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Tempo di verdetti in serie B. Cosenza in serie C dopo 3 stagioni, Salernitana in A

Epilogo amaro per i rossoblu che retrocedono in serie C dopo 3 stagioni senza neanche disputare i play-out

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COSENZA – Concluso il campionato di Serie B edizione 2020-2021, in attesa dei play-off promozione, con la sconfitta per 2-0 subita sul campo del Pordenone, il Cosenza abbandona i sogni di salvezza e l’anno prossimo ripartirà dalla Serie C. Sul campionato dei lupi ha pesato un girone di ritorno deficitario, in particolare le ultime 6 gare che hanno spinto sempre più già i rossoblu capaci di vincere una sola gara (contro l’Ascoli) e vedere sfumata anche la possibilità di disputare i play-out. Nelle zone alte della classifica, invece, è la Salernitana a raggiungere la Serie A e a far compagnia all’Empoli. Monza, Lecce, Venezia, Chievo, Cittadella e Brescia, invece, si giocheranno attraverso la lotteria dei play-off, l’ultimo posto libero per la massima serie.

I lupi crollano a Pordenone e perdono la cadetteria

In fondo niente play-out (è accaduto solo 4 volte da quanto esistono) e retrocessioni in C per Virtus Entella, Pescara Reggia e Cosenza. I rossoblu non sono riusciti a dare uno scossone nelle ultime giornate ad una stagione maledetta vissuta sempre in zona play-out. Complice anche un calendario che nelle ultime giornate ha visto i lupi contrapposti a Monza, Empoli e Pordenone, alla fine i rossoblu hanno detto addio alla categoria non riuscendo nell’impresa dello scorso anno, quando i lupi avevano salvato la Serie B grazie ad finale di stagione sensazionale. Alla fine Tremolada e compagni hanno chiuso il campionato terzultimi staccati dalla quart’ultima di ben 9 punti. Resta la sensazione che questa squadra avrebbe potuto fare molto di più, sia per quanto dimostrato in diverse occasioni, sia per le tante occasioni sprecate e gettate al vento per dettagli. Ora la testa deve essere già rivolta alla prossima stagione di Serie C, in un campionato che anche l’anno prossimo, nel Girone C, sarà di altissimo livello, con formazioni blasonate ed una Serie B2 che promette spettacolo. Il campionato di Serie B continuerà con i playoff, dove il Monza al 10 di maggio, secondo le scommesse sul calcio, a quota 2,50, è la favorita per la vittoria, ma occhio alle mine vaganti Brescia e Venezia che sono in gran forma e hanno l’intenzione di rendere la vita difficile a tutti.

Dopo la delusione per la retrocessione, il Cosenza dovrà concentrarsi alla programmazione del prossimo campionato per riconquistare immediatamente una categoria che deve essere la base fissa per una piazza come quella calabrese. I tifosi dei lupi, per passione, attaccamento alla maglia e storia non hanno nulla da invidiare a nessun’altra piazza italiana e la speranza è che quanto prima i rossoblu possano tornare a battagliare nelle categorie che più gli competono. Questa stagione è finita nel peggiore dei modi, ma dalla prossima dovrà iniziare un nuovo ciclo che, si spera, possa essere vincente.

La Salernitana vince a Pescara e conquista una storica promozione in Serie A

Per una squadra del Sud che retrocede, c’è n’è un’altra che invece festeggia lo storico approdo in Serie A TIM. Stiamo parlando della Salernitana di Castori, che vincendo anche a Pescara con un netto 0-3 si + guadagnata l’accesso alla massima serie. Dopo anni difficili, in cui i campani sono andati più di una volta vicini alla retrocessione in Serie C, quest’anno a Salerno sono riusciti a creare la giusta alchimia che ha permesso ai granata di vincere la resistenza di squadre meglio attrezzate. A fare la differenza, come spesso accade, è stato il reparto difensivo che ha permesso alla squadra del presidente Lotito di portarsi a casa punti decisivi anche in gare in cui hanno creato poco. Ora proprio Lotito sarà costretto a vendere la società a causa dell’incompatibilità nella detenzione delle quote societarie di due squadre militanti nello stesso campionato e in città iniziano a circolare le voci che vedono per fatta la cessione a un noto imprenditore romano di cui però non è ancora dato conoscere l’identità. Ciò che è certo, tuttavia, è che la recente impresa della Salernitana testimonia quanto a fare la differenza in Serie B siano i dettagli e l’organizzazione, aspetto che invece è mancata a squadre come Lecce, Spal e Monza, alla vigilia individuate come le squadre da battere ma che, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, non sono mai riuscite a trovare la continuità di risultati richiesta per conquistare la promozione.

