Calcio, Gagliardi nasconde il suo Cosenza

COSENZA – Formazione blindata. Gianluca Gagliardi, com’è sua abitudine, nella seduta di rifinitura di oggi non ha sciolto tutti i dubbi diformazione, circa l’undici da mandare in campo contro il Montalto.

L’unico dubbio che il perfezionista della pedata rossoblù si porta dietro è Pietro Arcidiacono, l’attaccante catanese, infatti, ha qualche leggero problemino fisico. Conoscvendo l’ìattaccamento alla maglia e la voglia matta di essere in campo per regalare al suo Cosenza tre punti d’oro, Biccio farebbe anche carte false per essere nell’undici iniziale. Tutte le decisioni, però, verranno prese domanii mattina al termine dell’allenamento pre-partita. Certo Gagliardi pensa anche alle alternative, consapevole che, pur avendo ottime frecce al suo arco, uno come Arcidiacxono non si può regalare a nessuno. Di Arcidiacono, ma anche di altro, il mister ha discusso a lungo, nel corso della conferenza stampa di ieri. Per la partita casalinga contro la formazione allenata da Franco Giugno, il trainer silano ha convocato ventuno calciatori: Frlez, Straface, Parisi, Bruno, Parenti, Varriale, Liotti, Sicignano, Fiore, Salvino, Benincasa, Guadalupi, Naccarato, Arcidiacono, Piromallo, Pesce, Mosciaro, Marano, Arcidiacono, Le Piane e Franzese. Più che sull’aspetto tecnico-tattico, in settimana, e anche nella seuta di ieri, Gagliardi e il suo staff hanno insistito molto sull’aspetto psicologico e sulla concentrazione agonistica. «Ho chiesto ai miei ragazzi una reazione d’orgoglio contro il Montalto. Non voglio vedere le amnesie di Messina che ci sono costate risultato e primato. Voglio una squadra concentrata e cattiva, soprattutto negli ultimi sedici metri. Costriuiamo tanto, ma sbagliamo ancora di più sotto porta». . L’avversatio non è dei più semplici. Il Montalto di De Caro e Giugno, infatti, è una formazione lunatica, strana, capace di mettere paura agli avversari, ma anche in grado di diventare vittima e carnefice di se stessa. Lo dicono i risultati, lo dice la classifica dei biancazzurri. Per molti del Montalto sarà una sfida particolare. Sono ben undici, infatti, gli ex di turno e al San Vito, in veste di avversai, vogliano fare bella figura. Se il calcio giocato dirà solo alle 15 di domani se la lezione di Messina è servita al Cosenza, l’ambiente rossoblù è particolarmente carico per l’incontro di domani. Non tanto per l’avversario, quanto per il suo presidente che fra i supportters rossoblù non ha lsciato buoni ricordi. In settimana, infatti, sia sul web che nei classici luoghi di ritrovo degli aficionados del Cosenza era circolata la proposta di “serrare” le porte d’ingresso del San Vito per impedire a De Caro di assistere alla partita. Nessuno in città vuole considerare Cosenza-Montalto un derby. Ma solo una partita di calcio per i tre punti e per riacciuffare il primato in cima alla graduatoria.