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Sport, 103mila euro in arrivo per le associazioni dilettantistiche calabresi

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Tra qualche giorno arriverà una serie di liquidazioni. «Un supporto – spiega la Presidenza della Regione – per arginare la profonda crisi attuale»

CATANZARO – Il dipartimento Presidenza, settore Sport, su input del presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì, che ha la delega in materia, nel giro di pochi giorni completerà una serie di liquidazioni a favore di 95 società dilettantistiche calabresi, per un totale di 103mila euro. Sono già stati liquidati, con due distinti decreti (del 13 e 16 novembre), circa 78mila euro per un totale di 33 associazioni sportive.

Sono inoltre previsti ulteriori interventi a favore delle asd calabresi, la cui attività risulta completamente bloccata a causa dell’emergenza covid. È in via di predisposizione un decreto per la liquidazione di quasi 25mila euro a favore di altre 15 associazioni. Restano da erogare, per l’anno 2019, fondi per ulteriori 47 asd, per le quali il dipartimento è in attesa di integrazioni.

«Si tratta – spiega la Presidenza della Regione – di un intervento economico importante che ha il fine di sostenere lo sport dilettantistico in un periodo di profonda crisi come quello attuale».

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Vaccini, sabato 15 maggio il “Family Vax Day”

Una giornata organizzata da Regione, commissario della Sanità, Protezione civile, Esercito e Croce rossa.

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CATANZARO – Nell’ambito della Giornata internazionale della famiglia, la Regione Calabria, il commissario della Sanità, la Protezione civile, l’Esercito e la Croce rossa vogliono ribadire l’importanza della vaccinazione per se stessi e per i propri cari e sensibilizzare tutti i calabresi sul tema. In questa occasione, verranno implementati alcuni centri vaccinali per portare al massimo le somministrazioni. Potranno accedere alla vaccinazione le categorie fragili, le classi di età over 50 e i caregiver.

Per accedere sarà sempre necessario prenotarsi sulla piattaforma www.prenotazioni.vaccinicovid.gov.it, oppure chiamando al numero verde 800 00 99 66 o mandando sms al 339-9903947 per essere ricontattati.
Per info si può chiamare il centralino dedicato della Protezione civile: 0961 789775. La prenotazione è obbligatoria per evitare disagi e assembramenti e per far lavorare in serenità ed efficienza il personale.

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Calabria

Covid: casi ogni 100mila abitanti, migliorano i dati della Calabria

E’ in miglioramento, nella settimana dal 5 all’11 maggio, in Calabria, l’indicatore relativo ai “Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti”

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CATANZARO – In Calabria l’11,3% della popolazione ha terminato il ciclo di vaccinazione e nella settimana dal 5 all’11 maggio, l’indicatore relativo ai “Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti” è in miglioramento: sono infatti 700, dato che segna una diminuzione dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente del 15,6%. Il dato arriva dalla Fondazione Gimbe e dal monitoraggio settimanale con l’analisi sull’andamento dell’epidemia da Covid 19, forniture e somministrazioni vaccini.

Posti letto e vaccini

Restano sopra la soglia di saturazione i posti letto in area medica occupati da pazienti Covid-19 al 42%. Sul fronte vaccinale, la percentuale di popolazione che ha effettuato il ciclo completo è pari al 11,3% rispetto all’Italia che conta il 13%. A questo dato si aggiunge un ulteriore 14,4% solo la prima dose (Italia 16,2).

Per gli over 80 hanno completato il ciclo in Calabria il 62,4% (Italia 77%) a cui aggiungere un ulteriore 11,3% solo prima dose (Italia 13%). Nella fascia di età 70-79 anni ha effettuato il ciclo completo il 18,1% (Italia (18,1%) a cui aggiungere un ulteriore 44,3% con prima dose (Italia 55,9%); nella fascia 60-69 anni ha effettuato il ciclo completo il 14,3% (Italia 12,3%) a cui aggiungere un ulteriore 36% con una dose (Italia 38,2%). La percentuale di dosi somministrate su dosi consegnate per Astrazeneca è pari al 65,6% (Italia 80,7%)

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Asp di Reggio Calabria: fatture pagate due volte, 4 milioni di euro sequestrati

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio a carico dei 19 indagati nell’inchiesta sulle doppie fatture pagate dall’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria in favore dello “Studio radiologico s.a.s. di Fiscer Francesco” arriva il sequestro

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REGGIO CALABRIA – La guardia di finanza ha sequestrato disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro al termine dell’indagine, coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dai pm Giulia Scavello e Marika Mastrapasqua che, nei giorni scorsi, avevano chiesto il rinvio a giudizio, tra gli altri, per il titolare dello studio radiologico Francesco Fiscer ma anche per l’ex assessore regionale Maria Teresa Fragomeni, l’ex direttore generale dell’Asp Ermete Tripodi, l’ex direttore sanitario Salvatore Barillaro, quello amministrativo Pasquale Staltari e l’ex commissario straordinario dell’Asp Santo Gioffré. I fatti si sono verificati pochi giorni dopo l’insediamento di quest’ultimo che è accusato di aver firmato, il 3 aprile 2015, un mandato di pagamento all’istituto radiologico relativo a una transazione al termine di una procedura iniziata dai suoi predecessori.

Transazione di 7 milioni e 974mila euro che, stando all’inchiesta, era a saldo di crediti pregressi, presuntivamente vantati come non ancora riscossi. Gli investigatori hanno, quindi, analizzato nel dettaglio ciascuna delle quasi cento fatture presentate dallo studio radiologico Fiscer e poste a fondamento di diversi decreti ingiuntivi divenuti esecutivi a seguito della mancata opposizione dell’Asp reggina. Una notevole parte di quelle fatture, secondo gli inquirenti, erano state già liquidate per un ammontare complessivo di oltre 4 milioni di euro, compresi gli interessi. I reati contestati ai 19 indagati sono quelli di falso ideologico e truffa aggravata. Al rappresentante legale Francesco Fiscer la Procura contesta anche l’autoriciclaggio, per aver trasferito complessivamente 1milione 393mila euro provento del delitto di truffa, al fine di ostacolare concretamente l’identificazione della provenienza delittuosa. I quattro soci dello studio radiologico, invece, sono accusati di riciclaggio per aver percepito i dividendi frutto dei proventi della truffa. La guardia di finanza ha constatato, inoltre, una base imponibile sottratta a tassazione, ai fini delle imposte sui redditi pari a 2 milioni e 300mila euro e un Irap dovuta pari a 110mila euro. Nei confronti dei funzionari pubblici, infine, è partita la segnalazione alla Corte dei conti per un “danno erariale – è scritto in una nota delle fiamme gialle – pari ad 4milioni e 20mila euro”.

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