3-2 al Messina: Il Cosenza si riprende il primato

COSENZA – Che partita. Cosenza-Messina prometteva scintille e così è stato. La sfida tra la prima e la seconda della classe è stata vinta dai padroni di casa che, da appena tre minuti, hanno agguantato

in cima alla graduatoria i peloritani. Il Cosenza, incerottato, ha messo in mostra il suo carattere migliore: grintoso, coriaceo, cattivo, deciso. Alla vigilia nessuno dava i padroni di casa vincenti. La squadra di Gagliardi, infatti, è arrivata al big match con tre assenze pesanti: Arcidiacono, a cui si ci è abituati per via di quegli otto mesi di classifica rimediati per quell’esultanza pro-Speziale, Parisi e Adriano Fiore. Ma il Cosenza di oggi, quello visto in campo, quello che ha lottato pallone sul pallone dal primo all’ultimo secondo di recupero dell’extra time, è stato grandioso, strepitoso, perfetto. Il 3-2 finale è la migliore fotografia di una gara, maschia fino alla fine, giocata al altissimi livelli, dove il pubblico sugli spalti non ha certo avuto il modo di sbadigliare. Poi mettiamoci anche i tre gol dei Lupi e il gioco è fatto.

VISTA DALLA CURVA – Assistere a Cosenza-Messina è stato spettacolare e non solo per quello visto sul campo, ma per lo spettacolo offerto in curva dai tifosi rossoblù. Sin dal fischio d’inizio i Lupi hanno preso d’assedio la porta avversaria. Nella vittoria di oggi c’è la firma di uno straordinario Mosciaro, sempre più capocannoniere e autore di una rete che meriterebbe di essere raccontata e ammirata alla moviola, mille volte, di un grande Guadalupi, non era al meglio della condizione ma è stato eroico il suo modo di stare in campo, distribuendo palloni, spezzando il gioco avversario e siglando un gol che ha fatto esplodere il San Vito. Senza dimenticare Salvino. Il giovane centrocampista ha messo anche la sua firma sul successo dei Lupi. Il Cosenza visto in campo oggi merita un voto altissimo in pagella.

CALA IL GELO – E non solo da punto di vista metereologico, la passione e il calore del tifo rossoblù oggi è stato davvero caldo, ma a raggelare l’entusiasmo dei tifosi sono stati quei due gol con cui il Messina ha riaperto la partita. In alcuni frangenti di gara, soprattutto quando il cronometro correva a rallentatore verso la fine, sono stati in tanti a temere il peggio. Sarebbe stato davvero un peccato, imperdonabile, perdere due punti d’oro.

IL CATALANO PENSIERO OFFENDE IL COSENZA – Cosenza superiore? Non credo proprio. Se in campo c’è stata una squadra che ha dominato è stata la mia, e se l’arbitro e i guardalinee avessero valutato meglio alcune situazione poco chiare a nostro favore, oggi saremmo qui a raccontare un’altra partita. Peccato sentire da un allenatore una considerazione del genere. Il Cosenza batte il Messina, in campo e anche negli spogliatoi. Vorremmo suggerire a mister Catalano di rivedersi la partita, forse dalla sua panchina ha visto solo la trama della gara che sperava di vedere ma che un grande Cosenza gli ha impedito.

I VINCITORI – Lo spogliatoio del Cosenza è una bolgia, i Lupi in coro mandano un messaggio chiaro ai peloritani: non cantate vittoria, in testa ci siamo anche noi.