ASCOLTA RLB LIVE
Search


Padova Cosenza

Cosenza, 700 tifosi a Padova per la salvezza. Occhiuzzi “partita più difficile dell’anno”

La gara dell’Euganeo, con il solito straordinario seguito di tifosi rossoblu, potrebbe valere la quasi certezza della salvezza. Ma è anche la gara che potrebbe vendicare il 15 giugno 1997 e le lacrime di Gigi Marulla

.
COSENZA – Nella tranquillità del Marulla, continua la preparazione del Cosenza in vista dell’importante trasferta di Padova, in programma domenica alle 15:00 allo stadio Euganeo. Dopo il  fondamentale successo contro il Crotone, arriva un match difficilissimo ma dell’enorme significato per tutta la Cosenza sportiva. E i motivi sono evidenti: in caso di successo contro i biancoscudati, i rossoblu metterebbero con molta probabilità una pietra quasi tombale alla corsa salvezza. Ma v’è di più, visto che un successo in terra veneta, spingerebbe con un piede e mezzo il Padova verso la serie C, vendicando, sportivamente parlando, proprio quello che fecero i prossimi avversari di Tutino e compagni il 15 giugno di 22 anni fa, con il pareggio per 1 a 1 che condannò alla retrocessione nella terza serie il Cosenza e quell’immagine di un Gigi Marulla inconsolabile. Per questo, oltre al calore dei circa 700 tifosi rossoblu che arriveranno all’Euganeo, sia da Cosenza che da tutto il nord Italia, servirà un match ad altissimi livelli perchè davanti ci sarà un avversario affamato che non potrà fallire l’appuntamento per arrivare almeno nei play-out.
Sull’importanza del match e le difficoltà di un avversario all’ultima spiaggia ha parlato l’allenatore in seconda Roberto Occhiuzzi “sarà una delle partite più difficili di questo campionato e troveremo una squadra che giocherà alla morte. Se ci mettiamo nei Panni del Padova, oltre ad avere una rosa ampia e costruita per fare un campionato tranquillo, ogni minima speranza e tutto quello che hanno da giocarsi per salvarsi lo faranno dando il 200%. Dobbiamo ragionare ed essere bravi ad interpretare la gara. I ragazzi sanno che dovranno mettere in campo grinta e determinazione e soprattutto umiltà senza mollare niente per tutti 90 minuti. A volte, quelli che voi chiamate cali di tensione ci sono stati, li abbiamo valutati e analizzati nel chiuso dello spogliatoio. Ma dico sempre che con un allenatore come il nostro non sono cali di tensione, ma bisogna dire che una gara è fatta di momenti e che sopratutto in campo ci sono anche gli avversari. Sono comunque sicuro che questo rischio domenica non ci sarà nessun calo e l‘attenzione sarà massima. I ragazzi sono consapevoli di quello che si andranno a giocare e che dobbiamo fare di tutto per portare a casa il risultato”. La partita di 22 anni fa? “La ricordo bene. All’epoca non andavo in trasferta e con mio padre eravamo venuti da Cetraro a Cosenza. C’erano le persone in macchina con l’orecchio alle radioline. Ricordo la gioia prima e la delusione cocente dopo per la retrocessione. Sono passati tanti anni è vero, pensiamo solo al nostro campionato e magari riscattiamo quella domenica nefasta”.

Questo campionato ci ha portato ancora di più l’attaccamento ai colori rossoblu. Siamo partiti da matricola, con gli sfavori dei pronostici e stiamo lavorato duramente per portare a casa la permanenza in serie B. Il rinnovo di Braglia? “Il mister è con la testa al Padova, conoscete come è fatto. a volte legge degli articoli e si fa una risata. Abbiamo una missione da compiere: portare al più presto questa squadra, questa città e tutta la provincia alla salvezza, poi il resto si vedrà”.