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Sostegni economici e riparature immediate. La Lega Imprese Sportive scrive alla Vezzali

Le proposte del Presidente della Lega Imprese Sportive, Antonio Erario, che nei giorni scorsi ha scritto alla Sottosegretaria con delega allo Sport Valentina Vezzali

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COSENZA – Alla luce delle problematiche Covid, la LIS (Lega Imprese Sportive), ha ritenuto necessario scrivere all’ On. Valentina Vezzali, da sempre attenta e sensibile alle questioni inerenti la tutela dello sport. La medesima infatti, qualche giorno fa, si è fatta portavoce di una vera e propria accelerata importante verso le riaperture da parte di tutto il mondo sportivo, a seguito dell’annuncio del Governo della presenza del pubblico all’Olimpico per la prima partita dell’Europeo. “L’apertura ai tifosi dell’Europeo di calcio vuole essere un segnale che non si limita a questo mondo, ma a tutto lo sport e anche a tutti gli altri mondi che chiedono di riaprire. C’è tanta voglia di rialzarsi in piedi. Fino ad aprile non se ne parla, ma maggio sarà il momento di importanti novità. Ci stiamo lavorando, per ora non posso dire di più”. Queste parole, pronunciate dal sottosegretario allo sport Valentina Vezzali a margine della presentazione delle Superfinals 2021 di volley di Verona, lanciano un chiaro segnale a tutto il mondo dello sport: il momento della rinascita e del ritorno alla normalità è vicino. Il Presidente della LIS Antonio Erario, ha pertanto denunciato e sottolineato quanto il settore sportivo sia stato penalizzato da ormai più di un anno a causa della pandemia Covid -19, ricevendo esigui sostegni che non possono scongiurare gli effetti di una crisi difficile da superare. Allo stesso tempo, precisa Erario, sono state sostenute ingenti spese al fine di implementare e potenziare la sicurezza delle strutture, nel rispetto dei Protocolli emanati dal precedente governo. Fra i punti fondamentali presi in considerazione, la LIS, riporta l’attenzione su quanto lo sport sia salute anche per chi lo pratica a livello amatoriale. Le richieste avanzate sono così riassumibili:

  • prevedere un credito d’imposta deducibile dalle dichiarazioni dei redditi per le spese effettuate negli impianti sportivi.
  • Incremento delle misure di deducibilità per quelle aziende che vorranno investire come sponsorizzazione in eventi sportivi.
  • Parziale defiscalizzazione e decontribuzione per le spese del personale dipendente.

Nel decreto sostegni di Aprile occorre prevedere:

Fondo perduto adeguato per l’impiantistica sportiva, uno dei pochi settori costretto per un anno alla completa chiusura soprattutto nel comparto Amatoriale e di sport di contatto.
Abbattimento della quota fissa nelle utenze
Credito d’imposta per le locazioni dei fondi commerciali e sportivi.
Fondi da destinarsi a Regioni e comuni che prevedano bandi e prolungamento di concessioni e convenzioni, visto l’anno di lavoro perso che si stima di poter ammortizzare solo dopo tre anni di attività a regime.

In conclusione Erario sottolinea che i centri sportivi che osservano diligentemente i protocolli sono luoghi di prevenzione e non già di diffusione del virus, poichè rispettano dei rigorosi Protocolli di Sicurezza anti-Covid. Occorre pertanto, così come la stessa Vezzali ha commentato al Suo incontro con il presidente Mattarella,  provvedere alla loro riapertura nel minor tempo possibile. “Le società sportive sono state dimenticate nell’ultimo decreto, ma mi ero appena insediata” ha ammesso l’Onorevole nei giorni precedenti “Mi dispiace, ma ho preso l’impegno che nel prossimo decreto nessuno sarà scordato”. A seguito di quanto detto sopra, la lega imprese Sportive, con i suoi soci, con i suoi professionisti del settore, si mette a disposizione dell’ On. Valentina Vezzali, per un confronto chiaro, serio e inerente alle problematiche dell’impiantistica sportiva.

