ASCOLTA RLB LIVE
Search

Cosenza-Ribera: 2-1, ma quanta sofferenza fino alla fine

COSENZA – Quanta sofferenza. Il Cosenza consolida il primato in classifica, vincendo le resistenze del coriaceo Ribera, solo al 91′ e dagli undici metri. La copertina della giornata spetta, senza ombra di dubbio, a Manolo Mosciaro, autentico goleador, ma anche uomo ovunque in mezzo al campo. E’ stato suo, infatti, il sigillo da tre punti. Chi si aspettava un Cosenza in grado di far un sol boccone degli avversai, ha dovuto fare i conti con la ferrea regola del calcio che, sulla carta tutte le squadre sono battibili, ma sul campo le cose si trasformano.

A dare una mano al Ribera, ci pensa lo stesso Cosenza che, forse entrato mentalmente in campo convinto di poter sbloccare il risultato facilmente, prende un po’ sottogamba l’incontro, finendo per complicarsi la vita. Il primo tempo, tra alti e bassi, scivola via, senza particolari sussulti. L’undici silano cerca di fare la gara, ma gli sforzi dei padroni di casa, si infrangono contro il muro eretto dagli avversari che, con il classico obiettivo primo non prenderle, costruiscono una diga difensiva, schierandosi in dieci uomini a protezione della propria trequarti. Mister Bruccoleri, disegna la sua squadra, secondo il classico 4-4-2, Gagliardi, come al solito, adotta il collaudato modulo offensivo e spregiudicato del 4-3-3. Il ritmo della gara, complice anche il caldo di giornata, è basso. A far saltare gli equilibri tattici dell’undici rossoblù è quel modo “ordinato e preciso” degli avversari che, dimostrano di essersi già calati nella mentalità della Serie D. Il Ribera s’è dimostrato essere una squadra scorbutica, capace di chiudere bene le fasce laterali e imbrigliare le folate offensive di Marano e Arcidiacono, quest’ultimo apparso un po’ sottotono. Come al solito il Cosenza dimostra di essere inadatto ai deboli di cuore. Il primo tempo si chiude senza acuti. Negli spogliatoi Gagliardi fa sentire la sua voce e sveglia i suoi che, rientrano in campo con uno spirito diverso. Molto combattivo. E, infatti, al primo pallone utile, il Cosenza passa: Mosciaro, riceve palla e dal limite dell’area, libera un missile terra-area che il portiere avversario non risce a controllare, ma solo a ribattere. Come un falco s’avventa Adriano Fiore che, con un preciso tap-in, infila Infantino e corre sotto la curva a festeggiare il vantaggio. La gioia dei padroni di casa, dura poco. Dopo appena quattro minuti, infatti, Palazzo, lasciato inspiegabilmente solo in area di rigore avversaria, approfitta di un preciso calcio d’angolo per siglare l’1-1, bucando l’esordiente Frlez (ottima la sua prova, ndr). Il pareggio innervosisce i lupi chge riprendono a macinare gioco e trame offensive, anche se tutto, complice anche la stanchezza di alcuni giocatori, diventa più difficile. Quando il risultato sembra essere inchiodato sull’1-1 e sugli spalti ci si rammarica per i due punti persi e il primato svanito, ecco la svolta. Corre il 90′ e Pesce, subentrato al posto di Salvino, entra in area di rigore e cerca e trova il contatto fisico con Calvaruso. Urselli di taranto non ha dubbi, avvicina il fischietto alla bocca e indica il penalty. Mosciaro si incarica di battere e fa esplodere il San Vito per la seconda volta. Poi il fischio finale e tutti sotto la Curva a festeggiare il ricordo di Massimiliano catena, i tre punti e la riconquista del primato in classifica.

 

IL TABELLINO

COSENZA (4-3-3) Frlez, Scigliano, Parisi, Parenti,Fiore, Benincasa, Salvino, Liotti, Marano, Arcidiacono. Allenatore Gagliardi

RIBERA (4-4-2) Infantino, Calaruso, Noto, Matinella,Li Greci, Licata, Palazzo, Casisa, Di Miceli, Pollina, Omolade. Allenatore Donato (Bruccoleri squalificato)

Marcatori: 1′ st Fiore

51′ Palazzo

90′ Mosciaro