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Il CT Antonio Conte a 500 ragazzi calabresi: ‘Il razzismo √® il frutto amaro dell’ignoranza’

Razzisti? Una brutta razza …e non li vogliamo allo stadio! Questo lo slogan della manifestazione antirazzismo organizzata dalla FIGC che ha fatto tappa in calabria ed ha visto l’intervento del CT azzurro: ‘I tifosi sono il dodicesimo uomo in campo, ma quando sostengono la loro squadra e non tifano contro’

CATANZARO – “Il pubblico √® il dodicesimo uomo in campo quando fa il tifo per la propria squadra e non contro qualcuno. Un giocatore quando sente insultare gli avversari dai propri tifosi si vergogna”. Queste le parole di Antonio Conte, commissario tecnico della nazionale di calcio italiana che ha lanciato un messaggio ad oltre 500 ragazzi dei settori giovanili calabresi, intervenendo ieri a Catanzaro per la terza tappa del percorso educativo Razzisti? Una brutta razza (…e non li vogliamo allo stadio!), studiato dalla Commissione della Federcalcio per sensibilizzare i giovani calciatori sul tema della lotta al razzismo e coordinata dall’ex campionessa mondiale di salto in lungo Fiona May.

 

Dopo Torino e Firenze √® stata Catanzaro a vivere la giornata dedicata al dibattito che si e’ svolto presso l’auditorium ‘Aldo Casalinuovo’ che ha accolto il commissario tecnico Antonio Conte, l’ex campionessa del mondo di atletica Fiona May, ambasciatrice del progetto e i calciatori del Catanzaro Domenico Giamp√† e David Yeboah. Quest’ultimo √® arrivato al calcio professionistico dopo essere stato notato sul lungomare di Castellamare di Stabia dopo essere arrivato nel nostro Paese a bordo di un barcone. Ma l’evento ha avuto una presenza particolare e significativa proprio per il messaggio che vuole lanciare: nell’auditorium, infatti, erano presenti anche i giocatori del Koa Bosco, squadra interamente costituita da giovani migranti africani, molti dei quali giunti in Italia a bordo dei barconi della speranza, e riuniti nella tendopoli di San Ferdinando. Conte che ha sottolineato con orgoglio di essere il primo allenatore meridionali della nazione italiana ma messo in evidenza il ruolo fondamentale della famiglia e della scuola per trasmettere ai giovani valori fondamentali quali il rispetto e l’educazione. “Quando in partite tra ragazzi sono gli adulti dagli spalti ad insultare, che messaggio possono dare?”. Quindi un invito ai giovani in platea: “continuate sempre a sognare perch√© bisogna avere un sogno per ottenere risultati“. Poi chiusura al calcio giocato: “fate un bell’applauso benaugurante alle squadre italiane impegnate nelle Coppe europee. Alla Juve in Champions e a Napoli e Fiorentina in Europa League: un applauso che le porti pi√Ļ avanti possibile”.

 

Fiona

 

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