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Tris del Monza al Marulla, ora il Cosenza dovrà andare a vincere a Pordenone

Cosenza sconfitto 3 a 0 dal Monza che passa nel secondo tempo. Per i rossoblu l’unica speranza è andare a vincere a Pordenone

Marco Garofalo

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COSENZA – Il Cosenza subisce un altro tris, questa volta al Marulla, sconfitto da un Monza sempre più lanciato verso i play-off promozione, e adess dovrà andare a vincere contro il Pordenone, che ha raccolto un pareggio a Venezia, per poter ancora sperare di accedere ai play-out salvezza. Gara equilibrata nel primo tempo con occasioni per Colpani e Carretta. Nella ripresa inizio veemente dei rossoblu vicini al vantaggio con una doppia occasione di Carretta. Poi esce fuori la qualità dei Brianzoli. Entra Balotelli e al minuto 73′ porta avanti il Monza con un sinistro dal cuore dell’area che Falcone riesce solo a toccare. Il goal è una mazzata per i rossoblu che spariscono dal campo e subiscono prima il 2 a 0 con un missile di D’Errico sul primo palo, e nel finale il tris con un contropiede di Diaw che batte Falcone. Altra mazzata ma ancora non è finita.

 

Falcone su Colpani, Carretta fuori di poco

Un paio di accelerazioni di Carretta senza esito poi, al quinto di gioco, la prima occasione la crea il Monza. Incursione di Sampirisi che dalla sinistra si accentra ed entra in area: conclusione violenta sul primo palo e grande risposta di Falcone. Brianzoli più propositivi che vanno nuovamente alla conclusione al 14′ con una punizione di Barberis dai 25 metri. Destro centrale che Falcone respinge senza problemi. Per la prima conclusione del Cosenza bisogna aspettare il 18′: destro ciabattato di Gliozzi che termina largo. Al 24′ rasoterra velenoso di Colpani e grande risposta in angolo di Falcone. La migliore occasione del Cosenza arriva poco pima della mezz’ora. Carretta vince un rimpallo e si invola verso la porta di Di Gregorio, ma invece di concludere prova a servire Gliozzi ma Paletta intuisce e devia. Sulla ribattuta palla ancora a Carretta che si accentra e lascia partire un sinistro a giro che esce di poco alla destra di un Di Gegorio immobile. La gara resta comunque equilibrata, con un maggior possesso palla degli ospiti ma fino al 45′ non ci sonio più occasioni

Doppia occasione per per i rossoblu poi il Monza punisce

Il secondo tempo si apre con gli stessi 22 del primo tempo e con un Cosenza decisamente più propositivo e pericoloso. Al 48′ la prima occasione sull’asse Carretta Sciaudone, con la conclusione da buona posizione del centrocampista che spara tra le braccia di Di Gregorio. Capovolgimento di fronte e girata di Mota bloccata da Falcone. Poi è ancora Cosenza con due conclusione di un ispirato Carretta. Al 55′ incursione dalla destra e diagonale che il portiere del Monza riesce a deviare. Due minuti dopo altro diagonale e deviazione beffarda di un difensore con la palla che termina in angolo. Minuto 56′ Gerbo (al rientro) lascia il posto a Corsi. Al 62′ occasione per il Monza con il colpo di testa di Frattesi, dimenticato in area, che termina fuori di poco. Ma quando sembra che possa essere il Cosenza a bloccare, è invece il Monza a passare in vantaggio con Balotelli, che raccoglie un’imbucata di di Frattesi e con il sinistro batte Falcone che riesce solo a toccare la sfera. Il goal taglia le gambe al Cosenza che al minuto 82′ subisce il 2 a 0 con un destro dal cuore dell’area di D’Errico e in zon cesarini subisce anche il tris con un contropiede concluso in rete da Diaw. L’ultima speranza è andare a vincere a Pordenone.

