Brutto Cosenza, con il Foggia è un sofferto 2 a 2 in rimonta

COSENZA – I rossoblu, abulici e inguardabili nel primo tempo, vanno sotto due volte per le reti di Agnelli e Iemmello (ex Catanzaro). Nella ripresa una doppietta di Calderini salva i silani dal primo ko stagionale. Cappellacci: “squadra spenta e senza idee nel primo tempo, bravi a reagire”. Brescia: “ingenui a rimanere in 10 ma meritavamo i 3 punti”.

Alla fine per come si era messa, il 2 a 2 finale fa tirare un sospiro di sollievo ai rossoblu ma fa masticare amaro un Foggia bello ma troppo sprecone. Anche lo stesso tecnico del Cosenza, Cappellacci, ha ammesso che se c’era una squadra che doveva portare via i 3 punti dal San Vito, doveva essere il Foggia. Una partita dai due volti, con un primo tempo tutto di marca rossonera e una ripresa dove il Cosenza ha saputo capitalizzare al massimo le pochissime occasioni create, mentre il Foggia si è fatto male da solo sbagliando diverse occasioni, alcune anche clamorose. Quello visto all’opera nella seconda partita di campionato (la prima in casa davanti i propri sostenitori) è stato un Cosenza abulico, privo di idee, confusionario rispetto al brillante pareggio di 7 giorni fa. Non basta il cambio del modulo (dal 4 4 3 al 4 4 2) per spiegare la netta involuzione della squadra che ha sofferto la maggiore qualità del Foggia, che sembra già aver trovato la sua quadratura. Basti pensare che nei primi 45 minuti di gioco il Cosenza non ha tirato una sola volta in porta, con Narciso che si é limitato all ordinaria amministrazione. Per i satanelli invece é bastato fare il proprio compito e sfruttare le colossali dormite di Magli e compagni. per ritrovarsi all’intervallo avanti di due goal con Agnelli prima e Iemmello poi sul finire della prima frazione di gioco. E il Cosenza? Non pervenuto. Nessuna azione di gioco, praticamente assenti i rifornimenti per Cori e Calderini che hanno trovato un muro nella retroguardia rossonera. Ci ha provato un paio di volte Criaco, l’unico a dannarsi, mentre Alessandro non é mai riuscito a saltare l’uomo ed è stato sostituito da Cappellacci ad inizio ripresa. Il Foggia é sembrato nettamente superiore, con Agnelli vero dominatore del centrocampo, D’allocco e Gerbo sempre pronti a insersi nella sbadata difesa silana e il duo Cavallaro-Iemmello (secondo goal consecutivo per l’ex giocatore del Catanzaro, che ha giâ fatto dimenticare Giglio) a dettare legge lì davanti, ed a prendere di infilata soprattutto la fascia sinistra con Sperotto troppo spesso in affanno.

 

Pronti via ed è subito Foggia

Buono il colpo d’occhio del San Vito, con quasi 4.000 tifosi paganti. Ma per i sostenitori del Cosenza si capisce subito che sarà un pomeriggio difficile. Già al 1 minuto il Foggia sfiora il vantaggio con una pericolosa incursione di Cavallaro sventata in angolo da una scivolata provvidenziale di Bertolucci. Al 7 è ancora Cavallaro a sfiorare la rete con un tiro da 35 metri respinto con difficoltà da Ravaglia. Il Cosenza soffre maledettamente le incursioni sulla fascia destra presidiata da Sperotto che sembra capirci davvero poco e non si propone quasi mai in attacco. Solo al 20 il Cosenza si fa vedere in attacco con una timida protesta per una presunta trattenuta su Cori. Al 28’ arriva il vantaggio del Foggia. Dopo un doppio calcio d’angolo, la palla arriva a D’alloco che lascia partire un bolide da 30 metri su cui Ravaglia fa un mezzo miracolo aiutato dal palo. La palla arriva ad Agnelli (secondo goal consecutivo anche per il capitano rossonero) che solo soletto, deposita in rete. Il Cosenza è in bambola e il Foggia prova ad approfittarne, prima al 32 con un tiro che finisce alto del solito D’Allocco sull’ennesimo “orrore” difensivo di Blondett; poi con il raddoppio che arriva a 5 minuti dallo scadere del primo tempo con il bomber Iemmello che servito da un filtrante di Agnelli si incunea in area e fa secco Ravaglia con un preciso diagonale.

