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Cosenza ora si fa durissima. Con il Vicenza (in dieci) l’ennesimo e inutile pareggio

Non basta il vantaggio di Gliozzi dopo appena 8′ minuti I rossoblu subiscono il pari di Valentini a inizio ripersa sul solito errore da palla inattiva. Poi l’inutile assalto

Marco Garofalo

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COSENZA –  Il Cosenza spreca l’ennesima occasione per provare a tirarsi fuori dalle zone rosse di classifica, pareggiando al Marulla l’ennesima gara della stagione (sedicesimo pari in campionato su ventinove gare disputate), questa volta contro una diretta concorrente. Ai rossoblu non è bastato il goal del vantaggio di Gliozzi dopo appena 8′ minuti per portare a casa il successo, così come non è bastato giocare in superiorità numerica quasi tutto il secondo tempo. Il Vicenza, dopo aver subito il goal, ha prima sprecato un calcio di rigore con Giacomelli (in decimo fischiato contro i rossoblu) che si fa respingere la conclusione da Falcone, poi ha trovato il meritato pareggio in apertura di secondo tempo con Valentini, che approfitta del solito errore su palla ferma della difesa del Cosenza per battere Falcone con un preciso colpo di testa. Cappelletti salva con un mezzo miracolo sulla linea un tiro a botta sicura di Gliozzi prima di lasciare i suoi in dieci rimediando un doppio giallo. A questo punto il Cosenza si riversa in avanti, ma non riesce praticamente mai a concludere in modo pericoloso verso la porta di Grandi. Finisce 1 a 1 e per i rossoblu la strada verso la salvezza diretta a questo punto diventa più che un’impresa.

Subito Gliozzi, Falcone para un rigore a Giacomelli

Dopo l’ottima prova di Salerno, mister Occhiuzzi conferma in difesa il greco Antzoulas, mentre si rivede titolare dal primo minuto Bahlouli che agisce nel tridente alle spalle di Carretta e Gliozzi, mentre Kone sostituisce lo squalificato Petrucci sulla mediana. Si gioca in un pomeriggio praticamente invernale, ma a far riscaldare subito la gara è l’immediato vantaggio del Cosenza che arriva al minuto 8′ al termine di una splendida azione in velocità. Sciaudone lancia in profondità Carretta che entra in area e centra per l’accorrente Gliozzi. Piattone secco che si insacca nell’angolo basso. Il Vicenza replica subito con una conclusione sbilenca di Cinelli e un gran tiro dal limite di Cappelletti alto di pochissimo sulla traversa. Il match è vibrante ed ha un nuovo sussulto al 25′ quando Gerbo commette un fallo ingenuo in area atterrando Lanzafame. Ennesimo calcio di rigore fischiato contro i rossoblu, il decimo. Sul dischetto va Giacomelli che calcia sulla destra di Falcone. Il portiere rossoblu intuisce il tiro e respinge. Sulla ribattuta il pallone finisce tra i piedi di Zonta che si gira e conclude rasoterra ma Falcone è ancora attento e blocca. La pressione del Vicenza resta costante ma il primo tempo non regala più emozioni e si va la riposo con i rossoblu avanti.

Pari di Valentini su angolo. Vicenza in 10 ma i rossoblu non sfondano

La ripresa si apre con l’ingesso di Tiritiello al posto di Antzoulas rimasto negli spogliatoi per un fastidio muscolare ma soprattutto con il pareggio del Vicenza che arriva al minuto 51‘. Rossoblu sopresi ancora su calcio da fermo e dal colpo di testa di Valentini che raccoglie un corner dalla destra e di testa insacca nell’angolo. I0l Cosenza due minuti dopo spreca una grandissima occasione prima con la conclusione di Carretta parata da Grandi, ma soprattutto con il tap-in di Gliozzi salvato sulla linea da un miracoloso intervento di Cappelletti che al 55′ rimedia il secondo giallo per un fallaccio su Vera e lascia i suoi in 10. Il Cosenza schiuma rabbia e due minuti dopo costruisce una grandissima occasione per tornare in vantaggio: Carretta da terra addomestica un pallone e conclude trovando la risposta di Grandi. Sulla ribattuta si avventa Gliozzi che calcia a botta sicura, ma Cappelletti è miracoloso e con la coscia riesce e respingere sulla linea di porta. Il difensore del Vicenza un minuto dopo stende Vera e rimedia il secondo giallo lasciando i suoi in 10. Occhiuzzi allora butta nella mischia Tremolada, Vera e poi Corsi e il Cosenza cinge d’assedio la retroguardia del Vicenza alla ricerca del goal. Ma sono gli ospiti a concludere due volte verso la porta di Falcone pruna con un rasoterra di Pontisso e poi con una conclusione larga di Bruscagin. Per il Cosena solo un’inutile e sterile pressione.

