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Live- Venezia-Cosenza 3-0 Finale di gara

Rossoblu chiamati all’impresa per rimanere aggrappati al treno salvezza. Al Penzo la sfida al Venezia valida per la 33′ giornata di Serie B

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VENEZIA FC (4-3-2-1): Maenpaa, Mazzocchi, Aramu, Forte, Fiordilino, Di Mariano, Maleh, Svoboda, Ricci, Ceccaroni, Cernigoj
Panchina: Pomini, Ferrarini, Molinaro, Cremonesi, Dezi, Felicioli, Johnsen, Rossi, St Clair, Bocalon, Karlsson, Esposito
Allenatore: Paolo Zanetti

COSENZA CALCIO (3-4-1-2): ): Falcone, Idda, Carretta, Bouah, Sciaudone, Legittimo, Tremolada, Gliozzi, Kone, Crecco, Ingrosso.
Panchina: Saracco, Matosevic, Corsi, Tiritiello, Bahlouli, Sacko, Schiavi, Vera, Trotta, Antzoulas, Sueva
Allenatore: Roberto Occhiuzzi

Arbitro: Signor Giacomo Camplone di Pescara
Assistenti: Signori Marco Scatragli di Arezzo e Alessio Saccenti di Modena
IV Uomo: Signor Matteo Gariglio di Pinerolo

Note: Pomeriggio nuvoloso a Venezia con scrosci di pioggia e temperatura di circa 11 gradi. Terreno del Penzo in discrete condizioni, gara a porte chiuse per le disposizioni anti-covid

QUI LA DIRETTA DEL MATCH

Venezia
3
Cosenza
0
93'
FINALE DI GARA
90'
Concessi 3' minuti di recupero
89'
Il Venezia fa la melina a centrocampo. Ormai è solo ordinaria amministrazione
85'
Fuori Fiordilino e Crnigoj e dentro Rossi e St Clair
79'
IL GOL: Sebastiano Esposito direttamente da calcio piazzato all'angolino
79'
Esposito
76'
Fuori Forte e dentro Dezi
75'
Forte scappa in contropiede: ma cade in area di rigore. Nulla di irregolare. Poi viene ammonito per proteste
73'
Esposito dalla sinistra mette dentro un buon pallone, cross chiuso in angolo
70'
Dentro Trotta e fuori Tremolada
64'
Fuori Aramue Di Mariano e dentro Esposito e Johnsen
62'
Conclusione di Forte col sinistro, para Falcone
62'
Legittimo
60'
TRIPLO CAMBIO: dentro Corsi, Sueva e Sacko e fuori Bouah, Carretta e Sciaudone
58'
IL GOL: Crnigoj dai 25m non lascia scampo a Falcone: palla all'angolino
58'
Crnigoj
55'
Destro angolato di Di Mariano, Falcone chiude in angolo
53'
Di testa Ingrosso, Maenpaa si oppone e nega il pari ai lupi
50'
Sciaudone
49'
Aramu apre il piattone e la palla si chiude fuori di troppo
46'
Fuori Kone e dentro Bahlouli
46'
Ripartiti!
45'
FINE PRIMO TEMPO
44'
Concesso 1' minuto di recupero
43'
IL GOL: corner dalla sinistra, sponda in area di rigore poi Ceccaroni stacca di testa e beffa Falcone grazie alla deviazione decisiva di Tremolada
43'
Ceccaroni
37'
Maleh
36'
Crecco crossa dalla sinistra, Maenpaa ci mette una mano ma la palla scivola: Carretta non aggancia bene
34'
Ci prova Crnigoj, destro dal limite ma Falcone chiude con i piedi. Sulla ribattuta la palla è troppo forte per Forte
27'
Scappa bene Carretta, Mazzocchi chiude senza commettere fallo
21'
Cross dalla destra di Mazzocchi. Falcone esce in tuffo con i pugni
15'
Ci prova Aramu dai 20m, nulla di fatto e palla fuori al lato
12'
Palo di Fiordilino dopo un colpo di testa. Tutto fermo per posizione da offside
9'
Idda
3'
Gioco fermo, Crnigoj resta a terra con i sanitari in campo
1'
Partiti!
0'
Al Penzo si è osservato un minuto di silenzio in ricordo dell'ex presidente del Cosenza, Giuseppe Carratelli

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Europei di tuffi, Giovanni Tocci a un soffio dall’argento: è medaglia di bronzo

