Rocchetti: il fenomeno che vogliono i grandi club

COSENZA – Fiuto del gol, senso della posizione, precisione millimetrica, personalità da veterano. Sono questi gli identikit migliori per descrivere il profilo di Emanuele Rocchetti, una delle giovani promesse del calcio calabrese. Rocchetti, sedici anni, professione difensore con il fiuto

del gol, dopo aver “impressionato” gli osservatori del Napoli, è entrato in pianta stabile nella formazione Primavera e Allievi del Montalto. Sin dal suo esordio, Rocchetti è diventato una delle pedine inamovibili della squadra. In ogni gara, Rocchetti mette in campo non solo tecnica sopraffina ma anche la grinta di un veterano. Su di lui, hanno preso informazioni club di massima serie. Oltre al Napoli, sul forte difensore classe ’96, hanno messo gli occhi numerosi club. Non è la prima volta che Emanuele Rocchetti finisce nel mirino dei club della massima serie. Il terzino, alto 1.82, sinistro naturale, forte fisicamente, un autentico fulmine sulla sua fascia di competenza, piedi buoni e forte di testa, all’età di 11 anni si mise in evidenza con i pulcini dell’Inter, segnando perfino gol da centrocampo. Dopo l’esperienza in nerazzurro, il ritorno a Cosenza. Rocchetti, pupillo dell’ex tecnico della Primavera rossoblù, Gagliardi ha anche militato tra le fila del 1914. Nonostante i riflettori siano accesi su di lui, Emanuele Rocchetti mostra di essere campione dentro e fuori dal campo, dimostrando di sapere coniugare la sua passione per il calcio, con la spensieratezza della sua età.

LA STORIA – L’esplosione calcistica di Rocchetti è legata a doppia mandata alla Popilbianco, una tra le più interessanti realtà di calcio giovanile cosentino, presieduta da Giuseppe Carotenuto, che ha sempre sfornato talenti.