Il Cosenza spezza l'incantesimo Marulla. Battuto il Chievo e primo successo interno - QuiCosenza.it
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Il Cosenza spezza l’incantesimo Marulla. Battuto il Chievo e primo successo interno

Marco Garofalo

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Un autogoal di Renzetti al 10′ del primo tempo permette al Cosenza di sfatare il tabù Marulla e portare a casa un successo monumentale in ottica salvezza. Vani gli assalti del Chievo nella ripresa. I rossoblu resistono e possono festeggiare la prima vittoria interna

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COSENZA – Alla 25′ giornata di campionato e a 8 mesi di distanza dall’ultima vittoria interna, il Cosenza torna finalmente ad assaporare il gusto dolce del successo al Marulla, grazie al successo per 1 a 0 contro il Chievo Verona, maturato al termine di un match combattuto e sofferto per la squadra di Mister Occhiuzzi che cambia modulo e salva la panchina dopo una settimana difficile. Il Cosenza parte subito forte e dopo aver sfiorato il vantaggio con Trotta, colpisce al 10′ con un goal a metà tra Gliozzi e il difensore del Chievo Renzetti, che sembra toccare per ultimo la sfera che finisce beffarda nella sua porta. I giallobli sono però squadra di rango e in almeno tre occasioni vanno vicino al pari con le conclusioni di Canotto, Ciciretti e Fabbro che trova sulla sua strada il solito ottimo Falcone. Anche il Cosenza ha la suo buona occasione con il sinistro a giro di Trotta che fa la barba al palo. Nel secondo tempo è un’altra partita. Si gioca solo nella metà campo dei rossoblu che chiudono tutti gli spazi e resistono agli attacchi del Chievo che a parte un paio di cross in area, si rende pericoloso solo nel finale con conclusioni dalla distanza. La più pericolosa al 90′ con un destro dai 25 metri dell’ex Garritano che Falcone devia in angolo. Il Cosenza invce spreca con Trotta in pieno recupero il goal del ko. Ma la vittoria arriva e i rossoblu incassano tre punti vitali in ottica salvezza.

 

Subito Cosenza e vantaggio al 10′, poi reazione Chievo

Era nell’aria da alcuni giorni. Occhiuzzi cambia modulo e schiera il Cosenza con il 4 3 1 2 affidando le corsia laterali Corsi e Legittimo e le chiavi del centrocampo a Gerbo con Petrucci e Leggimo ai lati. Tridente formato da Tremolada alle spalle di Gliozzi e Trotta. E il Cosenza parte subito bene rendendosi pericoloso al 2′ con la sventola di Sciaudone dal limite che sibila alla destra di Semper. Il Chievo replica con l’incursione d Canotto e la conclusione di De Luca dalla destra respinta da Falcone. Ma il Cosenza è più determinato e al 10′ trova il goal del vantaggio. Punizione in area di Corsi dalla destra, Gliozzi riesce a intervenire sulla palla ma è la deviazione accidentale di Renzetti a spingerla nel sacco.  Il Chievo è squadra assai temibile e due minuti per poco non trova il pari con la conclusione di Ciciretti che sfrutta un buco della difesa rossoblu ma conclude centrale tra le braccia do Falcone. Minuto 20′ e gran conclusione a giro di Trotta, da posizione impossibile, che esce di un nulla. La replica dei veneti è nella girata di De Luca che si spegne sul fondo. La gara resta assolutamente gradevole e giocata su buoni ritmi con azioni ad una parte e dell’altra. Al 26′ ripartenza dei rossoblu, Tremolada premia l’inserimento in area di Sciaudone che arriva con un attimo di ritardo e con riesce a colpire con forza. Molto più pericolosa la conclusione di Canotto che calcia in diagonale da posizione difficile, con il pallone che esce di nulla. Alla mezz’ora ci vuole invece un grande intervento di Falcone per deviare in angolo la conclusione a botta sicura di Fabbro che al 24′ ci prova anche di testa senza inquadrare la porta. È il massimo sforzo del Chievo per cercare di recuperare lo svantaggio. Rossoblu a difesa del vantaggio che rischiano ancora al 44′ con il rasoterra del solito Fabbro bloccato a terra da Falcone.

