Buon Cosenza, ma il Marulla resta tabù. Sciaudone e Mora confezionano l'1 a 1 - QuiCosenza.it
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Buon Cosenza, ma il Marulla resta tabù. Sciaudone e Mora confezionano l’1 a 1

Marco Garofalo

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Ennesimo pareggio casalingo per un Cosenza che ha mostrato comunque importanti segnali soprattutto in attacco. Primo tempo equilibrato chiuso in vantaggio con la rete di Sciaudone. Nel secondo tempo Spal a testa bassa che pareggia con Mora, trova sulla sua strada un grande Falcone e recrimina per un goal annullato ingiustamente

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COSENZA – Il Cosenza deve rinviare ancora una volta l’appuntamento con la prima vittoria casalinga, anche se questa volta il pareggio maturato al Marulla, contro un avversario forte e di qualità come la Spal, è di sicuro un punto guadagnato più che perso, considerando che Falcone è stato il migliore in campo e che gli ospiti possono recriminare su un goal regolarissimo annullato per un fuorigioco inesistente. Finisce dunque 1 a 1 un match bello, combattuto nel quale i rossoblu hanno comunque mostrato evidenti passi in avanti nella costruzione del gioco, trascinati da un super Tremolada, sempre al centro delle azioni d’attacco e da un Carretta ispirato. Primo tempo equilibrato, spezzato dal vantaggio del Cosenza al minuto 25′ e realizzato da Sciaudone che insacca di piatto l’assist di Carretta sporcato da Tremolada. Nel secondo tempo è un’altra partita. La Spal attacca a testa basta trovando sulla sua strada un grande Falcone. Il pareggio, meritato, arriva al minuto 57′ con l’inzuccata di Mora che corregge in rete la spizzata di Missiroli. Il Cosenza replica con la conclusione di Tremolada ma sono gli ospiti a sfiorare a ripetizione il vantaggio con Valoti, Strefezza, Dickamann e Moro. Ma Falcone è in stato di grazia e alza la saracinesca. E quando il pallone entra in rete, arriva la topica dell’assistente che annulla per fuorigioco un goal regolare. I rossobliu stringono i denti e portano a casa un pareggio, l’ennesimo, che questa volta vale come una vittoria.

Buona Spal, ma i rossoblu colpiscono con Sciaudone

Squadra che vince non si cambia. In attesa che Mbakogu e Trotta recuperino la migliore condizione fisica, Occhiuzzi va sul sicuro e schiera in campo la stessa formazione che sabato scorso ha espugnato Chiavari, affidando le chiavi dell’attacco al tridente formato da Tremolada, Gliozzi e Carretta. Gara subito vivace con la conclusione di Valoti bloccata da Falcone e le proteste degli ospiti per un presunto tocco di mani in area di Legittimo sulla conclusione da fuori di Dickmann. Il Cosenza replica al 13′ con la conclusione a giro di Sciaudone dal limite che termina tra le braccia di Berisha. Decisamente più insidioso il destro dal vertice di Strefezza che indirizza sul secondo palo con la palla che si perde di un nulla alla destra di Falcone. Al 21′ ancora gli ospiti pericolosi con Seck. Il lungo attaccante senegalese controlla in area e spara sul primo palo, pallone alto. È la Spal a menare le danze con i rossoblu che provano a coprire tutti gli spazi e colpire di rimessa. E al 26′ una ripartenza perfetta porta al vantaggio del Cosenza. Carretta dal fondo entra in area e mette in mezzo, pallone toccato da Tremolada che fornisce un assist involontario per l’accorrente Sciaudone che di piatto fa secco Berisha. Il vantaggio ringalluzzisce i rossoblu che al 33′ vanno ancora al tiro con un diagonale di Carretta che però non trova l’effetto a rientrare e il pallone si perde sul fondo. È questa l’ultima emozione della prima frazione si chiude con il Cosenza avanti di una rete.