 

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COSENZA CALCIO (3-4-1-2): Falcone, Gerbo (68′ Corsi), Bahlouli (61′ Tremolada), Carretta (74′ Trotta), Sciaudone, Legittimo, Vera (61′ Crecco), Gliozzi, Kone, Ingrosso, Antzoulas (46′ Tiritiello)
Panchina: Matosevic, Saracco, Corsi, Tiritiello, Idda, Sacko, Bouah, Tremolada, Crecco, Trotta, Sueva
Allenatore: Roberto Occhiuzzi

L.R. VICENZA  1902 (4-3-3): Grandi, Valentini, Zonta, Cinelli, Giacomelli (61′ Bruscagin), Vandeputte (76′ Nalini), Padella, Cappelletti, Barlocco (61′ Beruatto), Pontisso (76′ Rigoni), Lanzafame (76′ Gori)
Panchina: Gerardi, Perina, Nalini, Gori, Pasini, Brauscagnin, Beruatto, Longo, Rigoni, Rigoni, Mancini, Agazzi, Jallow
Allenatore: Claudio Valigi

Arbitro: Signor Antonio Di Martino di Teramo
Assistenti: Signori Davide Imperiale di Genova e Giovanni Baccini di Conegliano
IV Uomo: Signor Matteo Marchetti di Ostia Lido

Ammoniti: Lanzafame (V), Cappelletti (V), Cinelli (V), Gerbo (C)
Espulsi: Cappelletti (V)

Angoli: 3-4
Recupero: 0′ p.t. – 5′ s,t,

Note: Pomeriggio freddo e invernale a Cosenza con scrosci di pioggia e una temperatura di circa 5 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni, gara che si disputa a porte chiuse per le disposizioni anti-covid. Al 27′ del primo tempo  Falcone para un calcio di rigore a Giacomelli

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Calcio, anche per la serie B sarà attivata la Var

La video assistenza arbitrale sarà attiva dalla prima giornata della stagione 2021-22 del campionato di calcio 

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COSENZA – In attesa della riammissione definitiva del Cosenza calcio nel campionato di Serie B, intanto c’è una novità che riguarda proprio il campionato cadetto: nella sua informativa ai componenti del Consiglio Federale, il segretario generale della Figc, Marco Brunelli, ha annunciato che è stata completata la formazione degli arbitri Var e Avar per attivare la tecnologia anche nel campionato di Serie B. Di conseguenza, il consiglio odierno ha approvato all’unanimità la delibera che certifica l’utilizzo del Var – video assistenza arbitrale – dalla prima giornata della stagione 2021-22.

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Cosenza, Serie B in stand-by. La FIGC vuole aspettare motivazioni e ricorsi al Tar

La federazione vuole aspettare a ufficializzare gli organigrammi a attendere la decisione del Tar al quale il Chievo si è appellato

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ROMA – L’ennesima bocciatura del Chievo, arrivata ieri sera anche dalla sentenza del consiglio di garanzia del Coni, sembrava aver spalancato definitivamente le porte della Serie B al Cosenza, che attendeva questa mattina solo la riammissione ufficiale nel campionato cadetto da parte del consiglio federale della FIGC, in Via Allegri, presieduto dal presidente Gabriele Gravina, riunito per deliberare ‘il tavolo di lavoro per la riforma dei campionati’, le domande di riammissione e di ripescaggio nei tornei professionistici 2021/2022, quelle di sostituzione nel prossimo campionato di Serie C dopo le bocciature del Collegio di Garanzia del Coni per i ricorsi di Carpi, Novara, Casertana e Samb (salva in C solo la Paganese) ma soprattutto la Figc doveva rarificherà anche l’esclusione del Chievo dalla Serie B e riammettere il Cosenza.

Ma quanto tutti i tasselli sembravano oramai sistemati al posto giusto, ecco arrivare la doccia fredda. La FIGC ha deciso di aspettare la sentenza del Tar, al quale si è appellato il Chievo Verona ed alcuni club di Serie C, prima di delineare ufficialmente gli organici che disputeranno il prossimo campionato. Questo perché si vuole evitare che, in caso di sentenza positiva per i veneti, vi siano squadre in sovrannumero, cosa che la Federazione vuole evitare a tutti i costi e nonostante la stessa federazione si era data come tempo limite proprio il 27 luglio. Dunque, per la composizione definitiva degli organici, bisognerà aspettare a dopo la sentenza del TAR del Lazio in programma il prossimo 2 agosto. Unica decisione del Consiglio Figc sugli organici arriva in Serie C, ed è la sostituzione del Gozzano, che dopo aver vinto la D aveva rinunciato, con il Picerno.