 

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La pallavolo calabrese si prepara a vivere due giornate storiche

I vertici della pallavolo nazionale si riuniranno in Calabria domani e sabato per il consiglio federale, con lo sguardo proiettato verso Tokyo

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VIBO VALENTIA – Domani e sabato 19 giugno Vibo ospiterà il consiglio federale della Federazione Italiana Pallavolo con i massimi vertici della pallavolo italiana a poche settimane dall’evento clou dell’anno, le Olimpiadi di Tokyo. Il consiglio federale in Calabria rappresenta inconfutabilmente un riconoscimento al lavoro svolto in questi 16 anni dal presidente Carmelo Sestito e dai dirigenti che lo hanno affiancato in questo lungo cammino. A Vibo arriveranno il presidente della FIPAV Giuseppe Manfredi, i due vicepresidenti Adriano Bilato e Luciano Cecchi, i consiglieri Davide Angelo Anzalone, Silvia Strigazzi, Letizia Genovese, Eugenio Gollini, Elio Sita’, Felice Vecchione, Francesco Apostoli, Gianfranco Salmaso. Inoltre ci sarà anche Renato Arena, siciliano di Enna, vice presidente senior della Cev (la federazione pallavolistica europea) e vicepresidente della Fivb (la federazione pallavolistica mondiale).

«Ringrazio il presidente Manfredi ed il segretario generale Alberto Rabiti – ha sottolineato il presidente della Fipav Calabria Carmelo Sestito – che nei due anni precedenti avevano già provato ad organizzare il consiglio federale qui in Calabria, ma la pandemia ha bloccato tutto. La pallavolo in Calabria continua a lavorare di squadra con l’obiettivo di superare la pandemia e lavorare con comitati territoriali e società per fare rete e sinergia in vista del prossimo futuro».

D’altronde la Calabria in questi anni, nonostante le innumerevoli difficoltà, ha sempre recitato un ruolo importante mostrando vitalità e capacità organizzative fuori dal comune. Ed è per questo che la Fipav Calabria ha avuto la possibilità di organizzare competizioni di rilevanza nazionale ed internazionale così come avvenuto a Pasqua con il torneo di qualificazione WEVZA ai Campionati Europei Under 17 maschili. E ancora, proprio in queste settimane la Calabria è il teatro di tutte le finali interregionali giovanili (Under 15, 17, 19 maschili e femminili) che mettono in palio il pass alle finali nazionali e che ai nastri di partenza vede le migliori squadre di Calabria, Puglia e Sicilia.

Proprio nel fine settimana scorso a Vibo si è giocata la finale interregionale Under 17 maschile che ha visto lottare la Tonno Callipo, la Gupe Catania e la Volley Altamura con quest’ultima che ha conquistato la qualificazione alle finali di categoria. Calabria, dunque, protagonista ai massimi livelli sia a livello federale che di club con la Tonno Callipo ai nastri di partenza nuovamente nel campionato di SuperLega.

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Caso Santapaola jr. Il PM chiede il processo per Eugenio Guarascio e Mezzina

I due sono accusati di maltrattamenti in famiglia in relazione al caso dell’esclusione del diciassettenne messinese Santapaola jr

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COSENZA – Il sostituto procuratore di Cosenza Donatella Donato ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio e per il coordinatore tecnico del settore giovanile della squadra calabrese Sergio Mezzina. I due sono accusati di maltrattamenti in famiglia in relazione al caso dell’esclusione del diciassettenne messinese Pietro Santapaola jr dalle giovanili del Cosenza Calcio per il suo cognome, dunque i rapporti di parentela con il boss mafioso catanese Nitto, e i guai giudiziari del padre. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 6 settembre.