Tanta Spal. Pareggio di Morra e goal annullato a Moro

La ripresa riparte con gli stessi 22′ del primo tempo e con la Spal che attacca subito a testa basta alla ricerca del pari. Al 54′ incursione di Ranieri e diagonale a botta sicura che trova la grande respinta di Falcone che si salva con i piedi. Due minuti dopo piattone di Mora dal limite e pallone deviato in angolo. Sul corner arriva il pareggio: Strefezza crossa in area, Missiroli fa la sponda per l’accorrente Mora che di testa spedisce in rete. Il Cosenza accusa il colpo e rischia di capitolare ancora sulla conclusione di Paloschi che fa la barba al palo e sul destro al volo di Valoti in area che trova la grandissima risposta di Falcone. Occhiuzzi richiama Gliozzi per Trotta. I rossoblu si riorganizzano e tornano a fasi vedere in attacco con Carretta ma soprattutto con la conclusione di Tremolada che Berisha respinge con i pugni. La partita cambia fisionomia con le due squadre spaccate a centrocampo e spazi che si aprono da una parte e dell’altra. Tremolada di tacco libera Trotta che prova a indirizzare sul secondo palo, pallone che non gira bloccato da Berisha. Al minuto 80′ Tremolada ci prova direttamente su punizione, pallone sul primo palo e grande risposta di Berisha. Dall’altra parte l’episodio che farà discutere: Falcone respinge la conclusione di Strefezza, pallone che finisce a Moro che da due passi insacca. Goal annullato per fuorigioco che non c’è. Al minuto 86‘ nuovo grande intervento di Falcone ancora su Moro. Il Cosenza soffre e rischia ancora suk destro di Dickman che accarezza il palo e termina sul fondo. È l’ultima occasione di un  match che si conclude in parità, l’ennesimo per il Cosenza.

 

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COSENZA CALCIO (3-4-1-2): Falcone, Gerbo, Idda, Carretta, Sciaudone, Legittimo, Vera (87′ Corsi), Tremolada (84′ Bahlouli), Gliozzi (59′ Trotta), Ingrosso, Petrucci
Panchina: Matosevic, Saracco, Corsi, Bahlouli, Schiavi, Sacko, Antizoulas, Schiavi, Ba, Kone, Trotta, Sueva
Allenatore: Roberto Occhiuzzi

SPAL (3-5-2): Berisha, Ranieri, Missiroli (78’Segre), Valoti, Paloschi, Mora (71′ Esposito) , Okoli, Vicari, Strefezza, Dickmann, Seck (71′ Moro)
Panchina:
Thiam,  Gomis, Tomovic, Segre, Esposito, Spaltro, Sala, Moro, Tumminiello
Allenatore: Pasquale Marino

Arbitro: Signor Eugenio Abbattista di Molfetta
Assistenti: Signori Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1 e Francesca Di Monte di Chieti
IV Uomo: Signor Antonio Rapuano di Rimini

Ammoniti: Gerbo (C), Valoti  (S), Okoli (S)
Espulsi:

Angoli: 2-7
Recupero: 1′ p.t. – 3′ s.t.

Note: Pomeriggio soleggiato a Cosenza con una temperatura di 18 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni. Gara a porte chiuse per le disposizioni anti-Covid emanate dal Governo.

Sport

È un Cosenza sballo, battuto anche il Crotone. Rossoblu mai così in alto in classifica

Decide una magia di Carraro a metà secondo tempo che fa esplodere il Marulla. È un Cosenza che sa soffrire e vincere

Marco Garofalo

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COSENZA – Il Cosenza vince ancora e manda in estasi gli 8mila del Marulla, tanti quanti ne potevano entrare questa sera. La squadra di Zaffaroni, al termine di una partita sofferta e complicata, soprattutto nel primo tempo, dove accusa il pressing costante dei pitagorici, trova la soluzione vincente nei cambi all’intervallo con gli ingressi di Millico e Corsi e fa suo il derby contro il Crotone grazie ad una punizione gioiello di Carraro al 76′ che con un sinistro al bacio, insacca la palla nel sette con Contini immobile che fa esplodere lo stadio. Il goal annienta il Crotone, pericoloso solo sullo zero a zero con Benali, che non riesce mai a rendersi pericoloso e dopo 7′ minuti di recupero, il triplice fischio che fa partire la festa al Marulla per un a squadra che ha ritrovato il suo fortino, mai così in alto in classifica in serie B nell’epoca Guarascio. Niente male!

