L’undici titolare più forte della storia del Cosenza? Quello di Edy Reja nel 1991-92

Nonostante il passare degli anni, la fede calcistica rimane sempre. Per i tifosi del Cosenza, però, le soddisfazioni in ambito calcistico nel corso degli ultimi anni stentano ad arrivare e allora, ogni tanto, è sempre bello provare a ripensare a quelli che sono stati i momenti più felici della storia di questa squadra.

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COSENZA – È chiaro che il sogno di ogni tifoso del Cosenza, grande o piccolo, è quello di poter vedere la propria squadra del cuore calcare i più importanti terreni di gioco della Serie A. Un sogno che qualche appassionato ha già pronosticato, scommettendo proprio su questo evento, avendo grande fiducia nel futuro del Cosenza. Sul web ci sono tante piattaforme che offrono la possibilità di piazzare delle puntate su ogni tipo di disciplina sportiva e non solo. Infatti, l’esperienza di gioco che viene garantita è coinvolgente a 360 gradi, dal momento che su questi portali c’è la possibilità anche di giocare online al gratta e vinci e provare a cimentarsi in tanti giochi d’azzardo. Attenzione, però, nella scelta della piattaforma su cui creare un conto di gioco, in modo particolare nella selezione solo di casinò che abbiano ottenuto una licenza di gioco AAMS o ADM, ovvero che garantiscono grande sicurezza e affidabilità.

Stagione 1991/1992, ecco la squadra allenata da Edy Reja

Tra le squadre più apprezzate nel mondo del calcio italiano degli anni novanta, troviamo sicuramente l’undici guidato in panchina da Edy Reja. Correva la stagione 1991/1992 e per il Cosenza è stata una stagione estremamente ricca di soddisfazioni. La retroguardia è abbastanza iconica: in porta Zunico, mentre da destra a sinistra si muovevano Marino, Napolitano, Deruggiero e Walter Bianchi. Nel cerchio di centrocampo erano due i fulcri del gioco della squadra cosentina, ovvero De Rosa e Signorelli, senza dimenticare ovviamente la tenacia e l’enorme spirito di sacrificio del compianto Massimiliano Catena. Sul fronte offensivo, invece, i più affezionati tifosi del Cosenza ricorderanno certamente lo sprint con ben pochi eguali di Compagno, ma soprattutto la tecnica e l’imprevedibilità garantiti da un fantasista di spessore come Oberdan Biagioni, ma anche la grande freddezza sotto porta di un bomber storico come Gigi Marulla, i cui gol fecero davvero le fortune di quel Cosenza.

Quel sogno chiamato Serie A sfumato solo alla fine

In fondo, la Serie A è sempre stata un miraggio, anche se fa certamente male ancora ripensare come sia sfuggita proprio quando era più vicina. L’orgoglio di aver fatto un grandissimo campionato si mischiava con la delusione di aver perso una grande e forse irripetibile occasione proprio all’ultima giornata a Lecce. Eppure, è un ricordo che riesce ancora a emozionare un gran numero di tifosi cosentini. È chiaro che lo sport è fatto anche di questi momenti, ma il sogno Serie A svanito all’ultima giornata non deve nulla togliere ad una stagione memorabile ed esemplare che è stata in grado di fare la squadra guidata in panchina da Edy Reja. Un gruppo che, in realtà, avrebbe davvero meritato di coronare il grande lavoro fatto quotidianamente con il raggiungimento di un traguardo e la realizzazione di un sogno che anche la stessa città non ha ancora intenzione di accantonare.