Niente bis per il Cosenza. Vince la Cremonese, ai rossoblu restano pali e rimpianti - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Sport

Niente bis per il Cosenza. Vince la Cremonese, ai rossoblu restano pali e rimpianti

Cosenza sconfitto 1 a 0 al Marulla dalla Cremonese che passa a fine primo tempo con il goal di Strizzolo. Ai rossoblu due legni e tanti rimpianti

Marco Garofalo

Pubblicato

il

COSENZA – Sconfitta pesantissima per il Cosenza che non solo non riesce a bissare il successo di venerdì scorso contro l’Ascoli, ma cede l’intera posta in palio alla Cremonese che passa al Marulla con il goal di Strizzolo arrivato a fine primo tempo e che permette ai lombardi di mettere più di un mattoncino alla rincorsa salvezza. Per i rossoblu invece, arrivata a questa gara in piena emergenza di formazione ma anche d’ossigeno, restano le solite amnesie difensive, i rimpianti per i due legni colpiti (uno dopo appena pochi minuti di gioco sullo zero a zero) e qualche occasione di troppo sprecata, con il portiere Carnesecchi protagonista soprattutto nel negare il pareggio con un grande intervento su Tiritiello. Ora la situazione di classifica si complica forse in modo irrimediabile, viste anche le vittorie dell’Ascoli e quella del Pordenone (che deve anche recuperare  una gara) e con la Reggiana che sta giocando il proprio match.

 

Palo di Gliozzi, la sblocca Strizzolo

Pronti via e Gliozzi, dopo aver scaldato le mani a Carnesecchi con un rasoterra dalla distanza, si divora il vantaggio sparando sul portiere della Cremonese l’assist di Tremolada. Il pallone rotola verso la porta ma si stampa sul palo prima che Terranova lo allontani evitando il tap-in dello stesso Gliozzi. La replica dei grigiorossi al 12′ con l’incursione in area di Valzania che brucia Legittimo e calcia in diagonale, trovando la risposta di Falcone con i piedi. Il portiere rossoblu cu mette una pezza anche al 18′ respingendo la conclusione da due passi di Gustafson. Al 25′ il Cosenza costruisce un’altra buon occasione sempre con Gliozzi. L’attaccante intercetta un cross dalla sinistra di Crecco ma la sua girata  di testa non è angolata e Carnesecchi si salva riuscendo a fermare la sfera quasi sulla linea di porta. Capovolgimento di fronte e diagonale di Gustafson intercettato da Falcone, che allunga la manona e in due tempi blocca la sfera. La partita viaggia sul filo dell’equilibrio con azioni da una parte e dall’altra. Ma l’equilibrio si spezza al 41′ con il vantaggio della Cremonese. Controllo volante con il tacco di Gaetano che si libera di Idda, pallone al centro dell’area per l’accorrente Strizzolo che anticipa Tiritiello e con il piattone fa secco Falcone che vede il pallone passargli sotto le gambe. Sul finale di primo tempo sventola di Sciaudone dal limite con la palla che si alza di poco sopra la traversa. È l’ultima occasione di un primo tempo che sorride ai lombardi.

Traversa di Tiritiello, legno anche di Castagnetti

La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Carretta al posto di Gliozzi. Ma il Cosenza fatica tremendamente a rendersi pericoloso, con la Cremonese che nei primi 15′ minuti del secondo temloi gestisce la sfera senza alcun affanno. Poi il Cosenza si rende pericoloso con un’incursione di Trotta sventata dal solito Carensecchi che al 59′ compie una prodezza andando a deviare da sotto la traversa il colpo di testa di Tiritiello. La sqaudra si Occhiuzzi si getta in avanti lasciando inevitabilmente spazi alle ripartenze della Cremonese. Al 66′ Falcone deve uscire con i piedi per anticipare Gaetano lanciato in porta, mentre al 69‘ il portiere rossoblu ci mette una pezza deviando il destro del neo entrato Filippo Nardi. Occhiuzzi le prova tutte buttando nella mischia Sueva, Sacko, Baholuli e negli ultimi 5′ di gara anche Bouah. L’occasione giusta capita ancora una volta a Tiritiello che gira con il sinistro verso la porta un pallone crossato in area di Bahlouli, pallone che si stampa sulla traversa. Capovolgimento di fronte e Baez tutto solo grazia Falcone sparando alle stelle un pallone facile facile. Nei minuti di recupero nuova occasione per la Cremonese. Castagnetti approfitta di uno svarione e calcia a botta sicura, pallone che si stampa sulla traversa. È l’ultima occasione di una partita che mette quasi in salvo la Cremonese mentre per i rossoblu una sconfitta pesantissima.