Secondo tempo

Ripresa con gli stessi 22 della prima frazione e con il Chievo riversato in avanti alla ricerca del pari. Il Cosenza serra le fila chiudendo tutti i varchi ai veneti, che allora provano a creare pericoli scodellando palloni in area e tentando con conclusioni dalla distanza. Al 62′ Mogos lascia partite un diagonale dal limite che termina sul fondo. Brividi al 65′ per la sventola al volo del neo entrato Margiotta che si perde di poco alla sinistra di Falcone. Gerbo accusa un fastidio al polpaccio e viene sostituito da Crecco. Occhiuzzi si copre e sostituisce Gliozzi per Tiritiello. Cosenza a 5 dietro anche perchè il Chievo butta nella mischia sia Di Gaudio che Margiotta. I rossoblu lottano su tutti i palloni e stringono le maglie della difesa, con il Chievo a girare palla da una parte e dell’altra del fronte offensivo per cercare spazi. Al minuto 87′ Margiotta schiaccia di testa un cross dalla destra ma Falcone fa buona guardia. Occhiuzzi si sbraccia dalla panchina chiedendo il massimo sforzo ai suoi ragazzi che al 90′, in contropiede, sfiorano il raddoppio con la conclusione di Carretta che finisce sul fondo. Capovolgimento di fronte e gran tiro dell’ex Garritano dal limite che Falcone devia in angolo con un tuffo alla sula destra. Ma è l’utimo pericolo per la pora dei rossoblu che conducono in porto il primo fondamentale successo interno della stagione,

 

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COSENZA CALCIO (4-3-1-2): Falcone, Corsi, Gerbo (65′ Crecco), Idda, Sciaudone (80′ Ba), Legittimo, Tremolada (80′ Carretta), Gliozzi (69′ Tiritiello), Ingrossso, Trotta (80′ Mbakogu), Petrucci
Panchina: Saracco, Tiritiello, Bahlouli, Mbakogu, Carretta, Sacko, Schiavi, Ba, Vera, Kone, Crecco, Sueva
Allenatore: Roberto Occhiuzzi

AC CHIEVO VERONA (4-4-2): Semper, Rigione, Leverbe, Fabbro, Obi (81′ Bertagnoli), Renzetti, Palmiero (69′ Viviani), Canotto (70′ Di Gaudio), Mogos, De Luca (59′ Margiotta), Ciciretti (59′ Garritano)
Panchina:
Seculin, Bragantini, Zuelli, Di Gaudio, Vaisanen, Garritano, Pavlev, Viviani, Bertagnoli, Cotali, Prioire, Margiotta
Allenatore: Stefano Aglietti

Arbitro: Signor Maurizio Mariani di Aprilia
Assistenti: Signor Matteo Passeri di Gubbio e Damiano Di Iorio di Verbano Cusio Ossola
IV Uomo: Signor Matteo Marchetti di Ostia Lido

Ammoniti: Corsi (CS), Sciaudone (CS)
Espulsi:

Angoli: 1-4
Recupero: 1′ p.t. – 5′ s.t.

Note: Pomeriggio quasi primaverile a Cosenza con una temperatura di 22 gradi. Terreno del Marulla in perfette condizioni e gara che si disputa a porte chiuse per le disposizioni anti-covid

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Cosenza Calcio, Emanuele De Lieto Vollaro responsabile organizzativo del club

Cosenza, in serie positiva da tre giornate nel campionato di serie B, rafforza la struttura societaria

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COSENZA – Il club del presidente Eugenio Guarascio ha annunciato la nomina di Emanuele De Lieto Vollaro nel ruolo di responsabile organizzativo della società. De Lieto Vollaro, romano, 41 anni, è laureato in ingegneria.

Diplomato al corso da direttore sportivo professionista presso il Centro tecnico federale a Coverciano, è docente universitario presso l’Università Roma Tre e ha maturato esperienze gestionali sia nell’ambito delle grandi aziende (tra cui il Gruppo Gdfsuez, oggi Engie) sia in quello sportivo calcistico, che ha praticato prima come giocatore e poi come ds e dg presso società calcistiche della Lega Dilettanti.

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Cuore Cosenza. Lotta, soffre e trova una vittoria preziosissima. Como battuto 2 a 0

Secondo vittoria per i rossoblu che battono il Como con le reti di Gori nel primo tempo e di Millico al 90

Marco Garofalo

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COSENZA – Seconda gara casalinga e seconda vittoria per il Cosenza, che ritrova finalmente i suoi tifosi, tornati a trasformare il Marulla in un catino, e porta a casa un successo quanto mai sofferto ma preziosissimo in ottica salvezza contro un Como che ha veduto cara la pelle fino all’ultimo. Rossoblu subito avanti con il sinistro da incorniciare di Gori che insacca nell’angolo alto. Vigorito ci mette una pezza in un paio di occasioni e quando non il portierone rossoblu non può nulla è il palo (anzi il doppio palo) a dare una mano al Cosenza che soffre maledettamente per tutto il secondo tempo, resiste alle offensive dei lariani e proprio al 90  trova il goal del raddoppio con il neo entrato Millico che fa esplodere il Marulla. Cosenza che sale a 7 punti ed è atteso adesso dal derby contro il Crotone di sabato prossimo dove si preannuncia il pubblico delle grandi occasioni.