Giovanni Tocci si conferma campione eccezionale e conquista uno splendido bronzo con 402.50 punti ad un soffio dalla medaglia d’argento

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BUDAPESTE – Giovanni Tocci, 25enne tesserato per l’Esercito e la Cosenza Nuoto, ha conquistato una bellissima medaglia di bronzo nel trampolino da un metro ai Campionati europei in corso di svolgimento a Budapest. Il tuffatore cosentino, che aveva già conquistato l’argento nelle rassegne del 2016 e 2018 sempre dal metro (che non è specialità olimpica) ha totalizzato 402,50 punti perdendo l’argento per appena 40 centesimi solo nell’ultima tornata di salti. Spettacolari tutti i tuffi di Tocci effettuati nella finale: l’avvitamento e il triplo e mezzo avanti raccolgono 72 punti, ben 74,40 punti invece con il doppio e mezzo ritornato. Argento che è andato al britannico Jack Laugher che ha chiuso con il punteggio di 402,90. Medaglia d’oro ad uno strepitoso ed inossidabile Patrick Hausding che ha chiuso con 427,75. Quarto l’altro azzurro Lorenzo Marsaglia.

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Cosenza retrocesso, presidente Guarascio: “chiediamo scusa ai tifosi”

Le parole del patron rossoblu dopo la sconfitta a Pordenone e la retrocessione: “Vogliamo che i tifosi tornino ad essere orgogliosi dei propri colori”

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COSENZA – Il Presidente Eugenio Guarascio all’indomani della sconfitta del Cosenza a Pordenone parla di “passo indietro per la prima volta in dieci anni “. “Non era mai capitato di chiudere una stagione con un risultato negativo. Non ci siamo abituati e fa molto male. Fa male perché abbiamo deluso la città, la provincia, i nostri tifosi, gli stessi che insieme a noi hanno gioito in questi anni per i successi e le imprese compiute”.

“E’ evidente che sono stati commessi degli errori e – prosegue il presidente – come succede nel calcio, quando si vince si vince tutti, quando si perde si perde insieme e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e chiedere scusa. Io per primo ovviamente. La forza di questa società e delle squadre che l’hanno rappresentata è stata in questi anni la capacità di rialzarsi dopo le sconfitte, sin da quando, dopo aver vinto i play off di Serie D non ottenemmo il ripescaggio. Adesso è il momento di reagire, di immaginare e programmare il futuro, per far sì che nel minor tempo possibile tutti i tifosi rossoblù sparsi nel mondo tornino ad essere orgogliosi dei propri colori”.

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Occhiuzzi “ho sempre difeso e lottato per questa maglia. Cosenza saprà rialzarsi”

Per il tecnico del Cosenza il crollo dopo la vittoria con l’Ascoli “abbiamo perso tutte le certezze. Mi sento colpevole in tutto”

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LIGNANO SABBIADORO (UD) – È un Occhiuzzi affranto e inevitabilmente deluso quello che si congeda dal Cosenza dopo un’ennesima sconfitta, coincisa con una retrocessione amara come è stata tutta la stagione dei rossoblu, letteralmente crollati dopo il successo di Ascoli così come ha confermato lo stesso, oramai ex, tecnico del Cosenza finito inevitabilmente anche lui sul banco degli imputati.

“Cosa non ha funzionato? Dopo la vittoria con l’Ascoli non so cosa sia successo ma siamo crollati. Abbiamo avuto due infortuni importanti, ma quello non ci deve far andare in confusione. Abbiamo cercato di reagire, oggi forse non posso rimproverare nulla perché era la gara della disperazione. Dimissioni quando la barca stava affondando? Non sono il tipo che abbandona la nave, anzi io ci credevo fino all’ultimo minuto. Ho difeso questa maglia, ho lottato per questa maglia e quindi volevo strappare con i denti questa salvezza anche all’ultimo respiro. Più che chiedere scusa alla città perché mi sembra una presa in giro, bisogna assumersi tutte le responsabilità del caso. Futuro? Più che il mio di futuro, penso al futuro del Cosenza. La mia città si è sempre rialzata, lo farà anche ora. Mi assumo le critiche di tutti quanti. Ripeto, dopo Ascoli abbiamo perso tutte le certezze. Poi ho cercato di intervenire a livello mentale – ha ribadito Occhiuzzi – sperando oggi uscirne e portare il Pordenone ai playout. Mi sento colpevole in tutto, è difficile tirare delle somme.

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