Dopo aver scontato il turno di squalifica, Palmiero si riprende il posto da titolare in mezzo al campo, per una formazione che Zaffaroni non cambia di una virgola. Si gioca in un Marulla praticamente da tutto esaurito, per quelli che sono i posti disponibili all’interno dello stadio per le disposizioni anti-covid: poco più di 8mila spettatori. Sfruttando la velocità tra le linee e l’imprevedibilità di Kargbo, è il Crotone a fare la partita per tutto il primo tempo, con un pressing feroce che costringe i rossoblu sulla difensiva. Sy soffre maledettamente le incursione di Kargbo a destra, Situm quelle di Benali dall’altra parte. Gli quali mettono in area un paio di palloni pericolosi sventanti dalla difesa del Cosenza, che non riesce a proporre soluzioni offensive, costretto tropo spesso a ricorrere ai lanci lunghi facile preda della difesa pitagorica. Solo attorno alla mezz’ora Gori riesce a ricevere palla e a concludere dalla distanza, ma la sua conclusione finisce in curva Sud. Il Crotone dal canto suo, nonostante la mole di gioco e di possesso palla, non riesce praticamente mai a impensierire in modo serie Vigorito e il primo tempo si conclude sullo zero a zero.

La ripresa si apre con un cambio tra le fila del Cosenza. Fuori Caso e Sy e dentro Millico e Corsi. Proprio l’attaccante scuola granata  si fa vedere subito con una conclusione di destro bloccata da Contini. Al 57′ la prima vera grande occasione del match la crea il Cosenza, con un missile in diagonale di Vaisanen che termina di un niente alla destra di Contini rimasto immobile. Al minuto 63′ il secondo assistente di linea, la signora Francesca di Monte si fa male e il gioco rimane fermo per cinque minuti. Alla ripresa, al minuto 68′, il Crotone costruisce la sua occasione goal con una conclusione al volo di Benali che Vigorito disinnesca con un tuffo alla sua sinistra. Entra Eyango per Boultam e il centrocampista del Cosenza porta un pò di vivacità in mezzo al campo. E proprio da una suna incursione nasce il fallo al limite che porta i rossoblu al vantaggio. Punizione gioiello di Carraro che con  un sinistro meraviglioso aggira la barriera e fa morire la palla nel sette con Contini immobile. Un goal che fa esplodere il Marulla e che spezza le gambe al Crotone che mai riesce a rendersi pericoloso. Dopo 7′ minuti di recupero la festa per un Cosenza che sa soffrire e vincere.

 

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COSENZA CALCIO (3-5-2): Vigorito, Carraro, Rigione, Boultam (69′ Eyango), Gori, Caso (46′ Millico), Tiritiello, Vaisanen, Sy (46′ Corsi), Palmiero, Situm
Panchina: Saracco, Matosevic, Corsi, Pandolfi, Kristofferson, Venturi, Pirrello, Gerbio, Millico, Vallocchia, Minelli, Florenzi, Eyango
Allenatore: Marco Zaffaroni

FC CROTONE (3-4-1-2): Contini, Nedelcearu, Canestrelli, Paz, Giannotti (69′ Mogos), Vulic (69′ Zanellato), Estevez, Molina (59′ Sala 91′ Oddei), Kargbo (59′ Maric), Benali, Mulattieri
Panchina: Festa, Sargo, Cuomo, Visentin, Mondonico, Donsah, Oddei, Zanellato, Sala, Mogos, Schirò, Maric
Allenatore: Francesco Modesto

Arbitro: Signor Daniele Chiffi di Padova
Assistenti: Signori Domenico Palermo di Bari e Francesca Di Monte di Chieti
IV Uomo: Signor Valerio Maranesi di Ciampino
SALA VAR: Signori Aleandro Di Paolo di Avezzano e Damiano Margani di Latina

Ammoniti: Giannotti (K), Sy (C), Benali (K), Canestrelli (K), Zanellato (K)
Espulsi:

Angoli: 1-4
Recupero: 1′ p.t. – 7. s.t.

Note: Pomeriggio gradevole e dal clima praticamente estivo a Cosenza, con una temperatura di circa 26 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni. Stadio praticamente sold out, presenti poco più di 8mila spettatori, con circa 300 tifosi del Crotone sistemati nel settore ospiti.

