Pillon “Cosenza sfida più importante delle mia carriera. Sarà una squadra aggressiva”

Il tecnico del Cosenza è stato presentato alla stampa “ho accettato perché questa è una squadra che ha grandissimo valore ma va liberata da paure e ansie. In campo scenderà una squadra cattiva e aggressiva sempre alla ricerca del risultato. Per me questa è una sfida difficile, forse tra le più difficili della mia carriera ma voglio affrontarla con la massima convinzione”. I ringraziamenti di Guarascio e Trinchera all’ex Braglia

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COSENZA – Bepi Pillon ha diretto questo pomeriggio il suo primo allenamento al Marulla, iniziando a conoscere quella che sarà da qui alla fine della stagione la sua nuova squadra. Al baffuto tecnico veneto il compito di portare i rossoblu alla salvezza. Curiosità, per la terza volta Pillon subentra ad una squadra allenata da Piero Braglia, che ha avuto il giusto riconoscimento in apertura di conferenza stampa a cominciare dal presidente Guarascio “ringrazio Piero Braglia per il lavoro fatto a Cosenza. E’ chiaro che il calcio è fatto anche di situazioni in cui bisogna assumere delle decisioni e spesso quando mancano i risultati, nostro malgrado, sei costretto a prendere una decisione e quindi abbiamo deciso di sollevare dall’incarico Braglia. Detto questo abbiamo fatto insieme al DS Trinchera una ricognizione con più allenatori e abbiamo individuato in mister Pillon la persona giusta. Intanto lo devo ringraziare per aver accettato. E’ un tecnico di prima fascia con una grande storia. Mi ha convito perché lui crede che il Cosenza possa rimanere in serie B e sopratutto si è messo in discussione. Non è facile prendere una squadra con una classifica che non aiuta. Ci ritroviamo in una situazione che non rispecchia quella che è la forza reale del Cosenza. Ora dobbiamo cambiare pagina, affidandoci a quello che Pillon saprà fare e tutti per la propria parte (società, stampa e tifosi) impegnandoci a raggiungere la salvezza e tenerci stretta la serie B che è un patrimonio importante che non possiamo perdere”.

Foto Donato

Anche il DS Trinchera ha voluta salutare l’allenatore toscano “anche io voglio ringraziare di cuore Piero Braglia a cui sono fortemente legato e che è entrato nella storia di questo club per quello che ha dato a tutti ma anche a me personalmente e ci tengo tanto a ringraziarlo. Dopo 5 sconfitte consecutive abbiamo fatto una scelta condivisa con il presidente decidendo di cambiare il tecnico perché in un momento difficile come il nostro Pillon rappresenta una garanzia. Ha esperienza e siamo in tempo per raddrizzare la barca”.

Pillon “sfida importante e difficile, ma possiamo farcela”

Parola poi al nuovo allenatore del Cosenza Bepi Pillon che parla di una sfida importante ma in cui crede fortemente “se analizziamo le ultime partite ho visto un bel Cosenza. Anche a Pescara, almeno fino al momento del pari, ho visto un’ottima squadra e un bel gioco. Poi la voglia di vincer a tutti i costi ha giocato un brutto scherzo. Ho visto un Cosenza quadrato e ben messo in campo. Devo dire che ho fatto questa scelta anche in funzione della squadra che ha dei valori enormi. Se sono venuto qua è perché sono convinto che possiamo farcela. Dobbiamo essere convinti e crederci senza mollare niente. I ragazzi hanno dei valori e bisogna solo saperli tirare fuori. Grande rispetto per Braglia che è un amico e a cui va il mio massimo rispetto. Ha fatto un ottimo lavoro, ma purtroppo nel calcio ci sono delle annate che vanno storte e in questi casi l’ansia da prestazione prevale su tutto il resto. Per me è un’opportunità di allenare una squadra importante in un ambiente importante con tantissimo calore. Cosenza è un bacino sportivo importante. Questo stadio, questa piazza ti fanno vivere grosse emozioni. In posti del genere se fai bene ottieni in cambio emozioni incredibili. Ai calciatori ho detto che voglio giocarmela fino in fondo. Per me è una sfida difficile, forse tra le più difficili della mia carriera ma voglio affrontarla con la massima convinzione”.

Foto Donato

In campo senza paura per provare sempre a vincere

Dobbiamo ripartire dal lavoro e dal dare una credibilità di gioco. Attraverso il lavoro dobbiamo provare a dare sicurezza e fiducia che è quello che probabilmente manca a questa sqaudra a cui va tolta paura e ansia. Nel campionato di B serve cattiveria e agonismo. Il modulo? Ho le mie idee e proverò a metterle in campo. Ovviamente adesso sto studiano la squadra e capire anche i calciatori. Di tempo purtroppo non ce n’è tanto. Cercherò di mettere in campo una squadra aggressiva in cerca di risultato su tutti i campi. Adesso serve portare a casa quanti più punti possibile. Ho capito che i calciatori hanno bisogno di ritrovare serenità e tranquillità. Devono essere tranquilli nel giocare, nel saper fare il proprio gioco, nel pressare alti e non aver paura di giocare per vincere. Le mie squadre mi piace vederle in campo sempre aggressive, che vanno alla ricerca sempre del risultato e non aspettare passivamente con il rischio di beccare il goal e perdere le partite. Almeno dobbiamo provarci”.

 

 

 




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