Reggina, si giustifica l’autore del video shock: “la pistola è finta e non si vede sangue”

Dopo le polemiche sollevate da un inappropriato video, l’autore, tale Luca Rovito sulla propria pagina Facebook ha tentato di dare una spiegazione rispetto al corto realizzato per presentare il difensore Cionek

 

REGGIO CALABRIA – “Ho sempre apprezzato i complimenti, le critiche ancora di più. Non mi piacciono gli insulti, men che meno le strumentalizzazioni. Oggi ho preso atto che nel 2020 a Reggio Calabria non puoi girare un corto con una pistola finta dove non si vede sangue, neanche pomodoro che fa scena, e dove l’audio del colpo è un chiaro effetto sonoro”. Sono queste le parole Luca Rovito, videomaker della Reggina sulla propria pagina facebook. E’ lui l’autore del video sulla presentazione del difensore Cionek.

“Ho letto di reggini offesi – prosegue – perché qui il problema delle rapine è inflazionato, dicono. Per me fare una cosa simile a Reggio Calabria, a Genova, a Perugia o a Bergamo è la stessa identica cosa e chi non pensa questo è il primo a offendere la propria terra e a metterla due piani sotto. Mi sono un attimino preoccupato sinceramente quando ho letto questo e ho chiesto ad almeno 15 reggini se questo video in qualche modo li offendesse: mi hanno riso in faccia. Perché l’ultima cosa che volevo fare era offendere una città che non è mia, ma che amo fin da bambino. Non può piacere il finale, può essere nonsense, può essere tutto quello che volete”.

“Un senso, forzato, ma ce l’ha”

“Premettendo che un senso ce l’ha, forzato, ma ce l’ha, e lo potete trovare nel passaggio delle frasi da ‘adesso vi difendo io’ ad ‘adesso sei senza difesa’. Può non piacerti? Assolutamente si. Può indignarti? Ni, perché altrimenti stacchi tv, cervello, ti cancelli dai social, chiami Doc di Ritorno al futuro e ti fai portare indietro nel tempo di 40 anni. La leggerezza è il vero fulcro di questo video. Lo hanno capito pagine che fanno meme. Lo ha capito Cionek, che ha pubblicato il video su Instagram, cui hanno risposto divertiti calciatori di Serie A come Petagna, Lazzari, Nestoroski e altri. Lo ha capito Sky, che ha mandato in onda il video con Faina e Bonan tutti divertiti. Altri non l’hanno capito. Mi dispiace solo aver letto commenti spregevoli da gente di Reggio. Mi dispiace assai, ma con lucidità penso poi a tutti i commenti positivi con i quali da un anno e mezzo il 99% dei tifosi mi riempie il cuore di gioia. Sono serenissimo, e quelle pochissime persone di Reggio che hanno cavalcato quest’onda per mettere in cattiva luce me e i miei colleghi dell’ufficio stampa possono continuare a fare ciò che fanno da ormai un anno e mezzo: rosicare”.