 

 

 

————————————————————————————

COSENZA CALCIO (3-4-1-2): Falcone, Tiritiello, Idda, Legittimo (69′ Bahlouli), Corsi (85′ Bouah), Kone (69′ Sueva), Sciaudone, Crecco, Tremolada (75′ Sacko), Trotta, Gliozzi (46′ Carretta)
Panchina: Matosevic, Saracco, Bouah, Schiavi, Vera, Antzoulas, Bahlouli, Carretta, Sacko, Sueva
Allenatore: Roberto Occhiuzzi

US CREMONESE (4-3-3): Carnesecchi; Zortea, Bianchetti, Terranova (46′ Ravanelli), Fiordaliso; Bartolomei (60′ Baez), Gustafson, Castagnetti, Gaetano (77′ Buonaiuto), Strizzolo (67′ Ciofani), Valzania
Panchina: Alfonso, Volpe, Fonasier, Ravanelli, Crescenzi, Buonaiuto, Nardi, Ciofani, Ceravolo, Celar, Colombo, Baez
Allenatore: Fabio Pecchia

Arbitro: Signor Ivano Pezzuto di Lecce
Assistenti: Signori Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore e Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1
IV Uomo: Signor Ivan Robilotta di Sala Consilina

Ammoniti: Corsi (CS), Gustafson (CR), Ciofani (CR)
Espulsi:

Angoli: 4-7
Recupero: 1′ p.t. –

Note: Pomeriggio soleggiato a Cosenza con una temperatura di circa 18 gradi. Terreno del Marulla in perfette condizioni, gara a porte chiuse per le disposizioni anti-covid

Sport

La pallavolo calabrese si prepara a vivere due giornate storiche

I vertici della pallavolo nazionale si riuniranno in Calabria domani e sabato per il consiglio federale, con lo sguardo proiettato verso Tokyo

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

VIBO VALENTIA – Domani e sabato 19 giugno Vibo ospiterà il consiglio federale della Federazione Italiana Pallavolo con i massimi vertici della pallavolo italiana a poche settimane dall’evento clou dell’anno, le Olimpiadi di Tokyo. Il consiglio federale in Calabria rappresenta inconfutabilmente un riconoscimento al lavoro svolto in questi 16 anni dal presidente Carmelo Sestito e dai dirigenti che lo hanno affiancato in questo lungo cammino. A Vibo arriveranno il presidente della FIPAV Giuseppe Manfredi, i due vicepresidenti Adriano Bilato e Luciano Cecchi, i consiglieri Davide Angelo Anzalone, Silvia Strigazzi, Letizia Genovese, Eugenio Gollini, Elio Sita’, Felice Vecchione, Francesco Apostoli, Gianfranco Salmaso. Inoltre ci sarà anche Renato Arena, siciliano di Enna, vice presidente senior della Cev (la federazione pallavolistica europea) e vicepresidente della Fivb (la federazione pallavolistica mondiale).

«Ringrazio il presidente Manfredi ed il segretario generale Alberto Rabiti – ha sottolineato il presidente della Fipav Calabria Carmelo Sestito – che nei due anni precedenti avevano già provato ad organizzare il consiglio federale qui in Calabria, ma la pandemia ha bloccato tutto. La pallavolo in Calabria continua a lavorare di squadra con l’obiettivo di superare la pandemia e lavorare con comitati territoriali e società per fare rete e sinergia in vista del prossimo futuro».

D’altronde la Calabria in questi anni, nonostante le innumerevoli difficoltà, ha sempre recitato un ruolo importante mostrando vitalità e capacità organizzative fuori dal comune. Ed è per questo che la Fipav Calabria ha avuto la possibilità di organizzare competizioni di rilevanza nazionale ed internazionale così come avvenuto a Pasqua con il torneo di qualificazione WEVZA ai Campionati Europei Under 17 maschili. E ancora, proprio in queste settimane la Calabria è il teatro di tutte le finali interregionali giovanili (Under 15, 17, 19 maschili e femminili) che mettono in palio il pass alle finali nazionali e che ai nastri di partenza vede le migliori squadre di Calabria, Puglia e Sicilia.

Proprio nel fine settimana scorso a Vibo si è giocata la finale interregionale Under 17 maschile che ha visto lottare la Tonno Callipo, la Gupe Catania e la Volley Altamura con quest’ultima che ha conquistato la qualificazione alle finali di categoria. Calabria, dunque, protagonista ai massimi livelli sia a livello federale che di club con la Tonno Callipo ai nastri di partenza nuovamente nel campionato di SuperLega.

