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Verso Cosenza-Cremonese. Braglia “voglio un Cosenza con più coraggio e voglia di vincere”

Per il tecnico del Cosenza bisogna voltare pagina e pensare al match contro la Cremonese. Ai suoi ragazzi chiede più coraggio e temperamento per centrare il primo successo casalingo “si vince giocando con grande motivazione, ma lo dobbiamo prima di tutto a noi stessi e poi per tutti i tifosi che non ci hanno mai lasciato soli”

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COSENZA – Conferenza stampa questa mattina per il tecnico del Cosenza in vista del posticipo di lunedì sera, quando al Marulla arriverà la Cremonese. Più che del match contro i lombardi, inevitabile non fare un passo indietro e tornare a parlare della gara contro l’Entella e della bruttissima prestazione. Piero Braglia ci tiene a sottolineare che la gara sotto tono non è da addebitare solo ai 4 calciatori subentrati dal primo minuto (rispetto al match con il Chievo), ma da parte di tutta la squadra: “al di là di quello che ho letto sul turn-over o altro, per me non avevamo recuperato mentalmente oltre che fisicamente. Avevo cambiato quattro calciatori perché venivano da due gare ravvicinate, ma tutti hanno fatto male sbagliando totalmente la partita. L’Entella oltretutto aveva avuto un giorno di riposo in più, la verità però è che noi abbiamo sbagliato totalmente l’approccio. Ma non possiamo pensare di avere solo 11 calciatori. Quando su 3 gare ne sbagli una, vuol dire che hai toppato mentalmente. Forse siamo scesi in campo troppo convinti o pensavamo di essere diventati bravi. Invece siamo stati davvero superficiali, abbiamo fatto i primi 20 minuti peggiori e siamo stati salvati solo dalle parate di Perina altrimenti prendevamo 3 goal. Il responsabile sono io, perché sono io che lo mando in campo. Ripeto, pessima partita ma dobbiamo guardare avanti, inutile tornare indietro a quello che è stato e farci ancora del male“.

Arriva la Cremonese, insieme al Cosenza la squadra con il peggior attacco, ma formata da una rosa di assoluto livello “dobbiamo essere realisti, dalla mia squadra vorrei più coraggio, vorrei vederli giocare per come li conosco io e per quello che mi fanno vedere durante gli allenamenti. Voglio giocatori che vadano in campo e fa una prestazione piena di voglia e temperamento, giocando con motivazione e voglia di vincere giocando con meno ombre e paure“. Manca la vittoria in casa, pressioni?La pressione la sento come in tutte le partite. Il successo non è arrivato per alcuni errori che abbiamo commesso, ma i conti li facciamo alla fine. Dobbiamo vincere si giocando con grande motivazione, ma lo dobbiamo prima di tutto a noi stessi e poi per tutti i tifosi che non ci hanno mai lasciato soli“.