Il Marulla lo osanna, Braglia ringrazia “tifosi fantastici e stagione straordinaria”

Una stagione da incorniciare e per il tecnico toscano il merito è di tutta la squadra e di un ambiente unito che ha remoto insieme dalla stessa parte. Braglia ancora in rossoblu? “dobbiamo essere in due. Parliamo con la società, programmiamo e vediamo”

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COSENZA – Una promozione incredibile lo scorso anno ed una salvezza difficilissima messa in cassaforte già da alcune settimane e blindata oggi pomeriggio con il Venezia, al primo anno di Serie B e contro tutti i favori dei pronostici. Non c’è dubbio che Piero Braglia sia l’emblema che Cosenza. Giù il cappello ad un tecnico eccezionale che ha guidato la squadra alla permanenza in serie B e che tutti sperano possa sedere sulla panchina anche nel prossimo campionato. L’emozione più bella? Tutto lo stadio che ha gridato il suo nome sono io che devo ringraziare i tifosi che sono venuti oggi così come in tutte le gare della stagione. E’ stato un supporto incredibile per la squadra, il 12esimo uomo in campo. Questa è la vittoria di tutti: dei giocatori, dei tifosi, del presidente e anche di Braglia. Un grazie va anche al capitano Corsi, calciatore straordinario”.

E’ stato un grande campionato. Abbiamo sempre cercato di dare tutto in campo, giocando con tranquillità e mettendo in difficoltà tutte le squadre e spesso ci siamo riusciti. Abbiamo perso partite all’ultimo momento, altre in cui non meritavamo, ma alla fine i ragazzi hanno portato a casa qualcosa di grande per questa città. E’ emblematico il fatto che una volta raggiunta la salvezza questa squadra, quando è stata chiamata a dare di più e magari lottare per un nuovo obiettivo, è crollata ma perché per tutto l’anno hanno giocato alla morte. La svolta? A dicembre con quella grande serie di gare utili e poi grazie ai rinforzi di gennaio siamo riusciti a tirarci fuori dai guai. Non dimentichiamoci che qui ci hanno rimesso le penne squadre che hanno un fatturato dieci volte superiore al nostro. La partita più bella per me è quella con il Cittadella“.

Il calcio a Cosenza no finisce con Braglia. Ripeto, non ho parlato ancora con il presidente e nemmeno con Trinchera. Dobbiamo sederci e ragionare anche per progettare il futuro perchè non sempre ti può andare bene. Qui a Cosenza ci sto volentieri, ma nel calcio però non si può sempre dire mai nulla per scontato. Prima parliamo, io per rispetto rispondo e come sempre e ascolto. So benissimo che qui mi vogliono bene ma a decidere è come sempre chi comanda. Sono loro che devono stilare un programma e decidere se Braglia ne deve fare parte, in tal caso ci sediamo e ragioniamo”.