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Mondiali tuffi, il cosentino Tocci in finale per il trampolino da 1 metro

Il tuffatore azzurro chiude 8/o le qualificazioni. “Ho saltato bene – commenta Tocci – e sono contento di come ho affrontato la gara, tranquillo e concentrato”.

 

GWANGJU (COREA DEL SUD) – Il primo Mondiale coreano di tuffi si apre con i preliminari del trampolino da un metro. Al ‘Nambu University Aquatics Center’ di Gwangju sono 44 gli uomini e 43 le donne e 479 i salti complessivi: si va subito in finale dove c’è posto per i migliori dodici.

La finale da un metro femminile ci sarà già domani alle 15.30 locali, e quella maschile domenica sempre alle 15.30 locali, quando in Italia saranno le 8.30 del mattino. Il bilancio dell’Italia è che Giovanni Tocci guadagna la finale, mentre Lorenzo Marsaglia pensa già alla prossima gara.

Tocci, cosentino allenato da Lyubov Barsukova, 25 anni il prossimo 31 agosto, è il vice campione europeo e oggi dopo un mezzo passo falso a metà gara, dove ‘sporca’ il doppio e mezzo indietro, si rialza nella seconda parte e infila una serie positiva di tre salti che gli fanno raggiungere l’ottava posizione e un punteggio complessivo di 357.50. Marsaglia parte meglio del compagno di sincro, sbaglia anche lui il doppio e mezzo indietro e poi non ha più il tempo e la forza per risalire: chiude 26/o con 320.45. Davanti a tutti ci sono i cinesi Zongyuan Wang con 429.40 e Janfeng Peng con 410.80. Terzo con 396.10 punti il coreano Haram Woo, salutato dal boato del pubblico.

“Ho saltato bene – ha commentato Tocci – e sono contento di come ho affrontato la gara, tranquillo e concentrato. All’inizio pensavo di aver fatto un punteggio più alto, poi vedendo gli ultimi tuffi mi sono accorto che i giudici sono stati severi con tutti. Ma va benissimo così”.

“E’ stata una gara tirata, però peccato per il quarto tuffo, il doppio e mezzo indietro – dice invece Marsaglia – ho fatto bene la partenza e sbagliato la parte finale. Ho provato a recuperare ma non ero più tranquillo. Emozione per l’esordio? Alla vigilia pensavo di non sentirla, poi mi ha raggiunto. Domani c’è subito un’altra gara, quella da tre metri sincro insieme a Giovanni che può qualificarci all’Olimpiade di Tokyo: bisogna salire sul podio e noi ci proviamo”.