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Kickboxing, la Calabria ai Campionati Italiani Assoluti di Roma

La Calabria della Kickboxing è ripartita alla grande. A Roma la ASD Royal Fitness Club del maestro Danilo Bruno e la ASD Cobra Team Cosenza del maestro Domenico Massarini

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ROMA – Sabato e domenica scorsi il Palatorrino di Roma, ha ospitato i Campionati Italiani Assoluti e a rappresentare la Calabria, due società della provincia di Cosenza: la ASD Royal Fitness Club del maestro Danilo Bruno e la ASD Cobra Team Cosenza del maestro Domenico Massarini. Al ritorno dalla competizione, l’atleta Giuseppe Barone, di Mendicino, secondo classificato nella categoria -57 di Lowkick terza serie, ha dichiarato: «Si è trattata di un’esperienza unica, ringrazio l’organizzazione della Federkombat, il Presidente Milano e il maestro Massimo Liberati. Ringrazio il maestro Danilo Bruno per avermi dato la possibilità di esordire nel Contatto Pieno e partecipare a questo evento fantastico. Continueremo ad allenarci per il prossimo match».

Barone è stato costretto al ritiro in finale contro l’atleta della “ASD cskb”, Touissi Adam, della Lombardia, per uno stiramento al quadricipite femorale che non gli ha permesso di portare a termine l’incontro. Soddisfazione in casa Royal dunque, per le prestazioni di entrambi gli atleti.

Sul secondo gradino del podio anche il -63kg Daniele Filice K1 che ha terminato la finale solo per decisione della commissione medica, dopo aver subito un colpo allo sterno che lo ha bloccato per qualche secondo. Chapeau al maestro Bruno e ai suoi fantastici guerrieri. La loro migliore arma? La tecnica. I colpi sono puliti e decisi e vederli combattere è davvero uno spettacolo. Stesso piazzamento per la -65 kg Maria Teresa Talarico della Cobra Team Cosenza del maestro Domenico Massarini che ha incrociato i guanti, nella finale di Lowkick prima serie, con l’esperta atleta di Matera Debora Fiorino. Per la sangiovannese, sconfitta per un punto che è venuta fuori al termine di un match combattutissimo fino all’ultimo secondo. Il prossimo evento è vicino: testa ai Campionati Italiani di Shootboxe a quelli di Tatami.

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La pallavolo calabrese si prepara a vivere due giornate storiche

I vertici della pallavolo nazionale si riuniranno in Calabria domani e sabato per il consiglio federale, con lo sguardo proiettato verso Tokyo

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VIBO VALENTIA – Domani e sabato 19 giugno Vibo ospiterà il consiglio federale della Federazione Italiana Pallavolo con i massimi vertici della pallavolo italiana a poche settimane dall’evento clou dell’anno, le Olimpiadi di Tokyo. Il consiglio federale in Calabria rappresenta inconfutabilmente un riconoscimento al lavoro svolto in questi 16 anni dal presidente Carmelo Sestito e dai dirigenti che lo hanno affiancato in questo lungo cammino. A Vibo arriveranno il presidente della FIPAV Giuseppe Manfredi, i due vicepresidenti Adriano Bilato e Luciano Cecchi, i consiglieri Davide Angelo Anzalone, Silvia Strigazzi, Letizia Genovese, Eugenio Gollini, Elio Sita’, Felice Vecchione, Francesco Apostoli, Gianfranco Salmaso. Inoltre ci sarà anche Renato Arena, siciliano di Enna, vice presidente senior della Cev (la federazione pallavolistica europea) e vicepresidente della Fivb (la federazione pallavolistica mondiale).

«Ringrazio il presidente Manfredi ed il segretario generale Alberto Rabiti – ha sottolineato il presidente della Fipav Calabria Carmelo Sestito – che nei due anni precedenti avevano già provato ad organizzare il consiglio federale qui in Calabria, ma la pandemia ha bloccato tutto. La pallavolo in Calabria continua a lavorare di squadra con l’obiettivo di superare la pandemia e lavorare con comitati territoriali e società per fare rete e sinergia in vista del prossimo futuro».

D’altronde la Calabria in questi anni, nonostante le innumerevoli difficoltà, ha sempre recitato un ruolo importante mostrando vitalità e capacità organizzative fuori dal comune. Ed è per questo che la Fipav Calabria ha avuto la possibilità di organizzare competizioni di rilevanza nazionale ed internazionale così come avvenuto a Pasqua con il torneo di qualificazione WEVZA ai Campionati Europei Under 17 maschili. E ancora, proprio in queste settimane la Calabria è il teatro di tutte le finali interregionali giovanili (Under 15, 17, 19 maschili e femminili) che mettono in palio il pass alle finali nazionali e che ai nastri di partenza vede le migliori squadre di Calabria, Puglia e Sicilia.