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(Live) Cosenza-Crotone 1-0 Finale di gara

Secondo gara interna consecutiva per il Cosenza che ospita al Marulla il Crotone, nel derby calabrese a tinte rossoblu

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COSENZA CALCIO (3-5-2): Vigorito, Carraro, Rigione, Boultam, Gori, Caso, Tiritiello, Vaisanen, Sy, Palmiero, Situm
Panchina: Saracco, Matosevic, Corsi, Pandolfi, Kristofferson, Venturi, Pirrello, Gerbio, Millico, Vallocchia, Minelli, Florenzi, Eyango
Allenatore: Marco Zaffaroni

FC CROTONE (3-4-1-2): Contini, Nedelcearu, Canestrelli, Paz, Giannotti, Vulic, Estevez, Molina, Kargbo, Benali, Mulattieri
Panchina: Festa, Sargo, Cuomo, Visentin, Mondonico, Donsah, Oddei, Zanellato, Sala, Mogos, Schirò, Maric
Allenatore: Francesco Modesto

Arbitro: Signor Daniele Chiffi di Padova
Assistenti: Signori Domenico Palermo di Bari e Francesca Di Monte di Chieti
IV Uomo: Signor Valerio Maranesi di Ciampino
SALA VAR: Signori Aleandro Di Paolo di Avezzano e Damiano Margani di Latina

Note: Pomeriggio gradevole e dal clima praticamente estivo a Cosenza, con una temperatura di circa 26 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni. Stadio praticamente sold out: presenti poco più di 8mila spettatori, con circa 300 tifosi del Crotone sistemati nel settore ospiti.

QUI LA DIRETTA

Serie B - 6' giornata - Stadio "San Vito-Marulla" ore 18.30
Cosenza
1
Crotone
0
94'
Crotone disperatamente in attacco, i rossoblu si difendono
91'
Fuori Sala dentro Oddei
90'
Concessi 7' di recupero
80'
Zanellato
79'
Fuori Vulic e Giannotti, dentro Zanellato e Mogos
76'
Il GOAL: punizione a giro di Carraro che supera la barriera e batte Contini
76'
Carraro
70'
Canestrelli
69'
Fuori Boultam e dentro Eyango
68'
Benali al volo in area, grande risposta di Vigorito
68'
Riprende il match
65'
Gioco fermo da due minuti per l'infortunio del secondo assistente di linea
59'
Fuori Kargbo e Molina, dentro Maric e Sala
57'
Missile di Vaisanen, pallone che esce di un nullla
47'
Benali
46'
Conclusione in diagonale di Millico, Contini para a terra
45'
Doppio cambio nel Cosenza, Fuori Sy e Caso, dentro Corsi e Millico
45'
Secondo tempo
45'
Dopo 1 minuto di recupero, FINALE DI PRIMO TEMPO
45'
Concesso 1' di recupero
41'
Si vede anche il Cosenza, Gori controlla e conclude dai 30 metri. Pallone alto
40'
Kargbo è una minaccia costante, conclusione alta
31'
Sy
29'
Estevez da fuori, deviazione e angolo
27'
Giannotti
16'
Pressing costante degli ospiti nella metà campo del Cosenza
10'
I due calciatori si rialzano e il gioco riprende
9'
Contini anticipa Gori in uscita, violento scontro e giocatori e a terra
3'
Ancora Kargbo, conclusione in diagonale parata da Vigorito
2'
Lancio per Kargbo, Vigorito esce e fa sua la sfera
1'
Cosenza subito al tiro con Caso. Conclusione tra le braccia di Contini
1'
Via al match tra Cosenza e Crotone

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Cosenza Calcio, Emanuele De Lieto Vollaro responsabile organizzativo del club

Cosenza, in serie positiva da tre giornate nel campionato di serie B, rafforza la struttura societaria

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COSENZA – Il club del presidente Eugenio Guarascio ha annunciato la nomina di Emanuele De Lieto Vollaro nel ruolo di responsabile organizzativo della società. De Lieto Vollaro, romano, 41 anni, è laureato in ingegneria.

Diplomato al corso da direttore sportivo professionista presso il Centro tecnico federale a Coverciano, è docente universitario presso l’Università Roma Tre e ha maturato esperienze gestionali sia nell’ambito delle grandi aziende (tra cui il Gruppo Gdfsuez, oggi Engie) sia in quello sportivo calcistico, che ha praticato prima come giocatore e poi come ds e dg presso società calcistiche della Lega Dilettanti.

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