Sansovino-show: convince il calcio-champagne di Germano

COSENZA – Il profeta del calcio-spettacolo. Antonio Germano, 46 anni, ha passato tutta la sua vita sui campi di calcio. Il suo curriculum professionale, da giocatore e allenatore, è ricco di importanti traguardi e di ottimi successi professionali.

Il mister, predicatore del 4-4-2, dopo aver seduto per undici anni sulle panchine di casa nostra, ha deciso di applicare il suo credo tattico nel Nord Italia, siedendo in panca con il Sansovino calcio, blasonata realtà calcistica della provincia di Arezzo, con un lungo passato in serie C. Il trainer, com’è sua abitudine, ha accettato la sfida con la solita grinta e la determinazione che ha sempre messo in campo nella ua carriera. Il curriculum di Germano è lungo: Antonio Germano, 46 anni, calabrese, anno scorso era in forza nell’Eccellenza Calabra a Scalea. Negli anni precedenti ha allenato sempre in Eccellenza con la società dell’Isola Caporizzuto. Esperienza importante l’ha avuta anche alla guida tecnica della Berretti Nazionale del Cosenza Calcio. Importante il suo curriculum da ex giocatore, dove per 15 anni ha svolto il professionista in serie C nel ruolo di attaccante, passando diversi anni della sua giovinezza proprio in Toscana alla Rondinella in C1 ed a Cecina in C2. Poi ha vestito anche le maglie di Siracusa C2, Cosenza C1, Iesi C2, Cesenatico C2 e Trani C2. Da sottolineare anche l’esordio in serie A ad Avellino quando alla guida tecnica c’era Mister Angelillo. Lo disturbiamo in un momento di pausa. Allora mister come va?

«Bene, mi sono perfettamente inserito in questa nuova realtà, è davvero un piacere per me aver ottenuto la panchina del Sansovino. Lavorare con i giovani è stato sempre il mio punto preferito, così come è entusiasmante confrontarsi con una società ben organizzata e con le idee chiare». Dopo un periodo di naturale rodaggio, adesso il modulo tattico è entrato nella mente della sqaudra che, già domenica scorsa, ha dato sfoggio di ottime trame di gioco e buona organizzazione tattica, sul difficile campo del Calenzano, ottenendo una vittoria che fà, come si dice in gergo, non solo classifica ma soprattutto morale. Che significa sedere sulla panchina di una squadra del Nord?

«Ma la prima sostanziale differenza è, sicuramente, l’aspetto ambientale, meno pressione, meno condizionamento psicologico, meno oppressione di far risultato. Alle nostre longitudini e latitudini l’ambiente è caloroso. Se da un lato è un fattore positivo, dall’altro ha risvolti negativi. Basta una paio di risultati non convincenti che la piazza inizia a mormorare, l’ambiente si surruscalda e le pressioni dell’esterno hanno, purtroppo l’effetto di condizionare la società. Essendo difficile smontare una squadra, è molto più semplice esonerare l’allenatore».

Ora l’ambiente del Sansovino, dopo il blitz esterno di domenica, è pieno di entusiasmo, lo stesso entusiasmo che mister Antonio Germano ha trasmesso al suo gruppo. Al mister gli auguri di buon lavoro e di tante soddisfazioni da parte della redazione di quicosenza.it