“Un Goal alla Cieca”, UICI di Cosenza lancia un crowdfunding per sostenere il Torball

L’Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti di Cosenza da anni combatte contro i pregiudizi esistenti tra la disabilità visiva e lo sport

 

COSENZA – “Come fai a muoverti non vedendo?”, “Si può avere cognizione dello spazio anche non potendoti guardare intorno?”, “Come fai a passare la palla ad un tuo compagno?”. L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti risponde a queste domande e anche ad affermazioni come “è impossibile, non puoi fare sport!” con un progetto, che permetterà a 6 ragazzi non vedenti e ipovedenti (Marco, Agostino M., Agostino S., Roberto, Charles ed Ernesto) di fare sport e di partecipare fattivamente ai tornei nazionali di Torball. Il contributo di tutti permetterà di acquistare l’attrezzatura necessaria e di andare in giro per l’Italia a far conoscere questo sport.

Oggi parliamo di "Torball" con la squadra dell'UICI di Cosenza che con lo sport sfida i pregiudizi sulla disabilità visiva

Gepostet von RLB am Samstag, 30. November 2019

Per questo motivo Giovanni Bilotti, figlio del compianto presidente dell’UICI di Cosenza, Pino Bilotti, è stato ospite ai microfoni di RLB per parlare del Torball e del crowdfunding (CLICCA QUI) insieme a Kevin Garofalo, che allena la squadra e a Roberto Crocco e Agostino Marzella

ASCOLTA L’INTERVISTA


I fondi raccolti verranno suddivisi in due macroaree: una prima destinata all’acquisto di arredi e attrezzature al fine di permettere lo svolgimento dell’attività, mentre una seconda, a copertura delle spese sostenute per remunerare un tecnico federale, specializzato nella pratica sportiva. Nello specifico il Torball richiede l’utilizzo di tappetini di posizione, mascherine oscuranti, porte di adeguate dimensioni e palloni sonori; ciò, essendo materiale prettamente tecnico e omologato, risulta essere oneroso nell’acquisto da parte del gruppo sportivo. Il team che ha ideato e portato avanti questo progetto è composto da un gruppo di amici che si sono posti come obiettivo quello di rendere il loro territorio regionale più accogliente, usando come strumento lo sport.