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Cosenza, ancora un ko amaro. Vince il Pescara con un rigore inesistente e il lampo di Galano

Non basta una partita giocata quasi sempre in attacco e il pareggio di Sciaudone a metà ripresa dopo il vantaggio di Tumminiello su rigore inesistente. Il Pescara vince e porta a casa i 3 punti con il guizzo di Galano a 3 minuti dalla fine

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COSENZA – Il calcio è uno sport bellissimo ma sa essere impietoso, cinico e ingiusto. E il Cosenza, ancora una volta, lo ha provato sulla propria pelle, al termine di una domenica amarissima conclusa con la seconda sconfitta casalinga consecutiva. Dopo la Salernitana anche contro il Pescara ce ne torniamo a casa con le pive nel sacco dopo aver giocato praticamente per 90′ minuti nella metà campo degli abruzzesi che rischiano su Kanoute ma passano alla mezz’ora del primo tempo con un rigore insistente fischiato dal signor Illuzzi, pessima la sua direzione di gara, che prende un abbaglio clamoroso sanzionando un presunto fallo di Sciaudone su Di Grazia che nessuno ha visto.

Nella ripresa, grazie anche agli ingressi di Kone e Legittimo il Cosenza spinge trovando il meritato pari al 69′ con Sciaudone che fa secco Fiorillo con un missile di sinistro dalla distanza. Braglia butta nella mischia Riviere per cercare il goal vittoria. Il Pescara è tutto rintanato nella propria metà campo a difesa del pari. Ma al minuto 87′ succede l’imprevedibile: pasticcio difensivo su un pallone lanciato dalle retrovie che finisce a Galano che a tu per tu con Perina non sbaglia. Diagonale perfetto e goal del 2 a 1. Al Pescara tre punti immeritati, al Cosenza una domenica nerissima e 1 solo punto in classifica proprio come lo scorso campionato.

 

 

Kanoute pericoloso, Tumminiello goal su rigore inesistente

Moduli speculari per le due formazioni in campo con il 4 3 3. Piero Braglia, in tribuna per scontare la prima delle due giornate di squalifica, lascia il posto in panchina a Roberto Occhiuzzi. Primi 10 minuti a ritmi tutt’altro che trascendentali, anche a causa del gran caldo. Il primo acuto arriva al minuto 11′: azione dirompente di Kanoute che parte palla al piede da metà campo, salta tre avversari e conclude con un diagonale velenoso che Fiorillo devia in angolo. I rossoblu tengono in mano il pallino del gioco provando ad aprire spazi per l’inserimento dei tre piccoli, ma di grosse occasioni non ne arrivano. Poi, poco dopo la mezzora Sciaudone interviene in area da dietro su Di Grazia che frana subito a terra. Per il signor Illuzzi è calcio di rigore per il Pescara tra le proteste furibonde del Cosenza. Ridendo l’intervento è Di Grazia a cercare il contatto con Sciaudone che rimane immobile. Dal dischetto Tumminello trasforma spiazzando Perina. Passano poco più di due minuti e Galano si divora il raddoppio ciabattando malamente fuori un assist dello stesso Tumminiello. Il Cosenza prova a scuotersi e va vicino al pari con Bruccini, che non aggancia il cross di Laazar. Il Pescara perde per infortunio Tumminiello (sostituito dal fischiatissimo Maniero) e Campagnaro. Gli uomini di Braglia collezionano angoli, scodellano qualche pallone interessante in area e provando con un tiraccio di Capela che finisce in curva Nord. Il risultato alla fine dei primi 45′ minuti resta inchiodato sull’uno a zero.

 

Eurogoal di Sciaudone ma Galano gela il Marulla

La ripresa si apre con gli ingressi di Kone e Legittimo per Carretta e Lazaar ma sopratutto con un Cosenza decisamente proiettato in attacco alla ricerca del pareggio. Ma i rossoblu, nonostante arrivino con facilità al limite peccano di precisione. Al 53′ Kanoute, al 56′ Bruccini e al 69′ Pierini sparano alto dal limite dell’area. Ma prova e riprova il pareggio arriva grazie ad un erugoal di Sciaudone che dai 25 metri controlla la sfera, prende la mira e lascia partire un sinistro imprendibile per Fiorillo che va a morire nell’angolo. Poco dopo la mezzora Rivier fa il suo ingresso in campo al posto di Baez per dare più peso offensivo. Spinti dal Marulla i rossoblu attaccano alla ricerca del vantaggio ma, incredibilmente, vengono puniti al minuto 87′ dal primo tiro in porta della ripresa del Pescara: pallone buttato in avanti anche arriva in verticale a Galano, scattato sul filo del fuorigioco. Pasticcio della difesa rossoblu che si addormenta nell’occasione e diagonale perfetto che buca Perina in uscita e riporta avanti gli abruzzesi. Non bastano i 6 minuti di recupero, il Cosenza è sulle gambe e il match si chiude con una nuova amara sconfitta.

 

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COSENZA CALCIO (4-3-3): Perina, Corsi, Capela, Laazar (46′ Legittimo), Pierini, Carretta (46′ Kone), Sciaudone, Bruccini, Monaco, Kanoute, Baez (76′ Riviere)
Panchina: Saracco, Idda, Broh, Schiavi, Bittante, Legittimo, Trovato, Kone, Machach, Rivier
Allenatore: Roberto Occhiuzzi (Braglia squalificato)

PESCARA CALCIO (4-3-3):  Fiorillo, Vitturini, Campagnaro, Scognamiglio, Masciangelo, Machin, Palmiero (74′ Kastanos), Memushaj,  Galano, Di Grazia, Tumminello (41′ Maniero)
Panchina: Kastrati, Farelli, Del Grosso, Vitturini, Zappa, Drudi, Kastanos, Busellato, Ingelsson, Cisco, Maniero, Brunori, Bocic
Allenatore: Luciano Zauri

Arbitro: Singor Lorenzo Illuzzi di Molfetta
Assistenti: Signori Daniele Marchi di Bologna e Domenico Palermo di Bari
IV Uomo:
Signor Fabio Natilla di Molfetta

Ammoniti: Masciangelo (P), Palmiero (P), Kone (C)
Espulsi:

Angoli: 7-1
Recupero: 4′ p.t. – 6′ s.t.

Note: Pomeriggio praticamente estivo a Cosenza con una temperatura vicina ai 30 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni. Presenti 8.053 spettatori (6.280 paganti+ 1.695 abbonati) per un incasso totale di 84.312 €. Nel settore ospiti 82 tifosi abruzzesi.

Le foto di Cosenza Pescara a cura di Francesco Donato