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(Live) Cosenza-Pescara 3-0 Finale di gara

Il Cosenza torna in campo al Marulla in un match da dentro o fuori il Pescara. Rossoblu aggrappati alla piccola speranza di centrare almeno i play-out

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COSENZA (3-4-1-2): Falcone; Antzoulas, Idda, Legittimo; Corsi, Kone, Ba, Crecco; Tremolada; Carretta, Gliozzi
Panchina: Saracco, Matosevic, Ingrosso, Tiritiello, Schiavi, Bouah, Gerbo, Vera, Sacko, Trotta, Bahlouli, Sueva.
Allenatore: Roberto Occhiuzzi

PESCARA CALCIO 1936 (3-5-2): Fiorillo, Sorensen, Guth, Scognamiglio, Bellanova, Rigoni, Valdifiori, Machin, Masciangelo, Giannetti, Odgaard
Panchina: Sorrentino, Radaelli, Bocchetti, Nzita, Volta, Vokic, Maistro, Tabanelli, Galano, Ceter, Capone, D’Aloia
Allenatore: Gianluca Grassadonia

Arbitro: Signor Livio Marinelli di Tivoli
Assistenti: Signor Luigi Lanotte di Barletta e Davide Moro di Schio
IV Uomo: Signor Daniele Rutella di Enna

Note: Pomeriggio velato ma quasi estivo a Cosenza con una temperatura di circa 28 gradi. Terreno del Marulla in perfette condizioni, gara a porte chiuse per le disposizioni anti-covid

QUI LA DIRETTA DEL MATCH

Cosenza
3
Pescara
0
90'
Concessi 4' minuti di recupero
85'
Ritmi bassi al Marulla
80'
Punizione dalla sinistra, Tiritiello di testa manda alto
76'
Doppio cambio: fuori Gianetti e Maistro e dentro Ceter e D'Aloia
75'
Doppio cambio: fuori Kone e Antzoulas e dentro Ingrosso e Bouah
66'
Fuori Carretta e dentro Tiritiello
63'
Falcone para l'ennesimo calcio di rigore. Machin ipnotizzato
63'
Atterrato un attaccante del Pescara, rigore per gli ospiti
62'
Doppio cambio: dentro Galano e Volta e fuori Odgaard e Sorensen
60'
Doppio cambio: dentro Sueva e Trotta e fuori Gliozzi e Tremolada
59'
Conclusione di Maistro, palla deviata: Falcone blocca
57'
Attacca il Pescara, abruzzesi che guadagnano un buon angolo
51'
Sorensen
46'
Si riparte! Stessi uomini in campo
45'
+2' | FINE PRIMO TEMPO
45'
+1' | Tiro di Valdifiori, poi Giannetti manda clamorosamente fuori
45'
Concessi 2' minuti di recupero
44'
Altra conclusione di Tremolada, palla al lato. Respirano gli abruzzesi con Valdifiori che resta a terra
33'
Ancora Odgaard, conclusione debole e Falcone blocca in due tempi
32'
Andrea Gessa (team manager)
31'
IL GOL: palla vagante in area, Tremolada col sinistro a giro manda sotto la traversa
31'
Tremolada
27'
Fuori Rigoni (infortunio) e dentro Maistro
25'
Punizione di Tremolada, palla murata poi Ba calcia alto sopra la traversa
23'
Bellanova
17'
Conclusione di Odgaard murata dalla difesa. Ripartono i rossoblu
8'
IL GOL: uno-due perfetto, con Carretta che scivola poi si rialza e col sinistro mette all'angolino
8'
Carretta
6'
IL GOL: punizione magistrale di Tremolada. Pennellata del n° 21 che si insacca alle spalle di Fiorillo
6'
Tremolada
1'
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Europei di tuffi, Giovanni Tocci a un soffio dall’argento: è medaglia di bronzo

Giovanni Tocci si conferma campione eccezionale e conquista uno splendido bronzo con 402.50 punti ad un soffio dalla medaglia d’argento

