De Seta-Squinzano: lo spettacolo è in panchina

COSENZA – De Seta Cosenza-Gec Squinzano non è solo una partita di volley, è la vetrina per mettere a confronto due modi e mondi di vivere il volley. Più che gara in campo, la vera sfida si giocherà sulle due panchine, con i rispettivi allenatori, pronti, a seconda delle necessità,

a giostrare uomini e ruoli. Se da un lato la De Seta Cosenza, rinnova la sua promessa d’amore eterno con lo sloveno Zoran Jeroncic, i pugliesi contano su Roberto Vadacca.

JERONCIC: Il trainer sloveno, giunto alla sua quarta esperienza alla guida della formazione cosentina, dopo le esperienze dei campionati 2005/2006, 2006/2007 e 2011/2012 , ha ottenuto piena fiducia dalla dirigenza del club di via Liceo che, così facendo, vuole proseguire nel progetto tecnico iniziato con il ritorno di mister Zoran in riva al Crati avvenuto lo scorso inverno. Jeroncic, oltre alla guida tecnica della prima squadra, svolgerà anche il ruolo di coordinatore degli allenatori del club rossoblù. La società, in tal modo, ha deciso di dare ai giovani tecnici che lavorano nel settore giovanile l’opportunità di attingere a piene mani dall’importante bacino di competenze tecniche e di gestione delle risorse umane garantito da Jeroncic. «Per me è un onore che una società seria, di prestigio e con grande esperienza come il Cosenza mi abbia riconfermato per il prossimo campionato. La scelta di rimanere a Cosenza è stata fatta anche con il cuore – ha proseguito l’allenatore sloveno – mi sento cosentino a tutti gli effetti. Qui si vive bene ed ho trovato ottime persone. A Casole Bruzio – dove Jeroncic abita,– scherzando mi dicono che sono pronto a diventare sindaco. La cosa mi fa piacere perché vuol dire che si sono affezionati a me. Mi hanno anche paragonato ad Edi Reja, sloveno come me e che con il Cosenza Calcio ha sfiorato la promozione in serie A negli anni ‘90». A Cosenza Jeroncic ha trovato una seconda famiglia e la scelta di restare nella città dei Bruzi è arrivata anche grazie al parere positivo del padre: «Mio padre mi ha aiutato nella scelta. E’ sceso con me in Calabria, ha visitato Cosenza, si è trovato subito bene e si è fatto già qualche amico. E’ rimasto favorevolmente colpito dal valore della società e dalla bellezza della città e mi ha consigliato di non farmelo chiedere due volte di rimanere».

VADACCA: Roberto Vadacca dall’età di 15 anni è nel mondo del volley. E’ stato atleta, allenatore-giocatore ed ora coach. E’ uno dei decani della pallavolo pugliese ed ha contribuito a forgiare ragazzi che poi si sono affermati ad alti livelli, quali Fefè De Giorgi, Michele De Giorgi, Mirko Corsano, Daniele De Pandis.  Nell’annata che volge al termine è alla guida del Torre Santa Susanna di serie C maschile. «Per me il volley è una malattia, un virus di quelli che non è possibile debellare – dice Vadacca – Farò parte di questo mondo finchè sarò in grado di lavorare in maniera soddisfacente, di lasciare la palestra contento dell’allenamento che ho fatto sostenere alla mia formazione». Vadacca ha iniziato la carriera circa 46 anni fa, nei Canguri Lecce. «Il mio amore per la pallavolo è iniziato nel sodalizio che ruotava intorno a Toticchio Monittola, che rivestiva tutti i ruoli – rammenta Vadacca – Era dirigente, allenatore, giocatore. E’ stato uno dei punti fermi del mio universo sportivo. Ho appeso le scarpe al chiodo a 39 anni, nella Virginia Lecce, anche se poi mi è capitato di divertirmi con una compagine formata da vecchi giocatori, a Squinzano». Da atleta è arrivato a cimentarsi in B, quando non esisteva la distinzione tra B-1 e B-2. «Erano i tempi in cui militavo nella Vis Squinzano – racconta Vadacca – Ho affrontato da rivale elementi del calibro di Barbieri, Fangareggi, Mattioli e, in amichevole, Di Coste». Da tecnico ha vissuto tante esperienze. «Ho guidato più volte team di B-1, l’ultimo dei quali è stato il Brindisi, e di B-2 – afferma Vadacca – Inoltre, nello Squinzano, sono stato vice di Pino Malagnino in A-2«. Il coach di Lecce ricorda con orgoglio il fatto di avere avuto in squadra, in momenti differenti, Fefè De Giorgi, Michele De Giorgi, Mirko Corsano e Daniele De Pandis: «Tutti grandi della pallavolo italiana».