Continua a leggere

Sport

Caso Santapaola jr. Il PM chiede il processo per Eugenio Guarascio e Mezzina

I due sono accusati di maltrattamenti in famiglia in relazione al caso dell’esclusione del diciassettenne messinese Santapaola jr

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Il sostituto procuratore di Cosenza Donatella Donato ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio e per il coordinatore tecnico del settore giovanile della squadra calabrese Sergio Mezzina. I due sono accusati di maltrattamenti in famiglia in relazione al caso dell’esclusione del diciassettenne messinese Pietro Santapaola jr dalle giovanili del Cosenza Calcio per il suo cognome, dunque i rapporti di parentela con il boss mafioso catanese Nitto, e i guai giudiziari del padre. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 6 settembre.

Pronipote di un noto boss del catanese Nitto Santapaola, il padre di Pietro era stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere per mafia. E proprio il suo cognome sarebbe diventato ‘ingombrante‘ tanto da essere stato sospeso dalla squadra rossoblu e costretto ad allenarsi da solo. La vicenda che riguarda il giovane Pietro Santapaola fu raccontata dall’avvocato siciliano Salvatore Silvestro, che interessò la giustizia civile e sportiva, sostenendo che il ragazzo venne “emarginato dalla squadra esclusivamente alla luce dei precedenti del padre”. L’avvocato presentò una denuncia ai carabinieri di Messina e trasmise gli atti anche alla Procura di Cosenza. Secondo l’avvocato, i primi giorni di marzo avrebbe ricevuto un messaggio nel quale era chiara la volontà del club di rescindere il suo contratto. Inoltre, la decisione, non gli fu comunicata dal presidente, bensì da altri dirigenti. Dopo che il caso finì su tutti i giornali, la società rossoblu e il presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio reintegrarono successivamente il calciatore.

Continua a leggere

Sport

La Lega Imprese Sportive chiede la modifica del “Decreto Ristora Calabria Bis”

Fra le misure restrittive adottate dal governo regionale, compaiano soltanto le ASD/SSD con sede operativa nella Regione Calabria

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Dal 14 al 17 giugno 2021 le microimprese e le piccole e medie imprese calabresi che hanno subìto gli effetti dell’emergenza Covid-19 potranno fare domanda per ottenere il sostegno economico garantito dal “Ristora Calabria Bis”. Il Presidente Regionale della LIS, Teodoro Gioia, non può non denunciare quanto fra le misure restrittive adottate dal Governo Regionale, compaiano soltanto le ASD/SSD con sede operativa nella Regione Calabria e affiliate esclusivamente alla Federazione Italiana Nuoto e/o alla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico che da almeno 3 anni svolgono attività agonistica. Ha ragione il presidente del CONI Calabria, Maurizio Condipodero, quando afferma che questo bando discrimina tutte le altre discipline sportive. La LIS tutta, vuole farsi portavoce dell’intera comunità sportiva calabrese, indignata per l’ennesimo provvedimento della giunta Spirlì che interviene sullo sport senza coinvolgere il nostro mondo, ma soprattutto assegnando ingenti risorse a una sola federazione.

L’iter travagliato di adozione del testo, fa presagire possibili ed auspicabili interventi correttivi. Il testo d’altro canto presenta alcune criticità ma anche dimenticanze che appaiono come meri refusi, tra queste la circostanza che non sia più indicata la cooperativa tra le forme giuridiche che possono essere adottate dalle società sportive dilettantistiche.
Aggiunge che è indubbio infatti, che tutte le discipline sportive, nessuna esclusa, hanno risentito delle chiusure causate dalla pandemia. “E’ un dato di fatto che le attività economiche negli ultimi mesi hanno visto precipitare vertiginosamente le entrate, pertanto tutti devono avere la possibilità di richiedere la concessione di un contributo a fondo perduto da cui partire per rimettersi in piedi. Parafrasando quanto già denunciato dal presidente del Comitato olimpico regionale preciso altresì che non possiamo accettare che le ASD affiliate a federazioni ed enti di promozione, ovvero una platea di migliaia di società, vengano escluse. Ci auguriamo che dopo questo ennesimo, gravissimo errore la giunta Spirlì agisca in autotutela, revocando l’avviso, per evitare di danneggiare il mondo dello sport ma soprattutto di compiere atti discutibili in termini di diritto. Resta in conclusione un fatto inconfutabile che tale provvedimento esclude circa il 90% delle ASD/SSD calabresi”.

Continua a leggere

Di tendenza