 

Ripresa: finalmente il Cosenza ma il Foggia è sprecone

Nella ripresa si vede un Cosenza più volenteroso, anche se è nuovamente il Foggia in avvio a sfiorare la terza rete per due volte. Anzi, i satanelli vanno anche in rete, ancora con Iemmello di testa, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Mentre al 10 è Cavallaro a divorarsi un goal facile facile quando, incuneatosi in area dalla sinistra, si presenta solo davanti a Ravaglia in disperata uscita ma spara alle stelle. Il Cosenza allora si sveglia, incitato sempre dalla curva sud che non smette un momento di sostenerli. Al 13 Calderini entra in area dalla sinistra, cross o tiro non importa, visto che Bencivenga ci mette la gamba e devia in rete il pallone. 2 a 1 e rossolu in forcing, anche se un minuto dopo è sempre Cavallaro a creare pericoli con un tiro a giro che sfiora il palo. Cappellacci sostituisce un evanescente Alessandro (peggiore in campo) con Tortolano per avere più spinta sulla corsia di destra e qualcosa sembra cambiare. I rossoblu prima vanno vicini al pari, al 18, quando su cross di Tortolano, Narciso non trattiene. Calderini è pronto a buttarla dentro ma Bencivenga si immola e sventa il pericolo. Un minuto dopo, il fattaccio che porta i rossoblu al pareggio. Cori lanciato in area viene atterrato al limite da Agnelli. Gli animi si surriscaldano e ne scaturisce una furibonda mischia. Ne fa le spese Quinto che viene espulso dall’arbitro su segnalazione dell’assistente per una presunta testata. Foggia in 10 e Cosenza che sfrutta subito il momento. Mosciaro appena entrato calcia la punizione, Iemmello ci mette il gomito e il signor Melidoni assegna il penalty. Batte Calderini che angola bene sulla destra di Narciso che nonostante indovini la direzione non può nulla. Rimonta completata. Il Cosenza ci crede e prova a vincere ma si espone al micidiale contropiede ospite, che nonostante l’inferiorità numerica sfiora per 3 volte il vantaggio, prima con un miracolo di Magli, che con un’ottima diagonale blocca un’incursione del neo entrato Sainz-Maza, poi con Agnelli che fa la barba al palo, con una botta da fuori area e infine, con un vero e proprio miracolo di Ravaglia, che vola a deviare in angolo un tiro a botta sicura di D’Allocco dall’area piccola. Dopo 5 minuti di recupero il triplice fischio finale: Per il Foggia il San Vito resta ancora tabù; per il Cosenza un pareggio che alla fine fa morale, ma che dice anche che il lavoro da fare è ancora tanto.

 

Il Foggia dedica la partita agli alluvionati del Gargano

In sala stampa a fine partita nel corso dell’incontro con i giornalisti, la dirigenza del Foggia, il tecnico Brescia e il suo capitano Agnelli, hanno voluto dedicare la partita di oggi agli abitanti del Gargano, dopo la tremenda alluvione che si è abbattuta sulla Puglia 2 giorni fa e che ha causato una vittima, diversi dispersi e decine di famiglie sfollate. La redazione di QuiCosenza si unisce al dolore per questo tragico evento.

 

Cosenza – Foggia 2 – 2

Reti: 28’pt Agnelli (F), 40’pt Iemmello (F), 12’st aut. Loiacono (C), 23’st rig. Calderini (F)

 

COSENZA (4-4-2): Ravaglia; Sperotto (30’st Zanini), Blondett, Magli, Bertolucci; Alessandro (15’st Tortolano), Corsi, Arrigoni (21’st Mosciaro), Criaco; Cori, Calderini. A disposizione: Saracco, Tedeschi, Fornito, Sassano. All. Cappellacci

 

FOGGIA (4-3-3): Narciso; Bencivenga, Loiacono, Gigliotti, Agostinone; Agnelli, Quinto, Gerbo; D’Allocco (48’st Grea), Iemmello (39’st Leonetti), Cavallaro (35’st Sainz Maza). A disposizione: Tarolli, Curcio, Sicurella, Bollino. All. Brescia-De Zerbi

 

Ammoniti: 52′ Arrigoni (C), 62′ Corsi (C), 62′ D’Allocco (F), 66′ Gerbo (F), 75′ Gigliotti (F), 85′ Calderini (C), 89′ Loiacono (F)

Espulsi: 62′ Quinto (F)

 

Note: Giornata nuvolosa ma senza pioggia. Spettatori 4.000 circa. Alcuni ultras del Cosenza sono rimasti all’esterno dello stadio per protestare contro la decisione di non autorizzare l’ingresso in Curva Sud di bandiere e striscioni.