim 3 km;
– 5/6/2021 Relay (staffetta)
– 6/6/2021 Hard Swim 6 km;
– 6/6/2021 Smile swim Mile sea.

A distanza di un anno la maggior parte dei nuotatori si è trovata nelle stesse complicate condizioni di non potersi allenare e, finalmente, con l’organizzazione dell’Italian Open Water Tour si può può iniziare a godere quello che sarà un week end di festa sportiva, mai agognata come in questo periodo storico.

PROGRAMMA

Apertura sabato 5 giugno

Apre la Super Smile Swim, gara di 3 km con partenza dalla Spiaggia delle sabbie nere alle 12.00, col suo spettacolare percorso nella baia. A seguire, alle 14.45, la seconda gara di giornata: Relay (staffetta mezzo miglio marino x 3) con uscita all’australiana per il cambio chip, distintiva del Challenge e sicuramente la più spettacolare da seguire per il pubblico al seguito.

Domenica 6 giugno

La seconda giornata apre con la gara di cui si parla non solo in Italia ma già anche oltre confine (sono 4 gli iscritti provenienti dal Lussemburgo) : la Hard Swim di 6000 mt che si svolge su un percorso segnato da scenari unici al mondo come il passaggio nella “porta” dei faraglioni di Lipari. Il week end di gare si chiude con la Smile Swim, il classico miglio marino, che girerà sempre nella baia della Spiaggia delle sabbie nere che sarà il cuore pulsante dell’intera tappa: una distanza e percorso perfetto anche per i meno avvezzi al nuoto in acque libere.

Appuntamento quindi per il prossimo 5/6 giugno a Vulcano, grande entusiasmo da parte del Presidente della Asd Anzianotti Nuoto Master Rosario Caccuri Baffa: “Per la stagione 2021, a causa delle piscine chiuse abbiamo concentrato la nostra preparazione sulle gare di fondo, anche in virtù del fatto che la nostra regione vanta spiagge tra le più belle al mondo con i suoi quasi 800km di costa, bagnata dalle acque del Mar Ionio e del Mar Tirreno. Troppe sono state le difficoltà per riprendere una regolare attività agonistica tanto da farci concentrare principalmente su una tipologia di allenamento differente ma non meno entusiasmante privilegiando il nuoto in mare piuttosto che in piscina. Tutto questo sotto l’attenta supervisione del nostro Mister Giovanni Mazzuca, nonché nutrizionista del Team Anzianotti”.

“Da quando Giovanni segue la Squadra Master – prosegue – abbiamo deciso di dare la giusta importanza alla corretta educazione alimentare, fondamentale ad ogni età, legata agli allenamenti prima ed alle competizioni poi, in modo tale da proseguire a fare sport divertendoci senza perdere di vista la salute”. In conclusione Caccuri Baffa aggiunge “Siamo veramente elettrizzati di poter tornare a gareggiare in acque libere, ancora di più se pensiamo che lo faremo con un nutrito gruppo di Anzianotti fuori dai nostri confini regionali, nello splendido scenario delle Isole Eolie”.

Gli Anzianotti al via:Aldo Trecroci, Cristian Prete, Erminio Pirozzi, ,Eugenio Ruffolo, Filippo Giglio, Francesco Garrafa, Giovanni Bruno, il mister Giovanni Mazzuca, Mimmo Sapia, Natalino Imbrogno, Alfonso Armini, Angela De Luca, Rosario Caccuri Baffa, Enza Rossi, Giulia guido, Laura Riggio, Mariella Gimigliano, Nicola Mayerà, Pierluigi De Benedittis, Salvatore Puntillo e Mattia Tenuta della squadra Master dell’AQA.

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Bocce, le calabresi alle final four scudetto. Anna D’Elia: “una passione tramandata”

Le ragazze guidate da mister Francesco Bianco e capitanate da Anna D’Elia hanno superato i quarti e sono fra le migliori 4 squadre d’Italia

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COSENZA – Uno sport diffuso in tutti e 5 i continenti, in oltre 110 nazioni fatto di precisione ed esperienza. Anche in Calabria esiste una realtà molto radicata come la Bocciofila Sala di Catanzaro che è arrivata alle final four scudetto del campionato di società femminile. Le ragazze guidate da mister Francesco Bianco e capitanate da Anna D’Elia (campionessa italiana cat. C/D nel 2002 e nel 2004) hanno infatti passato il turno pur perdendo la gara di ritorno dei quarti playoff in casa dell’Enrico Millo (Sa) per 3-5, grazie al decisivo 6-2 della gara di andata a Catanzaro. Anna D’Elia pratica lo sport delle bocce da ben 33 anni, con tanto entusiamo e anche sacrifici essendo madre e moglie. Ma quella passione tramandata dal nonno è arrivata anche ai figli.

Anna D’Elia, cosentina, racconta: «Ho tre bambini ma nonostante tutto ho ancora voglia di praticare questo sport e vado avanti con coraggio e determinazione. Mio figlio è terzo campione d’Italia e ha seguito la mia passione. E’ uno sport familiare ed è per questo che è molto bello. Consiglio ai giovani di praticarlo».

Anna D’Elia è stata migliore in campo in casa salernitana dove la compagine Catanzaro Sala ha vinto con lei un set di individual per poi pareggiare insieme alla compagna Assunta Lacroce i set di coppia nel secondo turno. La storica qualificazione è stata accolta con entusiasmo e soddisfazione anche dal presidente della società Giovanni Iiritano, come da tutto il movimento boccistico calabrese.

