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Terremoto sul Rende Calcio. Deferito dalla Procura federale per responsabilitĂ  diretta

Il motivo legato alla prima fideiussione definita dalla Federazione “priva di qualsiasi efficacia” e presentata insieme alla domanda di ripescaggio in serie C. Deferito anche il presidente Coscarella.  Il club biancorosso “massima serenitĂ  e fiducia nella giustizia sportiva”

 

RENDE (CS) – Un vero e proprio filmine a ciel sereno che sembra mettere il Rende Calcio e il suo presidente nei guai. Il motivo? La fideiussione presentata dalla societĂ  biancorossa nella domanda di ripescaggio in Serie C lo scorso 28 luglio. Una vicenda nota e che riguarda la prima fideiussione (falsa) che costò in un primo momento l’esclusione dai campionati da parte del Consiglio Federale. Successivamente, confermata la non validitĂ  della fideiussione, il Rende ne presentò una seconda (questa volta corretta) ma fuori dai tempi previsti dal regolamento. Il Collegio di garanzia del Coni diede lo stesso ragione al club biancorosso che ottenne l’iscrizione alla serie C, mandando su tutte le furie il presidente Gravina che tuonò: “Il Collegio di Garanzia ha ritenuto che si possa uscire fuori dai termini, ne prendiamo atto. Evidentemente c’è qualcosa che deve far riflettere tutti e mi dispiace che la Serie C diventi il tappeto per schermaglie giuridiche. La veritĂ  è una sola, che quando si presenta una fideiussione falsa non si può far parte del mondo del calcio. Questa è la mia personale opinione. Prendo atto della sentenza favorevole al Rende, non voglio intaccare o ferire l’entusiasmo di un’intera cittĂ , al di lĂ  della buona fede di tutti, ma il sistema ha delle regole, altrimenti non può pensare di potersi reggere”.
Tribunale Federale Nazionale FIC Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare FIGC
Oggi la notizia del deferimento che, dunque, sarebbe legata proprio alla presentazione di quella prima fideiussione. Si legge nel comunicato:  il Procuratore Federale e il Procuratore Federale Aggiunto, espletata l’attivitĂ  inquirente e all’esito della notificazione della comunicazione di chiusura delle indagini, hanno deferito al Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare Fabio Coscarella, all’epoca dei fatti amministratore unico e legale rappresentante pro-tempore della societĂ  Rende Calcio 1968 s.r.l. “per rispondere della violazione di cui all’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S., in relazione all’art. 8, commi 1 e 2, del C.G.S., per aver violato i doveri di lealtĂ  probitĂ  e correttezza, in quanto unitamente alla domanda di ripescaggio al campionato di Serie C della societĂ  dallo stesso rappresentata e nel termine per la presentazione della stessa – fissato dal C.U. del Presidente Federale n. 10/A del 14.7.2017 per il giorno 28.7.2017 – in data 27.7.2017 ha prodotto e utilizzato una fideiussione priva di qualsiasi efficacia, senza aver effettuato alcun controllo preventivo sulla validitĂ  della stessa e senza aver avuto rapporti diretti con soggetti autorizzati a emettere la garanzia secondo le norme federali”. Deferita anche la societĂ  a titolo di responsabilitĂ  diretta.
In serata è arrivato un brevissimo comunicato del Rende Calcio che esprime massima serenitĂ  e fiducia nella giustizia sportiva. “Il Rende Calcio – si legge nella nota – prende atto con estrema serenitĂ  della richiesta di deferimento. La societĂ  confida nell’iter della giustizia sportiva per dimostrare la propria buona fede”.