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Il Cosenza ci prova fino all’ultimo, il Chievo regge e strappa il pari. Il Marulla resta tabù

Sotto di un goal per la punizione di Esposito dopo 8′ minuti, i rossoblu pareggiano con Bruccini e poi attaccano per quasi tutti la gara alla ricerca del primo successo interno, ma i gialloblu reggono e strappano il pari anche con l’aiuto dell’arbitro che ferma Sciaudone per un fuorigioco inesistente

 

COSENZA – Su una cosa nessuno potrà dire nulla: il Cosenza ci ha provato fino all’ultimo a vincerla e superare il Chievo Verona. Ma alla fine tra la poca precisione sotto porta, un pizzico di sfortuna e la buona prova difensiva dei ragazzi di Marcolini, i rossoblu devono accontentarsi di un nuovo pareggio (il quinto in nova gare di campionato) non riuscendo a sfatare il tabù Marulla. L’uno a uno finale si materializza nel primo tempo. Dopo appena 8′ minuti Esposito, 19 anni, pennella sotto l’incrocio una punzione dal limite e porta avanti gli ospiti. Il Cosenza però non sbanda e dopo una decina di minuti di assestamento, prende in mano le redini della gara e comincia ad accattare creando gioco e occasioni guidato a centrocampo da un gigantesco Kanoute. Ci provano Riviere e Baez, ma è ancora Bruccini a trovare la via della rete poco dopo la mezz’ora, incornando in rete il cross di Baez. Nella ripresa il canovaccio della gara è sempre lo stesso. Cosenza in attacco e Chievo a difendersi anche se di occasioni ne arrivano pochine. Fatta eccezione per la rete annullata ancora a Bruccini, beccato in posizione di fuorigioco, è il neo entrato Pierini ad avere l’occasionissima. Lanciato in porta da Litteri la sua conclusione viene murata da un difensore. Negli ultimi 10′ minuti remi in barca per tutte e due le squadre. A dire il vero i rossoblu avrebbero anche una nuova occasione con Sciaudone che viene platealmente atterrato in area. Ma l’assistente segnala un fuorigioco inesistente che manda su tutte le furie Braglia.

 

Esposito punizione al bacio, Bruccini pari meritato

Fatta eccezione per l’infortunato Monaco, sostituito da Capela, Braglia manda in campo la stessa formazione che nel secondo tempo ha capovolto il risultato del Tombolato. Ma proprio come a Cittadella il Cosenza si trova subito a inseguire. Minuto 8′, fallo al limite dell’area rossoblu e punizione per il Chievo. Esposito disegna un destro imprendibile per Perina spedendo la sfera  nell’angolo. Passa un minuto e i rossoblu sfiorano subito il pari con un pallone che carambola sulla gamba di Riviere e si perde di un nulla alla destra di un immobile Semper. I rossoblu ci mettono un pò a riprendersi ma pian piano alzano il baricentro e iniziano a spingere con più continuità. Capela di testa non inquadra la porta, mentre al 24′ Riviere riceve in area, si accentra e conclude alto. Stessa sorte per la conclusione d Baez dal limite. Gli sforzi dei rossoblu vengono premiati al 35′ con il pareggio di Bruccini (terzo goal in due gare) che incorna un cross di Baez dalla destra e spedisce il pallone sul secondo palo. Il Cosenza continua a spingere anche se è il Chievo a rendersi pericoloso proprio in chiusura di tempo con una punizione velenosa di Obi che attraversa tutto lo specchio e si perde sul fondo.

Foto Donato

 

Il Cosenza ci prova, il Chievo resiste

La ripresa si apre con un cambio nei veneti e il colpo di testa in apertura di De Miguel che in contro tempo, riesce comunque a deviare il traversone di Meggioroni spedendo al lato. Ma sono sempre gli uomini di Braglia a menare le danze e cercare la via della rete, guidati da un Kanoute monumentale a centrocampo. Al 65′ Brucicini, appostato sul secondo palo, insacca il cross di Baez ma la rete viene annullata per posizione di fuorigioco dello stesso centrocampista. Passa un minuto e Kanoutè scarica dalla destra un diagonale velenoso che si perde di un nulla. Braglia cambia Riviere e Carretta per il redivivo Litteri e Pierini. E proprio Litteri al minuto 80′ costruisce un grandissima occasione lanciando in porta Pierini che però si divora il vantaggio sparacchiando con il piattone su un difensore. È l’ultima occasione visto che la gara si chiude con un nuovo pareggio.

 

 

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COSENZA CALCIO (4-3-3): Perina, Bittante (81′ Corsi), Capela, Idda, Legittimo, Bruccini, Kanouté, Sciaudone; Carretta (70′ Pierini), Rivière (70′ Litteri), Baez
Panchina: Quintiero, Saracco, Corsi, D’Orazio, Kone, Broh, Greco, Trovato, Machach, Pierini, Litteri
Allenatore: Piero Braglia

CHIEVO VEONA (4-3-1-2): Semper, Cotali (76′ Frey), Obi, Cesar, Esposito, Vaisanen, Garritano (86′ Bertagnoli), De Miguel, Meggiorini, Pucciarelli (46′ Segre), Dickmann
Panchina: Nardi, Pavone, Segre, Vignato, Pina, Leverbe, Frey, Bertagnoli, Brivio, Rovaglia, Rigione, Schafer,
Allenatore: Michele Marcolini

Arbitro: Signor Valerio Marini di Roma 1
Assistenti: Signor Vincenzo Soricaro di Barletta e signor Thomas Ruggieri di Pescara
IV Uomo: Signor Gianpiero Mele di Nola

Ammoniti: Dickmann (CV), Braglia (C), Bittante(C), Cesar  (CV), Esposito (CV), Idda (C)
Espulsi:

Angoli: 7-4
Recupero: 0 p.t. – 4′ S.t.

Note: Pomeriggio soleggiato e gradevole a Cosenza con una temperatura vicina ai 23 gradi. Terreno del Marulla in buone condizioni. Presenti 6.754 spettatori (4.806 paganti + 1.705 abbonati) per un incasso di 66.705 . Nel settore ospiti 29 tifosi del Chievo verona. Prima del fischio d’inizio le due squadre hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo dei 5 ragazzi cosentini scomparsi a inizio ottobre.

Foto del match di Francesco Donato (Qui le altre foto)