«Strepitose le nostre ragazze. La final four è un risultato storico. Mai una squadra calabrese femminile si era piazzata fra le prime 4 d’Italia e non finisce qui», promette il presidente del Comitato regionale della Fib Calabria, Francesco D’Ambrosio alle cui parole fanno eco quelle dei delegati provinciali calabresi. «La SS Sala ha dato una grande soddisfazione a tutti i bocciofili calabresi – prosegue D’Ambrosio -. Questo è un risultato frutto di un lavoro di unità di intenti con altri esponenti del nostro movimento. In primis sento però sento il dover di ringraziare Assunta Lacroce, la nostra referente regionale del femminile, per l’impegno e la dedizione profusi alla crescita del settore in Calabria».

In bocca al lupo alle ragazze di Sala per le final four in programma il 3 e 4 luglio a San Giovanni in Persiceto (BO).

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La pallavolo calabrese si prepara a vivere due giornate storiche

I vertici della pallavolo nazionale si riuniranno in Calabria domani e sabato per il consiglio federale, con lo sguardo proiettato verso Tokyo

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VIBO VALENTIA – Domani e sabato 19 giugno Vibo ospiterà il consiglio federale della Federazione Italiana Pallavolo con i massimi vertici della pallavolo italiana a poche settimane dall’evento clou dell’anno, le Olimpiadi di Tokyo. Il consiglio federale in Calabria rappresenta inconfutabilmente un riconoscimento al lavoro svolto in questi 16 anni dal presidente Carmelo Sestito e dai dirigenti che lo hanno affiancato in questo lungo cammino. A Vibo arriveranno il presidente della FIPAV Giuseppe Manfredi, i due vicepresidenti Adriano Bilato e Luciano Cecchi, i consiglieri Davide Angelo Anzalone, Silvia Strigazzi, Letizia Genovese, Eugenio Gollini, Elio Sita’, Felice Vecchione, Francesco Apostoli, Gianfranco Salmaso. Inoltre ci sarà anche Renato Arena, siciliano di Enna, vice presidente senior della Cev (la federazione pallavolistica europea) e vicepresidente della Fivb (la federazione pallavolistica mondiale).

«Ringrazio il presidente Manfredi ed il segretario generale Alberto Rabiti – ha sottolineato il presidente della Fipav Calabria Carmelo Sestito – che nei due anni precedenti avevano già provato ad organizzare il consiglio federale qui in Calabria, ma la pandemia ha bloccato tutto. La pallavolo in Calabria continua a lavorare di squadra con l’obiettivo di superare la pandemia e lavorare con comitati territoriali e società per fare rete e sinergia in vista del prossimo futuro».

D’altronde la Calabria in questi anni, nonostante le innumerevoli difficoltà, ha sempre recitato un ruolo importante mostrando vitalità e capacità organizzative fuori dal comune. Ed è per questo che la Fipav Calabria ha avuto la possibilità di organizzare competizioni di rilevanza nazionale ed internazionale così come avvenuto a Pasqua con il torneo di qualificazione WEVZA ai Campionati Europei Under 17 maschili. E ancora, proprio in queste settimane la Calabria è il teatro di tutte le finali interregionali giovanili (Under 15, 17, 19 maschili e femminili) che mettono in palio il pass alle finali nazionali e che ai nastri di partenza vede le migliori squadre di Calabria, Puglia e Sicilia.

Proprio nel fine settimana scorso a Vibo si è giocata la finale interregionale Under 17 maschile che ha visto lottare la Tonno Callipo, la Gupe Catania e la Volley Altamura con quest’ultima che ha conquistato la qualificazione alle finali di categoria. Calabria, dunque, protagonista ai massimi livelli sia a livello federale che di club con la Tonno Callipo ai nastri di partenza nuovamente nel campionato di SuperLega.

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Caso Santapaola jr. Il PM chiede il processo per Eugenio Guarascio e Mezzina

I due sono accusati di maltrattamenti in famiglia in relazione al caso dell’esclusione del diciassettenne messinese Santapaola jr

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COSENZA – Il sostituto procuratore di Cosenza Donatella Donato ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio e per il coordinatore tecnico del settore giovanile della squadra calabrese Sergio Mezzina. I due sono accusati di maltrattamenti in famiglia in relazione al caso dell’esclusione del diciassettenne messinese Pietro Santapaola jr dalle giovanili del Cosenza Calcio per il suo cognome, dunque i rapporti di parentela con il boss mafioso catanese Nitto, e i guai giudiziari del padre. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 6 settembre.

Pronipote di un noto boss del catanese Nitto Santapaola, il padre di Pietro era stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere per mafia. E proprio il suo cognome sarebbe diventato ‘ingombrante‘ tanto da essere stato sospeso dalla squadra rossoblu e costretto ad allenarsi da solo. La vicenda che riguarda il giovane Pietro Santapaola fu raccontata dall’avvocato siciliano Salvatore Silvestro, che interessò la giustizia civile e sportiva, sostenendo che il ragazzo venne “emarginato dalla squadra esclusivamente alla luce dei precedenti del padre”. L’avvocato presentò una denuncia ai carabinieri di Messina e trasmise gli atti anche alla Procura di Cosenza. Secondo l’avvocato, i primi giorni di marzo avrebbe ricevuto un messaggio nel quale era chiara la volontà del club di rescindere il suo contratto. Inoltre, la decisione, non gli fu comunicata dal presidente, bensì da altri dirigenti. Dopo che il caso finì su tutti i giornali, la società rossoblu e il presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio reintegrarono successivamente il calciatore.

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