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BUDAPESTE – Giovanni Tocci, 25enne tesserato per l’Esercito e la Cosenza Nuoto, ha conquistato una bellissima medaglia di bronzo nel trampolino da un metro ai Campionati europei in corso di svolgimento a Budapest. Il tuffatore cosentino, che aveva già conquistato l’argento nelle rassegne del 2016 e 2018 sempre dal metro (che non è specialità olimpica) ha totalizzato 402,50 punti perdendo l’argento per appena 40 centesimi solo nell’ultima tornata di salti. Spettacolari tutti i tuffi di Tocci effettuati nella finale: l’avvitamento e il triplo e mezzo avanti raccolgono 72 punti, ben 74,40 punti invece con il doppio e mezzo ritornato. Argento che è andato al britannico Jack Laugher che ha chiuso con il punteggio di 402,90. Medaglia d’oro ad uno strepitoso ed inossidabile Patrick Hausding che ha chiuso con 427,75. Quarto l’altro azzurro Lorenzo Marsaglia.

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Cosenza retrocesso, presidente Guarascio: “chiediamo scusa ai tifosi”

Le parole del patron rossoblu dopo la sconfitta a Pordenone e la retrocessione: “Vogliamo che i tifosi tornino ad essere orgogliosi dei propri colori”

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COSENZA – Il Presidente Eugenio Guarascio all’indomani della sconfitta del Cosenza a Pordenone parla di “passo indietro per la prima volta in dieci anni “. “Non era mai capitato di chiudere una stagione con un risultato negativo. Non ci siamo abituati e fa molto male. Fa male perché abbiamo deluso la città, la provincia, i nostri tifosi, gli stessi che insieme a noi hanno gioito in questi anni per i successi e le imprese compiute”.

“E’ evidente che sono stati commessi degli errori e – prosegue il presidente – come succede nel calcio, quando si vince si vince tutti, quando si perde si perde insieme e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e chiedere scusa. Io per primo ovviamente. La forza di questa società e delle squadre che l’hanno rappresentata è stata in questi anni la capacità di rialzarsi dopo le sconfitte, sin da quando, dopo aver vinto i play off di Serie D non ottenemmo il ripescaggio. Adesso è il momento di reagire, di immaginare e programmare il futuro, per far sì che nel minor tempo possibile tutti i tifosi rossoblù sparsi nel mondo tornino ad essere orgogliosi dei propri colori”.

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Occhiuzzi “ho sempre difeso e lottato per questa maglia. Cosenza saprà rialzarsi”

Per il tecnico del Cosenza il crollo dopo la vittoria con l’Ascoli “abbiamo perso tutte le certezze. Mi sento colpevole in tutto”

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LIGNANO SABBIADORO (UD) – È un Occhiuzzi affranto e inevitabilmente deluso quello che si congeda dal Cosenza dopo un’ennesima sconfitta, coincisa con una retrocessione amara come è stata tutta la stagione dei rossoblu, letteralmente crollati dopo il successo di Ascoli così come ha confermato lo stesso, oramai ex, tecnico del Cosenza finito inevitabilmente anche lui sul banco degli imputati.

“Cosa non ha funzionato? Dopo la vittoria con l’Ascoli non so cosa sia successo ma siamo crollati. Abbiamo avuto due infortuni importanti, ma quello non ci deve far andare in confusione. Abbiamo cercato di reagire, oggi forse non posso rimproverare nulla perché era la gara della disperazione. Dimissioni quando la barca stava affondando? Non sono il tipo che abbandona la nave, anzi io ci credevo fino all’ultimo minuto. Ho difeso questa maglia, ho lottato per questa maglia e quindi volevo strappare con i denti questa salvezza anche all’ultimo respiro. Più che chiedere scusa alla città perché mi sembra una presa in giro, bisogna assumersi tutte le responsabilità del caso. Futuro? Più che il mio di futuro, penso al futuro del Cosenza. La mia città si è sempre rialzata, lo farà anche ora. Mi assumo le critiche di tutti quanti. Ripeto, dopo Ascoli abbiamo perso tutte le certezze. Poi ho cercato di intervenire a livello mentale – ha ribadito Occhiuzzi – sperando oggi uscirne e portare il Pordenone ai playout. Mi sento colpevole in tutto, è difficile tirare delle somme.

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