Il Milan parla calabrese, Rende premia Massimo Mirabelli

Il Direttore Sportivo del Milan oggi al Comune di Rende è stato insignito dal Sindaco Marcello Manna e dal Presidente della società biancorossa Fabio Coscarella di un riconoscimento per meriti sportivi

 

RENDE (CS) – Dai campi di terra battuta fino all’erba magica del San Siro. Si potrebbe sintetizzare così la storia calcistica di Massimo Mirabelli, rendese doc e oggi ai vertici di una delle società più blasonate al Mondo, il Milan. Un cammino quello del Direttore Sportivo calabrese che lo ha visto protagonista nei primi anni della sua carriera sia a Rende che a Cosenza prima di arrivare nel “calcio che conta” grazie ad un lavoro fatto di sacrifici e tanta passione. Questa mattina l’amministrazione comunale, capitanata dal Sindaco Marcello Manna e la società biancorossa del Presidente Fabio Coscarella, hanno voluto insignire il dirigente rossonero proprio per questa sua carriera sempre in ascesa. Mirabelli,  sorridente e molto cordiale, dopo aver ricevuto in dono dal patron del Rende la maglia numero 1 e dal primo cittadino una targa ed alcune serigrafie,  non ha nascosto la sua felicità.

 

“Sono sempre contento quando torno nella mia terra”, ha esordito il ds nel salone del comune dove si è svolto l’evento, “sono orgoglioso di ricevere queste benemerenze da parte della mia città e della mia ex società”. Massimo Mirabelli ha naturalmente parlato dell’attuale momento del Rende e della altre calabresi impegnate dalla Serie A alla Serie C. “Il Rende ha davvero fatto un’inizio che va oltre le aspettative, al Presidente Coscarella ed ha tutta la società biancorossa vanno i miei complimenti per quello che stanno facendo ma bisogna anche restare con i piedi ben saldi per terra. Gli obiettivi”, continua, “devono sempre rimanere quelli prefissati all’inizio del campionato senza fare voli pindarici per i primi risultati positivi”. Anche alle altre calabresi, Mirabelli non risparmia elogi. “Il Crotone lo scorso anno ha fatto qualcosa di straordinario grazie alla gestione del Presidente Vrenna, mi auguro ripetano la stessa impresa. Catanzaro e Reggina sono due compagini dal passato glorioso che mi auguro ritornino ai fasti di un tempo il prima possibile mentre il Cosenza deve puntare in alto.

 

Con una provincia cosi vasta, “aggiunge Mirabelli, “ed una città molto grande, i rossoblu hanno l’obbligo di ambire a palcoscenici migliori della Serie C”. Impossibile non chiedere a Mirabelli le sensazioni provate quando ha varcato il cancello di Milanello. “Essere il direttore sportivo di una società come il Milan ti inorgoglisce e ti lusinga ma ti da anche delle responsabilità incredibili,  finalmente abbiamo costruito una squadra competitiva che ha fatto bene nei primi incontri di questa stagione ma ancora c’è molto lavoro da fare”. Il dirigente della società guidata dal cinese Yonghong Li ha poi parlato lontano dai microfoni anche di mercato, di Var e di un aneddoto riguardante l’amichevole fra Milan e Betis Siviglia giocata a Catania. Mirabelli in quella occasione voleva far svolgere l’incontro amichevole al “Marco Lorenzon” di Rende ma purtroppo problemi logistici e di ordine pubblico hanno impedito l’organizzazione della gara poi giocata in Sicilia.