Proprio nel fine settimana scorso a Vibo si è giocata la finale interregionale Under 17 maschile che ha visto lottare la Tonno Callipo, la Gupe Catania e la Volley Altamura con quest’ultima che ha conquistato la qualificazione alle finali di categoria. Calabria, dunque, protagonista ai massimi livelli sia a livello federale che di club con la Tonno Callipo ai nastri di partenza nuovamente nel campionato di SuperLega.

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Caso Santapaola jr. Il PM chiede il processo per Eugenio Guarascio e Mezzina

I due sono accusati di maltrattamenti in famiglia in relazione al caso dell’esclusione del diciassettenne messinese Santapaola jr

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COSENZA – Il sostituto procuratore di Cosenza Donatella Donato ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio e per il coordinatore tecnico del settore giovanile della squadra calabrese Sergio Mezzina. I due sono accusati di maltrattamenti in famiglia in relazione al caso dell’esclusione del diciassettenne messinese Pietro Santapaola jr dalle giovanili del Cosenza Calcio per il suo cognome, dunque i rapporti di parentela con il boss mafioso catanese Nitto, e i guai giudiziari del padre. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 6 settembre.

Pronipote di un noto boss del catanese Nitto Santapaola, il padre di Pietro era stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere per mafia. E proprio il suo cognome sarebbe diventato ‘ingombrante‘ tanto da essere stato sospeso dalla squadra rossoblu e costretto ad allenarsi da solo. La vicenda che riguarda il giovane Pietro Santapaola fu raccontata dall’avvocato siciliano Salvatore Silvestro, che interessò la giustizia civile e sportiva, sostenendo che il ragazzo venne “emarginato dalla squadra esclusivamente alla luce dei precedenti del padre”. L’avvocato presentò una denuncia ai carabinieri di Messina e trasmise gli atti anche alla Procura di Cosenza. Secondo l’avvocato, i primi giorni di marzo avrebbe ricevuto un messaggio nel quale era chiara la volontà del club di rescindere il suo contratto. Inoltre, la decisione, non gli fu comunicata dal presidente, bensì da altri dirigenti. Dopo che il caso finì su tutti i giornali, la società rossoblu e il presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio reintegrarono successivamente il calciatore.

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La Lega Imprese Sportive chiede la modifica del “Decreto Ristora Calabria Bis”

Fra le misure restrittive adottate dal governo regionale, compaiano soltanto le ASD/SSD con sede operativa nella Regione Calabria

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COSENZA – Dal 14 al 17 giugno 2021 le microimprese e le piccole e medie imprese calabresi che hanno subìto gli effetti dell’emergenza Covid-19 potranno fare domanda per ottenere il sostegno economico garantito dal “Ristora Calabria Bis”. Il Presidente Regionale della LIS, Teodoro Gioia, non può non denunciare quanto fra le misure restrittive adottate dal Governo Regionale, compaiano soltanto le ASD/SSD con sede operativa nella Regione Calabria e affiliate esclusivamente alla Federazione Italiana Nuoto e/o alla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico che da almeno 3 anni svolgono attività agonistica. Ha ragione il presidente del CONI Calabria, Maurizio Condipodero, quando afferma che questo bando discrimina tutte le altre discipline sportive. La LIS tutta, vuole farsi portavoce dell’intera comunità sportiva calabrese, indignata per l’ennesimo provvedimento della giunta Spirlì che interviene sullo sport senza coinvolgere il nostro mondo, ma soprattutto assegnando ingenti risorse a una sola federazione.

L’iter travagliato di adozione del testo, fa presagire possibili ed auspicabili interventi correttivi. Il testo d’altro canto presenta alcune criticità ma anche dimenticanze che appaiono come meri refusi, tra queste la circostanza che non sia più indicata la cooperativa tra le forme giuridiche che possono essere adottate dalle società sportive dilettantistiche.
Aggiunge che è indubbio infatti, che tutte le discipline sportive, nessuna esclusa, hanno risentito delle chiusure causate dalla pandemia. “E’ un dato di fatto che le attività economiche negli ultimi mesi hanno visto precipitare vertiginosamente le entrate, pertanto tutti devono avere la possibilità di richiedere la concessione di un contributo a fondo perduto da cui partire per rimettersi in piedi. Parafrasando quanto già denunciato dal presidente del Comitato olimpico regionale preciso altresì che non possiamo accettare che le ASD affiliate a federazioni ed enti di promozione, ovvero una platea di migliaia di società, vengano escluse. Ci auguriamo che dopo questo ennesimo, gravissimo errore la giunta Spirlì agisca in autotutela, revocando l’avviso, per evitare di danneggiare il mondo dello sport ma soprattutto di compiere atti discutibili in termini di diritto. Resta in conclusione un fatto inconfutabile che tale provvedimento esclude circa il 90% delle ASD/SSD calabresi”.

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