 

 

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COSENZA (3-5-2): Falcone, Antzoulas, Legittimo, Ingrosso, Vera (76′ Tremolada), Gerbo (56′ Corsi), Carretta, Sciaudone, Gliozzi (76′ Trotta), Kone, Crecco
Panchina: Matosevic, Saracco, Corsi, Tiritiello, Idda, Sacko, Bouah, Schiavi, Tremolada, Trotta, Sueva.
Allenatore: Roberto Occhiuzzi

AC MONZA (3-5-2): Di Gregorio, Belllusci, Barberis, Gytkjaer (62′ Balotelli), Frattesi, Colpani (62′ D’Errico), Paletta (68′ D’Alessandro), Carlos, Sampirisi, Mota (62′ Diaw), Pirola
Panchina: Sommariva, Donati, D’Errico, Bettella, Barillà, Armellino, Scozzarella, Marix, Ricci, Balotelli, Diaw, D’Alessandro
Allenatore: Cristian Brocchi

Arbitro: Signor Piero Giacomelli di Trieste
Assistenti: Signor Stefano Liberti di Pisa e Mauro Galetto di Rovigo
IV Uomo: Signor Francesco Cosso di Reggio Calabria

Ammoniti: Kone (C), Paletta (M)
Espulsi:

Angoli: 4-3
Recupero: 1′ p.t. – 3′ s.t.

Note: Pomeriggio soleggiato e primaverile ad Cosenza con una temperatura di circa 25 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni, gara a porte chiuse per le disposizioni anti-covid

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La pallavolo calabrese si prepara a vivere due giornate storiche

I vertici della pallavolo nazionale si riuniranno in Calabria domani e sabato per il consiglio federale, con lo sguardo proiettato verso Tokyo

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VIBO VALENTIA – Domani e sabato 19 giugno Vibo ospiterà il consiglio federale della Federazione Italiana Pallavolo con i massimi vertici della pallavolo italiana a poche settimane dall’evento clou dell’anno, le Olimpiadi di Tokyo. Il consiglio federale in Calabria rappresenta inconfutabilmente un riconoscimento al lavoro svolto in questi 16 anni dal presidente Carmelo Sestito e dai dirigenti che lo hanno affiancato in questo lungo cammino. A Vibo arriveranno il presidente della FIPAV Giuseppe Manfredi, i due vicepresidenti Adriano Bilato e Luciano Cecchi, i consiglieri Davide Angelo Anzalone, Silvia Strigazzi, Letizia Genovese, Eugenio Gollini, Elio Sita’, Felice Vecchione, Francesco Apostoli, Gianfranco Salmaso. Inoltre ci sarà anche Renato Arena, siciliano di Enna, vice presidente senior della Cev (la federazione pallavolistica europea) e vicepresidente della Fivb (la federazione pallavolistica mondiale).

«Ringrazio il presidente Manfredi ed il segretario generale Alberto Rabiti – ha sottolineato il presidente della Fipav Calabria Carmelo Sestito – che nei due anni precedenti avevano già provato ad organizzare il consiglio federale qui in Calabria, ma la pandemia ha bloccato tutto. La pallavolo in Calabria continua a lavorare di squadra con l’obiettivo di superare la pandemia e lavorare con comitati territoriali e società per fare rete e sinergia in vista del prossimo futuro».

D’altronde la Calabria in questi anni, nonostante le innumerevoli difficoltà, ha sempre recitato un ruolo importante mostrando vitalità e capacità organizzative fuori dal comune. Ed è per questo che la Fipav Calabria ha avuto la possibilità di organizzare competizioni di rilevanza nazionale ed internazionale così come avvenuto a Pasqua con il torneo di qualificazione WEVZA ai Campionati Europei Under 17 maschili. E ancora, proprio in queste settimane la Calabria è il teatro di tutte le finali interregionali giovanili (Under 15, 17, 19 maschili e femminili) che mettono in palio il pass alle finali nazionali e che ai nastri di partenza vede le migliori squadre di Calabria, Puglia e Sicilia.

Proprio nel fine settimana scorso a Vibo si è giocata la finale interregionale Under 17 maschile che ha visto lottare la Tonno Callipo, la Gupe Catania e la Volley Altamura con quest’ultima che ha conquistato la qualificazione alle finali di categoria. Calabria, dunque, protagonista ai massimi livelli sia a livello federale che di club con la Tonno Callipo ai nastri di partenza nuovamente nel campionato di SuperLega.