La Cronaca  – Un solo cambio in sqaudra per l’undici di Zaffaroni, costretto a fare a meno dello squalificato Palmiero, sostituito in mezzo al campo da Gerbo. Si gioca davanti una bellissima cornice di pubblico con gli ultras tornati ad assiepare le tribune del Marulla. Il primo squillo arriva al 6′ ed è dei lariani: incursione di Parigini sulla destra che centra in area per l’ex Gliozzi che di esterno spedisce alto da buona posizione. Decisamente più pericolosa la conclusione al 12′ di Gori che calcia dalla distanza e chiama il suo omonimo alla parata in angolo. Passa un solo minuto e lo stesso Gori trova il goal del vantaggio con una conclusione micidiale di sinistro, che questa volta non lascia scampo al portiere del Como. Pallone nel sette e rossoblu avanti. La replica degli ospiti arriva al 16′ con Bellemo, che resiste a Sy, si gira e conclude in diagonale trovando la grande parata di Vigorito. Il Cosenza cerca di sfruttare le incursioni di Caso che è sempre una minaccia per la difesa del Como che al 34′ però crea una grandissima occasione con un doppio clamoroso palo colpito da Parigini dopo l’imbucata centrale di Cerri. È questa l’ultima occasione del primo tempo che si chiude con il vantaggio dei rossoblu.

La ripresa si apre senza cambi e con il Como ancora pericoloso dopo pochi minuti con l’inzuccata di Cerri che svetta a colpire una punizione scodellata in area dalla trequarti. Vigorito è attento e respinge. Il Como attacca, il Cosenza invece cerca di colpire in contropiede con il solito Caso che però spreca un paio di ripartenze. Al 56′ nuovo pallone scodellato in area dalle trequarti con Vignali in scivolata che per poco non trova il palo lontano. Zaffaroni intuisce il momento di difficoltà e inserisce Corsi e Vallocchia per Sy e Gerbo e dieci minuto dopo Pandolfi ed Eyango per Caso e Boultam. La gara diventa bruttina con errori da una parte e dell’altra e con i rossoblu costretti a rinculare per il pressing costante dei lariani in attacco. Ma  proprio al 90′ il Cosenza chiude il match con il raddoppio firmato dal neo entrato Millico che controlla in area una rimessa con le mani, si gira e conclude sul prima palo battendo Gori. E il Marulla diventa una bolgia.

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COSENZA CALCIO (3-5-2): Vigorito, Carraro, Rigione, Boultam (69′ Eyango), Gori, Caso (69′ Pandolfi), Tiritiello, Vaisanen, Sy (59′ Corsi), Gerbo (59′ Vallocchia), Situm
Panchina: Saracco, Matosevic, Corsi, Pandolfi, Kristofferson, Venturi, Pirrello, Millico, Vallocchia, Minelli, Florenzi, Eyango.
Allenatore: Marco Zaffaroni

COMO 1907 (4-4-2): Gori, Solini, Iovine (55′ Chajia), Parigini (81′ Luvumbo), Bellemo (70′ Arrigoni), Hmaidat, Scaglia, Cerri (81′ Gabrielloni), Vignali, Ioannau, Gliozzi (70′ La Gumina)
Panchina: Facchin, Bolchini, Bertoncini, Chajia, Kabashi, Gabrielloni, La Gumina, Arrigoni, Varnier, Cagnano, Peli, Luvumbo
Allenatore: Giacomo Gattuso

Arbitro: Signor Juan Luca Sacchi di Macerata
Assistenti: Signori Damiano Di Iorio di Verbania Cusio Ossola e Claudio Gualtieri di Asti
IV Uomo: Signor Gianluca Grasso di Ariano Irpino
SALA VAR: Signori Luigi Nasca di Bari e signor Vito Mastrodonato di Molfetta

Ammoniti: Bellemo (CO), Scaglia (CO), Gerbo (CS), Caso (CS), Solini (CO), La Gumina (CO), Millico (CS) Gabrielloni (CO)
Espulsi:

Angoli: 1-7
Recupero: 1′ p.t. – 3′ s,t.

Note: serata gradevole a Cosenza con una temperatura di 20 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni. Presenti poco più di 5mila spettatori. Prima del fischio di inizio le due squadre hanno osservato un minuto di silenzio per commemorare l’ex segretario del Cosenza Massimo Bandiera recentemente scomparso.