Pronipote di un noto boss del catanese Nitto Santapaola, il padre di Pietro era stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere per mafia. E proprio il suo cognome sarebbe diventato ‘ingombrante‘ tanto da essere stato sospeso dalla squadra rossoblu e costretto ad allenarsi da solo. La vicenda che riguarda il giovane Pietro Santapaola fu raccontata dall’avvocato siciliano Salvatore Silvestro, che interessò la giustizia civile e sportiva, sostenendo che il ragazzo venne “emarginato dalla squadra esclusivamente alla luce dei precedenti del padre”. L’avvocato presentò una denuncia ai carabinieri di Messina e trasmise gli atti anche alla Procura di Cosenza. Secondo l’avvocato, i primi giorni di marzo avrebbe ricevuto un messaggio nel quale era chiara la volontà del club di rescindere il suo contratto. Inoltre, la decisione, non gli fu comunicata dal presidente, bensì da altri dirigenti. Dopo che il caso finì su tutti i giornali, la società rossoblu e il presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio reintegrarono successivamente il calciatore.

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La Lega Imprese Sportive chiede la modifica del “Decreto Ristora Calabria Bis”

Fra le misure restrittive adottate dal governo regionale, compaiano soltanto le ASD/SSD con sede operativa nella Regione Calabria

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COSENZA – Dal 14 al 17 giugno 2021 le microimprese e le piccole e medie imprese calabresi che hanno subìto gli effetti dell’emergenza Covid-19 potranno fare domanda per ottenere il sostegno economico garantito dal “Ristora Calabria Bis”. Il Presidente Regionale della LIS, Teodoro Gioia, non può non denunciare quanto fra le misure restrittive adottate dal Governo Regionale, compaiano soltanto le ASD/SSD con sede operativa nella Regione Calabria e affiliate esclusivamente alla Federazione Italiana Nuoto e/o alla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico che da almeno 3 anni svolgono attività agonistica. Ha ragione il presidente del CONI Calabria, Maurizio Condipodero, quando afferma che questo bando discrimina tutte le altre discipline sportive. La LIS tutta, vuole farsi portavoce dell’intera comunità sportiva calabrese, indignata per l’ennesimo provvedimento della giunta Spirlì che interviene sullo sport senza coinvolgere il nostro mondo, ma soprattutto assegnando ingenti risorse a una sola federazione.

L’iter travagliato di adozione del testo, fa presagire possibili ed auspicabili interventi correttivi. Il testo d’altro canto presenta alcune criticità ma anche dimenticanze che appaiono come meri refusi, tra queste la circostanza che non sia più indicata la cooperativa tra le forme giuridiche che possono essere adottate dalle società sportive dilettantistiche.
Aggiunge che è indubbio infatti, che tutte le discipline sportive, nessuna esclusa, hanno risentito delle chiusure causate dalla pandemia. “E’ un dato di fatto che le attività economiche negli ultimi mesi hanno visto precipitare vertiginosamente le entrate, pertanto tutti devono avere la possibilità di richiedere la concessione di un contributo a fondo perduto da cui partire per rimettersi in piedi. Parafrasando quanto già denunciato dal presidente del Comitato olimpico regionale preciso altresì che non possiamo accettare che le ASD affiliate a federazioni ed enti di promozione, ovvero una platea di migliaia di società, vengano escluse. Ci auguriamo che dopo questo ennesimo, gravissimo errore la giunta Spirlì agisca in autotutela, revocando l’avviso, per evitare di danneggiare il mondo dello sport ma soprattutto di compiere atti discutibili in termini di diritto. Resta in conclusione un fatto inconfutabile che tale provvedimento esclude circa il 90% delle ASD/SSD calabresi”.

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