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Cosenza, buon punto a Pescara. Sblocca Tutino su papera di Fiorillo, pari di Scognamiglio

Gara combattuta ma con poche emozioni all’Adriatico. Cosenza avanti nella ripresa con il primo centro lontano dal Marulla di Tutino che approfitta di una papera di Fiorillo. Pari quasi immediato di Scognamiglio su colpo di testa. Ai rossoblu manca un rigore clamoroso

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PESCARA – Come all’andata Cosenza-Pescara finisce 1 a 1, anche se questa volta il puntino ottenuto sul terreno che 9 mesi fa regal√≤ la promozione in serie B, fa molto pi√Ļ comodo ai rossoblu, che falcidiati da assenze e infortuni,¬†interrompono la striscia di due sconfitte consecutive e aggiungono un altro mattoncino alla quota salvezza. Non √® stata una gara spettacolare, anche se molto combattuta soprattutto nel secondo tempo, dove nel giro di 5 minuti sono arrivate le due reti che hanno deciso la sfida. Al 53′ Tutino trova la sua prima marcatura lontano dal Marulla, fiondandosi su un pallone perso goffamente da Fiorillo e gonfiando la rete di quella stessa porta dove a giugno sigl√≤ l’eurogoal al Siena che mand√≤ in delirio i tifosi del Cosenza.¬†

Al 58′ per√≤ il Pescara trova il pareggio con Scognamiglio, bravo a girare di testa sul secondo palo una punizione pennellata di Memujai. Nel primo tempo occasionissima fallita da Sciaudone ma sopratutto un netto calcio di rigore non concesso ai rossoblu per un clamoroso tocco con il braccio di Gravillon. Adesso, prima del match casalingo contro il Palermo, ci sar√† la sosta e l’occasione per Braglia di recuperare pi√Ļ di un infortunato, per ultimo il portiere Perina, costretto ad abbandonare il campo a met√† secondo tempo dopo uno scontro con Monachello.

Pescara Cosenza

Cosenza, manca un rigore. Occasione per Sciaudone

Match che si apre con un cambio tattico dell’ultimo minuto deciso da Braglia proprio quando le squadre stanno per entrare sul terreno dell’Adriatico. Fuori Embalo e dentro Hristov con il modulo che dal 4 3 3 passa al 3 5 2. Cambi a parte √® comunque un buon Cosenza quello dei primi 45′ minuti: squadra corta e attenta in difesa, ordinata a centrocampo e anche pericolosa in attacco anche se alla fine, sia da una parte che dall’altra, sono pochissime le occasioni da goal e quasi tutte per i rossoblu. Dopo un destro ciabattato di Antonicci, al 19′ i rossoblu vanno in rete con un colpo di testa di Litteri¬†vanificato per√≤ dal fischio di Illuzzi che vede una spinta dell’ex attaccante del Venezia mentre tre minuti dopo si “dimentica” di fischiare un calcio di rigore solare ai rossoblu per un clamoroso tocco con il braccio di Gavillon che intercetta un pallone messo in area da Bruccini. Balzano prima e Monachello ci provano da fuori area ma per Perina √® ordinaria amministrazione. Si arriva cos√¨ al 42′ quando il Cosenza si divora la pi√Ļ ghiotta occasione del primo tempo: Mungo lavora un pallone sulla destra e offre un assist per l’accorrente Sciaudone che quasi all’altezza del rigore calcia forte spedendo per√≤ altissimo.

Pescara Cosenza

Al goal di rapina di Tutino risponde Scognamiglio

La ripresa si apre con il vantaggio del Cosenza che arriva al 53′. Pallone in area di Dermaku per la deviazione di Litteri tutt’altro che irresistibile. Fiorillo per√≤ la combina grossa facendosi sfuggire la sfera dalle mani. Tutino come un falco si avventa sul pallone e lo scaraventa in rete trovando il suo ottavo goal stagionale e sopratutto il primo lontano dal Marulla. Nemmeno il tempo di esultare e il Pescara agguanta subito il pareggio con Scognamiglio, che dopo Cittadella si ripete anche contro il Cosenza girando di testa sul secondo palo una punizione scodellata in area da¬†Memushaj. Il goal galvanizza i padroni di casa che provano a sfruttare l’inerzia del match per trovare il raddoppio ma i rossoblu tengono botta anche se non riescono pi√Ļ a rendersi pericolosi soprattutto perch√® il match diventa bruttino e molto spezzettato. Di occasioni goal nemmeno l’ombra. Si fa male Perina, sostituito da Saracco¬†e solo al minuto 84′¬† i rossoblu rischiano con¬†Del Sole che calcia malamente fuori da ottima posizione. Poi, dopo quasi 9 minuti di recupero il triplice fischio finale.¬†

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DELFINO PESCARA 1936 (4-3-3):¬†Fiorillo, Balzano, Gravillon, Scognamiglio, Perrotta, Memushaj, Bruno, Crecco (91′ Melegoni), Marras, Monachello (73′ Del Sole), Antonucci (45′ Bellini)
Panchina: Kastrati, Pinto, Del Grosso, Ciofani, Bettella, Melegoni, Del Sole, Capone, Sottil , Bellini

COSENZA CALCIO (4-3-3):¬†Perina (67′ Saracco), Bittante (87′ Izco), Dermaku, Legittimo, D’Orazio, Bruccini, Mungo, Sciaudone, Embalo, Litteri (66′ Maniero), Tutino
Panchina: Saracco, Capela, Izco, Hristov, Schetino, Maniero, Garritano, Baez
Allenatore: 
Piero Braglia

Arbitro: Signor Lorenzo Illuzzi di Molfetta
Assistenti: Signor Andrea Tardino di Milano e signor Edoardo Raspollini di Livorno
IV uomo: Signor Antonio Di Martino di Giulianova

Ammoniti: Marras (P), Monachello (P), Bittante (C), Perrotta (P), Bellini (P)
Espulsi:

Angoli: 1-5

Recupero: 1′ p.t – 7′ s.t

Note:¬†Serata tutto sommato gradevole a Pescara con una temperatura di 14 gradi.¬† Terreno dell’Adriatico in buone condizioni. Presenti poco pi√Ļ di 7.000 spettatori, 160 tifosi del Cosenza e sistemati nel settore ospiti.