Braglia durissimo “siamo ridotti all’osso, ma non possiamo prendere un goal così”

Il tecnico del Cosenza nerissimo dopo la sconfitta maturata al Marulla non le manda a dire “abbiamo peso un goal da polli e non possiamo permettercelo. Tatticamente non gli abbiamo fatto fare nulla ma poi prendi un goal in quel modo e vanifichi tutto. Il mercato? Non mi aspetto nulla ma solo che Trinchera finisca il suo lavoro”

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COSENZA – Scuro in volto e decisamente “incazzato” per un risultato bugiardo, frutto anche di una disattenzione oltre che di una rosa ai minimi termini, Piero Braglia si presenta così in sala stampa ai cronisti. Difficile da mandare giù una sconfitta del genere che rovina le 200 panchine in serie B “oggi è stata una giornata strana. Oltre tutti gli infortuni e ad altre problematiche, ci rendiamo conto davvero che siamo ridotti numericamente all’osso. Non meritavamo di perdere, per tutto quello che abbiamo costruito e per come abbiamo affrontato la gara, ma abbiamo commesso una cazzata. Abbiamo preso un gol incredibile facendo fare a Firenze 40 metri di campo. Siamo stati dei polli perchè dovevamo intervenire con maggiore cattiveria e attenzione. Loro hanno fatto dieci mila falli, ecco allora anche tu fallo e buttalo giù. La sostituzione a inizio secondo tempo? Le partite le dobbiamo giudicare quando le si guardano. Legittimo non si stava comportando male e dava una certa tranquillità. Però tra dire che si perdeva o si vinceva con lui e Idda in campo non lo può sapere nessuno. Tatticamente non gli abbiamo fatto fare nulla. Ma non si può prendere quel gol, non si può lasciare 40 metri di campo con l’avversario a un centimetro e non buttarlo giù. Il mercato? non mi aspetto nulla, aspetto che Trinchera finisca il suo lavoro come ha sempre fatto. L’espulsione? Ce l’avevo con il team manager della Salernitana ma il quarto uomo invece di guardare cosa succedeva in campo guardava le panchine”.