Il 2020 del Cosenza si chiude con l’ennesimo pareggio. Contro il Pescara finisce 0 a 0

Gara brutta e condizionata nella ripresa dall’inferiorità numerica per il doppio giallo a Bittante. Ma i rossoblu sono apparsi ancora una volta sterili in attacco e quasi mai pericolosi. Il Pescara si divora almeno due grosse occasione e lo 0 a 0 è servito

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PESCARA – Il peggior attacco del campionato (quello del Cosenza) contro la peggiore difese della Serie B non regala nessuna rete e al termine di un match brutto e sonnacchioso, con qualche emozione arrivata solo nel finale, Pescara-Cosenza finisce senza reti con i rossoblu che chiudono l’anno eguagliando il Pordenone con il nono pareggio stagionale, il terzo di fila. È stato Cosenza spuntato e abulico, che ha mostrato ancora una volta tutti i suoi limiti in zona goal e con un solo tiro in porta effettuato in  tutti i 90 minuti. Certo, nella ripresa la squadra di Occhiuzzi han pensato più che altro a difendersi, complice l’espulsione sul finire di primo tempo di Bittante che si becca due gialli nel giro di 1 minuto, ma con le due squadre in parità numerica, mai i rossoblu hanno dato l’impressione di potersi rendere pericolosi.

E così, le uniche azioni pericolose sono tutte del Pescara che prima spreca in modo clamoroso con il neo entrato Nzita (errore a due passi da Falcone) poi con Guth colpisce di testa una clamorosa traversa. Falcone si salva sul destro da fuori di Vokic che all’ultimo secondo colpisce l’esterno della rete con una punizione a giro dai 25 metri. Il Cosenza restiste e il match si chiude senza reti. Si torna in campo il 4 gennaio contro l’Empoli al Marulla, giorno nel quale è prevista l’apertura della sessione invernale del calciomercato. Occorre intervenire subito su una rosa che ha l’assoluta necessità di rinforzi soprattutto in attacco.

 

Più Pescara che Cosenza. Espulso Bittante

Occhiuzzi non può fallire e deve tornare a Cosenza con un risultato positivo. Il tecnico del Cosenza effettua l’ennesima rotazione nell’unici titolare. Occasione dal primo minuto per Kone a centrocampo, mentre in attacco torna titolare Baez con la conferma di Carretta e Bahlouli. Anche Tiritiello si riprende il suo posto da titolare in difesa. La gara inizia subito su buoni ritmi con due occasioni per i padroni di casa pericolosi con l’incursione di Galano e il colpo di testa di Guth. La replica del Cosenza è in una conclusione dalla distanza di Kone che Fiorillo devia in angolo con i piedi. Gli abruzzesi fanno la gara, distribuendo il gioco in modo ordinato con il Cosenza che fatica a costruire azioni di una certa importanza. Al 22′ Jaroszynski riceve sul secondo palo e lascia partire un diagonale velenoso che esce di poco. Due minuti dopo arriva una doppia conclusione di Memushaj che prima impegna con i pugni Falcone, poi spedisce fuori alla destra del portiere del Cosenza. Al 26′ si rivede il Cosenza con l’imbucata di Bahlouli per l’inserimento di Baez che scarica ad incrociare sotto la traversa trovando la mano di Fiorillo che devia in angolo. Intorno a metà primo tempo il match si fa più equilibrato ma diventa anche più brutto con errori, anche banali, da una parte e dell’altra. Poi, attorno al 41′ Bittante si becca due cartellini gialli nel giro di appena 1′ minuto e finisce anzitempo sotto la doccia con i rossoblu costretti a giocare in 10 tutto il secondo tempo.

Traversa di Guth,  errore di Nzita. Resiste il fortino rossoblu

La ripresa si apre con l’ingresso di Vera al posto di Caretta. Occhiuzzi prova a chiudere tutti i varchi e per i primi 10′ minuti la soluzione sembra funzionare visto che il Pescara non riesce praticamente mai ad avvicinarsi alla porta di Falcone. Match brutto e sonnacchioso che ha un sussulto al 63′ quando Galano, sulla sponda di Ceter, anticipa tutti e insacca il goal del vantaggio. Ma al momento della pizzata Galano è nettamente al di là di tutti e la rete viene giustamente annullata per fuorigioco. L’occasione sveglia i padroni di casa che al 67′ provano a colpire con la girata di testa di Ceter che anticipa Idda ma non inquadra la porta. Se ne va Baez sostituito da Sacko e poco più tardi Bahlouli per Ba. Al 76′ i rossoblu si vanno vedere in una delle rare azioni offensive con una conclusione di Corsi murata dalla difesa e con un colpo di testa di Vera su cross di Sacko, che si perde alto sulla traversa. Ma è sui piedi del neo entrato Nzita che capita la migliore occasione della ripresa con il terzino belga che dilapida un occasione gigantesca spedendo sul fondo, a due passi da Falcone, l’imbucata di Galano. Gli ultimi minuti sono un assedio del Pescara che in pieno recupero colpisce una clamorosa traversa con il colpo di testa ravvicinato di Guth e poi da l’illusione della rete con il destro a giro su punizione di Vokic che accarezza l’esterno della rete. È ultima azione di una gara che porta in dote ai rossoblu l’ennessimo pareggio stagionale.

 

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PESACARA CALCIO 1936 (3-5-2): Fiorillo; Scognamiglio, Bocchetti (55′ Balzano), Guth, Bellanova, Omeonga (51′ Valdfiori), Memushaj (75′ Vokic), Maistro (55′ Busellato), Jaroszynski (75′ Nzita), Galano, Ceter
Panchina:Alastra, Bocic, Valdifiori, Balzano, Blanuta, Crecco, Ventola, Riccardi, Busellato, Leandro Fernandes, Nzita, Vokic
Allenatore: Roberto Breda

COSENZA CALCIO (3-4-1-2): Falcone, Tiritiello, Idda, Legittimo, Corsi (13′ Baouah), Kone, Sciaudone, Bittante, Bahlouli (73′ Ba), Carretta, Báez (67′ Sacko)
Panchina: Saracco, Petre, Sacko, Bouah, Ba, Vera, Borrelli, Bruccini, Gliozzi, Ingrosso, Sueva, Petrucci
Allenatore: Roberto Occhiuzzi

Arbitro: Signor Marco Serra di Torino
Assistenti: Signori Matteo Passeri di Gubbio e Gaetano Massara di Reggio Calabria
IV Uomo: Signor Daniele Parterna di Teramo

Ammoniti: Carretta (C), Bittante (C), Corsi (C), Maistro (P), Balzano (P), Ba (C)
Espulsi: Bittante (C)

Angoli: 5-7
Recupero: 0′ p.t. – 4′ s.t.

Note: Pomeriggio nuvoloso a Pescara con una temperatura di circa 13 gradi. Terreno dell’Adriatico in buone condizioni. Gara a porte chiuse per le disposizioni anti-Covid emanate dal Governo. Al 42′ del primo tempo espulso Bittante per somma di ammonizione.