 

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COSENZA CALCIO (3-5-2): Vigorito, Carraro, Rigione, Boultam, Gori, Caso, Tiritiello, Vaisanen, Sy, Gerbo, Situm
Panchina: Saracco, Matosevic, Corsi, Pandolfi, Kristofferson, Venturi, Pirrello, Millico, Vallocchia, Minelli, Florenzi, Eyango.
Allenatore: Marco Zaffaroni

COMO 1907 (4-4-2): Gori, Solini, Iovine, Parigini, Bellemo, Hmaidat, Scaglia, Cerri, Vignali, Ioannau, Gliozzi.
Panchina: Facchin, Bolchini, Bertoncini, Chajia, Kabashi, Gabrielloni, La Gumina, Arrigoni, Varnier, Cagnano, Peli, Luvumbo.
Allenatore: Giacomo Gattuso

Arbitro: Signor Juan Luca Sacchi di Macerata
Assistenti: Signori Damiano Di Iorio di Verbania Cusio Ossola e Claudio Gualtieri di Asti
IV Uomo: Signor Gianluca Grasso di Ariano Irpino
SALA VAR: Signori Luigi Nasca di Bari e signor Vito Mastrodonato di Molfetta

Ammoniti:
Espulsi:

Angoli:
Recupero:

Note: serata gradevole a Cosenza con una temperatura di 20 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni. Presenti poco più di 5mila spettatori. Prima del fischio d’inizio le due squadre hanno osservato un minuto di silenzio in memoria dell’ex segretario del Cosenza Massimo Bandiera, deceduto pochi giorni fa.

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(Live) Cosenza-Como 2-0 Finale di gara

Turno inframettimele per il Cosenza che affronta al Marulla il Como. Match valido per la 5′ giornata di Serie B

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COSENZA CALCIO (3-5-2): Vigorito, Carraro, Rigione, Boultam, Gori, Caso, Tiritiello, Vaisanen, Sy, Gerbo, Situm
Panchina: Saracco, Matosevic, Corsi, Pandolfi, Kristofferson, Venturi, Pirrello, Millico, Vallocchia, Minelli, Florenzi, Eyango
Allenatore: Marco Zaffaroni

COMO 1907 (4-4-2): Gori, Solini, Iovine, Parigini, Bellemo, Hmaidat, Scaglia, Cerri, Vignali, Ioannau, Gliozzi.
Panchina: Facchin, Bolchini, Bertoncini, Chajia, Kabashi, Gabrielloni, La Gumina, Arrigoni, Varnier, Cagnano, Peli, Luvumbo.
Allenatore: Giacomo Gattuso

Arbitro: Signor Juan Luca Sacchi di Macerata
Assistenti: Signori Damiano Di Iorio di Verbania Cusio Ossola e Claudio Gualtieri di Asti
IV Uomo: Signor Gianluca Grasso di Ariano Irpino
SALA VAR: Signori Luigi Nasca di Bari e signor Vito Mastrodonato di Molfetta

Note: serata gradevole a Cosenza con una temperatura di 20 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni. Presenti poco più di 5mila spettatori.

QUI LA DIRETTA DEL MATCH

Cosenza
2
Como
0
94'
FINALE DI GARA
93'
Gabrielloni
91'
Millico
90'
Concessi 3' minuti di recupero
90'
IL GOAL: lampo di Millico appena entrato che da dentro l'area su una rimessa lunghissima di Situm batte Gori
90'
Millico
89'
Fuori Gori e dentro Millico
88'
La Gumina
88'
Si accende una piccola rissa nell'area dei rossoblu
81'
Doppio cambio: fuori Parigini e Cerri e Luvumbo e Gabrielloni
71'
Doppio cambio: Fuori Bellemo e Gliozzi e dentro Arrigoni e La Gumina
70'
Doppio cambio: fuori Caso e Boultam e dentro Pandolfi ed Eyango
67'
Gori vede il portiere fuori dai pali e prova la conclusione dal centrocampo. Palla non pericolosa per l'estremo difensore del Como
65'
Solini
59'
Doppio cambio: Fuori Sy e Gerbo e dentro Corsi e Vallocchia
56'
Fuori Iovine e dentro Chajia
55'
Traversone dalla sinistra, sul secondo palo arriva Vignali che di poco chiude al lato
52'
Caso
51'
Colpo di testa di Cerri. Risponde bene Vigorito che mura la porta dei lupi
50'
Gerbo
46'
Si riparte! Stessi 22 in campo
45'
FINE PRIMO TEMPO
45'
Scaglia
45'
Concesso un minuto di recupero
39'
Bellemo
34'
Conclusione di Parigini: palla che prende il doppio pallo, poi spazzata in angolo
25'
Cerri prova a tenere palla ma non trova nessuno, poi prova la conclusione che si spegne alta sopra la traversa
16'
Conclusione di Bellemo, Vigorito si impone e manda fuori
14'
IL GOAL: altra conclusione dalla distanza di Gori. Sinistro glaciale che si insacca alle spalle dell'estremo difensore
14'
Gori
13'
Conclusione dalla distanza di Gabriele Gori. Si impone Gori Stefano che con i pugni manda in angolo
10'
Gara a ritmi alti. Squadre che si studiano
1'
Si parte al "San Vito-Gigi Marulla"

 

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