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Caso Santapaola jr. Il PM chiede il processo per Eugenio Guarascio e Mezzina

I due sono accusati di maltrattamenti in famiglia in relazione al caso dell’esclusione del diciassettenne messinese Santapaola jr

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COSENZA – Il sostituto procuratore di Cosenza Donatella Donato ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio e per il coordinatore tecnico del settore giovanile della squadra calabrese Sergio Mezzina. I due sono accusati di maltrattamenti in famiglia in relazione al caso dell’esclusione del diciassettenne messinese Pietro Santapaola jr dalle giovanili del Cosenza Calcio per il suo cognome, dunque i rapporti di parentela con il boss mafioso catanese Nitto, e i guai giudiziari del padre. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 6 settembre.

Pronipote di un noto boss del catanese Nitto Santapaola, il padre di Pietro era stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere per mafia. E proprio il suo cognome sarebbe diventato ‘ingombrante‘ tanto da essere stato sospeso dalla squadra rossoblu e costretto ad allenarsi da solo. La vicenda che riguarda il giovane Pietro Santapaola fu raccontata dall’avvocato siciliano Salvatore Silvestro, che interessò la giustizia civile e sportiva, sostenendo che il ragazzo venne “emarginato dalla squadra esclusivamente alla luce dei precedenti del padre”. L’avvocato presentò una denuncia ai carabinieri di Messina e trasmise gli atti anche alla Procura di Cosenza. Secondo l’avvocato, i primi giorni di marzo avrebbe ricevuto un messaggio nel quale era chiara la volontà del club di rescindere il suo contratto. Inoltre, la decisione, non gli fu comunicata dal presidente, bensì da altri dirigenti. Dopo che il caso finì su tutti i giornali, la società rossoblu e il presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio reintegrarono successivamente il calciatore.

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La Lega Imprese Sportive chiede la modifica del “Decreto Ristora Calabria Bis”

Fra le misure restrittive adottate dal governo regionale, compaiano soltanto le ASD/SSD con sede operativa nella Regione Calabria

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COSENZA – Dal 14 al 17 giugno 2021 le microimprese e le piccole e medie imprese calabresi che hanno subìto gli effetti dell’emergenza Covid-19 potranno fare domanda per ottenere il sostegno economico garantito dal “Ristora Calabria Bis”. Il Presidente Regionale della LIS, Teodoro Gioia, non può non denunciare quanto fra le misure restrittive adottate dal Governo Regionale, compaiano soltanto le ASD/SSD con sede operativa nella Regione Calabria e affiliate esclusivamente alla Federazione Italiana Nuoto e/o alla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico che da almeno 3 anni svolgono attività agonistica. Ha ragione il presidente del CONI Calabria, Maurizio Condipodero, quando afferma che questo bando discrimina tutte le altre discipline sportive. La LIS tutta, vuole farsi portavoce dell’intera comunità sportiva calabrese, indignata per l’ennesimo provvedimento della giunta Spirlì che interviene sullo sport senza coinvolgere il nostro mondo, ma soprattutto assegnando ingenti risorse a una sola federazione.

L’iter travagliato di adozione del testo, fa presagire possibili ed auspicabili interventi correttivi. Il testo d’altro canto presenta alcune criticità ma anche dimenticanze che appaiono come meri refusi, tra queste la circostanza che non sia più indicata la cooperativa tra le forme giuridiche che possono essere adottate dalle società sportive dilettantistiche.
Aggiunge che è indubbio infatti, che tutte le discipline sportive, nessuna esclusa, hanno risentito delle chiusure causate dalla pandemia. “E’ un dato di fatto che le attività economiche negli ultimi mesi hanno visto precipitare vertiginosamente le entrate, pertanto tutti devono avere la possibilità di richiedere la concessione di un contributo a fondo perduto da cui partire per rimettersi in piedi. Parafrasando quanto già denunciato dal presidente del Comitato olimpico regionale preciso altresì che non possiamo accettare che le ASD affiliate a federazioni ed enti di promozione, ovvero una platea di migliaia di società, vengano escluse. Ci auguriamo che dopo questo ennesimo, gravissimo errore la giunta Spirlì agisca in autotutela, revocando l’avviso, per evitare di danneggiare il mondo dello sport ma soprattutto di compiere atti discutibili in termini di diritto. Resta in conclusione un fatto inconfutabile che tale provvedimento esclude circa il 90% delle ASD/SSD calabresi”.

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