 

 

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Europei di tuffi, Giovanni Tocci a un soffio dall’argento: è medaglia di bronzo

Giovanni Tocci si conferma campione eccezionale e conquista uno splendido bronzo con 402.50 punti ad un soffio dalla medaglia d’argento

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BUDAPESTE – Giovanni Tocci, 25enne tesserato per l’Esercito e la Cosenza Nuoto, ha conquistato una bellissima medaglia di bronzo nel trampolino da un metro ai Campionati europei in corso di svolgimento a Budapest. Il tuffatore cosentino, che aveva già conquistato l’argento nelle rassegne del 2016 e 2018 sempre dal metro (che non è specialità olimpica) ha totalizzato 402,50 punti perdendo l’argento per appena 40 centesimi solo nell’ultima tornata di salti. Spettacolari tutti i tuffi di Tocci effettuati nella finale: l’avvitamento e il triplo e mezzo avanti raccolgono 72 punti, ben 74,40 punti invece con il doppio e mezzo ritornato. Argento che è andato al britannico Jack Laugher che ha chiuso con il punteggio di 402,90. Medaglia d’oro ad uno strepitoso ed inossidabile Patrick Hausding che ha chiuso con 427,75. Quarto l’altro azzurro Lorenzo Marsaglia.

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Cosenza retrocesso, presidente Guarascio: “chiediamo scusa ai tifosi”

Le parole del patron rossoblu dopo la sconfitta a Pordenone e la retrocessione: “Vogliamo che i tifosi tornino ad essere orgogliosi dei propri colori”

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COSENZA – Il Presidente Eugenio Guarascio all’indomani della sconfitta del Cosenza a Pordenone parla di “passo indietro per la prima volta in dieci anni “. “Non era mai capitato di chiudere una stagione con un risultato negativo. Non ci siamo abituati e fa molto male. Fa male perché abbiamo deluso la città, la provincia, i nostri tifosi, gli stessi che insieme a noi hanno gioito in questi anni per i successi e le imprese compiute”.

“E’ evidente che sono stati commessi degli errori e – prosegue il presidente – come succede nel calcio, quando si vince si vince tutti, quando si perde si perde insieme e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e chiedere scusa. Io per primo ovviamente. La forza di questa società e delle squadre che l’hanno rappresentata è stata in questi anni la capacità di rialzarsi dopo le sconfitte, sin da quando, dopo aver vinto i play off di Serie D non ottenemmo il ripescaggio. Adesso è il momento di reagire, di immaginare e programmare il futuro, per far sì che nel minor tempo possibile tutti i tifosi rossoblù sparsi nel mondo tornino ad essere orgogliosi dei propri colori”.

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Occhiuzzi “ho sempre difeso e lottato per questa maglia. Cosenza saprà rialzarsi”

Per il tecnico del Cosenza il crollo dopo la vittoria con l’Ascoli “abbiamo perso tutte le certezze. Mi sento colpevole in tutto”

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LIGNANO SABBIADORO (UD) – È un Occhiuzzi affranto e inevitabilmente deluso quello che si congeda dal Cosenza dopo un’ennesima sconfitta, coincisa con una retrocessione amara come è stata tutta la stagione dei rossoblu, letteralmente crollati dopo il successo di Ascoli così come ha confermato lo stesso, oramai ex, tecnico del Cosenza finito inevitabilmente anche lui sul banco degli imputati.

“Cosa non ha funzionato? Dopo la vittoria con l’Ascoli non so cosa sia successo ma siamo crollati. Abbiamo avuto due infortuni importanti, ma quello non ci deve far andare in confusione. Abbiamo cercato di reagire, oggi forse non posso rimproverare nulla perché era la gara della disperazione. Dimissioni quando la barca stava affondando? Non sono il tipo che abbandona la nave, anzi io ci credevo fino all’ultimo minuto. Ho difeso questa maglia, ho lottato per questa maglia e quindi volevo strappare con i denti questa salvezza anche all’ultimo respiro. Più che chiedere scusa alla città perché mi sembra una presa in giro, bisogna assumersi tutte le responsabilità del caso. Futuro? Più che il mio di futuro, penso al futuro del Cosenza. La mia città si è sempre rialzata, lo farà anche ora. Mi assumo le critiche di tutti quanti. Ripeto, dopo Ascoli abbiamo perso tutte le certezze. Poi ho cercato di intervenire a livello mentale – ha ribadito Occhiuzzi – sperando oggi uscirne e portare il Pordenone ai playout. Mi sento colpevole in tutto, è difficile tirare delle somme.

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