Il Cosenza a Empoli in treno. Ma rimane bloccato a Napoli per una lite col capotreno - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Sport

Il Cosenza a Empoli in treno. Ma rimane bloccato a Napoli per una lite col capotreno

Un dirigente del Cosenza si sarebbe abbassato la mascherina e avrebbe litigato col capotreno che gli ha poi intimato di scendere

Avatar

Pubblicato

il

NAPOLI – Il Cosenza Calcio è partito questa mattina alla volta della Toscana, dove domani pomeriggio affronterà l’Empoli in una gara importantissima per cercare di rimanere aggrappato quanto meno alla speranza di disputare i play-out. E lo ha fatto utilizzando non l’aereo, ma il treno dalla stazione di Paola. Un viaggio lungo diverse ore, che all’altezza di Napoli ha però avuto un intoppo. Come riporta l’edizione on-line del Mattino, ci sarebbero stati dei “momenti di grande tensione alla stazione centrale di Napoli” dove la squadra è rimasta bloccata senza ripartire alla volta di Firenze.

 

Secondo quanto scritto, un dirigente del Cosenza si sarebbe abbassato la mascherina ed avrebbe litigato col capotreno che gli ha poi intimato di scendere dal convoglio. A quel punto “l’allenatore dei rossoblu Roberto Occhiuzzi, ha detto che sarebbe scesa dal treno tutta la squadra e il campionato di B si sarebbe fermato”. Dopo un lungo tira e molla, con oltre mezz’ora di ritardo, il treno è ripartito alla volta di Firenze.

La versione del Cosenza “nessuna lite “

Ricostruzione però smentita dal Cosenza Calcio che ha parlato di una “discussione pacata tra il capotreno e un dirigente rossoblu, che sarebbe sceso alla stazione di Napoli per parlare di alcune questioni organizzative emerse durante il viaggio fino a Napoli (tappa intermedia per raggiungere poi Firenze). Successivamente il treno è ripartito regolarmente verso la Toscana dove domani la squadra scenderà in campo ad Empoli. Smentita anche la versione secondo la quale il tecnico Occhiuzzi avrebbe minacciato di far scendere la squadra per non far disputare il campionato.

Sport

Europei di tuffi, Giovanni Tocci a un soffio dall’argento: è medaglia di bronzo

Giovanni Tocci si conferma campione eccezionale e conquista uno splendido bronzo con 402.50 punti ad un soffio dalla medaglia d’argento

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

BUDAPESTE – Giovanni Tocci, 25enne tesserato per l’Esercito e la Cosenza Nuoto, ha conquistato una bellissima medaglia di bronzo nel trampolino da un metro ai Campionati europei in corso di svolgimento a Budapest. Il tuffatore cosentino, che aveva già conquistato l’argento nelle rassegne del 2016 e 2018 sempre dal metro (che non è specialità olimpica) ha totalizzato 402,50 punti perdendo l’argento per appena 40 centesimi solo nell’ultima tornata di salti. Spettacolari tutti i tuffi di Tocci effettuati nella finale: l’avvitamento e il triplo e mezzo avanti raccolgono 72 punti, ben 74,40 punti invece con il doppio e mezzo ritornato. Argento che è andato al britannico Jack Laugher che ha chiuso con il punteggio di 402,90. Medaglia d’oro ad uno strepitoso ed inossidabile Patrick Hausding che ha chiuso con 427,75. Quarto l’altro azzurro Lorenzo Marsaglia.

Continua a leggere

Sport

Cosenza retrocesso, presidente Guarascio: “chiediamo scusa ai tifosi”

Le parole del patron rossoblu dopo la sconfitta a Pordenone e la retrocessione: “Vogliamo che i tifosi tornino ad essere orgogliosi dei propri colori”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Il Presidente Eugenio Guarascio all’indomani della sconfitta del Cosenza a Pordenone parla di “passo indietro per la prima volta in dieci anni “. “Non era mai capitato di chiudere una stagione con un risultato negativo. Non ci siamo abituati e fa molto male. Fa male perché abbiamo deluso la città, la provincia, i nostri tifosi, gli stessi che insieme a noi hanno gioito in questi anni per i successi e le imprese compiute”.

“E’ evidente che sono stati commessi degli errori e – prosegue il presidente – come succede nel calcio, quando si vince si vince tutti, quando si perde si perde insieme e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e chiedere scusa. Io per primo ovviamente. La forza di questa società e delle squadre che l’hanno rappresentata è stata in questi anni la capacità di rialzarsi dopo le sconfitte, sin da quando, dopo aver vinto i play off di Serie D non ottenemmo il ripescaggio. Adesso è il momento di reagire, di immaginare e programmare il futuro, per far sì che nel minor tempo possibile tutti i tifosi rossoblù sparsi nel mondo tornino ad essere orgogliosi dei propri colori”.

Continua a leggere

Sport

Occhiuzzi “ho sempre difeso e lottato per questa maglia. Cosenza saprà rialzarsi”

Per il tecnico del Cosenza il crollo dopo la vittoria con l’Ascoli “abbiamo perso tutte le certezze. Mi sento colpevole in tutto”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

LIGNANO SABBIADORO (UD) – È un Occhiuzzi affranto e inevitabilmente deluso quello che si congeda dal Cosenza dopo un’ennesima sconfitta, coincisa con una retrocessione amara come è stata tutta la stagione dei rossoblu, letteralmente crollati dopo il successo di Ascoli così come ha confermato lo stesso, oramai ex, tecnico del Cosenza finito inevitabilmente anche lui sul banco degli imputati.

“Cosa non ha funzionato? Dopo la vittoria con l’Ascoli non so cosa sia successo ma siamo crollati. Abbiamo avuto due infortuni importanti, ma quello non ci deve far andare in confusione. Abbiamo cercato di reagire, oggi forse non posso rimproverare nulla perché era la gara della disperazione. Dimissioni quando la barca stava affondando? Non sono il tipo che abbandona la nave, anzi io ci credevo fino all’ultimo minuto. Ho difeso questa maglia, ho lottato per questa maglia e quindi volevo strappare con i denti questa salvezza anche all’ultimo respiro. Più che chiedere scusa alla città perché mi sembra una presa in giro, bisogna assumersi tutte le responsabilità del caso. Futuro? Più che il mio di futuro, penso al futuro del Cosenza. La mia città si è sempre rialzata, lo farà anche ora. Mi assumo le critiche di tutti quanti. Ripeto, dopo Ascoli abbiamo perso tutte le certezze. Poi ho cercato di intervenire a livello mentale – ha ribadito Occhiuzzi – sperando oggi uscirne e portare il Pordenone ai playout. Mi sento colpevole in tutto, è difficile tirare delle somme.

Continua a leggere

Di tendenza