La nota della FIGC

Il Consiglio ha dato delega al presidente federale, insieme ai presidenti delle componenti, per procedere al completamento delle vacanze di organico attese le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni e le eventuali impugnazioni al Tar con richiesta di provvedimento monocratico. In applicazione del Comunicato Ufficiale n.288/A del 14 giugno sono arrivate due domande di riammissione in Serie B da parte delle società Cosenza e Reggiana. Il Consiglio ha preso atto del parere delle Commissioni e dei criteri del Comunicato Ufficiale n.279/A del 14 giugno per l’integrazione dell’organico e ha indicato il Cosenza quale società con priorità per la riammissione al campionato di Serie B.

In applicazione del Comunicato Ufficiale n.293/A del 14 giugno sono arrivate domande di integrazione di organico dai seguenti Club: Arezzo, Alma Juventus Fano, Cavese, Fidelis Andria, Latina, Lucchese, Pistoiese e Siena. Il Bisceglie ha presentato domanda di riammissione, ma non essendosi verificata alcuna situazione prevista dall’art.49, comma 5 bis delle NOIF, la domanda è stata ritenuta inammissibile.

Preso atto del parere delle Commissioni e dei criteri fissati dal Comunicato Ufficiale 285/A del 14 giugno, il Consiglio ha votato la seguente graduatoria per l’integrazione dell’organico in Serie C: Latina, Fidelis Andria e Siena provenienti dalla Serie D e Lucchese, Alma Juventus Fano e Pistoiese dalla Lega Pro (gli eventuali ripescaggi avvengono in maniera alternata, quest’anno con priorità alle società di Interregionale).

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Anche il Coni boccia il ricorso del Chievo. Veneti esclusi, la Serie B è del Cosenza

Il collegio di garanzia del Coni ha confermato l’esclusione del Chievo Verona aprendo le porte della Serie B al Cosenza. L’ufficialità domani nel consiglio federale

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ROMA – L’atteso giorno del giudizio è arrivato ed ha sciolto definitivamente qualsiasi dubbio. Sarà il Cosenza a disputare il prossimo campionato di Serie B 2021/2022 al posto del Chievo. La sezione sulle competizioni professionistiche del Collegio di Garanzia del Coni, dopo aver discusso il ricorso presentato dal Chievo Verona, avverso la non ammissione della società al relativo campionato, ha confermato la decisione della Covisoc e del Consiglio federale arrivata in seconda battuta, che avevano ravvisato irregolarità nella rateizzazione dei debiti con il fisco e per non aver pagato diverse alcune rate. In particolare la mancanza di decine di rateazione sull’Iva dal 2014 al 2018, e 2 rateazioni sull’Iva per il primo e il secondo trimestre del 2019. Cosa duramente contestata dai gialloblu che durante la discussione, durata poco più di 40 minuti, hanno detto chiaramente che “nulla era dovuto sostanzialmente a causa dell’emergenza coronavirus“.

Il Cosenza “riammissione sarebbe cortocircuito ordinamentale “

Dal canto suo il Cosenza Calcio, presentando una memoria difensiva e replicando a quelle che erano le deduzioni del Chievo Verona, aveva invece evidenziato in modo netto e perentorio che “un’eventuale riammissione del Chievo, creerebbe un vero e proprio cortocircuito ordinamentale contrario ai più basilari principi della correttezza, buonafede, leale collaborazione e par condicio tra i partecipanti alla competizione sportiva, che contrariamente alla ricorrente (il Chievo Verona n.d.r.) hanno tempestivamente adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalle licenze nazionali“.

A Roma era presente anche il Presidente Eugenio Guarascio che ha seguito la discussione e l’udienza al Coni dove erano presenti gli avvocati della FIGC, Chievo e del Cosenza. Per Covisoc prima e FIGC dopo, la società del presidente Campedelli non ha “ritualmente adempiuto all’obbligo di pagamento dei debiti fiscali e l’analisi normativa condotta dalla Società nella propria impugnazione – ad avviso della Co.Vi.So.C. – non elide l’oggettività dell’inadempimento contestato e da cui trae origine la decadenze delle procedure di rateizzazione già in itinere per le quali non sono stati adempiuti tutti gli obblighi di pagamento prescritti” aveva messo nero si bianco nelle motivazioni il Consiglio Federale sull’esclusione e che il Collegio di garanzia del Coni, una sorta di “Cassazione” sportiva, non ha sovvertito spalancando le porte della Serie B al Cosenza. A dire il vero ai veneti resterebbe un ulteriore ricorso alla giustizia ordinaria, ovvero al Tar e al Consiglio di Stato, ma i gradi di giudizio della giustizia sportiva sono finiti mettendo la parola fine alla questione. Domani mattina, alle ore 11, è previsto il Consiglio Federale che ratificherà la riammissione del Cosenza Calcio al posto del Chievo e procederà alla definizione degli organici.

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